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 Articolo su Hera magazine 
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Iscritto il: 4 gennaio 2007, 10:38 am
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Hipparchus

Hipparchus was born around 190 BC in a town called Nicaea, in what is now Turkey. Later he spent time in Alexandria, near the famous library, and on the island of Rhodes. Today Hipparchus is most famous as an astronomer. He made many measurements and maps of the sky. He also studied trigonometry and was the first Greek philosopher to divide the circle into 360 degrees.

Hipparchus wrote many books about the things he studied. One of his books was called Against the Geography of Eratosthenes. In this book, Hipparchus criticized Eratosthenes' grid system. Hipparchus thought Eratosthenes' grid was arbitrary: the reference lines were set down without any consideration of the shape of the earth. Hipparchus used his knowledge of trigonometry and angles to suggest a different system. He measured distances in degrees north and south of the equator, and east and west of a reference line through Rhodes. Except for the fact that his reference line was through Rhodes, Greece, and not through Greenwich, England, Hipparchus' system was just like the system of latitude and longitude we use today.

http://mathforum.org/cgraph/history/hipparchus.html


25 febbraio 2007, 5:32 pm
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Iscritto il: 4 gennaio 2007, 10:38 am
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Using wooden rods as measures, the caliph's scholars traveled a north-south road until they saw a change of one degree in the elevation of the pole star. Their measurements resulted in an amazingly accurate figure for the earth's circumference: 41,526 kilometers, or 22,422 nautical miles - the equivalent of 115.35 kilometers per degree. By Columbus's time, a wealth of knowledge gleaned from Arab science and exploration rested in the libraries of Spain and Portugal. Al-Biruni had accurately determined latitude and longitude and - six hundred years before Galileo - had suggested that the earth rotated on its own axis. One hundred years later, in the ninth century, the mathematician al-Khwarizmi had measured the length of a terrestrial degree and Arab navigators were using magnetic needles to plot accurate courses. It was around this time, too, that the Arab astronomers Ibn Yunus and al-Battani - or Albategnius, as he was known in Europe - improved the ancient astrolabe, the quadrant, the sextant and the compass to the point that, for hundreds of years afterward, no long-distance traveler could venture forth without them. By the 12th century, the Hispano-Arab geographer al-Idrisi had completed his voluminous world atlas containing dozens of maps and charts (See Aramco World, July-August 1977).


22 marzo 2008, 8:09 am
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ABU RAIHAN AL-BIRUNI (973-1048)

Al-Biruni fu astronomo, fisico, matematico, geologo. Secondo Max Meyerhoff, Al-Biruni racchiude in se' il prototipo dello studioso dell'epoca d'oro dell'Islam, e difatti era soprannominato "al Ustadh", il professore. Alcuni storici addirittura denominano l'epoca della sua attivita' con il nome di "Eta' del Biruni". Nato nell'Uzbekistan, conoscitore di diversi linguaggi, apporto' alla scienza il metodo dell'osservazione diretta, della sperimentazione e dell'investigazione. Egli è considerato il padre della scienza moderna. Al-Biruni scopri' sette modi differenti per trovare la direzione del nord e del sud, e le tecniche matematiche per determinare con esattezza l'inizio delle stagioni. Scrisse dei movimenti del sole e delle eclissi, mettendo a punto perfezionati strumenti astronomici. Molti secoli prima rispetto al resto del mondo, Al-Biruni scrisse della rotazione della terra attorno al proprio asse e fece calcoli accurati di latitudine e longitudine, descrisse la Via Lattea e, come fisico, determino' il peso specifico di diciotto elementi. Come matematico, fu un pioniere nello studio degli angoli e della trigonometria, lavorando soprattutto sulle corde delle circonferenze e sviluppando un metodo per la trisezione di un angolo. Fu altresi' famoso per gli scambi culturali, nel campo della filosofia, che intrattenne con l'India, dove studio' ed imparo' il sanscrito

http://www.huda.it/articoli/articoli_pensatori.htm


22 marzo 2008, 8:21 am
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Nei secoli in cui l’Islam occupava praticamente tutto il Mediterraneo sorsero anche le grandi opere letterarie di Rumi, originario dell’Afganistan e morto in Turchia, di Omar Khayyam, poeta, filosofo e matematico persiano, e quel monumento dai significati molteplici e stratificati che conosciamo come le fiabe delle ‘Mille e Una Notte’. La stessa Commedia di Dante, come messo in luce brillantemente dall’illustre islamista gesuita spagnolo Asìn Palacios nel suo Dante e l’Islam, è grandemente debitoria nella sua struttura e nei suoi significati simbolici alla cultura islamica. Il fatto che un personaggio come Dante ritenne di realizzare uno dei massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi coniugando la tradizione cristiana con il simbolismo e la cultura araba, è la migliore testimonianza della forte influenza musulmana sulla nascente o rinascente cultura europea. Del resto la grande influenza che la cultura Islamica ebbe su Dante è stata abbondantemente confermata da studi successivi a quelli di Palacios, anche ad opera di autorevoli studiosi italiani come Maria Corti. Lo stesso Dante fa intravedere i riferimenti della sua cultura nel ‘Convivio’, scritto in latino con lo scopo di riassumere la cultura della sua epoca, citando astronomi, matematici e filosofi musulmani tra cui Ibn Arabi, Avicenna e Averroè.

http://www.caffeeuropa.it/attualita/112 ... islam.html


22 marzo 2008, 8:36 am
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Uno dei dotti universali più importanti dell’islam fu Ibn Sina (980-1037) di Bukhara, conosciuto in Occidente con il nome di Avicenna. Questi compilò un compendio di tutto il sapere del suo tempo e scrisse testi di filosofia, astronomia, grammatica e poetica. Nella sua opera principale, il libro della guarigione (dell’anima), collega la metafisica e la medicina alla logica, alla fisica e alla matematica. Un contemporaneo di Avicenna, Al-Biruni (973-1048) nel suo libro “Giardini della scienza” mise in stretta correlazione astronomia e filosofia. Il dotto Al Biruni esegui misurazioni della circonferenza della terra molto precise, costrui un grande globo e fece enormi progressi verso la scoperta della rotazione terrestre e della forza di gravità. A quel tempo i fenomeni delle eclissi solari e lunari potevano essere calcolati perfettamente grazie ad una gamma variegata di strumentazione scientifica fra cui figuravano i quadranti murali, azimutali e l’astrolabio. L’astrolabio fu re-interpretato e modificato dagli arabi e mentre i greci conoscevano pochi mezzi per servirsene, gli scienziati arabi ne descrissero circa mille. Ed è proprio nel corso del X secolo che studenti europei portarono in Europa quegli strumenti finemente cesellati spiegandone l’uso e le qualità. Fu solo nel XIV secolo, ossia solo tre secoli più tardi, che si cominciò a produrne in Occidente

http://sherif.blog.dada.net/archivi/2004-12-11


22 marzo 2008, 10:46 am
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Iscritto il: 24 maggio 2005, 8:18 am
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...ma... tutto questo cosa ha a che fare con una sezione del forum che si intitola "Gli articoli su Rennes-le-Chateau"?


22 marzo 2008, 11:14 am
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Iscritto il: 4 gennaio 2007, 10:38 am
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Prima del 1217 quanto è occultato in Islanda era nascosto al Mont Cardou.


22 marzo 2008, 11:40 am
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Iscritto il: 24 maggio 2005, 8:18 am
Messaggi: 698
Messaggio ..
ulisse ha scritto:
Prima del 1217 quanto è occultato in Islanda era nascosto al Mont Cardou.


Ah... beh... allora...


22 marzo 2008, 4:46 pm
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Iscritto il: 6 maggio 2006, 2:41 pm
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Messaggio Re: Articolo su Hera magazine
Su Hera di Febbraio 2009 c'e' un'intera pagina sul nuovo Curatore del Museo di RLC con tanto di foto di MT!


5 febbraio 2009, 10:48 am
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Iscritto il: 30 giugno 2004, 1:05 am
Messaggi: 1038
Località: roma
Messaggio Re: Articolo su Hera magazine
Grazie per averci avvisato.
Generalmente compro la rivista, ma questa volta posso proprio risparmiarmela.

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le vie del Signore sono infinite...
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5 febbraio 2009, 11:32 am
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Iscritto il: 6 maggio 2006, 2:41 pm
Messaggi: 76
Messaggio Re: Articolo su Hera magazine
A proposito, beccato oggi in edicola I Misteri di Hera. monografico su RLC di 81 pagine.


6 febbraio 2009, 3:02 pm
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