RIVISTA

TESTI DI Ferdinando Ferraioli

Indagine paleografica sulle due pergamene

Le notevoli differenze tra la scrittura onciale e quella dei due noti documenti

Un'analisi paleografica delle due pergamene pubblicate da Gérard de Sède ne L'Or de Rennes (1967) conferma le opinioni già espresse da padre Giuliano Gepetti nel 1974 sulle pagine di Mythologie du trésor de Rennes: la scrittura presenta un aspetto notevolmente diverso dalla scrittura onciale che tenta di imitare. In uso dal V al IX sec., la scrittura onciale mostra specifiche caratteristiche che non si riscontrano sulla Grande e Piccola Pergamena, specialmente quando viene eseguita un'analisi carattere per carattere. E' da escludere anche la loro origine ottocentesca: i manoscritti di quell'epoca identificati come falsi mostrano una cura dei dettagli che si perderà nel corso del XX secolo per l'affinarsi degli strumenti di indagine scientifica. Gli indizi fanno dunque sospettare di Philippe de Chérisey quale autore delle pergamene.

N.14 (luglio 2007), pp.694-698.

con Mariano Tomatis Antoniono

E’ esistito Sigeberto IV, figlio di Dagoberto II?

Sulle tracce di un re fantasma

Le genealogie presentate da Pierre Plantard nei documenti del Priorato di Sion si fondano su Sigeberto IV, presunto figlio di Dagoberto II, personaggio la cui esistenza non è mai stata confermata in alcun documento storico. Indagando sulla sua figura si scopre che la sua esistenza è frutto di un bizzarro scambio di persone: due testi, la Vita Arbogasti e la Vita Amandi, confondono Dagoberto II con suo padre Dagoberto I, che in effetti ebbe un figlio chiamato Sigeberto (padre di Dagoberto II). Solo da allora si iniziò ad attribuire a Dagoberto II un figlio chiamato Sigeberto. I due testi su cui Plantard costruirà la sua genealogia non citano alcun Sigeberto IV, che invece comparirà in una versione da lui modificata degli alberi genealogici, poi depositati presso la Biblioteca Nazionale di Francia.

N.26 (novembre 2008), pp.1299-1303.

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono