STUDI • MARIANO TOMATIS ANTONIONO

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Il primo dossier italiano su don Antoine Gélis

EDITORIALE • MARZO 2007

Editoriale tratto da Indagini su Rennes-le-Château 10 (2006) - "I risultati di un'autopsia sono documenti freddi e burocratici: possono indicare come è morta una persona e fornire indizi sulle sue ultime ore; ma il soggetto esaminato non può in nessun modo apparire come una persona vera. Ogni resoconto d'autopsia è, a suo modo, la somma totale di una vita; ma non risulta praticamente nulla di come quella vita è stata vissuta: passioni e avversioni, amori e antipatie, paure, ambizioni. Soltanto un riassunto clinico: "Il corpo appare sviluppato in modo normale… Il pancreas è di normali proporzioni… Il cuore pesa 340 grammi…". Eppure, ogni vittima ha vissuto, e ha un passato." (1)

Neppure per don Antoine Gélis possiamo ignorare questa amara considerazione tratta da uno dei più crudi e inquietanti libri di cronaca nera della storia.

In queste pagine, per la prima volta in Italia, l'atroce omicidio del parroco di Coustaussa, a pochi chilometri da Rennes-le-Château, viene analizzato con una cura e ampiezza senza precedenti. Il lettore potrà accedere alle fonti primarie senza filtri, consultando tutti i rapporti ufficiali stilati in occasione dei sopralluoghi sul luogo del delitto, del ritrovamento del "tesoro" del sacerdote cinque giorni dopo e dell'autopsia effettuata dal dott. Benoît.

L'intera documentazione viene inoltre analizzata in due studi che, partendo dai dati disponibili, cercano di fare ordine e di riempire gli spazi vuoti denunciati in apertura di questo editoriale.

L'obiettivo è sempre lo stesso: mostrare una possibilità offerta troppo di rado dalla letteratura sui misteri storici - quella, cioè, di farsi un'idea propria di una vicenda grazie all'accesso diretto ai documenti che la trattano. La ricerca delle fonti primarie conduce a scoperte interessanti: si può concludere, ad esempio, che il primo a parlare del delitto su un libro a grande tiratura - Gérard de Sède (il cui capitolo tratto da L'Or de Rennes è qui tradotto a p.467) - aveva già le idee molto chiare sul delitto, ma troppe volte gli scrittori successivi lo citeranno senza aggiungervi le moltissime altre notizie via via emerse dagli interrogatori e dalle indagini di polizia; ecco il motivo per cui le pagine di Indagini su Rennes-le-Château sono in grado di offrire al lettore lo "stato dell'arte" sulle ricerche relative all'omicidio, riportando moltissime informazioni inedite che i lettori italiani troveranno qui per la prima volta.

Non si ha certo la pretesa di rivelare il nome dell'assassino, ma certamente le analisi di Gianluca Majocchi non hanno precedenti nel ricostruire - fase per fase - il macabro teatro del delitto, colpo su colpo. Un passo in avanti verso l'identificazione di quell'assassino sempre sfuggito alla mano della Legge.

1.Vincent Bugliosi e Curt Gentry, Helter Skelter, Milano: Mondadori, p.40

© 2017 Mariano Tomatis Antoniono