STUDI • MARIANO TOMATIS ANTONIONO

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Dal primo... al dolce!

EDITORIALE • DICEMBRE 2006

Editoriale tratto da Indagini su Rennes-le-Château 7 (2006) - Se qualcuno fosse completamente all'oscuro delle straordinarie vicende di Bérenger Saunière e della sua Rennes-le-Château, certamente non gli consiglierei di avvicinarsi all'argomento con la lettura del numero 6 di questa rivista - tutto dedicato agli scavi archeologici effettuati nell'area; non lo farei cominciare dal numero 4 - in cui l'opera di don Henri Boudet viene analizzata nei suoi minimi dettagli; probabilmente gli metterei tra le mani le pagine di questo numero.

Il dossier di Dario Spada riprodotto in apertura costituisce un documento di grande valore per i ricercatori del Bel Paese: dopo la pubblicazione nel 1982 de Il Santo Graal, che per molti (io tra questi) è stato il punto di partenza per un viaggio che sarebbe proseguito a lungo, si dovrà attendere il 1996 per poter leggere un'intera pubblicazione dedicata al mistero del parroco Saunière: nell'aprile di quell'anno, infatti, le Edizioni Mediterranee pubblicheranno il controverso e provocatorio Sulle tracce del Graal alla ricerca dell'immortalità, di Mariano Bizzarri e Francesco Scurria.

Solo chi seguiva assiduamente le pubblicazioni di nicchia sui temi del "mistero" aveva avuto modo di leggere, nel 1992, il primo dossier italiano sull'argomento, a firma di Dario Spada: da anni collaboratore del mensile Il Giornale dei Misteri, lo scrittore milanese aveva presentato un buon resoconto delle vicende - certamente migliore rispetto a tanti che l'avrebbero seguito con libri di ben altra tiratura. I riferimenti bibliografici erano già ai lavori più importanti in lingua francese e l'unica pecca era stata quella di escludere categoricamente la possibilità che Saunière si fosse arricchito con la vendita delle messe; ma bisogna tenere conto che i quaderni contabili segreti del sacerdote sarebbero venuti alla luce soltanto nel 2003.

Per chi muove i primi passi in questo terreno, la lettura del dossier è certamente un ottimo punto di partenza, che sa offrire le suggestioni dell'Oro senza perdere di vista la complessità della vicenda, i punti fermi costituiti dalla precisa cronologia presentata, i cenni alle implicazioni più fantasiose sorte nel corso del XX secolo.

Che cosa è cambiato negli ultimi quindici anni?

Chi è all'oscuro delle evoluzioni subite dalla mitologia di Rennes-le-Château nella sua versione dei primi Anni Novanta, potrà conoscerne fatti e misfatti nella mia relazione "Rennes-le-Château: una secolare caccia al tesoro", pubblicata in coda al dossier.

La stessa era stata presentata il 7 ottobre 2006 presso il Teatro Verdi di Padova ad un pubblico quasi completamente ignaro dell'enigma di Rennes-le-Château. La relazione intendeva dapprima fornire un quadro generale del contesto storico e geografico in cui la "caccia al tesoro di Rennes-le-Château" era nata e si era sviluppata, per poi sottolineare in tre momenti distinti altrettante tematiche cruciali: la necessità di collocare cronologicamente in modo corretto gli innumerevoli elementi di cui tale mitologia è costituita; l'esistenza di una sterminata mole documentaria (molta della quale venuta alla luce soltanto negli ultimi dieci anni) cui dare la precedenza nel processo di ricostruzione dei fatti storici; la cautela nell'uso di riga e compasso sulle mappe geografiche, alla ricerca di geometrie sacre, allineamenti notevoli e figure nascoste.

Ma se il neofita troverà in queste pagine pane per i suoi denti, lo stesso avverrà per gli aficionados di vecchia data. In un curioso articolo, Lucia Zemiti illustra un modo alternativo di fare pratica geometrica sulle mappe geografiche, che sebbene ricordi i "giochi esoterici" di Lincoln e Wood, è in realtà Buona - oserei dire Ottima Scienza. Se oggi possiamo affermare che questa pagina è alta 0,297 metri e larga 0,21 è grazie anche ai due pionieri celebrati nel suo studio sulle triangolazioni.

E visto che ogni banchetto che si rispetti finisce con il "dolce", è una vera e propria leccornia quella riportata a p.358 di questo numero: una lettera sepolta nella corrispondenza di Bérenger Saunière ci regala qualche attimo di dolcezza. Non solo letteraria.

© 2017 Mariano Tomatis Antoniono