 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
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Posted: 7 October 2004, 4:38 pm Post subject: |
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Certo ... però adesso ho comprato alcuni libri piu o meno sull'argomento...spero che si rivelino interessanti... |
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Luna
Joined: 12 Oct 2004 Posts: 6 Location: Bologna
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Posted: 18 October 2004, 11:55 am Post subject: |
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| Bandozzi Francesco wrote: | | Non so molto su questo argomento ma...si, corsi d'acqua (sotteranei e non) possono essere una delle fonti delle linee d'energia...a RLC passa un torrente sotteraneo e inoltre sono state rilevati strani dati circa i valori tellurici a Montségur che potrebbero far pensare a una grande grotta (artificiale o naturale?) all'interno del monte...altro dato che avvalora la tesi delle linee energetiche a RLC è la presenza di siti druidici... |
il monte a cui fai riferimento è il Cardou? Ho letto in un sito, di cui riporto il link in un nuovo 3d che ho aperto, che dei ricercatori (ma non so i loro nomi, non erano riportati) hanno fatto dei rilevamenti e hanno scoperto che l'interno del Cardou è cavo. Hanno anche riportato che il Cardou, facendo dei rilevamenti usando dei punti di riferimento geografici, corrisponderebbe al Sancta Sanctorum se si sovrapponesse le dimensioni dell'originale Tempio di Salomone al territorio circostante RLC e il monte stesso.
ciao, Luna |
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Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
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Posted: 18 October 2004, 8:20 pm Post subject: |
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Wow ...questa non la sapevo...sarebbe interessante approfondire l'argomento...il rilevamento a cui mi riferivo è stato fatto poco più in basso della fortezza di Montsègur...Ciao. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 19 October 2004, 7:19 pm Post subject: |
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Ne
LE COMTE DE RAZES
et le
DIOCESE D’ALET
Notices historiques
par
LOUIS FEDIE
si legge:
| Quote: | En face de Blanchefort se dresse le pic appelé Le Cardou qui était célèbre, il ya trois siècles par une carrière de kaolin qui fut exploitée pendant dez longues années.
Di fronte a Blanchefort si trova il picco chiamato il Cardou che fu celebre, almeno per tre secoli, per una cava di caolino (*), sfruttata per molti anni. |
Nel Cardou vi è, quindi, una vecchia cava... nient'altro.
(*) il caolino è un minerale argillifero simile al talco, oleoso al tatto e impermeabile. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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miki
Joined: 08 Oct 2004 Posts: 24 Location: Roma
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Posted: 7 November 2004, 1:44 pm Post subject: |
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Ciao a tutti!
Su www.geologia.com ho trovato queste informazioni:
In sintesi, il campo magnetico terrestre è soggetto a variazioni di diversi periodi.
Le variazioni di breve periodo possono avvenire in poche ore o in anni, e sono collegate alle interazioni tra il campo magnetico interno alla terra e degli strati fortemente conduttivi nell'atmosfera.
Queste variazioni brevi possono essere regolari, come quelle giornaliere, determinate dalle azioni "mareali" del Sole e della Luna sulla ionosfera, o quella mensile (ogni 27 giorni circa) che è messa in relazione con particolari campi magnetici del Sole.
Tra quelle irregolari vi sono le cosiddette tempeste magnetiche che sono collegate ad attività solari particolarmente intense dette "brillamenti solari": l'arrivo di plasma solare ad elevata velocità esercita grosse influenze sulla ionosfera provocando disturbi alle radiocomunicazioni, che infatti usano la ionosfera per rimbalzare e tornare verso terra.
Non penso che le anomalie di Rennes possano ricondursi a questo tipo di variazioni bervi, anche se per quanto riguarda i disturbi a radio e cellulari potrebbe essere una spiegazione (ma potrebbe esserlo anche un semplice malfunzionamento ) e circa i pendoli tendo a concordare con l'ipotesi della calamita...è un po'più logica e razionale.
Però mi interessa molto il fatto che in tutta la zona le costruzioni celtico-druidiche abbiano fatto pensare ad un possibile collegamento (simbolico o concreto? non saprei) con il magnetismo e le "correnti" ipotizzate.
A questo riguardo forse potrebbero avere qualche importanza altri tipi di variazioni magnetiche, su tempi più lunghi.
Le variazioni a lungo periodo come quelle secolari variano da luogo a luogo anche considerevolmente, ma presentano una "costante e lenta diminuzione dell'intensità del campo del dipolo principale e una migrazione verso ovest del campo ad un ritmo di una frazione di grado ogni anno". Perciò si pensa che siano dovute a variazioni che avvengono entro la Terra a grandi profondità, diversamente da quelle a breve periodo che dipendono da fattori esogeni.
Ci sono poi variazioni che avvengono in lunghissimi periodi, con un ritmo di alcune ogni milione di anni, e sono state notate dallo studio delle rocce, in particolare di quelle vulcaniche effusive.
Le rocce vulcaniche presentano una forte magnetizzazione che si supponeva acquisita al momento del raffreddamento.
Secondo gli studi di Curie scaldando un materiale magnetico questo ad una certa temperatura, detto "punto di Curie", inferiore al punto di fusione, si smagnetizza.
Una lava che si raffredda, quando la sua temperatura scende al di sotto del "punto di Curie", conserva dentro di se una magnetizzazione (chiamata magnetizzazione termorimanente) la cui orientazione è determinata dalla orientazione del c.m.t. al momento in cui avviene il raffreddamento.
Cito testualmente:"La magnetizzazione termorimanente è molto stabile e si conserva anche se il campione di roccia è sottoposto a moderati disturbi meccanici, magnetici e termici; questa è dovuta all'orientazione che assumono i numerosi minerali ferromagnetici (magnetite, che ha il punto di Curie a 580°, o l'ematite con punto a 680°C) diffusi nella roccia quando questa non è ancora completamente solidificata.
In conclusione le rocce vulcaniche conservano "fossilizzate" le direzioni del c.m.t. e misurando questo campo, con particolari magnetometri come quello astatico o a rotazione, e conoscendo l'età della roccia, possiamo sapere quali erano le caratteristiche del c.m.t. in quel punto (dove è stato prelevato il campione di roccia) e in quell'età".
Allora mi chiedo: è possibile che in quell'area, considerando un'estensione abbastanza ampia, siano rimaste tracce magnetiche di variazioni rispetto al normale orientamento del campo, avvenute in epoca abbastanza remota? E che quindi alcune anomalie vi siano, ma difficilmente riconoscibili e misurabili? E non è possibile che le popolazioni che hanno occupato la zona ne avessero in qualche modo percezione o conoscenza?
Ancora con certezza non si sa l'origine del campo magnetico ma non si può pensare che sia causato dalla presenza di grosse quantità di ferro e nichel nel centro della Terra poiché questi minerali si troverebbero al di sopra del punto di Curie e non conserverebbero proprietà magnetica sufficiente.
La cosa che magari può interessare è che alcuni scenziati sono d'accordo nel considerare il c.m.t. dovuto a correnti elettriche in movimento lungo il nucleo esterno, la cui conducibilità elettrica deve essere altissima.
Infatti viene riportato il modello della "dinamo autoalimentata" di Bullard: "se si fa ruotare un disco metallico in un campo magnetico, si genera una forza elettromotrice (differenza di potenziale) tra l'asse rotante ed i bordi del disco; se si aggiunge una spira, attorno all'asse rotante fluirà una corrente; se la spira è posta coassialmente all'asse rotante la corrente in essa circolante indurrà un campo magnetico che andrà sempre più a rafforzare quello originario fino a stabilizzarsi ad un livello che dipende dalla velocità di rotazione del disco".
Quindi in fondo se il campo PUO' essere nato da un'induzione nata da una consistente differenza di potenziale, è così impossibile che per lo stesso principio fisico possano formarsi altre correnti "minori" ma percepibili ugualmente in superficie come lo è il campo magnetico?
Personalmente sono d'accordo sul fatto che senza prove scientifiche inoppugnabili non si possano fare affermazioni certe, però io darei credito alla teoria delle "correnti" (con tutte le riserve del caso sul termine esatto...flussi? impulsi? boh!) se non altro perché in linea appunto teorica è possibile.
