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 Ratzinger contro Harry Potter-Una saga che corrompe 
Autore Messaggio

Iscritto il: 29 settembre 2004, 5:58 pm
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Eh là là, quante storie, mio buon Advent.
Screditare 601 dei miei post perché metterei il naso da Grouco Marx a Giordano Bruno?

La razionalità è intermittente, in ognuno di noi, e io non faccio difetto. Comperati, per esempio, un numero di "Hera" e dimmi dove la vedi, la razionalità. Sembra il giornalino del Paese dei Balocchi.

Grazie per l'incontenibile appoggio Way. Ne terrò conto per le future battaglie. :lol:

Ora cerchiamo di tornare tutti in topic altrimenti il buon Tomatis ci banna.

Buon pomeriggio


19 luglio 2005, 1:46 pm
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Iscritto il: 28 gennaio 2005, 9:07 am
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Advent Child ha scritto:
Hai ragione, Bud, mi sono espresso male: la "Chiesa" non si è pronunciata.. era solo l'opinione di un futuro papa!!
Ratzinger, cui Way attribuisce una approfondita preparazione (ed io gli credo, perché non dovrei?) è stato scelto come Papa anche considerando le sue posizioni e la sua visione del mondo. Perché, dunque, nella sua investitura non m'è dato subdorare una sorta di dichiarazione programmatica del Vaticano?
Perchè le opinioni personali non sono dottrina. Perchè l'opinione di un vescovo o di un cardinale è tale sino a che non diviene ufficiale. Io ho tutto il diritto di criticare e di ritenere sbagliate alcune idee e affermazioni del mio vescovo sino a che sono opinioni personali. Posso criticarle e chiederne conto. Essere vescovi, cardinali, prefetti ecc. non da l'infallibilità ogni volta che si apre bocca e soprattutto non rende ciò dottrina e posizione della Chiesa. Tutto qui :wink:

Advent Child ha scritto:
Concordo con Way sul fatto che il suo punto di vista sia legittimo, sono dell'avviso che nessuna opinione debba essere censurata.
Ma è altrettanto legittimo il fatto che io esprima dissenso per questa opinione che trovo medievale e distorta, priva di appigli con la realtà di un mondo la cui evoluzione sembra essere passata inosservata all'universo cattolico. Il vaticano usa i media (messe alla tv) ma li critica continuamente.
Che tu abbia il diritto ad esprimere una critica è ovvio, così come io posso criticare la tua critica e così via. Però dobbiamo dare un senso a ciò che critichiamo. Non possiamo criticare un chirurgo perchè non si comporta come un avvocato o un falegname perchè non lavora come un commercialista. Ogni cosa ha una sua natura. Così la Chiesa ha una sua natura che le è data dalla sua scelta fondante: seguire il mandato assegnatole da Cristo. Criticarla per questo è come criticare il medico perchè fa il medico. L'opinione della Chiesa pertanto non è medioevale (cosa significa poi?) e tantomeno distorta (distorta rispetto a cosa?), è semplicemente quella che è perchè non può essere diversa. Si può ovviamente non condividere, ma perchè non si condivide la scelta alla base della Chiesa stessa e non perchè la Chiesa dovrebbe essere chissà cosa di diverso.
L'evoluzione del mondo è un concetto molto arbitrario e sommamente discutibile, quanto agli appigli con la realtà, a me sembra che in un mondo dove tutto è ideologia (la stessa affermazione che la Chiesa non è al passo con i tempi può essere classificata come ideologica) e dove si cerca in ogni modo di staccare l'uomo dalla sua fisicità, la Chiesa sia rimasta l'unica istituzione a difendere la realtà e la logica, questo perchè il Logos si è fatto carne, è entrato nella storia e nel reale, pertanto la Chiesa non può prescindere dal reale. Ma la Chiesa ha un compito preciso, rimanere fedele a Cristo e a se stessa, non al mondo:
"Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra" (Gv 15,18-20)

"Ma ora io vengo a Te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità" (Gv 17,13-19)

Non è dunque la Chiesa a dover "seguire" il mondo, semmai il contrario :wink: . Il progresso non è in sè buono, e il passare degli anni non significa automaticamente miglioramento, basta accendere la TV e ascoltare i tg. La Chiesa si rifà a principi eterni che il passare dei tempi, delle mode e delle ideologia non possono cambiare:
"Stat crux dum volvitur orbis"

Quanto all'evoluzione passata inosservata, il sottoscritto sta usando internet, no? :D :D

Advent Child ha scritto:
Avevo semplicemente colto questo spunto, che maliziosamente Mariano ha introdotto salvo poi evitare ogni commento, come partenza di una riflessione più grande, e non per fare del luogocomunismo: siamo nel 2005 e si dà ancora la caccia alle streghe (o ai maghetti!).
Prima era eretica la teoria eliocentrica, 25 anni fa era il Rock, oggi Harry Potter e domani sarà qualcos'altro.
Anche qui si potrebbe aprire una lunga discussione, visto che sono affermazioni che non condivido, però preferisco evitare :wink:

Advent Child ha scritto:
Way mi dice che "negli anni trenta essere al passo coi tempi significava essere fascista o nazista" e che "Crediamo a chi dice di aver visto e sentito e per testimoniarlo si è fatto sbranare nelle arene romane" e "troviamo difficile pensare che qualcuno (migliaia) si faccia uccidere per qualcosa che sa essere falso" e non mi sembra molto meno tendenzioso o luogocomunista di me quando ricordo gli orrori dell'inquisizione o lo sterminio degli Albigesi o i preti pedofili o i pastori di Fatima (a loro tempo osteggiati in tutte le maniere possibili)
Personalmente credo invece di si, però mi sfugge il punto... :?

Advent Child ha scritto:
@Way
Sia chiaro che apprezzo comunque sempre la pacatezza dei toni con cui mi rispondi e ti ringrazio.Sarà il Karate che ci accomuna. Mi ricordi una persona (un catechista) che conobbi e col quale ebbi delle conversazioni molto produttive.
Questo perchè non hai ancora visto il bel falò che ti sto preparando nel giardino di casa... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :wink: :wink:

Advent Child ha scritto:
Però i contenuti del tuo intervento mi lasciano perplesso:
Cita:
Se Cristo ha fondato la Chiesa, un motivo ci sarà

Su questo si potrebbe discutere molto. L'organizzazione della chiesa cattolica e la sua storia non mi sembrano rispecchiare gli insegnamenti riportati dal Vangelo.(io ad es. non ho mai capito xkè i preti cattolici non possano sposarsi, visto che Gesù disse "andate e moltiplicatevi" senza aggiungere postille di alcun genere tipo.Se ti va di colmare la mia lacuna te ne sono grato). In questo senso, Cristo è separabile dalla Chiesa.
Oddio, in verità non vi è molto da discutere, è scritto chiaro e tondo nel vangelo, ogni affermazione contraria è pretestuosa e in realtà deriva da altre scelte a monte prive di supporto alcuno, come quelle di Lutero, che non a acaso ha causato disastri su disastri. La scelta del celibato per i preti deriva dal desiderio di imitare e seguire Cristo:

"Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca" (Mt 19,12)

"Egli si voltò e disse: Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo" (Lc 14,25-27)
Seguire Cristo significa dunque rinunciare a tutto, anche alla propia famiglia, non per cattiveria o per odio, ma per dedizione amorosa.

Oltre a ciò la scelta del celibato è una scelta storica, a un certo punto ci si è accorti che lo sposalizio dei sacerdoti rappresentava più un problema e una distrazione che altro, per cui si è deciso per il celibato. Ma il celibato dei preti non è un dogma ma una disposizione, tanto e vero che ci sono centiania di preti cattolici sposati con figli. Detto questo, perchè siete così ossessionati dal celibato sacerdotale? Se uno decide di farsi prete sa a cosa va incontro: è una scelta. Si prende il pacchetto intero, mica si può dire questo si, questo no, vabbè faccio solo il semi-prete! :D

"Andate e moltiplicatevi" non sono parole di Gesù ma della Genesi, tanto per essere precisi :wink: :wink:


Advent Child ha scritto:
Nella mia ignoranza penso alle parole "Fate questo in ricordo di me" e mi sfugge il passaggio da un'umile cena ad una multinazionale della fede con conti in banca esorbitanti, guardie armate, segreti e finanze scandalose, partiti politici i cui componenti si sono macchiati di crimini contro la legge, e preti che si comportano in modo poco decente (non ultimo il nostro Sauniére, che però ha il solito vantaggio di essere impagabilmente fin de siècle © !!).
Way ha scritto:
Cita:
Forse, o forse nascono dalla stessa matrice. E se questo avviene è perchè la gente non comprende cosa sia la chiesa ma preferisce fermarsi all'apparenza: la superficiliatà al passo con i tempi!


Spero tanto che qualcuno, prima o poi, riesca davvero a spiegarmelo cosa sia la chiesa, perché fino a quando continuerò a vederla come quella multinazionale, essa mi terrà lontano da Gesù.


Questo è uno degli errori concettuali di cui ti parlavo. La pretesa che se la Chiesa non è tutta santa e perfetta, non può essere custode della parola e della verità di Cristo. Però non si capisce il perchè! La mia professoressa di greco o di Sacre Scritture, era bravissima e preparatissima, anche se (tanto per fare esempi assurdi e non reali!) evadeva le tasse o si prostituiva. Questo non toglie nulla alla sua preparazione nel campo. Un professore di matematica può essere un eccellente matematico e forse pure un buon insegnante, anche se a casa picchia la moglie. Forse per questo 2+2 non fa più 4? Quando Gesù diede a Pietro il suo mandato, gli promise varie cose, ma certo non la perfezione. Mai Cristo ha promesso a nessuno che non avrebbe più peccato. Siamo tutti peccatori, nemo nostrum non peccat, anche il Papa, anche i santi, anche gli apostoli. Solo Gesù è senza peccato. Forse che Pietro, colui sul quale Cristo fonderà la sua Chiesa, non rinnegò tre volte e non lo abbandonò dopo aver udito simili parole? Forse che gli apostoli non scapparono dal monte degli ulivi e non si presentarono alla crocefissione, abbandonando Gesù? Gesù sapeva che Pietro lo avrebbe rinnegato, eppure volle edificare su di lui la sua Chiesa. Caro Advent, con la tua affermazione fai torto a Dio, come se egli non possa che amare solamente chi gli obbedisce, i santi, e agire anche attraverso i peccatori! Come se il suo amore e la sua potenza siano condizionati dalle azioni dell'uomo! Ma che razza di Dio sarebbe? Un Dio che ha come limite l'uomo e la sua debolezza?!?! Dio ama in maniera incondizionata e gratuita (vedi San Paolo nella Lettera ai Romani), le sue vie non sono le nostre vie, chi può dire che Cristo ha ritirato la sua promessa? Con quale autorità si assoggetta la parola e la volontà di Cristo agli errori umani? La Chiesa è santa non perchè lo sono gli uomini che la compongono ma perchè è corpo mistico di Cristo. Come può un uomo santificare qualcosa? Solo Dio può farlo! E come può un uomo desantificare qualcosa che Dio ha reso santo? L'autorità che Dio ha concesso alla Chiesa è eterna, non è condizionata da nulla, neppure dall'errore di qualche cardinale, perchè la parola di Dio è più forte del peccato, essa non mente ma dura sino alla fine dei secoli. Egli ha fondato la sua Chiesa su Pietro e sui suoi successori, ha dato loro il potere di sciogliere e legare, ha dato il compito di pascere il suo gregge. Non ha posto condizioni. Quelle, facci caso Advent, le stai ponendo tu. E chi sei tu per porre condizioni a Dio? Chi sei tu per sovrapporre le tue idee alla parola e alla volontà di Dio? Dove sta scritto che il mandato alla Chiesa era limitato e soggetto a condizioni? Da nessuna parte: Ianua inferi non praevalebunt! La morte non prevarrà, la promessa è eterna. Quando anche tutti i cardinali fossero pedofili, o ricchi sfondati, o altro, la Chiesa, che non sono solo i cardinali ma tutti coloro che nel passato presente e futuro ne hanno fatto e faranno parte, continuerebbe a essere santa, perchè non è prodotto dell'uomo ma disegno di Dio. La storia ha visto pessimi papi, orridi cardinali e discutibili sacerdoti, ma nonostante questo, non una sola virgola del depositum fidei è stata cambiata, perchè in questo la Chiesa, aldilà delle debolezze e degli errori degli uomini, ha l'assitenza dello Spirito Santo, promessa da Cristo stesso. Quand'anche dunque la Chiesa fosse effettivamente quella multinazionale di cui parli (e anche qui avrei veramente tanto da dire), essa sarebbe sempre la Chiesa di Cristo, perchè egli l'ha istituita senza condizioni: non mi risulta abbia detto a Pietro "la prima volta che sbagliate ritiro il mio mandato!", al contrario disse che la morte non avrebbe prevalso contro di essa. La pretesa pertanto di separare la Chiesa da Cristo in quanto composta da peccatori (come pretese scioccamente Lutero e ancora oggi gruppi come i TDG e altri) è priva di logica e contraddice la parola di Cristo, dunque è un errore di prospettiva umano :wink: :wink:
Per questo ogni volta che qualcuno zelantemente, qui e in altri luoghi, riporta la lista degli errori, veri o presunti, della Chiesa, io non posso che sorridere e scuotere la testa, perchè significa non aver capito la natura stessa della Chiesa, che non è la perfezione (che non esiste), ma la dedizione a Cristo anche negli errori e nelle debolezze, affinchè la fede in Cristo rimanga viva tra gli uomini.
Ma "la fede proviene dall'aver udito" dice San Paolo nella Lettera ai Romani. L'essenza della fede non è dunque nella riflessione personale, ma proviene dall'aver udito, dall'aver ricevuto, la fede proviene dunque dall'esterno, è un dono proprio perchè non ce lo diamo da soli. La fede non può essere dunque un mero prodotto della riflessione del singolo, anche se sulle Sacre Scritture. L'idea che la fede nasca dalla nostra riflessione e che siamo tenuti a trovarla battendo la via di una ricerca meramente privata della verità, è già l'espressione di una mentalità, è una forma ideologica che misconosce la natura profonda della fede. Dio è Amore e l'amore ha il suo senso profondo nella comunicazione con l'altro, dunque la fede è già in partenza un richiamo alla comunanza, all'unione degli spiriti prodotta dall'unitarietà della parola. Negare questa unitarietà, come fanno i protestanti o i geovisti, è già in se la negazione del senso che Dio ha dato alla fede, è negazione del metodo che Dio ha scelto per comunicarsi agli uomini. Dio vuole infatti giungere all'uomo solo tramite l'uomo, Egli non cerca l'uomo fuorchè nella sua fraternità con gli altri uomini. Per questo, mi verrebbe da dire, il suo stesso Figlio si è fatto uomo. Ma perchè questo sia possibile, perchè l'uomo possa condividere con l'uomo la fede è necessario un terzo elemento (come vedi nel cristianesimo tutto, proprio tutto è trinitario, per cui la prestesa protestante che è di fatto dualista, nega l'essenza stessa del cristianesimo), quello della verifica dell'unitarietà e della veridicità di quanto trasmesso. Questo terzo momento è la Chiesa e la dottrina. Le formulazioni dogmatiche infatti, sin dal loro inizio e in particolare con il Simbolo apostolico, servono ad agevolare il comune riconoscimento di Dio, a facilitarne l'adorazione comune, a creare l'unione degli spiriti in un'unica parola, a realizzare la preghiera di Cristo: ut unum sint. Non è un caso che da quando, a partire da Lutero, si è misconosciuto il ruolo assegnato da Cristo alla sua Chiesa, vi è stato tutto un proliferare di interpretazioni e confessioni cristiane, tutte in contrasto l'una con l'altra, tutte neganti, con la loro stessa esistenza la parola e la preghiera di Cristo. La Chiesa non è dunque una semplice organizzazione istituzionale o di idee ma la comunanza e la condivisione della Verità, nonchè sua garanzia. E sempre per questo tutto ciò che è fuori dalla Chiesa è l'altro vangelo di cui parla Paolo nella Lettera ai Galati:
"Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!"
Per seguire Cristo non bisogna essere dei dottori in teologia o avere una totale comprensione della dottrina. Sarebbe folle. Per questo esiste la Chiesa, per questo Cristo l'ha istituita, perchè ad essa ci si affidi con fiducia sapendo che Egli le ha dato il potere di legare e di sciogliere, ovvero di testimoniare e interpretare correttamente la Parola di Dio. La Chiesa è l'aiuto fondamentale per il credente poichè gli permette di essere in quell'unità voluta da Cristo pur non sapendo quasi nulla di dottrina. Con la Chiesa la dottrina diviene non solo accessibile "istintivamente" grazie alla fiducia nella Chiesa di Cristo, ma diviene anche pienamente condivisa, realizzando così in toto quella comunione di spirito che è la volontà di Cristo. Cristo accetta tutti, e infatti tutti possono far parte della sua Chiesa. Ma la questione è: si può davvero dire di accettare Cristo quando si rifiuta la sua Chiesa, che è lo strumento che egli ha voluto dare agli uomini? Si può davvero dire di accettare Cristo quando si pretende di leggere da solo la Bibbia o di leggerla in maniera diversa rispetto a chi ne è il custode per Suo stesso mandato? Si può davvero dire?
Amare Cristo e il suo messaggio significa anche accettare la sua Chiesa:
"Che ti vale confessare il Signore, onorare Dio, lodarlo, riconoscere il suo Figliolo e confessare che egli siede alla destra del Padre, se bestemmi la sua Chiesa? Se tu avessi un protettore al quale prestassi ogni ossequio, e tuttavia oltraggiassi la sua sposa con una grave accusa, avresti tu ardire di entrare ancora in casa di questo protettore? Abbiate dunque, carissimi, abbiate tutti concordamente Iddio per vostro Padre e per vostra madre la Chiesa" (S. Agostino: Enarrat. in Psalm. 88, Sermo 2,14).

Del resto lo stesso Gesù disse: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli" (Mt 7,21). Si può dunque pensare di fare la volontà di Cristo a metà? O decidere noi quale sia la Sua volontà? O decidere quale parte adempiere e quale no?

Scusami se sono stato troppo prolisso :oops: :oops: :oops:

Ciao :wink: :wink:

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"Il complottista è colui che per spiegare i dettagli di un avvenimento complesso si inventa un'altro avvenimento fantastico doppiamente complesso e improbabile"


19 luglio 2005, 2:21 pm
Profilo YIM

Iscritto il: 8 novembre 2004, 10:32 am
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Way ha scritto:
Cita:
Scusami se sono stato troppo prolisso


E perché mai ti scusi?
Ti devo solo ringraziare: è eccezionalmente costruttivo avere il riscontro di qualcuno preparato quanto te su questo argomento.

Mi aiuti a comprendo meglio il punto di vista cattolico (pur continuando a non condividerlo), quindi mi arricchisci.

Adesso, però, prendo un paio di giorni per risponderti. Il tuo post merita una lettura attenta.


P.S. comunque lascia stare il falò in giardino: se davvero hai spazio, prepara il tatami che troviamo un accordo a suon di ura-mawashi! :wink: :wink: :lol:

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19 luglio 2005, 3:19 pm
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Iscritto il: 29 settembre 2004, 5:58 pm
Messaggi: 687
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Way: lasciamelo dire, hai un cuore grande, le tue spiegazioni sono sempre così generose! Ti prendi il tuo tempo, spieghi bene. Complimenti.

Risparmiami però Advent, è un bravo figliolo. Tu stavi progettando il falò.Io avevo quasi finito di brigare per piantargli croce infuocata alta dieci metri sotto casa, di quelle spalmate di pece, che rilasciano gocce incandescenti per un'oretta circa.

Per questa volta lasciamo perdere.


19 luglio 2005, 4:01 pm
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Iscritto il: 8 novembre 2004, 10:32 am
Messaggi: 209
Località: Milano
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:shock: :lol: :lol: :lol:

Dai Bud, torna ai tuoi vecchi metodi.. altrimenti...



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19 luglio 2005, 4:13 pm
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Iscritto il: 29 settembre 2004, 5:58 pm
Messaggi: 687
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Appunto. :D

(sono grandi quei due, non pensate?)


19 luglio 2005, 4:28 pm
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Iscritto il: 8 novembre 2004, 10:32 am
Messaggi: 209
Località: Milano
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Certo che sono GRANDI!!! (e grande anche Olmi che ha tolto il nostro Carlo Pedersoli da un oblio del tutto immeritato.)

Vedi, a gusti cinematografici andiamo d'accordo. :roll:

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19 luglio 2005, 4:59 pm
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Iscritto il: 20 giugno 2008, 7:50 am
Messaggi: 443
Messaggio Re: Ratzinger contro Harry Potter-Una saga che corrompe
mo se ci fossi stato io a questa discussione ...

Sono arrivato tardi ...

E' un peccato che il forum sia diventato il Nègev .

Leggete questa cosina su

AVADA KEDAVRA
... LA MALEDIZIONE CHE UCCIDE ...

http://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=49745392

...trovate uno studio su

ABRAKADABRA

zio ot a Hogwarts era un " Corvo nero "


22 febbraio 2011, 2:12 am
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