STUDI • MARIANO TOMATIS ANTONIONO

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Una rivista di studi dedicati a Rennes-le-Château

EDITORIALE • GENNAIO 2006

Editoriale tratto da Indagini su Rennes-le-Château 1 (2006) - Quello che avete tra le mani è il primo numero di una rivista che si pone l'obiettivo di trattare in modo documentato e puntuale alcuni temi relativi all'enigma storico di Rennes-le-Château. Tra le sue pagine si alterneranno articoli di indagine storica ed archeologica, analisi artistiche e simboliche, riflessioni statistiche e matematiche sui temi del mystero, proposte di ipotesi di lavoro utili per l'approfondimento delle vicende occorse nel paesino francese, notizie d'attualità e le più disparate e bizzarre curiosità; verranno proposte, inoltre, le traduzioni italiane di molti documenti fondamentali, realizzate grazie ad un panel di consulenti che, innamorati delle vicende legate a Rennes-le-Château, hanno offerto la loro competenza per questo lavoro fondamentale di recupero delle fonti originali.

Lo stile espositivo della rivista sarà lo stesso che anima da anni il sito web del Gruppo di Studio e Documentazione su Rennes-le-Château (www.renneslechateau.it), ed è ispirato ad una considerazione tratta da uno dei libri che hanno maggiormente influenzato la nascita del movimento New Age - una fonte, dunque, non sospettabile di scientismo o razionalismo preconcetto; su Le matin des magiciens (Paris: Gallimard, 1960) Louis Pauwels e Jacques Bergier scrivevano: "E' per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

Troppe volte, trattando le vicende di Rennes-le-Château, si è assistito ad una fuga dalla realtà dei fatti, facilmente interpretabile con il sacro terrore di veder crollare l'intero edificio di ipotesi avanzate per la necessità di rinunciare all'ennesimo elemento fondamentale del mito che si è rivelato fasullo, sbagliato o totalmente frainteso. Ma come ebbe a dire una volta Louis Pasteur, "poca scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a lui". Difficile dire se ciò valga in ambito teologico: certamente vale nell'ambito di Rennesle- Château, dove una conoscenza superficiale delle vicende conduce l'appassionato del mistero ad allontanarsi dalla realtà pur di mantenere salda la fede nell'enigma-a-tutti-icosti, mentre una conoscenza più approfondita delle fonti originali e delle vicende nella loro versione più verosimile riconduce alla realtà dei fatti senza minimamente intaccare il senso di ammirazione e sorpresa di fronte ad un mito agglutinante dalla straordinaria potenza ermeneutica.

Sarà compito del Lettore premiare o criticare l'approccio degli articoli di queste pagine, nate con l'intento di raccogliere, per la prima volta in Italia, la vastissima bibliografia di articoli nati nel Bel Paese per mano di ricercatori seri ed appassionati. Naturalmente ogni articolo rispecchia esclusivamente le opinioni dell'autore, e potrà accadere che due articoli siano in contraddizione l'uno con l'altro. Ciò rifletterà l'ovvia moltitudine di voci e punti di vista sulle vicende, che verranno offerte proprio per incoraggiare dibattiti, scambi e un continuo progresso di idee.

Richard Bach scriveva coraggiosamente sul suo Illusioni: "Tutto quello che è scritto in questo libro potrebbe essere sbagliato". Sostenitori dell'importanza di un approccio rigoroso e puntuale all'ambito storico ma insieme consapevoli della necessità di un atteggiamento di continua sfida delle conclusioni man mano raggiunte - e quindi di una intrinseca "debolezza" filosofica delle considerazioni proposte - troviamo un punto di forza nell'- affermare anche noi che tutto quello che è pubblicato in queste pagine potrebbe essere sbagliato o parziale; ciò, infatti, ci consentirà di tornare sui nostri passi ogni volta che nuovi documenti verranno alla luce e nuove scoperte verranno effettuate. E' in uno spirito di collaborazione e libero scambio di idee che incoraggiamo i lettori a segnalarci errori e omissioni, che in ogni modo cercheremo di correggere nei numeri successivi.

Con queste premesse, e con un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo primo numero, vi auguriamo una piacevole lettura!

© 2017 Mariano Tomatis Antoniono