« Torna alla homepage Nasce l'APARC (Associazione per Preservare l'Anima di Rennes-le-Château)
| Notizia pubblicata il 29 gennaio 2007
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 Signore e signori, cari amici,
ci siamo conosciuti grazie alla leggenda di Rennes-le-Château. In quell'occasione non ho mancato di farvi parte della passione che provo per questo luogo favoloso dove ho la fortuna di vivere da più di 12 anni.
Rennes-le-Château è un luogo unico nel suo essere un vero e proprio laboratorio in cui, sotto i nostri occhi, si elabora un mito che sta appassionando il mondo intero. Il numero di visitatori non cessa di crescere: 120 mila l'anno - forse 150 mila quest'anno.
In questo luogo fuori dal tempo, al centro di un panorama di una bellezza da togliere il fiato, molte idee si intrecciano e si arricchiscono vicendevolmente delle loro differenze. Nella nostra epoca materialista, pochi luoghi consentono di raggiungere questa dimensione onirica di riflessione.
Sfortunatamente, l'eredità lasciata dal celebre abbé Saunière sta inesorabilmente sparendo, al punto che sempre più visitatori si chiedono dove sono capitati. I messaggi lasciati dal vecchio parroco nelle decorazioni della sua chiesa e i progetti del suo domaine vengono via via cancellati, a volte sostituiti da altri, sotto il pretesto della necessità di effettuare restauri. E' chiaro che è all'opera un'impresa di restauri pronta a fare soltanto danni.
Questo luogo meraviglioso sta perdendo la sua anima giorno dopo giorno. Innamorati di questo villaggio, della sua storia, dei suoi miti e dei suoi deliri, abbiamo deciso di reagire per preservare e ritrovare lo spirito che l'ha sempre animata. Per questo è nata l'A.P.A.R.C.
Non abbiamo altra ambizione se non quella di mettere la nostra esperienza e le nostre idee al servizio di coloro che hanno il potere di decidere; noi ci opporremo in ogni modo ad ulteriori degradi del luogo.
Deploriamo: lo spostamento della tomba di Saunière, i restauri fantasiosi delle vetrate, del calvaire e del bassorilievo all'ingresso della chiesa, la sparizione della linea funeraria che circondava i muri esterni della chiesa, la chiusura del cimitero, l'apertura a orari alterni della chiesa, la mancanza di accoglienza e lo stato di degrado in cui versano le proprietà del vecchio parroco.
Favoriamo e incoraggiamo tutte le iniziative che tendono a rimettere i luoghi nelle condizioni in cui si trovavano alla morte di Bérenger Saunière.
Più persone aderiranno, più le nostre voci saranno ascoltate. Aderite alla nostra iniziativa perché continui a vivere questo luogo di sperimentazione dell'inconscio collettivo unico nel suo genere.
Di tutto cuore, per Rennes-le-Château e la sua leggenda, grazie.
Il presidente Jean-Luc Robin
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La Redazione |