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Messaggi segreti nei quadri

 
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Torino

PostPosted: 23 June 2006, 3:53 pm    Post subject: Messaggi segreti nei quadri

Sto rileggendo il libro di Franck Daffos "RLC le secret derobé".
La sua teoria è la seguente: nel XVII secolo il pastore Ignace Paris trovò
"qualcosa" intorno a Rennes (un tesoro?).
Lo venne a sapere il signore del posto (d'Hautpoul), che condivise il segreto con il vescovo Nicolas Pavillon.
Pavillon lo riferì a Nicolas Poussin, il quale codificò sul quadro "Pastori d'Arcadia" la mappa per ritrovare il tesoro.



Nel quadro, Poussin rappresenta:
- Pavillon a destra in rosso (la donna gli tocca la spalla perché lui è il "favorito")
- D'Hautpoul a sinistra in bianco.
...e la lettura "iniziatica" del quadro dovrebbe indicarci dove si trova il
tesoro.

Al di là delle incongruenze dell'ipotesi (della leggenda di Ignace Paris non c'è traccia precedente gli anni Cinquanta del XX secolo) la domanda che
Daffos mi stimola è la seguente:

- Esiste un qualche precedente storico **documentato** di pittore che abbia codificato una mappa segreta in un dipinto, che poi sia stato effettivamente utilizzato per trovare un tesoro, un luogo, un punto sacro?

In altre parole, come ipotesi romanzesca o cinematrografica è grandiosa, ma nella realtà reale è mai esistito qualcosa del genere, o siamo sempre
nell'ambito della fantasia? E' un'ipotesi che ha dei precedenti, oppure se
*davvero* Poussin avesse nascosto il messaggio nel quadro sarebbe la prima volta nella Storia dell'Uomo che un fatto del genere accade?

La risposta, secondo me, fornisce buone coordinate per valutare le probabilità che l'ipotesi di Daffos sia fondata o meno...
_________________
Mariano Tomatis Antoniono
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 23 June 2006, 7:03 pm    Post subject: Re: Messaggi segreti nei quadri

Quote:
="Mariano Tomatis"
Sto rileggendo il libro di Franck Daffos "RLC le secret derobé".
La sua teoria è la seguente: nel XVII secolo il pastore Ignace Paris trovò
"qualcosa" intorno a Rennes (un tesoro?).
Lo venne a sapere il signore del posto (d'Hautpoul), che condivise il segreto con il vescovo Nicolas Pavillon.
Pavillon lo riferì a Nicolas Poussin, il quale codificò sul quadro "Pastori d'Arcadia" la mappa per ritrovare il tesoro..


Quando leggo ipotesi del genere, oggi molto di moda nelle trame di diversi thriller fantastorici*, mi chiedo "per chi?". Voglio dire... che senso ha celare/mostrare un segreto in un dipinto? A chi sarebbe stato inviato un messaggio del genere? Chi avrebbe tratto vantaggio dal celare/mostrare una mappa del tesoro in un dipinto?

Se davvero esiste un "segreto" allora è stupido codificarlo in un'opera d'arte. Basta mantenere il segreto. Questa è roba che può funzionare in certe trame gialle ma nella realtà è una assurdità.

*Tra i romanzi di questo tipo c'è "La tavola fiamminga" di Arthur Peres Reverte, basato su un dipinto che cela la soluzione di un delitto avvenuto secoli fa; e pure "Il codice dei quattro" in cui tre studenti cercano di decifrare l'Hypnerotomachia Poliphili (ma è un meraviglioso e misterioso libro illustrato, non un quadro), uno di loro ci riesce e scopre un incredibile tesoro di opere d'arte celato in una cripta. Penso anche a "Il ritratto del giovane W.H." di Oscar Wilde, che considero uno dei più bei racconti di tutta la letteratura mondiale. E' la storia di una ossessione che porta alla rovina il protagonista, il quale vuole a tutti i costi risolvere il mistero della sigla che compare nel frontespizio dei Sonetti di Shakespeare. Chi era il giovane W.H. amato dal poeta? Ma qui il il tesoro non è il denaro.

Quote:
- Esiste un qualche precedente storico **documentato** di pittore che abbia codificato una mappa segreta in un dipinto, che poi sia stato effettivamente utilizzato per trovare un tesoro, un luogo, un punto sacro?.


