RIVISTA

TESTI DI Manuel Bastioni

La favola della sezione aurea

Alcune opere d’arte contengono il numero d’oro per puro caso?

La Sezione Aurea - che tanta parte ha nelle interpretazioni esoteriche odierne di opere d’arte, edifici e mappe geografiche - è un termine introdotto nel 1835: in precedenza era definita “divisione in media ed estrema ragione” e non aveva il ruolo simbolico che oggi le viene attribuito. Un testo di Erodoto affermerebbe che gli antichi egizi conoscevano la Sezione Aurea e il pi greco e li avevano “nascosti” nelle misure della Grande Piramide. In realtà la presenza delle due costanti è dovuta, più probabilmente, alla scelta degli strumenti di misura utilizzati per fissare le dimensioni della piramide, costituiti da una ruota circolare. Il ritrovamento delle stesse costanti in una qualsiasi opera d’arte è fin troppo semplice se si scelgono opportunamente i segmenti da considerare: ciò impone una certa cautela nell’approccio geometrico all’arte.

N.5 (ottobre 2006), pp.243-250.

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono