STUDI • MARIANO TOMATIS ANTONIONO

TORNA ALL'INDICE

Il segreto di Lucy

EDITORIALE • AGOSTO 2007

Editoriale tratto da Indagini su Rennes-le-Château 15 (2006) - Il primo aprile del 1925 Raymond Smullyan era a letto con l'influenza. Il fratello più grande, Emile, annunciò che nel corso della giornata gli avrebbe fatto uno scherzo come non ne aveva mai ricevuti prima. Raymond rimase in tensione tutta la giornata, finché - quando era trascorsa la mezzanotte ed era ormai il 2 aprile - chiamò Emile per chiedergli quale razza di scherzo gli avesse fatto. Emile gli chiese: "Ti aspettavi che io ti facessi uno scherzo, no?". Raymond rispose affermativamente. Il fratello continuò: "Ma io non te l'ho fatto...". Raymond annuì ancora. "Eppure te l'aspettavi… quindi lo scherzo te l'ho fatto, no?".

Nel 1988 Umberto Eco apre il suo Pendolo di Foucault proprio con una massima di Smullyan, riportando poi - nel corso del romanzo - un dialogo a proposito dei Rosacroce e del loro segreto: "Come quel tipo con la sua foto, quell'inserzione sulla rivista che abbiamo visto in aereo: se mi mandate dieci dollari vi insegno il segreto per diventare milionari. Lui non mente. Lui il segreto lo ha scoperto".

Chissà di quale natura potrebbe essere il segreto di Poussin analizzato (ma non svelato) da Alessandro Lorenzoni nelle prossime pagine, nel primo studio mai pubblicato in Italia sull'argomento.

C'è da augurarsi che non si tratti del segreto di Lucy.

Dalla striscia di Charles M. Schultz del 24 febbraio 1957.

© 2017 Mariano Tomatis Antoniono