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La Plume d'Oc 2007: i vincitori

Notizia pubblicata il 22 giugno 2007

La Prima Edizione del concorso letterario La Plume d'Oc 2007, ispirato alle vicende che ruotano intorno a Rennes-le-Chateau, è giunta finalmente alla conclusione con la nomina dei tre vincitori.

I racconti che fra i tanti sono stati scelti e che si sono qualificati nelle prime tre posizioni premiano egregiamente tre categorie ben distinte con cui i partecipanti si sono approcciati al mistero di RLC: i cercatori, gli gnostici e i sognatori.

Il primo premio è stato assegnato a "Aufer caput, corpus ne tangito" di Marcuzio Isauro. Oltre all'intrigante trama raccontata che ha tenuto col fiato sospeso ben oltre la fine della storia, l'autore ha inserito una serie di anagrammi nel racconto che celano personaggi ben conosciuti dell'universo di RLC. Una sfida proposta al lettore è quello di riconoscerli tutti.

Il secondo classificato, "Quatto Potere" di Luigi Calabrò, ha divertito davvero oltre misura dimostrando in modo egregio come si può fare dell'ironia intelligente partendo da una profonda conoscenza dell'intera storia del "Curé aux milliards".

Ne "Il vento dell'Aude", Tiziana Pompili ha riassunto le sensazioni tutte femminili che suggerisce il mistero di RLC: un continuo passaggio in punta di piedi sulla sottile linea che separa la realtà dall'ignoto.

Moltissimi sono stati i racconti che hanno raggiunto la casella di posta della giuria, un vero successo per una iniziativa che è solo all'esordio, e che metteva in palio premi che non sono certo la prospettiva per una nuova carriera di scrittore, ma, come le categorie dei tre racconti vincitori, riassumono simbolicamente gli aspetti con cui si affrontano le vicende e gli intrighi che avvolgono il paesino dell'Aude: la ricerca storico-archeologica, lo gnosticismo, la visione fantastica.

Anche altri avrebbero meritato almeno una menzione: la creatività che vi è stata espressa ha superato l'immaginabile, a volte è stato difficile esprimere giudizi che ne rendessero diversa la valutazione finale. È quindi la migliore occasione per ringraziare tutti coloro che hanno voluto mettersi in gioco cimentandosi in questa nuova avventura proposta dal Gruppo di Studio e Documentazione su Rennes-le-Chateau, ma anche Mariano Tomatis che ha dato voce al concorso attraverso la pubblicazione in questo sito Internet e auspicare che questo evento sia solo un buon inizio, diventando un appuntamento fisso di Primavera.

I tre racconti saranno presto pubblicati online e sulla rivista Indagini su Rennes-le-Chateau.

La Giuria (ovvero C.M.M.M.&T.!)

La Redazione

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