RIVISTA

TESTI DI Mattia Telloli

Il segreto del diavolo

Il demone installato sotto l’acquasantiera nella chiesa di Rennes-le-Château era un pezzo unico che non si trovava sui cataloghi ufficiali della maison Giscard, e fu ordinato su specifiche direttive di Saunière. Un esame della statua rivela alcuni elementi che trovano corrispondenza sul territorio rappresentato sulla cartina acclusa a La Vera Lingua Celtica, il libro di Henri Boudet. Questo studio approfondisce ed amplifica il parallelismo già evidenziato da Pierre Plantard e successivamente ripreso da Gérard de Sède, che ritenevano le decorazioni della chiesa di Santa Maddalena una rappresentazione dei luoghi circostanti Rennes-les-Bains. Ciò suggerirebbe uno specifico interesse di Saunière per il territorio della stazione termale e per la mappa disegnata da Edmond Boudet.

N.5 (ottobre 2006), pp.222-230.

Il codice Mucha

Il quadro di Villa Bethania: un riferimento al territorio del Razès?

Presso Villa Bethania è custodita la copia di un quadro di A.Mucha intitolato Spirit of Spring; il quadro presenta alcune caratteristiche che potrebbero trovare corrispondenza con la mappa pubblicata ne La Vraie Langue Celtique di Henri Boudet. In particolare, sembrerebbe possibile rintracciare sul panneggio delle fanciulle il corso dei fiumi Blanque e Sals; il Meridiano 0 sarebbe indicato da un muro sullo sfondo; il volto del diavolo, effigiato nel dipinto da una fontana scolpita, si troverebbe nascosto anche nella mappa e persino il sepolcro di Les Pontils sarebbe stato segnalato da un simbolico teschio. La presenza di motivi allegorici e dettagli nascosti non è inusuale nelle opere dell’artista moravo, ed esistono vari precedenti nella storia dell’arte. Che Saunière avesse scelto il quadro tenendo conto delle sue specifiche caratteristiche?

N.19 (dicembre 2007), pp.921-928.

con Mariano Tomatis Antoniono, Lucia Zemiti, Sabina Marineo

Il processo ecclesiastico di Bérenger Saunière

Analisi documentale del lungo scontro con il Vescovo di Carcassonne

Dal 1909 Bérenger Saunière si trova ad affrontare un lungo processo ecclesiastico intentato dal vescovo Beuvin de Beauséjour; è accusato di aver venduto messe senza passare attraverso la dioscesi, di aver raccolto in questo modo grosse somme di denaro senza celebrare tutte le messe vendute e di aver speso gran parte del denaro così raccolto per opere che non hanno nulla a che vedere con il culto religioso. Durante il processo emergono altre due colpe: quella di aver disobbedito al vescovo, che gli aveva ordinato di interrompere la vendita delle messe, e quella di aver intestato tutti i beni ad una persona laica - Marie Dénarnaud. Le giustificazioni del sacerdote non convincono il tribunale, che lo sospende a divinis. Il tentativo di ricorso a Roma si interrompe senza esito positivo per la morte di Saunière.

N.25 (ottobre 2008), pp.1235-1267.

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2018 Mariano Tomatis Antoniono