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| Notizia pubblicata il 21 gennaio 2007
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 Rennes le Chateau, mercoledì 17 gennaio 2007
Fumata bianca!
Appena tornati da un’intensa e gratificante settimana nel Razès, annunciamo con piacere la comparsa del tradizionale albero delle mele blu. Questo curioso fenomeno di luci è regolarmente apparso all’interno della piccola chiesa del villaggio anche quest’anno, a 90 anni esatti dal giorno in cui un’improvvisa malattia colpì il curato Bérenger Saunière.
Prima di passare alla cronaca della giornata del 17 gennaio, concedeteci un breve excursus per salutare calorosamente e ringraziare un’amica del forum di rlc.it (Anna “Tidi 95”) la quale ci ha ospitato con simpatia e cordialità nella “sua” bellissima Tolosa, città che consigliamo vivamente di visitare…
Tornando a Rennes le Chateau, occorre davvero ringraziare un clima più che primaverile che ci ha accompagnato per buona parte della nostra permanenza in Linguadoca. Specialmente il 17 gennaio, una bella giornata di sole ha favorito il pellegrinaggio di appassionati e studiosi (o presunti tali) sulla collina di Rennes le Chateau per il consueto appuntamento annuale.
Intorno alle dieci del mattino, una forte presenza della Gendarmerie attendeva l’arrivo della folla presso il parcheggio panoramico mentre i visitatori più impazienti erano già dal giardino della chiesa in attesa che venisse aperto il portone ed occupare così i posti migliori per seguire comodamente tutto l’evolversi della faccenda.
Il tempo per curiosare nel negozietto di souvenir e il posteggio era già stato riempito disordinatamente da decine di automobili. Poco dopo le 10.30, la chiesa di Santa Maria Maddalena veniva messa a dura prova quando l’ingresso è stato aperto e ha dovuto reggere una vera e propria invasione… Un viavai incessante ed un serrato scambio di pareri e teorie hanno accompagnato l’attesa del grande evento e poi, come da tradizione, “a midi pommes bleues”!! Puntuale l’albero delle mele blu cominciava a prendere forma avvicinandosi sempre più alla statua di Santa Germana. Di colpo, i commenti sono cessati ed un silenzio contemplativo ha caratterizzato il momento clou all’interno della piccola chiesa con i banchi gremiti e le persone in coda per poter fotografare al meglio le mele blu.
Intanto, un emarginato Asmodeo veniva preso d’assalto da alcuni bambini…
Ancora qualche foto ricordo, una visita nel museo (sempre più povero), qualche acquisto nei negozietti dopo di che, quando si era davvero sazi di Rennes, si riprendeva l’auto e si cominciava a scendere per la tortuosa D52.
Acta est fabula, plaudite! L’appuntamento per i fedelissimi è per il prossimo anno, se non prima, altri magari delusi non torneranno mai più tra le valli dell’Aude mentre altri ancora, affascinati dai luoghi e dalle opere del Saunière, diffonderanno la storia ad amici e parenti e chissà se il prossimo anno, incuriositi, questi si recheranno di persona a Rennes le Chateau ad immortalare le celeberrime luci…
Gian Claudio Aranzulla e Carlo Stagliano
La Redazione |