A me non viene in mente niente.
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mammaoca



Joined: 13 Jul 2004
Posts: 867
Location: milano

PostPosted: 23 June 2006, 7:55 pm    Post subject:

d'accordissimo!
ma questo quadro resta per me un'enigma: perchè quell'ombra saturnina completamente irreale?
sparito il ginocchio,*
assurdo il braccio.....
l'ombra sembra un marziano che si fa il segno della croce... Rolling Eyes

non ci sono tracce di tesori (forse) nelle opere d'arte, ma date (oroscopi) sì, e con le stelle si trova anche "un luogo".

*Rigel is one of the 10 brightest stars in Earth's sky and forms the left foot (sometimes referred to as the left knee) of the familiar constellation Orion.

... e non è una R quella che indica il "filosofo"? Wink
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"Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola)
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lurker



Joined: 19 May 2005
Posts: 54

PostPosted: 24 June 2006, 2:14 am    Post subject: : Messaggi segreti nei quadri

Quote:


- Esiste un qualche precedente storico **documentato** di pittore che abbia codificato una mappa segreta in un dipinto, che poi sia stato effettivamente utilizzato per trovare un tesoro, un luogo, un punto sacro?




Sembra di sì...

http://www.arengario.net/momenti/momenti25.html

Il Parmigianino, che era un pittore esclusivamente o quasi alchemico, sembra abbia indicato nel ritratto di Galeazzo Sanvitale che oggi è a Napoli
delle indicazioni sulla stufa della rocca di Fontanellato, una stanza di cui non è è chiaro che destinazione e uso avesse ma che,
come si scrive in una frase verso la fine, "Si tratterebbe di un un bagno, che era anche una cripta esoterica a cui solo gli iniziati potevano accedere. Rendersi conto di questi moventi e della rappresentazione che ne consegue non è come una caccia al tesoro ( che sarebbe alchemicamente appropriata…), ma è poter fruire di una capacità di apprezzamento più matura."

Non è quindi un tesoro materiale ma alchemico...



Ne parla anche Vittorio Sgarbi nel suo volume "Davanti All'Immagine" 1989, pagine 248-255

e in un articolo di Giordano Berti nel Giornale dei Misteri, novembre 2002, pagina 31
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 1320

PostPosted: 24 June 2006, 8:43 am    Post subject: Re: Messaggi segreti nei quadri

Diego Cuoghi wrote:
Se davvero esiste un "segreto" allora è stupido codificarlo in un'opera d'arte. Basta mantenere il segreto. Questa è roba che può funzionare in certe trame gialle ma nella realtà è una assurdità.


Ciao,

non sono molto d'accordo. Pensa, ad esempio, ai libri alchemici. Il Mutus Liber è fatto solo di figure alchemiche, che, per chi sa leggerle, trasmettono dei segreti. Inutile chiedere di quali segreti si parli, del resto.
Non mi stupirei se Reverte, che hai citato, si sia ispirato al Mutus per stendere la trama principale de Il Club Dumas.
Hai citato anche l'Hypnerotomachia Poliphili. Il Sogno di Polifilo venne pubblicato anonimo, e il suo più grande segreto, il nome dell'autore, è codificato con il più semplice dei metodi: con le iniziali dei capitoli. E anche qui si può ravvisare una somiglianza con il romanzo Codex.

Certo, celare un 'segreto' in un dipinto mi sembra effettivamente 'strano'. Chi potrebbe capirlo? Al massimo si cela una allegoria, dal significato univoco, come l'ombra in EIAE II.

Alcuni anni fa compii un gesto inconsulto: acquistai il libro "Alchimia e Astrologia nell'Arte", poiché, sfogliandolo, vidi che si sosteneva la presenza di simboli alchemici in Piazza Maggiore, a Bologna. In questo libro, non solo ho scoperto (...) che Gaudì inseriva nei suoi quadri simboli alchemici, ma anche un articolo inedito su RlC, in base al quale, in succinto: a) la tomba di Cristo è a RlC, b) Poussin ha dipinto questa tomba; c) Poussin ha tratto ispirazione dal Guercino, che era un alchimista; d) dunque anche il Guercino sapeva che la tomba di Cristo si trova a Rennes....

Dunque, alcune opere d'arte contengono dei segreti, e ce ne sono altre che non ne contengono ma che si crede celino qualcosa. Nel secondo caso, l'argomento razionale è inutile: tu potrai dire che non esistono casi nella Storia dell'Arte che riferiscano di un nascondimento nella tela di qualche mappa o segreto, eppure tiverrà detto che il caso di Poussin è un "unicum" . Se, d'altro canto, si trovasse un caso, allora questo finirebbe per 'dimostrare' la 'certezza' che Poussin celò veramente 'qualcosa'. Questo 'qualcosa' è chiaramente il 'vuoto'.

*

Ovviamente, Poussin ha celato delle allegorie. Ma queste allegorie sono già state individuate. La "misteriosa" ombra era già stata commentata e analizzata, per la precisione, da Lawrence D. Steefel, in A Neglected Shadow in Poussin’s Et in arcadia Ego (The Art Bulletin, 1975, n. 57, p. 99 e s.). E veniva notata da una compositrice di poesie nel 1836!
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Torino

PostPosted: 24 June 2006, 9:07 am    Post subject: Re: Messaggi segreti nei quadri

Quote:
La "misteriosa" ombra era già stata commentata e analizzata, per la precisione, da Lawrence D. Steefel, in A Neglected Shadow in Poussin’s Et in arcadia Ego (The Art Bulletin, 1975, n. 57, p. 99 e s.). E veniva notata da una compositrice di poesie nel 1836!


...due articoli che riusciamo a recuperare, vero? Wink
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Mariano Tomatis Antoniono
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Torino

PostPosted: 24 June 2006, 9:11 am    Post subject: Re: : Messaggi segreti nei quadri

Quote:

Sembra di sì...
http://www.arengario.net/momenti/momenti25.html


Molto, molto interessante. Bisogna capire quanto sia solo negli occhi di chi guarda e quanto invece l'intenzione dell'artista sia chiaro ed evidente.
Prometto di approfondire la questione...

Grazie Lurker!
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Mariano Tomatis Antoniono
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
Posts: 2475
Location: Torino

PostPosted: 24 June 2006, 6:04 pm    Post subject: Re: Messaggi segreti nei quadri

Quote:
Lawrence D. Steefel, in A Neglected Shadow in Poussin’s Et in arcadia Ego (The Art Bulletin, 1975, n. 57, p. 99 e s.). E veniva notata da una compositrice di poesie nel 1836!


Comprato. Vi farò sapere.
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Mariano Tomatis Antoniono
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
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PostPosted: 24 June 2006, 6:36 pm    Post subject: Re: Messaggi segreti nei quadri

Quote:
="Mariano Tomatis"
...due articoli che riusciamo a recuperare, vero? Wink


Qui un commento sull'articolo di Steefel
http://tony_green.typepad.com/pouhu/2005/02/index.html
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 24 June 2006, 6:52 pm    Post subject: Re: Messaggi segreti nei quadri

Quote:
="Alfred"
non sono molto d'accordo. Pensa, ad esempio, ai libri alchemici. Il Mutus Liber è fatto solo di figure alchemiche, che, per chi sa leggerle, trasmettono dei segreti. Inutile chiedere di quali segreti si parli, del resto.
Non mi stupirei se Reverte, che hai citato, si sia ispirato al Mutus per stendere la trama principale de Il Club Dumas.


Su significati "segreti" di questo tipo sono d'accordo anch'io. Che moltissime opere d'arte possano celare significati ermetici, alchemici, astrologici, è verissimo. Soprattutto in epoche in cui queste filosofie erano in auge.
Penso alle interpretazioni della Primavera e della Nascita di Venere di Botticelli, o alla Tempesta di Giorgione che ancora provocano studi, decifrazioni, analisi... Perfino Marcel Duchamp realizzò opere che sembrano semplici "boutades" dadaiste mentre in realtà sono raffigurazioni precise dell'Opera Alchemica (Grand Verre = Grand Oeuvre") o riferimenti all'androgino e a certe miniature alchemiche (la Gioconda coi baffi intitolata LHOOQ), come ha ben spiegato Marcello Calvesi.

Quello che chiedeva Mariano mi sembrava diverso. Se qualcuno abbia mai "codificato una mappa segreta in un dipinto, che poi sia stato effettivamente utilizzato per trovare un tesoro, un luogo, un punto sacro."

