RIVISTA

TESTI DI Lawrence D. Steefel Jr.

Un’ombra dimenticata nell’Et in Arcadia Ego di Poussin

Traduzione dell’articolo del The Art Bulletin (marzo 1975)

Il quadro di Nicolas Poussin ET IN ARCADIA EGO (1638) è già stato analizzato molte volte, ma non è mai stato preso in considerazione il particolare dell’ombra proiettata dal pastore inginocchiato a sinistra, che presenta l’immagine di una falce. Tale forma è un chiaro simbolo della morte, che conferma l’iscrizione sulla tomba: la morte si trova anche nella regione felice dell’Arcadia. Se nella versione del 1627 compariva un teschio appoggiato sul sepolcro, qui è l’ombra a fare la funzione del memento mori. Il pastore proietta l’ombra senza accorgersene: credendo di osservare la morte di qualcun altro, non riflette sulla propria condizione; quando chi osserva il quadro coglie questo punto di vista, viene coinvolto nell’opera e diventa parte di essa. Questo aspetto simbolico rende ulteriormente notevole il dipinto di Nicolas Poussin.

N.19 (dicembre 2007), pp.957-960.

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono