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IL TESTAMENTO "DA LEGGERE"
Alla morte di François d'Hautpoul nel 1753, la reggenza della Signoria di Rennes passò alla moglie, Marie de Nègre d'Ables. Delle tre figlie, Marie, Elizabeth e Gabrielle, fu quest'ultima - la più giovane - ad ereditare il titolo di Dama di Blanchefort. Nonostante qualche autore abbia ritenuto anomala questa successione, il titolo venne acquisito in seguito al matrimonio di Gabrielle con Paul-François-Vincent de Fleury, che possedeva la signoria dei Bains-de-Rennes e tutte le terre di Blanchefort (1).
Il matrimonio della primogenita Marie con Joseph d'Hautpoul di Félines complicò ulteriormente i rapporti tra le sorelle e quindi tra i vari rami dinastici; era necessario chiarire quali territori appartenessero a chi.
Il primo a pretendere di far chiarezza fu, intorno al 1770 un cugino, Pierre-François d'Hautpoul, che per assicurarsi l'acquisizione di una baronia, convocò un avvocato di Limoux pretendendo da Elizabeth l'apertura degli archivi contenenti i documenti sulla famiglia per stabilire i diritti di ogni ramo dinastico. La stessa richiesta le venne rivolta da Marie, che voleva avere le prove documentali del suo titolo nobiliare per fare entrare uno dei suoi figli nell'Ordine di Malta. Elizabeth rispose che era necessario déchiffrer i documenti per chiarire i diritti di ognuno.
In tempi recenti la scelta del verbo verrà completamente fraintesa (2): letto come "decifrare", farà pensare a documenti cifrati o in codice. In realtà, molti degli atti contenuti negli archivi nobiliari erano costituiti da testi risalenti al Medioevo, ed erano dunque scritti in latino dell'epoca. La lettura di quei documenti non poteva essere fatta da chiunque, ma era necessario ricorrere a studiosi specializzati nella lettura di scritture antiche (3).
Elizabeth, comunque, non concesse i documenti ai parenti, ma temporeggiò; certamente in attesa di una loro lettura da parte degli esperti ma forse per assicurarsi che non contenessero qualcosa che avrebbe danneggiato il suo ramo dinastico. Fu, in definitiva, un gesto saggio, che impedì agli archivi di disperdersi tra i rami laterali della famiglia e li mantenne accentrati presso la signoria di Rennes.
L'apertura dei documenti, invece di risolvere i problemi, ne creò altri: Elizabeth e Pierre-François non trovarono un accordo sui confini delle signorie di Rennes e Caderonne, né su quelle di Saint-Just e del Bézu; non riuscirono ad accordarsi i due avvocati Senovert e Desnos cui si erano rivolte le due famiglie, e perfino una seconda consultazione tra altri due avvocati di Toulouse fallì. Soltanto l'intervento di un certo Lhuillier de Rouvenac riuscì a definire un accordo tra le parti, che venne siglato il 15 luglio 1779.
Fu nell'ambito di queste discussioni che, nel marzo 1780, Jean-Baptiste Siau, notaio di Espéraza, si fece vivo presso la famiglia, affermando di possedere il vecchio testamento di François-Pierre d'Hautpoul datato 1644. Forse per renderlo più appetibile, il notaio ne parlava come di "un testamento dalle grandi conseguenze". Non sappiamo se fosse un documento autentico né se contenesse informazioni di particolare importanza o meno; è noto che, all'epoca, alcuni notai approfittavano del loro ruolo e - a seconda delle richieste dell'una o dell'altra famiglia - facevano sparire o ricomparire miracolosamente l'uno o l'altro documento, a seconda di quello che veniva loro richiesto di dimostrare (4). Voci non confermate da riscontri documentali affermano che il documento venne tenuto nascosto dalla famiglia. Affrontando l'argomento, Descadeillas scrive che "ci sono mille ragioni per cui avrebbe potuto essere tenuto nascosto" : cita, ad esempio, la possibilità che il documento non fosse autentico ma manipolato; o, ancora, il documento poteva riportare alla luce un vecchio debito dimenticato, che non si voleva ricordare ai creditori per evitare di doverlo estinguere. Il testamento è comunque andato perduto, e non potè essere consultato dallo storico durante i suoi studi sulla famiglia d'Hautpoul.
Di lì a breve, comunque, la Rivoluzione Francese avrebbe modificato radicalmente la situazione geopolitica francese, "risolvendo" in modo inaspettato molti di questi conflitti tra nobili.
1.René Descadeillas, Mythologie du Trésor de Rennes, Editions Collot, 1974 (1991), p.85
2.Gérard de Sède, L'Or de Rennes, Paris: Julliard, 1967, p.122
3.Il verbo ammette infatti il significato di "leggere un testo la cui grafia è poco chiara": Par ext. Lire un texte dont la graphie est peu claire. Il écrit si mal que je suis incapable de déchiffrer sa lettre. Déchiffrer de vieux titres, de vieux parchemins. Déchiffrer des inscriptions anciennes presque effacées.. Roberto Gramolini, Comunicazione privata, 2005.
4.René Descadeillas, Mythologie du Trésor de Rennes, Editions Collot, 1974 (1991), p.86
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INDICE DELLA GUIDA
 | Questa guida rappresenta la più vasta ricostruzione storico-documentaria ad oggi realizzata sull'enigma di Bérenger Saunière.
E' oggi considerata il punto di riferimento più serio e approfondito sulla storia di Rennes-le-Château. | |