Quote:
che Gaudì inseriva nei suoi quadri simboli alchemici


forse Dali Question
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
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PostPosted: 25 June 2006, 9:55 am    Post subject:

Eh, sì: Salvador Dalì. Sindrome di Giacobbo, questa: brutto segno...
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Dome



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PostPosted: 25 June 2006, 4:29 pm    Post subject: salvador

Nell'arte moderna i rappresentanti della mistica alchemica sono di certo personaggi come Dalì e De Chirico e questo ci tenevo a precisarlo .
Ritornando al passato bisogna rivedere le opere di Giorgione (enigmatica e indecifrabile è la Tempesta)le opere del Parmigianino di certo nascondono simbologie alchemiche,lo stesso Vasari accusa il pittore parmigiano di aver consumato la sua esistenza più nella ricerca alchemica che nella ricerca pittorica.
In quanto all'opera di poussin, è ravvisabile un collegamento con l'opera del guercino(anche se a mio avviso il guercino non fu vero portavoce del segreto ).
Vi voglio far notare nel quadro la figura che indica la lettera "R" ,l'ombra della sua mano si propaga sulla "tomba" in maniera "volontariamente" anomala ,poichè nessun pittore (nemmeno io) avrebbe fatto un errore del genere nel dipingere l'ombra della mano che in maniera inplicita forma una falce ,simbolo che indica saturno (immagino che sappiate gia questa informazioine).
Se volete leggere un libro che parli della geometria pentacolare che è stata riscontrata nei pastori in arcadia 2 e in altri quadri il libro "Il codice Arcadia " di Peter Blake e Paul S. Blezard mi pare un buon libro (lo sto ancora leggendo quindi non sò se soddisfera fino in fondo le mie aspettative)se non lo avete gia letto ?
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Dome



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PostPosted: 25 June 2006, 4:39 pm    Post subject: a

dimenticavo un altro quadro con possibili riferimenti ad una mappa e L'educazione di pan di Luca signorelli (citato dagli autori ) la cosa certa è che possiede una geometria "pentacolare" come i pastori in arcadia
e non è certamente involontaria .
l'ubicazione del quadro e sconosciuta si pensa possa trovarsi nei sotterranei del Ermitage di Sant' Pietroburgo ,confiscata dai militari russi come bottino di guerra
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lurker



Joined: 19 May 2005
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PostPosted: 1 July 2006, 1:26 am    Post subject: Re: : Messaggi segreti nei quadri

Quote:

Molto, molto interessante. Bisogna capire quanto sia solo negli occhi di chi guarda e quanto invece l'intenzione dell'artista sia chiaro ed evidente.


Aggiornamento.
Sembra che altre opere fossero proprio un'intenzione dell'artista e comunque una moda corrente di quel periodo:

http://www.zen-it.com/ermes/studi/parmigio.htm

In particolare, dato che proprio ti trovi a Firenze, c'è in Palazzo Vecchio un
celeberrimo "studiolo" alchemico di Francesco I de Medici che viene richiamato da due diversi dipinti, "Il laboratorio dell'alchimista" di Giovanni Stradano e "La pesca delle perle" di Alessandro Allori :

http://www.cfs-cls.cz/Files/nastenka/page_3024/Version1/Francesco%20I.pdf

http://www.duepassinelmistero.com/Arte%20e%20Alchimia.htm

http://janfriend.altervista.org/sito/pavecchio.php

http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=dcmnt&url=/tc/arte/articoli/DP/M/Perla.jsp
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 1 July 2006, 10:50 am    Post subject: Re: a

Quote:
="Dome"
dimenticavo un altro quadro con possibili riferimenti ad una mappa e L'educazione di pan di Luca signorelli (citato dagli autori ) la cosa certa è che possiede una geometria "pentacolare" come i pastori in arcadiae non è certamente involontaria .


Immagino che quella della "mappa" sia una tesi sostenuta esclusivamente dagli autori di "Il codice Arcadia", uno dei tanti libri di mistero a proposito di allineamenti, geometrie occulte, pergamene di Sauniere, tombe di Gesù da trovare come in una caccia al tesoro...
http://www.saggiatore.it/index.php?site=tro&page=boo.detail&id=3226

Qui c'è una foto del dipinto
http://www.univ-montp3.fr/~pictura/GenerateurNotice.php?numnotice=A2635

Quote:
l'ubicazione del quadro e sconosciuta si pensa possa trovarsi nei sotterranei del Ermitage di Sant' Pietroburgo, confiscata dai militari russi come bottino di guerra

Quello che si sa è che il dipinto venne distrutto durante l'ultima guerra, in un bombardamento. Poi è legittimo anche romanzare...
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Dome



Joined: 12 Jun 2006
Posts: 28

PostPosted: 2 July 2006, 1:14 pm    Post subject:

hai ragione è legittimo romanzare, comunque la tesi non è improbabile
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