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 Gelis - parte due. 
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Messaggio Gelis - parte due.
Il malloppone del dossier Gelis di IRLC è ricco di spunti e di riletture.
Mi sono ricreduta su molte cose, altre mi sono accorta di averle lette frettolosamente.
Una cosa è certa: la sagoma della vittima sulla piantina è sbagliata.
Non so voi, ma io avevo immaginato un percorso di Gelis completamente al contrario.
Riassunto delle puntate precedenti:

Alfred ha scritto:
Ore 11.45 del primo novembre, il Giudice di Pace di Couiza (Pugens) scrive che:
1. Il cadavere è posto da Nord a Sud, cioè con i piedi verso la porta della cantina a Nord.Ore 14,30 del primo novembre, il Giudice Jean (Pugens) e il Procuratore della Repubblica (Raymond) scrivono che:
1. Il corpo è posto da Nord a Sud.
10 luglio 1898, il Procuratore della Repubblica torna sui suoi passi e dice che (Rivière, Tappa, Boumendil, p. 43 e s.):
1. Il cadavere è posto in direzione Sud-Nord, con i piedi rivolti verso la finestra.


Gelis ha i piedi verso la finestra e la testa a nord, è sicuro! perchè nella piantina sia capovolto resta un mistero.
Mentre è chiaro nel rapporto Raymond ( il cadavere è piazzato nella direzione Nord-Sud....guarda la finestra), lo è un po' meno in quello di Pugens. (ma dice la stessa cosa)

Un passo indietro.

Gelis è seduto con la faccia di fronte al camino
riceve il primo colpo
prima macchia di sangue ai piedi della poltrona(A)
attenzione:
Winston ha scritto:

Il curato fugge girando attorno al tavolo anziché dirigersi direttamente verso la finestra non perchè quella direzione gli era impedita da una seconda persona, ma perchè tra il tavolo e la finestra c'era una sedia che gli era di impedimento.


invece ora Gelis si rialza e va verso la finestra
eh si, corre verso la finestra, lo si deduce leggendo il rapporto.

arriva davanti alla finestra e qui riceve il colpo/i mortale.
è il luogo dove oltre alla macchia di sangue più importante, ci sono schizzi sul soffitto e sulle tende.

Il tavolino che c'è sotto la finestra -e sopra cui c'è un libro -è spostato dal muro contro il quale presumibilmente è appoggiato, si pensa per il tafferuglio occorso nella stanza.
Al tavolino è abbinata la sedia che compare e scompare nei dossier, ma è dietro il tavolo e serve per leggere a tavolino presumibilmente con la luce di questa. (L'ho segnata con la x rossa e probabilmente è più spostata verso i piedi di Gelis come da rapporto)
tavolo e sedia quindi (sporca di sangue) sono sulla parete Sud.
Pugens:
" ...nei pressi del tavolino ai piedi del defunto, una sedia macchiata di sangue...."
quindi anche per Pugens il cadavere è con i piedi a sud!
la grossa macchia di sangue lunga e larga più di un metro è di fronte alla finestra e "forma un angolo retto con i piedi della vittima".

l'ultima macchia di sangue grossa è quello della terza macchia di sangue (l'ultima) che uscendo dalla testa di Gelis, va a raccogliersi verso la parete Nord condensandosi in una depressione delle piastrelle.

-----W
--S-----N (questo è un'improponibile schema dei punti cardinali della cartina qui sotto) :?
-----E
Immagine

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Ultima modifica di mammaoca su 5 marzo 2008, 11:06 pm, modificato 4 volte in totale.

4 marzo 2008, 7:55 pm
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Messaggio 
in Effetti le cartine 'Tzar' si trovano all'incirca all'altezza del suo ginocchio destro(rapporto Pugens) verso il tavolo quindi se hai la testa a Nord e i piedi a Sud...

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Ultima modifica di mammaoca su 17 giugno 2008, 2:08 pm, modificato 2 volte in totale.

4 marzo 2008, 8:13 pm
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L'omicidio è stato praticamente commesso davanti alla finestra.

La finestra è illuminata alle 23,30 circa (deposizione f.lli Roussel) insieme alla camera al piano di sopra. Gelis secondo le testimonianze, quando dorme spranga sempre le persiane anche in estate.
Il giudice Pugens poco prima di mezzogiorno del giorno dopo trova le imposte e le tende ben chiuse. il nipote Ernest affacciandsi sulla soglia non lo vede subito, c'è un buio pesto.
Sono state chiuse dopo le 23.30? presumibilmente sì.
da chi?
da Gelis perchè arriva dopo tale ora l'ospite che il curato vuole tenere nascosto e che sarebbe stato visto con facilità dall'esterno visto che la finestra regala un'ottima visuale all'interno, passandoci davanti??

Oppure Gelis va verso la finestra perchè ha ancora le persiane aperte e sarebbe facile chiedere aiuto?
mah... :roll:

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5 marzo 2008, 1:46 pm
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mammaoca ha scritto:
Sono state chiuse dopo le 23.30? presumibilmente sì.


sbagliato!

da IRLC n:11 pag 526
da una dichiarazione spontanea del nipote Pages al giudice Raymond:
"verso le 19.30 ho bussato al presbterio (...) la porta è rimasta chiusa benché la luce filtrasse attraverso le imposte ben chiuse della cucina."

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8 marzo 2008, 7:39 pm
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L'ultimo pasto.

perchè poi ostinarsi a pensare che Gelis riceve alle 13 il pasto dalla nipote e lo conserva fino alle 23 (circa) per osservare il digiuno eucaristico della messa del giorno dopo?
Gelis, secondo me, pranza con questo cibo entro, diciamo, un'ora dalla consegna (il pranzo) e 'avanza' sul fornello maccheroni e carne che verranno in seguito ritrovati, per cenare. Cena che avrebbe posticipato (se ne avesse avuto il tempo) entro le 23.
Non è decisivo, ma proviamo a prendere per quasi certo che l'omicidio è avvenuto 5 ore circa dopo il pasto.
Siamo intorno alle 19.00
Il nipote alle 19.30 non riceve riisposta pur trovando le luci in cucina accese.
Gelis è già morto?
mah...

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Ultima modifica di mammaoca su 18 giugno 2008, 12:42 pm, modificato 4 volte in totale.

9 marzo 2008, 8:22 am
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Salve tutti,
sono mancato per un po' e cosa vedo?
State riparlando di tutto quanto avevo già scritto.
O sbaglio?
Un abbraccio!

Winston

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13 giugno 2008, 2:14 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Ciao Win! Bentornato.
Ci hai lasciati ad un passo dalla soluzione... News? Aggiornamenti?

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Mariano Tomatis Antoniono


13 giugno 2008, 7:44 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Ciao Mariano e ciao a tutti...!
Dunque dove eravamo rimasti?
Purtroppo, causa problemi personali e lavoro, ho trascurato per parecchio tempo il forum, ma non ho smesso le mie ricerche sull'omicidio di Gèlis.
Come prima cosa ho tradotto INTERAMENTE il libro di Riviere & Co, dopodichè, a fatica sono riuscito a procurarmi copia dell'intero dossier dall'archivio dell'Herault.

Novità ce ne sono tante.

Per cominciare, molti dei documenti pubblicati e trascritti non corrispondono agli originali...
In alcuni casi è lecito pensare ad un'errata interpretazione, dovuta spesso alla difficoltà nel decifrare la grafia di chi scrisse, ma molto più frequentemente, le differenze sono di gran lunga più evidenti. Viene letteralmente modificato il significato ed il contenuto rispetto agli originali.
In questo modo Riviere si facilità il compito nel sostenere alcune tesi.
Praticamente le sostiene alterando i documenti ufficiali.
Nel dossier ho anche trovato deposizioni, di cui mai si è fatto cenno.

Ho sottoposto i verbali dell'autopsia ad alcuni patologi forensi, i quali hanno confermato la mia interpretazione, aggiungendo elementi IMPORTANTI che, ovviamnete non essendo medico, mi erano sfuggiti.
Gentilmente mi hanno fornito delle relazioni dettagliate, sottoscrivendo le loro dichiarazioni e autorizzandomi alla pubblicazione.

A questo si aggiunge un'ulteriore ricerca nelgli archivi comunali e parrocchiali, che mi ha permesso di ricostruire la storia passata e futura dei personaggi coinvolti all'epoca dei fatti.

E' stato un lavoro lungo, laborioso e faticoso, ma i non sono mancati.

Il primo, secondario da un lato, ma estremamente importante dall'altro è che ad oggi nel dipartimento dell'Aude NON VIVE NESSUN DISCENDENTE DIRETTO dei personaggi coinvolti all'epoca dei fatti e quindi con questo si esclude che "la gente del posto" sappia e taccia - come spesso si è sostenuto - per rispetto dei discendenti del responsabile del famoso crimine.

Sto lavorando per riordinare il lavoro fatto e tutti i documenti di cui sono venuto in possesso. Io ho la certezza di essere arrivato alla soluzione, ma prima di qualsiasi esternazione è necessario e corretto che tutti i documenti e le prove siano verificate. Mi manca davvero poco.

Infine un'anteprima.....
...sto cercando di ottenere la riesumazione del corpo dell'Abate Gélis.
Un'analisi accurata, supportata dalle moderne tecniche e conoscenze, scioglierebbe alcuni "nodi" importanti...!

Che ne dici Mariano....?
Come puoi vedere, nonostante la mia assenza, non sono rimasto con le mani in mano e, come sempre il forum è sempre il mio canale privilegiato per comunicare i risultati delle mie "indagini"...

Certamente da ora tornerò ad essere presnte come all'inizio e ben felice di collaborare per la crescita del Gruppo di Studio.

Complimenti a te a a quanti hanno collaborato a rendere il sito sempre più ricco, interessante e documentato.

Un abbraccio a te, atutti quelli che mi conoscono e a chi mi legge per la prima volta.

Gianluca (Winston)

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"La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON)


13 giugno 2008, 9:23 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Ciao Gianluca,
come mai - secondo te - la tesi sostenuta in questo momento in zona è quella del delitto passionale?

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Mariano Tomatis Antoniono


14 giugno 2008, 6:38 am
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Ciao Mariano,
da quanto emerso dalle mie ricerche, è assolutamente possibile e credibile che nella zona la gente sappia qualcosa, forse più di quanto lasciano intendere.
L'assassino è del posto e quindi sicuramente - all'epoca - persona conosciuta.

Il movente.

Credo possa esistere più di un movente e non mi sento di escludere l'ipotesi dell'omicidio passionale.
Sin dall'inizio delle mie ricerche mi è balenata la possibilità che Gélis intrattenesse una "relazione" omosessuale. Leggendo e rileggendo i verbali, tra le righe qualcosa trapela, molto velatamente, ma sufficiente a fa nascere un dubbio più che legittimo. Ed è una delle strade che sto percorrendo.
Un'idea chiara e precisa sul colpevole ce l'ho da tempo.
E, per quanto mi riguarda, ho la certezza di non sbagliarmi.
Tutto quanto ho raccolto porta solo verso una persona. Per onestà e correttezza farò il nome solo quando tutti i "tasselli" saranno al loro posto.

Personalmente ritengo che l'omicidio a sfondo passionale possa essere un movente, ma certamente non l'unico e non il pricipale.

Gianluca

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14 giugno 2008, 11:38 am
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Iscritto il: 21 giugno 2004, 5:52 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Ai tempi delle prime indagini, credo si tendesse ad escludere quanto di passionale potesse esserci nella vita di un sacerdote. Basti questo: il giudice suppose che Angélina fosse il nome di una donna, eppure negl'incartamenti non risulta un sospetto sul fatto che Gèlis, agl'occhi del giudice, potesse intrattenere rapporti con una donna. Il giudice suppose che Angélina fosse una prostituta dalla quale si fosse servito l'assassino di Gélis - anche perché le cartine non potevano essere del parroco, e il nome della presunta prostituta si trovava sulle cartine.

La relazioni furono le prime circostanze ad essere indagate. Si trovano subito tracce di domande circa le amicizie, le conoscenze. Non disponiamo di informazioni circa relazioni più 'sospette'. Giacché, allora, nessuno ne parlò mai. Questo, è vero, non dimostra che non ci fossero: mi chiedo, tuttavia, quali possibilità vi siano, oggi e con quello che abbiamo, per dimostrare che ci fossero.
Si privilegiò il movente economico. Le indagini andarono in quella direzione; noi disponiamo soprattutto d'informazioni inerenti a quella direzione. Basti confrontare l’entità delle tracce pervenuteci circa lo stato delle economie del parroco con quella delle informazioni sulla sua vita relazionale.

Dopo, c'è stata la tesi del movente del Segreto, abbracciata volentieri dalle molte pubblicazioni più o meno pruriginose che conosciamo. Non è stato trovato alcun appiglio, mi sembra, semplicemente perché quelle indagini, condotte su un movente economico, offrono pochissimi appigli per altri moventi, specialmente se 'segreti'...

Poi c'è stata la tesi del Gélis che si oppone ad un matrimonio e che, per questo, viene fatto fuori dallo sposo (ci si chiedeva perché Gélis non volesse il matrimonio, potendo arrivare a concludere che si fosse invaghito della sposa).

Curiosamente, non c'è stata la tesi di un delitto 'politico' - sebbene Pagés racconti come Gélis avesse subito un'aggressione, per quegli stessi motivi.

Oggi, c'è la tesi del delitto passionale (di cui, a quanto ne so, non c'è proprio traccia prima di questi ultimi anni), forse perché al pre-giudizio sull'assenza di passioni si è sostituito quello sulla presenza di passioni, necessaria oltreché possibile.

Comunque, dagl'incartamenti emerge che Gélis aveva almeno una conoscenza maschile che, per qualche motivo, voleva mantenere nel riserbo (quando chiude la porta, imbarazzato, per tenere nascosta la visita di un uomo alla sua governante, o anche il contenuto della conversazione che aveva con quell'uomo).

Per me, ogni movente è possibile - da quello economico a quello del segreto, passando per quello passionale. L'unica gerarchia di moventi che si possa stabilire, però, si situa nell'ambito del probabile. E nell'abito di una cerchia di sospettati. Prima che sul movente, infatti, credo sia più proficuo concentrarsi sulle eventuali incoerenze nelle testimonianze dei villici. Per un semplice fatto: se l’assassino era tra loro, potrebbe essersi tradito. Se qualcuno si è tradito, allora ci si può chiedere il perché. Se si può sospettarlo, cioè se il perché non trova cause più economiche in una disattenzione o in altro di 'innocente', allora ci si può chiedere quali motivi poteva avere per commettere il delitto.

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«Ehi, di’ un po’: c'è forse un tesoro nella casa accanto?».
«Come!?… Ma se non c’è nessuna casa!».
«Bene; e allora?… Costruiamola!».
Marx (i fratelli).


15 giugno 2008, 7:29 am
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Iscritto il: 13 luglio 2004, 11:24 am
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Località: milano
Messaggio Re: Gelis - parte due.
Bravo Alfred!!!!!!!!
Se un po' di luce si può fare, l'interruttore è tutto lì tra le carte dell'Herault, tra le righe nere e gli spazi bianchi. Nel cuore e nel cervello di Gelis e dei paesani.

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"Smetto quando voglio"


15 giugno 2008, 9:45 am
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Iscritto il: 30 aprile 2008, 12:12 pm
Messaggi: 18
Località: Villar Perosa
Messaggio Re: Gelis - parte due.
Buona domenica a Tutti, ciao Mammaoca, ciao Winston.

Secondo me, caro Winston, sei sulla strada giusta.

Premetto che gli studi e le ricerche del RlCInternationalteam non seguono con particolare interesse questo genere di argomenti (che a nostro parere non sono strettamente legati al mistero di RlC).
Autorevoli fonti del luogo, di cui non faccio il nome per la dovuta e rispettosa riservatezza, indicano proprio nella pista sessuale non proprio "naturale" il movente dell'omicidio di Gélis.

Complimenti per le ricerche che stai effettuando. Le ricerche delle verità nascoste fanno sempre onore.

Un saluto a Captain. a Te, a Mammaoca (sempre presente), a Mariano (il Tutor) ed a Voi Tutti.

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Antonio


15 giugno 2008, 1:12 pm
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Iscritto il: 15 marzo 2005, 10:52 pm
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Località: Cassino(FR)
Messaggio Re: Gelis - parte due.
Vivissimi complimenti Alfred!!! :wink:

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"Chi beve profondamente vedrà Dio. Chi lo beve in un solo sorso vedrà Dio e la Maddalena".


15 giugno 2008, 6:56 pm
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Iscritto il: 21 giugno 2004, 5:52 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Parentesi. Quando ho parlato di pregiudizi, li intendevo nel senso antropologico. Oggi, se si pensa alla realtà sacerdotale, anche passata, si è portati a vederla perturbata da passioni più o meno intense. Il che non è né più né meno ragionevole dal vederla come un emblema della continenza... Ognuno ha il proprio pre-giudizio che gli offre la forma in cui racchiudere il reale: resta da stabilire se il reale si lascia comprendere in quella forma, nonché (anzi, soprattutto; visto che parliamo di storia) se il reale ci dà abbastanza elementi per racchiuderlo in una forma determinata.

