RIVISTA

TESTI DI Diego Cuoghi

Gli anacronismi del Sang Real

Appunti sulla presunta denominazione della discendenza cristica

L’ipotesi secondo cui “San Graal” sarebbe una errata trascrizione di Sang Real e farebbe riferimento alla dinastia di Gesù Cristo e Maria Maddalena non prende in considerazione il fatto che il termine “Graal” nei primi romanzi che ne hanno parlato nel XII secolo non è stato associato né a Gesù né al sangue, né è stato definito in alcun modo “Santo”. Sarà soltanto Robert de Boron a “cristianizzare” una parola che definiva originariamente un oggetto di uso comune (Chrétien de Troyes parla infatti di “un graal”) e più tardi una pietra preziosa caduta dal cielo (in Wolfram Von Eschenbach). E’ dunque del tutto anacronistica l’ipotesi secondo cui “San Graal”, termine assente dalla tradizione letteraria fino all’evo moderno, farebbe riferimento ad una dinastia che affonda le sue radici nel I secolo d.C.

N.3 (agosto 2006), pp.113-115.

Leonardo da Vinci e Giovannina

Il viso fantasticho che colpì l'artista

La giornalista Vittoria Haziel ha recentemente affermato di aver anticipato Dan Brown nell’ipotizzare che la persona a fianco di Gesù nell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci sarebbe una donna: ciò sarebbe dimostrato da una frase dell’artista che descriverebbe la modella da cui avrebbe tratto ispirazione, da lui chiamata “Giovannina”. L’appunto, tratto dal Codice Forster e qui riprodotto, in realtà non afferma nulla a proposito di una modella né parla del celebre affresco. L’aggettivo usato per definire il viso di Giovannina (“fantasticho”) suggerisce piuttosto che si tratti di una donna dal viso bizzarro; già Giorgio Vasari ricordava che Leonardo era solito cercare gente dall’aspetto bizzarro in giro per la città per poi farne degli schizzi. Molte sue caricature di questo tipo sono giunte a noi.

N.18 (novembre 2007), pp.867-876.

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono