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Gruppo di studio e documentazione
Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007.
Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 20 November 2005, 4:51 pm    Post subject:

Quote:
"Anch'io ho commesso un errore" diceva l'Ispettore Rock (dalla memoria collettiva degli ultra quarantenni )

Anche tu non hai usato la brillantina linetti ehhh... così impari...

Mah.. a differenza del Terribilis (che solo un cieco non riesce a capire) le N speculali sono un argomento poco malleabile... duro da comprendere fino in fondo... Su alcune insegne artigianali di negozietti a Spaccanapoli, se ne trovano tante.. anche nei libri in cirillico ce ne sono a bizzeffe, però si pronunciano "I"...

difficile capire quando Esse (e non Enne) siano dovute ad ignoranza, a caso, a superficialità, a decorazione, ad errore, a volontarietà.
Escludo che tutte le N inv. sparse per il pianeta siano riconducibili ad un'unica delle cause sopracitate.

Andrebbero valutati il periodo storico, il luogo ove appaiono, l'artefice o il committente e, come ho scritto alla fine del

http://www.renneslechateau.com/francais/migdom7.htm

soprattutto, la presenza di altri "segnali" anomali nei dintorni.

Ad edempio, le ho notate in alcuni portolani e "atlanti nautici" portoghesi del XVI e XVII sec..., ma a quelle non mi sento certo di assegnate valenze esoteriche.

Ma, ad esempio, Signol... Un artista (no un Eccelso, ma un Prix de Rome, quindi nemmeno l'ultimo) che dipinge quattro quadri... due li firma così, due li firma cosà...
Qualcosa vorrà pure significare... magari solo un vezzo dell'autore (strano per il luogo scelto) ma ALMENO quello, o no?

Diego, saltando di palo in frasca, sai dove si può trovare una riproduzione on-line di "Apollo che scortica Marsia" del Guercino, oltre che qualche notiziola sull'opera?
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
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PostPosted: 20 November 2005, 6:03 pm    Post subject:

domig wrote:
saltando di palo in frasca, sai dove si può trovare una riproduzione on-line di "Apollo che scortica Marsia" del Guercino, oltre che qualche notiziola sull'opera?


Quello con gli stessi pastori d'Arcadia che sbirciano da dietro i cespugli?
Ero sicurissimo di averne visto una riproduzione nell'ultimo volume della bellissima enciclopedia dell'arte che sta pubblicando Il Sole 24 Ore (una delle più belle enciclopedie di questo tipo, con foto eccellenti ed articoli molto ben scritti), il volume sul Seicento. Sto cercando ma non riesco proprio a trovarlo, devo essermi sbagliato.
In questo volume c'è però un capitolo sulle "vanitas", così venivano chiamati i dipinti (diffusissimi nel controriformistico secolo XVII) il cui tema era la riflessione sul tema della morte (memento mori). In questo capitolo, oltre a vari teschi e scheletri e nature morte, c'è anche "Et in Arcadia Ego" del Guercino. Così come si parla molto di Poussin in questo stesso volume, ancora reperibile in edicola.

In ogni modo, ecco due immagini trovate in rete:



La prima fa parte di questo sito dedicato a "Et in Arcadia Ego":
http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep4/ep4bald.htm

Qui un commento su entrambi i dipinti:
http://www.galleriaborghese.it/barberini/it/arcadia.htm
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 20 November 2005, 10:26 pm    Post subject:

domig wrote:
Mah.. a differenza del Terribilis (che solo un cieco non riesce a capire)


E un sordo? Ecco alcune partiture sacre basate sul testo biblico in cui si trova la famigerata frase, in tutti i casi si tratta di musiche destinate alla "dedicazione" di chiese:

"Quam terribilis est locus iste! Non est hic aliud nisi domus Dei et porta coeli..."
http://www.lib.latrobe.edu.au/MMDB/MusicDBDB/single.php?FN=M4882&REPNO=
http://www.lib.latrobe.edu.au/MMDB/MusicDBDB/single.php?FN=M4844&REPNO=

http://users.starpower.net/jacade/nov09.html
http://www.mab.jpn.org/data_lib/dufay/nuper_e.html

Ancora:

Missa "Terribilis est "
http://www.dailycatholic.org/issue/04Nov/nov18pom.htm
http://www.unavoce-ve.it/
"MUSIC FOR THE FEAST OF THE DEDICATION OF THE CHURCH
http://www.corpus-christi-nyc.org/DedicationMusic.html
http://digilander.libero.it/ortodossia/notazion.htm
http://www.haverford.edu/musc/multimedia/music230/voellmy/dufay2.html
http://www.sheetmusicplus.com/store/smp_detail.html?cart=33414954303644430&item=1748949

Un'altra chiesa con l'iscrizione, a Castiglioncello.
http://www.lungomarecastiglioncello.it/NEWSLETTER/NL7_20_4_03.htm

Ecco un'altra cappella con la stessa frase, e pure un GRAAL Shocked
http://www.ahrdorf.de/html/die_kapelle.html

... sì, va bene, adesso la smetto (anche se ci sarebbero diverse decine di altri siti con musiche e testi liturgici basati su quella frase) perché divento noioso. Ma è il fascino perverso di Google Smile

-----------------
(PS: mi sono accorto di avere esagerato con citazioni e link così ho riscritto il messaggio accorciandolo molto)
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 21 November 2005, 9:44 pm    Post subject:

Per quanto riguarda "notazioni neumatiche" e "terribilis" ti ho risposto sull'altro thread.
Per quanto riguarda il Guercino ti ringrazio... molto bella anche la stampa, che delinea meglio i contorni e le posizioni degli "attori".

Mi sono sempre chiesto il perchè dei due pastori... la collocazione cronologica rispetto all'Et in Arcadia Ego... il perchè della ripetizione dei soggetti... ma non riesco a darmi una risposta che mi soddisfi...
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JDM



Joined: 22 Nov 2005
Posts: 2
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PostPosted: 23 November 2005, 3:49 pm    Post subject:

Diego Cuoghi wrote:
Bud Spencer wrote:
Le "N" invertite non sono affatto una caratteristica di RLC ma sono state segnalate un pò ovunque, compresa Roma come ci ha mostrato più volte Domig (per esempio nel suo pastiche Rome-le-Chateau). Sembrerebbero provare che la lettera non conoscesse ancora un uso stabile.


La spiegazione più semplice per una possibile confusione nell'inclinazione della N mi pare possa essere quella che ho esemplificato qui:



La "n" minuscola infatti ha la parte centrale inclinata in modo inverso rispetto a quella della maiuscola.


Una spiegazione che può essere data, se valutiamo la scritta sulla croce della tomba di BS, è la seguente:
l'iscrizione INRI = Jesus Nazarenus Rex Iudaeorum
La N è l'iniziale di Nazareno ma anche di Nazateth. Seguendo la teoria dei geroglifici, e cioè leggendo la parola al contrario, otteniamo la parola HTERAZAN che significa, grossomodo, "luogo che custodisce un mistero". Essendo sulla tomba dell'Abate BS, potrebbe indicare che li (nella tomba) è custodito il mistero. Questo per chi crede che ci sia un mistero.

La mia personale opinione è che non ci sia un mistero, fatta eccezione per la strana figura di Saunière. Tutto ruota intorno a ciò che era e ciò in cui credeva, piuttosto che a ciò che ha trovato.

ma questa è un'altra storia...
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Sergei



Joined: 21 Apr 2005
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PostPosted: 23 November 2005, 5:59 pm    Post subject:

se non sbaglio HTERAZAN dovrebbe essere ebraico no?
Eppure lì le vocali non le usano...
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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Location: Annexia

PostPosted: 23 November 2005, 7:47 pm    Post subject:

Sergei wrote:
se non sbaglio HTERAZAN dovrebbe essere ebraico no?
Eppure lì le vocali non le usano...


c'è un post in giro dove già si era chiarito che è una mera invenzione il significo di Hterazan...oltre giustamente al fatto che le vocali non dovrebbero essere presenti... Rolling Eyes
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 23 November 2005, 9:36 pm    Post subject:

Lenny Nero wrote:
Sergei wrote:
se non sbaglio HTERAZAN dovrebbe essere ebraico no? Eppure lì le vocali non le usano...


c'è un post in giro dove già si era chiarito che è una mera invenzione il significo di Hterazan...


Avevo chiesto nel newsgroup moderato it.cultura.ebraica se quella fosse una vera parola ebraica e quale potesse essere il significato, e mi è stato risposto così:

"Il massimo che riesco a tirarci fuori in quel senso lì è, oltre al _ha_,
che è l'articolo invariabile come in inglese, l'an finale (_ana_ può
significare "dove", ma credo che possa essere usato solo nel moto a
luogo, non nello stato); "ratz" è il perfetto di "correre", oppure puoi
tradurlo con "inviato, corriere" o, scacchisticamente, "alfiere"; _te_
vuol dire... tè. Quindi io tradurrei: "il tè si mise a correre",
interessante enallage con implicazioni bergsoniane a proposito della
percezione del tempo fra i consumatori di bevande blandamente
psicotrope; nota che la combinazione che acchiappa più lettere potrebbe
essere hatirzà - il tiglio, con implicazioni erboristicamente opposte.
Per questo si dice che la Qabbalà contiene tutto e il suo contrario Smile "

Dunque chi ha inventato quella parola ha inventato anche il significato misterioso. Così come è successo con tanti altri particolari della mitologia di Rennes Le Chateau.
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 24 November 2005, 6:20 pm    Post subject:

Quote:
Dunque chi ha inventato quella parola ha inventato anche il significato misterioso. Così come è successo con tanti altri particolari della mitologia di Rennes Le Chateau.


A giudicar dalle note in rete pare sia stato tale "scrivano catalano, Prudencio Reguanti Torres"

Tutti i siti italiani lo riportano così.
Ricordo che quando lo lessi la prima volta, mi sorse spontanea una domanda: "ma che lavoro è lo scrivano?"
Poi credo d'aver capito che "scrivano" dovrebbe essere la traduzione pecorina del francese "écrivain", scrittore.

Vedi, caro Diego, il brutto svantaggio di essere ignoranti?

Io, che non conosco l'ebraico, non mi fido di Prudencio Torres (perchè lo vedo un pò "spostato" da una parte).
Ma comprenderai che non posso neanche fidarmi del tuo invisibile traduttore del "newsgroup moderato di cultura ebraica"da te proposto, poichè a te ti vedo "spostato" dall'altra.

Voglio dire, se me lo avessi detto tu, sarebbe una cosa, ma tu mi dici che un'altro, che conosci via internet, ti ha detto che ecc. ecc. Magari a lui glielo ha spiegato qualcun altro, e si vergogna di dirtelo...

A sto punto vale di più il Torres, sempre che esista, perchè almeno vicino all'ipotetica stronzata ci ha messo un nome e un cognome contro il quale inveire...

ehhhh... bisognerà proprio imparare un pò d'ebraico, che a furia di fidarci di quello che dicono gli altri, acco a cosa ci siamo ridotti. Very Happy
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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PostPosted: 24 November 2005, 6:42 pm    Post subject:

i problemi di fondo sono 4 e riguardano sia l'interpretazione sia la smentita del newsgroup, al quale secondo me è stata posta male la domanda, perchè nazareth invertita non da HATERATZAN.

1)di Nazareth non si ha notizia fino al I o addirittura il II secolo d.C, se ben ricordo...non voglio introdurre qui discorsi sui Nazorei, solo far notare il fatto.

2)c'è il problema della presenza delle vocali

3)l'arbitraria divisione della parola?

4)d'altronde pero' se invertiamo NAZARETH questa diventa HTERAZAN.
Non capisco perchè poi diventi HA TE RATZ AN.

an אן significa dolore

raz ראז come sostantivo non esiste nel dizionario ebraico (punto che approfondiro').
Idem per ratz ראץ e Te ט

Ha הא significa finestra e poi non capisco perchè vocalizzarla così.

5) di base cmq mi pare tutto arbitrario.Volterri definisce Torres un "ricercatore".
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
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PostPosted: 24 November 2005, 7:21 pm    Post subject:

domig wrote:
Voglio dire, se me lo avessi detto tu, sarebbe una cosa, ma tu mi dici che un'altro, che conosci via internet, ti ha detto che ecc. ecc. Magari a lui glielo ha spiegato qualcun altro, e si vergogna di dirtelo...


Non ci vuole molto con Google a trovare la discussione in quel newsgroup e il nome e cognome di chi ha risposto:

http://snipurl.com/k7eb
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Mariano Tomatis



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Location: Torino

PostPosted: 25 November 2005, 12:21 am    Post subject:

C***o, ma è Massimo Manca!!! Chi prova a toccarlo, muore! Laughing
http://www.servidellagleba.it/~mmanca/blog/archives/2005_08.html
E' uno dei "compagni" prestigiatori torinesi... un mito assoluto!
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Mariano Tomatis Antoniono
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 25 November 2005, 12:14 pm    Post subject:

Quote:
C***o, ma è Massimo Manca!!! Chi prova a toccarlo, muore!



ahhh si ??
ma pensa te!!!

Very Happy ...e allora questo cambia tutto Very Happy
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domig



Joined: 30 Jun 2004
Posts: 1234
Location: roma

PostPosted: 25 November 2005, 2:31 pm    Post subject:

Comunque, premessa la mia ignoranza in materia, e premesso soprattutto che l'ipotesi del Torres mi fa l'effetto del confetto falqui, vorrei far presente che sul Titulus Crucis alla "N" dell'INRI non corrisponde il termine "di Nazareth", ma "il Nazireo o Nazareno".
(faccio capo alla riproduzione esposta nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, poi utilizzata da Signol)



Nell'improponibile e sempre scorretta traslitterazione del suono dall'ebraico al latino, l'intero titulus andrebbe pronunciato pressappoco così: "YSHU H'NAZ'RI MEL'K HAY'UDIM ", con tutte le gutturalizzazioni che sono a noi (per natura ed abitutine vocale) ormai vietate.

Ora, quel "(h')naz'ri" è composto da quattro lettere: "Nun - Zade - Res - Yod"

La T (Teth o Tau) che permette al Manca di "estrarre" un Tè su cui ironizzare, non c'è proprio, e se qualcuno è in grado di vederla, mi avvisi.

Invertendo quelle quattro lettere, l'unica cosa interessante che possiamo notare è lo Yod-Res ( stessa radice della "iod-res-aleph" del Terribilis luogo di Giacobbe); per quanto riguarda lo Zade-Nun, potremmo tradurlo con "gran" (zade-nun-he = grande).

Considerando infine che fior fiore di esegeti hanno ormai assegnato al nostro caro "Terribilis" un'infinità di significati, io penso di poter tradurre il tutto con "la grande fesseria", poichè il "grande terrore" farebbe paura a troppi.

cari saluti
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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PostPosted: 25 November 2005, 3:07 pm    Post subject:

Premettendo che non colgo bene il passaggio dal latino all'ebraico ( Rolling Eyes )

ad un primo controllo NZRI נזרי non esiste nel dizionario ebraico.
Esiste invece NZIR נזיר cioè Nazireo, che per altro ha lo stesso valore cabalistico di ASVR (significa proibito e mi ricorda gli Asura): divertente.

Seguendo sempre la tua traslitterazione, che, ripeto, vorrei comprendere meglio, se analizzi IRZN senti un po' che scopro:
ירזן valore numerico 917
stesso valore numerico di ARWYN che nel sistema della gematria corrisponde a (ricopio dal software, se ho tempo provo su un'altra lista cabalistica, ma in realtà ci sono diverse possiblità interpretative; quella che copio ora è proprio gematria ebraica): isis cleopatra mary magdalene queen elizabeth guenivere.
Molto divertente pure questo...dagli Asura a Maria Maddalena ed Iside.

IR di per sè non vuol dire nulla, quindi il ragionamento che sia la radice di IRA non so quanto sia valido, ma non sono esperto in materia.
Semmai se analizzi IRA ירא ecco che mi sputa fuori: "Fear," the fear of the IHVH (i.e. wonderment)".

ZN non vuol dire niente di per sè come IR.
ZNH זנה a me risulta voler significare "to commit; healing".
Non "grande", ZVB, ma posso sbagliare ripeto, ho una vecchia grammatica ebraica della Hoepli che non so usare molto bene!

Ricapitolando:

separi IR e ZN...se la tua vocalizzazione fosse giusta, potrebbe forse significare "paura di dio" e "aggiustare-riparare", cioè riparare un danno o controllarlo.
Scusa l'ironia, ma mi viene in mente quella pubblicità: la potenza è nulla senza il controllo...(hey, IO sono ironico!!! sto a scherzà!)

mi sfugge cmq il "metodo" della traslitterazione e poi della sillabazione.

P.S.

Curiosità ludica:

se non traslitteri e prima di tutto pensi al valore numerico, emerge:

-nazarenvi, valore numerico 325: significherebbe "acqua vivente", un epiteto che viene riferito a Gesu' Cristo; stesso numero dello spirito di Marte

-svsei/iesus, valore 136, lo stesso di adonai o dello spirito di Giove

-mvroedvi, valore 336, lo stesso del demone notturno del primo dicembre o dei Gemelli.
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Last edited by Lenny Nero on 25 November 2005, 4:07 pm; edited 1 time in total
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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PostPosted: 25 November 2005, 3:52 pm    Post subject:

Tratto da questo sito: http://www.hieronymus.us/Titulus.htm

LITTERAE TITULI CRUCIS RETROVERSE SCRIPTAE
A dextera ad sinistram
(Consuetudo Hebraica)
(MJDUHJH KLM JR) Ş‘NH (’UŠJ)
CYEΛICA)B CYONEPAZAN (C)I
(NΩIAΔYOI
(MVROEADVI X)ER SVNIRAZAN .I

A sinistra ad dexteram
(JŠU‘) HN’Ş (RJ MLK HJHUDJM)
I(C) NAZAPENOYC B(ACIΛEYC
IOYΔAIΩN)
I. NAZARINVS RE(X IVDAEORUM)



Supra: Ecclesia Sanctae Crucis in Jerusalem (Romae)
Subter: Ecclesia Sancti Sulpicii (Lutetiae Parisiorum)

Docti plurique credunt nomen « Nazarenus » significare « a Nazareth ». Sed erat rabbi Judæus quidam, Israel Eugenius Zolli (1881-1956), professor linguæ Hebraicæ apud studiorum Universitates Patavii et Romæ et rabbi quondam principalis Romæ, qui die 13ª Februarii 1945º religionem Catholicam amplexus et baptizatus est. Is tunc librum scripsit cui titulus est « Nazarenus » (anglice « The Nazarene »), in quo asseveravit vocem « Nazarenus » esse versionem Græco-Latinam vocis Aramaicæ « naşrana » "cantor", "declamator", "prædicator", "evangelizator". Secundum Zolli, hæc vox derivatur a verbo Aramaico « neşar » "cantare" (ut aves), "canere" (poemata, Scripturas). (Littera ş antiquitus ut "tz" enuntiata est.) "

Se analizzi la parola NAZAPENOYC, valore numerico 269, scopri che ha lo stesso valore numerico di HIRAM ABIF, ma anche di un termine che puo' significare padre-spirito-figlio (BN RVCh AB).
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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PostPosted: 25 November 2005, 4:03 pm    Post subject:

Waylander wrote:
Veramente l'inverso di Nazaret(h) in ebraico/aramaico è (H)TRZN, poichè l'ebraico non ha vocali. Inoltre il nome ebraico/aramaico di allora potrebbe essere stato Natzrath o Notzereth. Il nome odierno ebraico è Nasreth. La forma Nazaret è greca. Da quattro consonanti si possono ottenere diversi risultati inserendo le vocali che si vuole. Ma il metodo mi sembra alquanto arbitrario Rolling Eyes Rolling Eyes


Analizzando le forme proposte da Waylander, che, giustamente come scrive pure lui sono arbitrarie, ci vorrebbe un esperto davvero...ecco che ne esce fuori:

Natzrath:
ha lo stesso valore numerico 742 di:
ARVN HODVTh. Definition: The Ark of the Testimony. [Lit. "of tremblings,"] ארונהעדות
MARRIED CHRIST. Definition: Enough said מאררידחריסט
MLAK HALHIM. Definition: King of the Gods מלאכהאלהים

Notzereth
ha lo stesso valore numerico 810 di:
ABRAHAM. Abram אבראהאם
ALChI HOVLMIM. The living GOD of the Worlds; or, of the Ages אלחיהעולמים
DRVM. [The South.] Midday דרום
GRAHAM. place of גראהאם
IT IS A MIRROR. [Your Deity] יטיסאמיררער
IThTh. A Duke of Edom יתת
PIKN. A Duke of Edom פיכן
QIN. Cain קין /(se Bizzarri lo legge ci fa un altro libro)
ShMINITh. Octava
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 25 November 2005, 5:40 pm    Post subject:

domig wrote:
vorrei far presente che sul Titulus Crucis alla "N" dell'INRI non corrisponde il termine "di Nazareth", ma "il Nazireo o Nazareno".
(...)
La T (Teth o Tau) che permette al Manca di "estrarre" un Tè su cui ironizzare, non c'è proprio, e se qualcuno è in grado di vederla, mi avvisi.


Ciò che permette di ironizzare è il fatto che nella fantasiosa ipotesi di Prudenci Reguant i Torres, riportata a pappagallo con le stesse identiche parole in decine di siti web (il tam tam autoreferenziale creatore di miti funziona benissimo), è scritto proprio NAZARETH/HTERAZAN

http://snipurl.com/k85k

Sarebbe interessante trovare la fonte originale, che potrebbe essere questa, visto che si parla di un messaggio ricevuto in email:

http://www.renneslechateau.com/francais/inri5.htm

Per il momento su Torres ho trovato solo questa pagina, non più attiva:
http://web.archive.org/web/20040609012351/http://www.terra.es/personal2/preguant/
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 25 November 2005, 6:18 pm    Post subject:

Caro Lenny

Incominciamo dalle parole buone.

Innanzitutto il tuo Hieronimus che hai linkato (sebbene buon latinista) rimane una mezza calzetta, perchè quando si prendono delle foto in rete è sempre indice di eleganza riferire la fonte dalla quale si attinge, come ad esempio fa Ulpian nel suo:

http://www.rennes-le-chateau-la-revelation.com/dossier31.htm

dove con un lapidario: "Qu’il soit remercié de son autorisation de reproduire ses photos", se non altro mi ringrazia per un'autorizzazione non mi ha mai chiesto.

Ora passiamo al resto.
Tu scrivi: "Premettendo che non colgo bene il passaggio dal latino all'ebraico...ecc."

Semplice: il Torres inverte un Nazareth in Hterazan, sull'ipotesi che la "N" dell'INRI significhi Nazareth. Ma nel titulus, non compare mai il Nazareth, nè in latino nè in greco nè in ebraico. Quand'anche il termine "nazarenus" corrispondesse a "uomo di Nazareth" (cosa che il dotto Israel Eugenio Zolli va a confutare in calce alla pagina da te linkata) in ogni caso andrebbe invertito il Nazarenus, e non il Nazareth (perchè sul titulus c'è scritto Nazarenus, e non Nazareth)... E allora, necesse est, tocca ritornare alla fonte, cioè all'ebraico e non al latino, per vedere bene cosa c'è scritto.

Sono davvero spiacente (e stanotte non riuscirò a riposare) che sul tuo dizionario NZRI non significhi niente, mentre NZIR significhi Nazireo. Eh si, perchè io non posso proprio farci nulla se sul "Titulus" che la Chiesa fornisce come riproduzione originale (e lo puoi vedere anche tu) ci sono quattro lettere che corrispondono, in ordine, a "Nun - Zade - Res - Yod", cioè NZRI. Significa che o la chiesa mente (e non sarebbe la prima volta) oppure vuol dire che chi ha scritto il titulus 2000 anni fa, non conosceva ancora il tuo dizionario.

Per quanto riguarda la "radice IR, è evidente che si tratta di uno scherzo: sebbene IRA (Yod-Res-Aleph) significhi temere, riverire, venerare, e IRAE (Yod-Res-Aleph-He) significhi timore e reverenza, e pure vero che IRD (Yod-Res-Dalet) significa discendere, deporre... oppure IRH (Yod-Res-Heth) significa luna... e ancora IRSC (Yod-Res-Shin) significa occupare, ereditare, espugnare, e via di seguito... Gerusalemme e Gerico iniziano entrambe con Yod-Res... IR non può essere considerata un vero e proprio radicale, o almeno non se ne può trarre una legge generale. Analogo discorso vale per il ZN.

La tua grammatica Hoepli forse sarà quella di Isaia Levi fu Isacco (ne ho una bella edizione originale del 1897). Personalmente mi trovo meglio con quella di Antonio Carrozzini (Pontificia Facoltà Teologica di Napoli), fermo restando che una lingua come quella ebraica non si riesce a sciogliere nè con grammatiche nè con dizionari... o si conosce personalmente qualcuno che la parla, o bona l'è.

La foto non è taroccata... Ci sarebbero diverse cose da dire a riguardo, ma trattasi di considerazioni personali, quindi mi astengo... in ogni caso l'immagine che vedi corrisponde perfettamente al suo "originale" nell'universo fisico.

Per quanto riguarda la numerologia, quella la lascio a Tremonti, a te e al mio vicino di casa, che fa il ragioniere.

Non che non mi interessi l'argomento.
Non mi interessa parlarne in questo forum.

un caro saluto
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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Location: Annexia

PostPosted: 25 November 2005, 7:01 pm    Post subject:

domig wrote:
Sono davvero spiacente (e stanotte non riuscirò a riposare) che sul tuo dizionario NZRI non significhi niente, mentre NZIR significhi Nazireo. Eh si, perchè io non posso proprio farci nulla se sul "Titulus" che la Chiesa fornisce come riproduzione originale (e lo puoi vedere anche tu) ci sono quattro lettere che corrispondono, in ordine, a "Nun - Zade - Res - Yod", cioè NZRI. Significa che o la chiesa mente (e non sarebbe la prima volta) oppure vuol dire che chi ha scritto il titulus 2000 anni fa, non conosceva ancora il tuo dizionario.


NAZAPENOYC
NZRNIC

o no?
per te che ami i numeri, stesso valore numerico 317 di YAHSHUA, cioè Yahweh.

domig wrote:

Per quanto riguarda la "radice IR, è evidente che si tratta di uno scherzo


No, non era evidente, ma non mi pare di averci fatto del sarcasmo sopra...
anzi...

domig wrote:

La tua grammatica Hoepli forse sarà quella di Isaia Levi fu Isacco (ne ho una bella edizione originale del 1897). Personalmente mi trovo meglio con quella di Antonio Carrozzini (Pontificia Facoltà Teologica di Napoli), fermo restando che una lingua come quella ebraica non si riesce a sciogliere nè con grammatiche nè con dizionari... o si conosce personalmente qualcuno che la parla, o bona l'è.


I valori numerici delle lettere son sempre quelli.

domig wrote:

La foto non è taroccata... Ci sarebbero diverse cose da dire a riguardo, ma trattasi di considerazioni personali, quindi mi astengo... in ogni caso l'immagine che vedi corrisponde perfettamente al suo "originale" nell'universo fisico.


Lo so, ho verificato, infatti ho tolto la frase dal mio post Wink
E non era un'affermazione sarcastica...

domig wrote:

Per quanto riguarda la numerologia, quella la lascio a Tremonti, a te e al mio vicino di casa, che fa il ragioniere.


A parte che il paragone col Tremonti mi ferisce parecchio, prescindere dal valore numerico nell'alfabeto ebraico puo' essere decisamente azzardato.
Numerologia non è esattamente gematria.
E SEMPLICEMENTE mi sembravano curiose alcune cose, come ho scritto.

E comunque la metti, anche se inverti il termine nazareno...
che mai ne ricavi?
Inoltre come riportato nel link segnalato da Diego alla lista di cultura ebraica era assolutamente corretto usare l'aggettivo nazarenus, e non nazareth.
Quindi non ci vedo un'intuizione particolare. Confused

E se ho citato il MIO Hieronimus (non so neanche chi sia...) era solo perchè c'era anche la targa di San Sulpice, e sappiamo quanto spesso ritorni nel discorso su RLC....

cari saluti anche a te Wink [/img][/quote]
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