Un prete che trova i soldi per rifare da capo a piedi la chiesa ci può far pensare o ad un commerciante di donazioni e di messe (un simoniaco), ad un pio sacerdote che ha sollecitato il vescovo o ad uno che ha scoperto un tesoro. Aggiungo che, di solito, le forme hanno più cose da dire su chi le applica, che non sulla cosa applicata!
Ricordo ancora che dovevo avere sei o sette anni (non di più), quando mio padre mi portò a visitare una chiesa che mi riempì di meraviglia, tanto era grande e sontuosamente decorata all'interno e all'esterno (soprattutto all'esterno), nonché del tutto sproporzionata rispetto al paesello che la ospitava, alla sua posizione assolutamente sperduta nella campagna. Sopra ogni cosa, mi colpiva il suo stile (oggi so che è il neogotico), tanto insolito per la mia zona in cui domina il neoromanico. Inutile tacere che l'effetto che mi fa ora è l'opposto: mi dà quasi fastidio; l'alto campanile è sormontato da una cupola che, a vederla, mi ricorda invariabilmente il Cremlino, e d'un grigio spento, che sembra fatta di cartapesta! A dirla tutta, tutta la chiesa sembra un mucchio di cartapesta... E tanto basti.
Comunque, non ricordo per quali vie il discorso fosse arrivato proprio al come-fece-il-prete-a-costruirla (anche se sospetto un qualche intento pedagogico), fatto sta che io dissi, eccitato, che lui, il prete, doveva aver trovato "un tesoro"... Che altro?! E fu allora che, per risposta, sentii, forse per la prima volta, il termine 'simonia'... :D

Quanto a Gélis, per me, disponiamo di pochissimi elementi per abbozzare il suo carattere. Ma non ne ho ancora trovato uno che mi indichi, diciamo, i suoi orientamenti sessuali!
Chiusa parentesi.

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16 giugno 2008, 1:16 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Nel messaggio del giorno 14.06.08, Alfred ha completato quello che avevo abbozzato nel mio precedente messaggio e sono d'accordo con quanto espresso anche in quello successivo
Alfred ha scritto:
...Quanto a Gélis, per me, disponiamo di pochissimi elementi per abbozzare il suo carattere. Ma non ne ho ancora trovato uno che mi indichi, diciamo, i suoi orientamenti sessuali!
Chiusa parentesi.


Infatti ho affermato:

"Il movente.

Credo possa esistere più di un movente e non mi sento di escludere l'ipotesi dell'omicidio passionale.
Sin dall'inizio delle mie ricerche mi è balenata la possibilità che Gélis intrattenesse una "relazione" omosessuale. Leggendo e rileggendo i verbali, tra le righe qualcosa trapela, molto velatamente, ma sufficiente a fa nascere un dubbio più che legittimo. Ed è una delle strade che sto percorrendo..."


Da quando mi sono interessato a questo "caso" ho formulato un'infinità di ipotesi, alcune possibili altre plausibili, e ad una ad una le ho esaminate, escludendone molte, la maggior parte.
Sto esaminandone altre (non me ne restano molte ancora), tra cui quella del delitto passionale, dovuto ad una relazione omosessuale. Nei documenti che ho esaminato non ho trovato possibili relazioni con donne, mentre un piccolo particolare, quasi insignificante e trascurabile, mi ha fatto pensare ad una "relazione" con un altro uomo.
Nato il sospetto mi è sembrato logico approfondire questo aspetto, un'altra di tante strade da percorrere.
Per ora non mi esprimo, mi limito solo a dire che non posso ancora completamente escludere questa ipotesi.

Gianluca (Winston)

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16 giugno 2008, 8:04 pm
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Iscritto il: 17 giugno 2004, 12:18 am
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
L'ipotesi "omosessuale" si basa, a quanto ne so, esclusivamente su quanto si afferma oggigiorno a Coustaussa. Non ho notizia di fondamenti documentari, quindi sarebbe interessante se tu - Winston - ci riferissi dove le carte ti sembrano suggerire questa pista.

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Mariano Tomatis Antoniono


16 giugno 2008, 11:17 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
Nonostante la diffusa antipatia del parroco tra gli abitanti del villaggio, però, nessuno ha mai suggerito agli inquirenti l'eventuale vita passionale omo o etero di Gelis nè prima nè dopo mentre di Sauniere si diceva tranquillamente che aveva un sacco di soldi, amava l'alcol e le belle donne e si sparlava comunemente anche delle vicissitudini di Alfred. Possibile che a nessuno scappi un pettegolezzo su un giovane conosciutissimo a Coustaussa (come suggerisce Winston) piuttosto che, tra qualche strizzatina d'occhi, su una donna?
Non riesco a venirne a capo. Il movente non sono i soldi; sinceramente, però, mi fa ridere che sia l'amore ma tant'è, de gustibus...; cos'altro? L'onore? Ammettiamo che Gelis sia stato assassinato da un parente di una vittima di un abuso sessuale, non stride col fatto che l'omicidio sia quasi sicuramente preterintenzionale? Io mi sarei presentata con un cannone!
Piuttosto, com'è che il pretino che bazzica in paese, sa che ci sono due cibori in camera da letto (?) e asserisce che sono scomparsi, mentre si ritroveranno in altre stanze? Quando non li ha visti?

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"Smetto quando voglio"


17 giugno 2008, 8:36 am
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Iscritto il: 21 giugno 2004, 5:52 pm
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Messaggio Re: Gelis - parte due.
mammaoca ha scritto:
Piuttosto, com'è che il pretino che bazzica in paese, sa che ci sono due cibori in camera da letto (?) e asserisce che sono scomparsi, mentre si ritroveranno in altre stanze? Quando non li ha visti?


Una testimonianza sconcertante è proprio questa. Purtroppo, lui non dice come può essere certo della loro (dei cibori) scomparsa, visto che un attimo prima diceva di non aver messo piede nel presbiterio dopo l'omicidio... Potrebbe darsi (ed è anche l'ipotesi più probabile) che i gendarmi lo avessero condotto nelle stanze di Gélis, onde poter verificare un furto di oggetti preziosi.
I cibori furono ritrovati in chiesa.

Ancora. Il principale sospettato, Pagés, sa precisamente l'ora del delitto. Come faceva, a conoscerla?

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17 giugno 2008, 10:00 am
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Iscritto il: 14 gennaio 2007, 4:11 pm
Messaggi: 173
Località: Milano
Messaggio Re: Gelis - parte due.
Bravissima Mammaoca...
Cita:
"...Piuttosto, com'è che il pretino che bazzica in paese, sa che ci sono due cibori in camera da letto (?) e asserisce che sono scomparsi, mentre si ritroveranno in altre stanze? Quando non li ha visti?

...e bravo anche Alfred...

Cita:
Una testimonianza sconcertante è proprio questa. Purtroppo, lui non dice come può essere certo della loro (dei cibori) scomparsa, visto che un attimo prima diceva di non aver messo piede nel presbiterio dopo l'omicidio... Potrebbe darsi (ed è anche l'ipotesi più probabile) che i gendarmi lo avessero condotto nelle stanze di Gélis, onde poter verificare un furto di oggetti preziosi.
I cibori furono ritrovati in chiesa.

Ancora. Il principale sospettato, Pagés, sa precisamente l'ora del delitto. Come faceva, a conoscerla?


Bravi avete risposto a Mariano come stavo per fare io.

Tiriamo un attimo le somme...

Il pretino, ovvero il seminarista Tahlan, sa dei cibori (e delle cremiere) perchè frequenta la casa dell'Abate, cosa piuttosto ovvia, considerando che è nato a Coustaussa e che Gèlis è il suo parroco, ed evidentemente vi si reca spesso dato che conosce gli oggetti e dove li tiene.
Dai verbali, non risulta che sia stato accompagnato al piano superiore e gli interrogatori si sono tenuti nel salone posto al piano terra di fronte la cucina. Un solo ciborio viene ritrovato in chiesa, l'altro viene trovato al piano superiore nella stanza di fronte la camera del curato.
Ed èd è ancora lui a chiedere di Gèlis, passando davanti al prebiterio prima dell'arrivo del giovane nipote del prete che scoprirà il cadavere.

Risulta tutto nei prime tre verbali.

In quanto a Pagés, fa delle considerazioni personali sull'orario del delitto, in base alle domande degli inquirenti e a quanto ha appreso.
Fu il primo sospettato e l'unico, data la sua posizione e le sue pessime condizioni economiche di cui tutti erano al corrente...fin troppo facile ritenerlo responsabile...
Pagé era un uomo semplice, ma non stupido, lo riconobbe anche il Procuratore di Limoux nella relazione conclusiva dell'inchiesta che portò il "non luogo" a procedere.
Il suo principale detrattore fu Conquet, sicuramente autore della lettera anonima che lo accusava, e che sempre lo stesso Procuratore di Limoux giudicherà "suo acerrimo nemico..."

Gianluca (Winston)

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17 giugno 2008, 10:39 am
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