Anche i ponti spaziotemporali di Einstein sono solo teorici, ma mi pare siano accettati come plausibili perché teoricamente possibili.
Resta da vedere se e quanto i Celti o comunque la civiltà druidica fosse in grado di conoscere e "trattare" simbolicamente queste ipotetiche correnti.
Non sarebbe comunque la prima volta che un popolo mostra conoscenze scientifiche avanzate...(vedi l'allineamento delle piramidi di Giza con la cintura di Orione).
Secondo me degli elementi non leggendari su cui indagare ci sono.
Chiedo scusa per la lunghezza del post ma l'argomento mi interessa molto. Un salutone a tutti _________________ too soon to believe it, too late for criticize it... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 7 November 2004, 2:23 pm Post subject: |
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Ciao,
Molte delle teorie sorte in questi anni parlano di conoscenze segrete di Templari che sarebbero state applicate per la costruzione dei alcune cattedrali, ecc... Ma tali teorie non tengono conto che i luoghi di culto venivano edificati su precedenti luoghi sacri, fino ad arrivare ai nemeton celti. E' vero che questo non vale per tutti i luoghi di culto a un esempio famoso è la Cattedrale di Chartres edificata su un antico dolmen (ritrovato nei sotterranei).
Questo cosa centra con le ley-lines? In alcuni di tali luoghi di culto si ritrova una non meglio specficata "anomalia" dovuta alla presenza di acqua sotterranea. La cattedrale di Chartres rientra in questa categoria.
Anche qui si sarebbe portati a pensare che i Celti avevano una "conoscenza" esclusiva sulle fonti di energia ma secondo me non si tiene conto del fatto che i Druidi sceglievano i loro nemeton (santuari all'aperto) non in base a determinate caratteristiche energetiche ma semplicemente in base a caratteristiche fisiche:
- radure in mezzo ai boschi (i Roulers di RLB sono un ottimo esempio).
- radure aperte vicino a monumenti megalitici (bisogna ricordare che i menhirs, dolmens, ecc... risalgono all'epoca del Bronzo, ben prima dell'arrivo dei Celti, quindi).
- radure vicino a corsi d'acqua sorgenti o fontane.
Quindi occorre fare un altro distinguo: i Celti officiavano i loro riti sacri in corrispondenza di megaliti perchè questi rappresentavano loro il tempio all'aperto per eccellenza ma NON perchè loro li aveano innalzati.
Ad innalzare menhirs, dolmens, ecc... fu un popolo sconosciuto vissuto all'epoca del Bronzo e NON i Celti su consiglio dei Druidi. Semmai i galli potevano costruire oppidum di difesa alle città o anche ai luoghi di culto ma non erano loro a innalzare i monumenti megalitici.
Ora io dubito che un popolo dell'età del Bronzo avesse tali conoscenze (cioè apparecchi per rilevare "anomalie" energetiche ).
Il significato dei menhirs, dolmens, ecc... si deve ricercare nel culto dei morti, calendari o meridiane primitive, simboli fallici, ecc...
Poco lega, in definitiva, i monumenti megalitici con "anomalie" energetiche di qualsisi tipo. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 7 November 2004, 5:25 pm Post subject: |
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Ciao Alfred,
permettimi di intervenire con un'osservazione personale. Certamente i menhir e i dolmen furono innalzati da popoli di epoca molto più remota di quanto non lo fossero i Celti. Dunque tali monumenti non hanno nulla a che vedere con i Druidi. Qui siamo assolutamente d'accordo.
In quanto alle anomalie telluriche, invece, non è detto che per rilevarne gli effetti vi sia stato bisogno nei tempi antichi di uno strumento tecnico. Dobbiamo pensare che i popoli dell'antichità avevano sicuramente un rapporto molto più intenso con la natura di quanto lo abbiamo noi oggi. Bisogna tener presente che molto spesso essi nemmeno avevano bisogno di parlare a voce per capirsi. Ci sono studi sul comportamento degli Yanomami per esempio, che rilevano la capacità di membri delle tribù che vivono isolate nelle foreste amazzoniche di comunicare tra di loro con una sorta di telepatia.
Questa facoltà, che l'inglese Colin Wilson nel suo classico "L'occulto" chiama "faculty X", non è che un piccolo esempio. In queste popolazioni i livelli di interazione telepatica si estendono anche ad altre classi animali. Non è dunque impossibile immaginare che tali persone abbiano migliaia di anni fa percepito anomalie che noi oggi non siamo più in grado di individuare se non con l'aiuto della tecnica.
Se da un lato infatti abbiamo raggiunto nel corso dei millenni un elevato progresso tecnico, dall'altro mi pare che abbiamo perduto gran parte della nostra sensibilità psico/fisica originaria.
È come nel caso di una persona che si abitui, pur non avendone stretta necessità, a camminare sempre con l'aiuto di un bastone ed un bel giorno si accorga di non riuscirci più senza.
Per me la domanda interessante è questa: E se oggi lo buttiamo via, quel bastone, riusciamo ancora ad imparare a camminare senza oppure è troppo tardi?
Mi ricordo che Colin Wilson nel suo libro propendeva per questa seconda possibilità.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 7 November 2004, 5:52 pm Post subject: |
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Io mi soffermavo sulla genesi dei monumenti... in cui ho commesso un errore: i Celti arrivarono in Europa sul finire dell'età del Bronzo mentre i monumenti megalitici furono costruiti qualche migliaio di anni prima.
Come ho detto questi monumenti erano, in alcuni casi, costruiti in prossimità di fonti d'acqua quindi tali "anomalie" sono da attribuire all'acqua e non al monumenti in sè. Ora non c'è nessuna prova che i costruttori avessero tali nozioni "di percezione" perchè molti monumenti non sono vicino all'acqua e, quindi, non presentano anomalie (a RLB il peyro dreito è un esempio).
In definitiva è mia opinione che le anomalie siano da attribuire ai luoghi fisici ove i monumenti furono in parte costruiti... ma non sapremo mai se i Druidi (che officiavano in prossimità di tali pietre) o i costruttori sapevano che l'acqua produceva anomalie.
PS basterebbe effettuare i dovuti rilevamenti su un menhir normale per confutare la teoria di una conoscenza dei Druidi. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 7 November 2004, 6:19 pm Post subject: |
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Alfreeeeeeeeed!!! Ma insomma, devi sempre e per forza essere così pragmatico?!
Certo che non ci sono prove che i costruttori avessero tali percezioni. Le mie erano solo considerazioni personali.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 7 November 2004, 7:18 pm Post subject: |
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Non ci sono prove perchè non tutti i menhirs presentano tali anomalie, insomma se l'anomalia si presentasse su ogni menhir allora la prova ci sarebbe (sono il primo ad ammetterlo).
Ma l'esistenza di un dolmen nella cattedrale di Chartres non fa altro che comprovare fatti assodati: i monumenti erano costruiti vcino a sorgenti, su di essi si affermerà il culto druidico e cristiano poi.
Lo so che sono stati fatti rilevamenti sulla cattedrale e che hanno portato alla scoperta di anomalie ma queste non sono una specifica di Chartes o dei dolmen.
Insomma non esiste e non è mai esistito nessuno che, seduto su una sorgente sotterranea, avverta uno "sbalzo energetico" o almeno oggi non c'è nessuna prova oggettiva o scientifica a riguardo.
Colin Wilson, e sono fermo al suo libro dei misteri irrisolti (in cui si (s)parla di RLC), può certamente dire quel che vuole ma per sostenere teorie ci vogliono le solite prove oggettive (in mancanza di prove scentifiche)...
PS più che "pragmatico" sono "testardo"  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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miki
Joined: 08 Oct 2004 Posts: 24 Location: Roma
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Posted: 7 November 2004, 9:51 pm Post subject: |
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Ok mi arrendo...anche se l'ipotesi era intrigante! Ma giustamente come ho detto nel post precedente senza prove le ipotesi restano appunto tali.
Cmq concordo con Clio, non penso che un popolo non possa essere arrivato a un certo grado di conoscenza, anche se intuitiva, spirituale, percettiva, solo perché dell'età del bronzo...vari studi antropologici hanno evidenziato che presso alcuni popoli di tipo primitivo queste "conoscenze" o "capacità" insolite, come quelle a cui fa riferimento Clio, esistono.
Anch'io mi ritengo un tipo abbastanza pragmatico ma credo anche che la scienza non sia arrivata ancora a spiegare tutto, sicuramente offre il giusto metodo ma non tutte le risposte, e le sue leggi a volte vengono "aggiornate". Per cui magari qualcosa di vero potrebbe anche esserci, senza finire nel misticismo ovviamente, ma semplicemente non escludendo delle possibilità psico-fisiche dell'essere umano su cui ancora non è stata fatta completamente luce. _________________ too soon to believe it, too late for criticize it... |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 7 November 2004, 10:40 pm Post subject: |
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Oh, grazie Miki! Hai capito perfettamente quello che intendo.
BB & baci
Clio
P.S. Per capire quello che intende Wilson riguardo tale tema, Alfred, non serve a niente leggere i suoi libri sui misteri. Bisogna invece leggere "L'occulto". Gli altri libri suoi non arrivano nemmeno per sogno a quella profondità d'analisi, sono solo commerciali. "L'occulto" invece è stato uno dei suoi primi e il più analitico. _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 16 November 2004, 10:08 am Post subject: |
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| Clio wrote: | Oh, grazie Miki! Hai capito perfettamente quello che intendo.
BB & baci
Clio
P.S. Per capire quello che intende Wilson riguardo tale tema, Alfred, non serve a niente leggere i suoi libri sui misteri. Bisogna invece leggere "L'occulto". Gli altri libri suoi non arrivano nemmeno per sogno a quella profondità d'analisi, sono solo commerciali. "L'occulto" invece è stato uno dei suoi primi e il più analitico. |
Ma infatti!!!
Avete (mi riferisco in particolar modo ad Alfred il pragmatico/testardo) mai sentito parlare di persone particolarmente sensibili?? Pensate in un tempo in cui la media della sensibilità umana era molto elevata, qualcuno con capacità superiori alla media (media altissima su alta, scusate il gioco di parole) che veniva chiamato Druido, Stregone, vattelapescacome e il gioco è fatto!
Raggiungi quasi i livelli di uno geo-scanner, un rabdomante evoluto!
Quindi acqua, linee energetiche, giacimenti di ferro gli avrebbero sicuramente fatto arrizzare i capelli, e quindi indirizzato a scegliere il luogo sacro in cui far costruire un eventuale Tempio!
Scusate questa mia intrusione
A presto
M |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 16 November 2004, 4:37 pm Post subject: |
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Non per essere ripetitivo ma mancano le prove scientifiche... niente ci prova che i Druidi scegliessero i loro templi all'aperto con qualche scopo particolare. Li sceglievano in corrispondenza di monumenti megalitici per una sorta di rispetto o venerazione, non perchè avvertivano una certa energia anomala... Le opinioni degli storici divergono su tanti punti oscuri della storia come della preistoria ma in certi casi concordano; come nell'asserzione secondo cui i dolmen erano la tomba di persone vissute molto prima dei Celti e i menhir avevano la stessa valenza... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 17 November 2004, 10:10 am Post subject: |
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| alfred wrote: | | Non per essere ripetitivo ma mancano le prove scientifiche... niente ci prova che i Druidi scegliessero i loro templi all'aperto con qualche scopo particolare. Li sceglievano in corrispondenza di monumenti megalitici per una sorta di rispetto o venerazione, non perchè avvertivano una certa energia anomala... Le opinioni degli storici divergono su tanti punti oscuri della storia come della preistoria ma in certi casi concordano; come nell'asserzione secondo cui i dolmen erano la tomba di persone vissute molto prima dei Celti e i menhir avevano la stessa valenza... |
Tutto può essere il contrario di tutto... ma scientificamente, quanti casi fanno una prova? |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 17 November 2004, 1:53 pm Post subject: |
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Se sotto un dolmen c'è una tomba preistorica poi ce n'è un'altra in un altro dolmen e così via... ecco la prova. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 17 November 2004, 4:02 pm Post subject: |
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| alfred wrote: | | Se sotto un dolmen c'è una tomba preistorica poi ce n'è un'altra in un altro dolmen e così via... ecco la prova. |
Tombe? Certo, potrebbero anche esserci delle tombe...
