RIVISTA

NUMERO 19 • dicembre 2007

Mariano Tomatis Antoniono

Editoriale

Quella croce dovrebbe stare in un museo

Jean Pierre Jacques Auguste de Labouisse-Rochefort

La leggenda del tesoro del diavolo

Tratta da Voyage à Rennes-les-Bains (1832)

Gérard de Sède

Il tesoro del diavolo e l’oro dei morti

Tratto da L’Or de Rennes ou la vie insolite de Bérenger Saunière (1967)

Mattia Telloli

Il codice Mucha

Il quadro di Villa Bethania: un riferimento al territorio del Razès?

Presso Villa Bethania è custodita la copia di un quadro di A.Mucha intitolato Spirit of Spring; il quadro presenta alcune caratteristiche che potrebbero trovare corrispondenza con la mappa pubblicata ne La Vraie Langue Celtique di Henri Boudet. In particolare, sembrerebbe possibile rintracciare sul panneggio delle fanciulle il corso dei fiumi Blanque e Sals; il Meridiano 0 sarebbe indicato da un muro sullo sfondo; il volto del diavolo, effigiato nel dipinto da una fontana scolpita, si troverebbe nascosto anche nella mappa e persino il sepolcro di Les Pontils sarebbe stato segnalato da un simbolico teschio. La presenza di motivi allegorici e dettagli nascosti non è inusuale nelle opere dell’artista moravo, ed esistono vari precedenti nella storia dell’arte. Che Saunière avesse scelto il quadro tenendo conto delle sue specifiche caratteristiche?

Thierry Dupuy

Limoux: la Madonna nera decapitata

Tratto da La Dépêche du Midi, 2 ottobre 2007

Thierry Dupuy

Limoux: grande commozione per la Madonna nera

Tratto da La Dépêche du Midi, 3 ottobre 2007

Lucia Zemiti

Una madonnina felice

Notre Dame de Marceille tra storia e leggenda

Henri Boudet

La fonte di Notre Dame de Marceille

Tratto da La Vraie Langue Celtique (1886)

Louis Fédié

La chiesa di Marceille (nei pressi di Limoux) - 1890

Alessandro Lorenzoni

Un tesoro in versi: Jean Loret e la pioggia d’oro

Il segreto di Rennes-le-Château era custodito ad Alet-les-Bains?

Alcuni studiosi, tra cui Franck Daffos, ritengono che alcuni versi di Jean Loret (1595-1665) si riferiscono ad un tesoro ritrovato ad Alet-les-Bains dal barone di Rennes-le-Château Blaise d’Hautpoul, ricchezza che il vescovo di Alet Nicolas Pavillon avrebbe cercato di estorcere al nobile per spenderla in opere pie; il caso sarebbe finito in tribunale. Questa teoria non tiene conto della natura burlesca dei versi di Loret, del fatto che il (vero) processo tra il barone e il vescovo non fece mai riferimento ad alcun gruzzolo ritrovato ad Alet (fu piuttosto l’ultimo atto di un lungo scontro di tutt’altra natura), né soprattutto i versi fanno mai il nome di d’Hautpoul: il proprietario del campo in cui sarebbe caduta una pioggia d’oro non ha alcun nome, e solo conferme indipendenti (mai trovate) potrebbero sostenere l’ipotesi di Daffos.

Mariano Tomatis Antoniono

Introduzione al manoscritto del reverendo Antoine Delmas

Antoine Delmas

Le antichità presenti ai Bagni di Monferran, noti come Bagni di Rennes (1709)

Lawrence D. Steefel Jr.

Un’ombra dimenticata nell’Et in Arcadia Ego di Poussin

Traduzione dell’articolo del The Art Bulletin (marzo 1975)

Il quadro di Nicolas Poussin ET IN ARCADIA EGO (1638) è già stato analizzato molte volte, ma non è mai stato preso in considerazione il particolare dell’ombra proiettata dal pastore inginocchiato a sinistra, che presenta l’immagine di una falce. Tale forma è un chiaro simbolo della morte, che conferma l’iscrizione sulla tomba: la morte si trova anche nella regione felice dell’Arcadia. Se nella versione del 1627 compariva un teschio appoggiato sul sepolcro, qui è l’ombra a fare la funzione del memento mori. Il pastore proietta l’ombra senza accorgersene: credendo di osservare la morte di qualcun altro, non riflette sulla propria condizione; quando chi osserva il quadro coglie questo punto di vista, viene coinvolto nell’opera e diventa parte di essa. Questo aspetto simbolico rende ulteriormente notevole il dipinto di Nicolas Poussin.

Giacomo Papi

Chi ha castrato l’uomo di Leonardo?

La strana mancanza al convegno ligure dei Giovani Industriali

Anonimo

Le ricchezze del Tempio di Salomone saccheggiate dai Romani e poi dai Goti sono sepolte nella Cité?

Tratto dal Midi Libre, 12 gennaio 1956

Lucia Zemiti

Les Contes de Mammaoca XIV

Marie Christine Lignon

Enquêtes sur Rennes-le-Château 19

 

Questa rivista si ispira alle parole di Louis Pauwels e Jacques Bergier: "È per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realtà, delle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica è ben altra cosa che una fuga verso l'irreale".

© 2017 Mariano Tomatis Antoniono