STUDI • MARIANO TOMATIS ANTONIONO

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E’ matematico: un angelo ritornerà

EDITORIALE • APRILE 2007

Editoriale tratto da Indagini su Rennes-le-Château 11 (2006) - La letteratura specializzata su Rennes-le-Château è un po' come il Circo Barnum: chiunque può trovare qualcosa che lo diverta e lo appassioni. Questo parallelo può sembrare un po' fuori luogo quando si affronta il tema di un delitto efferato, quello di don Antoine Gélis, cui questo numero (come il precedente) è interamente dedicato. Eppure, in questo dominio, tragedia e farsa vanno a braccetto, con effetti a volte grotteschi.

Voglio farne un esempio pratico presentando una serie di riflessioni di Alan Scott su questo argomento. Ognuno potrà trarne le conclusioni che preferisce - scegliendo tra lo stracciarsi le vesti o l'esserne profondamente illuminato - ma può essere utile affiancare alla seriosità delle analisi presentate all'interno di questi due dossier una serie di considerazioni più… "intuitive" ed appassionanti (soprattutto dal punto di vista ludico-enigmistico).

Utile perché il lettore può toccare direttamente con mano la qualità (o meno) delle argomentazioni e delle evidenze fornite, valutando la sua propensione ad accogliere un suggerimento o una pista proposte con differenti "approcci documentali".

Scott prende spunto dalla cartina di sigaretta trovata accanto al cadavere di don Antoine Gélis, su cui compare la scritta VIVA ANGELINA, ed evidenzia il fatto che quattro delle dodici lettere hanno un significato se interpretate come numeri romani: V,I,V,I. Le prime tre si trovano proprio all'inizio della frase, componendo il numero VIV, che può essere inteso come V+IV = IX (9).

Se si eliminano le quattro lettere "numeriche", resta AANGELNA. In lingua inglese (!) le parole "A ANGEL" significano "un angelo", in francese "un ange". Il numero 9 ottenuto in precedenza ci suggerisce di cercare la nona riga del documento noto tra gli appassionati come il manoscritto Sot Pécheur, ritrovato da Gérard Dutriat ed Henri Buthion l'11 aprile 1966 (la sua provenienza è molto dubbia, ed è stato riprodotto per la prima volta da Gérard de Sède ne L'Or de Rennes, p.56):

Alla fine della nona riga compaiono effettivamente le parole "un ange". Restano le lettere NA: l'unico punto della griglia in cui appaiono è alla quinta riga, dove si legge "retourna" e NA si trova a 15 lettere dall'inizio della frase. Se si ritorna a V,I,V,I si scopre che le stesse lettere possono formare i due numeri V e IIV, ovvero 5 e 3. Il primo numero indica la quinta riga mentre 5 3 fa 15. Tout se tient! Conclude con un certo imbarazzo Scott: "Il risultato cui siamo arrivati potrebbe sembrare superficiale e a prima vista irrilevante, ma Saunière metteva un pizzico di saggezza anche nelle piccole cose. Voleva infatti attirare l'attenzione su tre parole: UN ANGE RETOURNERA, un angelo ritornerà. Tutto ciò può riferirsi soltanto all'Angelo della morte che tornerà per riscuotere la sua vendetta".

Come in ogni buon circo, gli acrobati non mancano.

© 2017 Mariano Tomatis Antoniono