Allora i Druidi sceglievano di costruire i loro templi in prossimità di sepolture antiche... il discorso fila, ed è pure coerente con la nostra amata Religione Cristiana! Se pensiamo che centinaia di migliaia di Chiese custodiscono tombe importanti nei loro sotterranei, e talvolta venivano costruite proprio su dei cimiteri... (ci sarebbe un bel topic da aprire "La Chiesa come "tappo" alla morte... scusate!!!)
Non dico assolutamente di no.
Ho esagerato nel dire "... indirizzati a scegliere il luogo ove costruire i loro templi."
In effetti sono stato un po' tempestivo, più che indirizzato magari sarebbe stato meglio dire "aiutato" a scegliere un luogo piuttosto che un altro!
Comunque, se vanno bene le tombe (domanda da puro ignorantone in materia di archeologia, ma hanno mai rinvenuto delle sepolture sotto i Menhir?)
Mi viene in mente un'altra persona che fu molto deciso nel luogo ove costruire qualcosa... Sauniére pagò il triplo per avere la sua inutile Torre Magdala proprio su quel costone roccioso... Perchè?
Perché da lì godeva di un ottimo panorama??
Non mi basta...
Non faccio ipotesi assurde su cospirazioni, tesori, tombe eccellenti e via di seguito a riempir pagine e pagine, né mi interessano i mezzi con cui poté costruire tutto quello...
Mi piacerebbe sapere solo il perché!
So che magari è un po' poco nella miriade di variabili che potremmo stare a valutare... Ma sono un'irrazionale concreto!
Con estrema simpatia e rispetto per le conoscenze di tutti (tue in particolare, credimi, dimostri una fonte inesauribile) che leggo sempre con grande passione e piacere!
A presto
M |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 17 November 2004, 4:12 pm Post subject: |
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Ciao Mauro,
A mia conoscenza sono state ritrovate sepolture anche sotto i menhirs.
Anche sotto il menhir d'Arques o di Peyrolles si troverebbe una cavità sepolcrale (ma il condizionale è d'obbligo).
Bell'interrogativo anche quello della Torre Magdala... secondo me fu costruita lì per rispettare lo schema quadrato imposto volutamente ai giardini, ma è solo un'ipotesi. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 17 November 2004, 4:38 pm Post subject: |
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| alfred wrote: | Ciao Mauro,
A mia conoscenza sono state ritrovate sepolture anche sotto i menhirs.
Anche sotto il menhir d'Arques o di Peyrolles si troverebbe una cavità sepolcrale (ma il condizionale è d'obbligo).
Bell'interrogativo anche quello della Torre Magdala... secondo me fu costruita lì per rispettare lo schema quadrato imposto volutamente ai giardini, ma è solo un'ipotesi. |
Ciao Alfred,
infatti non escludo le tombe!
Semplicemente, aggiungo a questa ipotesi anche la possibilità che qualcos'altro attirava gli streg... Druidi nella scelta dei luoghi, al punto che un pazzoide, secoli, millenni dopo la loro estinzione, ne scoprì la natura!!!
E in quanto tale (pazzoide, quindi genio) scrisse un bel libro assurdo per farlo capire a pochi che ancora non l'anno capito!!!!
e qui ti do il via libera per martellarmi!!!!!!
(p.s. vedi, sono pazzo anch'io!!!)
Con simpatia
M |
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Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
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Posted: 25 November 2004, 6:40 pm Post subject: |
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| Riguardo alle cattedrali gotiche costruite su siti Druidici vorrei ricordarvi che queste cattedrali furono erette dai Templari la cui regola (e le cui regole segrete di cui si ipotizza l'esistenza) venne influenzata più o meno direttamente (ma in maniera abbastanza rilevante) dalla cultura e religione celtica...sarebbe però interessante capire quanto sia importante il fatto che queste cattedrali sorgano su precedenti siti druidici...ovvero quale bisogno ha spinto i Templari a fare ciò. |
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