RIVISTA

TESTI DI Gianluca Majocchi

L’omicidio dell’abbé Gélis: un’indagine italiana

Qualche ipotesi derivante dallo studio dei rapporti di polizia e medico-legali

In occasione della traduzione italiana dell’intera documentazione relativa alle indagini dell’omicidio Gélis sono stati rilevati vari problemi: la posizione del cadavere cambia nella relazione del giudice Pugens e in quella del giudice Raymond e l’autopsia è stata effettuata in modo superficiale per l’assenza del medico specializzato Caillens. Nonostante ciò, alcuni dettagli raccolti nei verbali di polizia e nell’autopsia consentono di ricostruire con precisione la sequenza dei colpi inferti al sacerdote - tutti con la stessa molla da camino, impugnata in punti diversi - e di ipotizzare un’ora per il delitto tra le 3 e le 5 del mattino. Nonostante sia possibile definire la procedura delittuosa con meticolosità, ciò non è sufficiente per fare il nome dell’assassino - noto da anni a Coustaussa ma tenuto segreto in rispetto dei suoi discendenti.

N.10 (marzo 2007), pp.487-496.

Considerazioni critiche sul testo di Julien Coudy e Maurice Nogue “La strana morte del parroco di Coustaussa” (1985)

N.11 (aprile 2007), p.531.

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono