 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
|
Search |
| View previous topic :: View next topic |
| Author |
Message |
Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
|
|
| Back to top |
|
 |
Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
|
Posted: 5 October 2004, 3:39 pm Post subject: |
|
|
Uno dei due articoli cita i rabdomanti... Questa non è scienza!
 _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
|
| Back to top |
|
 |
Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
|
Posted: 5 October 2004, 4:23 pm Post subject: |
|
|
Hai ragione!
Riguardo alle correnti telluriche ho sbirciato qualche enciclopedia e non ne ho trovato traccia... Boh! Forse qualche utente ha notizia di queste correnti o forse hanno un altro nome... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
|
| Back to top |
|
 |
Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
|
Posted: 5 October 2004, 4:38 pm Post subject: |
|
|
Il primo brano parla correttamente di pulsazioni magnetiche, che producono le correnti interne alla Terra (correnti telluriche).
Scrive:
| Quote: | | I valori di intensità del campo elettrico variabile, misurati nel range dei 50/60 Hz, sono l'ordine dei 10-4 V/m, valore inferiore da 103 a 106 volte a quelli dovuti alle applicazioni domestiche dell'elettricità. Questi campi sono correlati alle variazioni atmosferiche e la loro ampiezza decresce all'aumentare della frequenza. |
Si tratta di corrente interne alla terra, non sulla superficie. _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
|
| Back to top |
|
 |
Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
|
Posted: 5 October 2004, 4:59 pm Post subject: |
|
|
| Ciao Michele...credo che non ci siamo capiti bene...io ho fatto quegli esempi solo per dire che FORSE a Rennes possono esserci dei valori magnetici un po' anomali...inoltre le ley line, a mio modesto parere, sono realmente esistenti e non vanno contro nessuna legge fisica così come le correnti telluriche...però non vengono prese in considerazione come dovrebbero e inoltre sono molto interessanti da studiare perchè possono avere insoliti effetti sul territorio circostante...se leggi questo messaggio dimmelo e possa farti avere una buona documentazione...spero che stavolta ci siamo capiti...non volevo certo dare importanza a fenomeni come quelli da me descritti...però secondo me possono essere spiegati con lo studio delle ley line... |
|
| Back to top |
|
 |
Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
|
Posted: 5 October 2004, 5:05 pm Post subject: |
|
|
Inoltr lo studio delle ley line potrebbe portarci a conoscenza di fenomeni che ancora non conosciamo...comunque da quanto ne so la loro intensità è anche influenzata dalle macchie solari...solo che pochissimi le studiano seriamente...un grave errore secondo me  |
|
| Back to top |
|
 |
Si3Ge
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 71 Location: Manfredonia (FG)
|
Posted: 6 October 2004, 12:20 am Post subject: |
|
|
@Alfred
Trovo leggermente meno implausibile la teoria delle ley line, anche perché una mezza idea me l'ero già fatta in merito. Purtroppo prove davvero scientifiche non ce ne sono e difficilmente se ne troveranno a mio giudizio, anche se mentalmente la cosa potrebbe anche funzionare.
Per le correnti telluriche, non vedo come un'onda (elettro)magnetica proveniente eventualmente dal nucleo possa preferire di spostarsi nell'acqua e di viaggiare sino in superficie...
Dico questo perchè è difficile che il magnetismo del campo terrestre derivi dal nucleo, come è difficile che il nucleo a quelle temperature abbia un certo magnetismo.
Altrimenti non spiegheresti l'abnorme magnetismo di altri pianeti e stelle in cui il ferro è presente solo in scarsissime quantità e con un nucleo magari roccioso.
E poi, come saprai, il magnetismo ferroso è fortemente condizionato dalla temperatura.
Poi c'è anche da aggiungere che la presenza di ferro nel nucleo è solo una supposizione, per quanto corredata di numerose, eleganti teorie.
E poi rimane il fatto che questi viaggi "preferenziali" del magnetismo nell'acqua restano piuttosto aleatori, considerata anche l'enorme distanza che ci dovrebbe essere tra nucleo ferroso e strati superficiali della crosta terrestre.
Ovviamente parlo di miei giudizi personali. Non ho dati in merito perché non mi sono mai occupato di tali fenomeni, ma mi baso solo su quanto mi hai riferito nel tuo post precedente.
@ Bandozzi Francesco
Sapevo ci saremmo subito chiariti!
Sarei davvero curioso, se hai del materiale sulle ley-line; magari lo si potrebbe rendere pubblico, se si tratta di un sito o altro, così anche gli altri potrebbero farsi una loro idea.
Vorrei capire dov'è -se c'è- l'inghippo!
Grazie
Ciao, Michele _________________ "Nothing takes the Past away, like the Future; nothing makes the Darkness go, like the Light."
Esther (Madonna-Louise Veronica Ciccone) |
|
| Back to top |
|
 |
Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
|
Posted: 6 October 2004, 12:28 pm Post subject: |
|
|
Si3Ge ha scritto:
| Quote: | | Poi c'è anche da aggiungere che la presenza di ferro nel nucleo è solo una supposizione, per quanto corredata di numerose, eleganti teorie. |
Sì questo è vero, purtroppo le ley lines ma anche una qualsivoglia teoria sul nucleo e sul suo magnetismo si basano su osservazioni fatte sulla superficie (o a un minimo di prondità) quindi c'è sempre un largo margine di errore. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
|
| Back to top |
|
 |
Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
|
Posted: 6 October 2004, 3:13 pm Post subject: |
|
|
| Bisogna però ricordare che il magnetismo terrestre è anche influenzato dal moto del nucleo della terra e dalla sua densità...infatti il nucleo terrestre, essendo più denso della crosta, viaggia a una velocità inferiore rispetto quest' ultima, creando così attriti interni che provocano terremoti, movimenti delle faglie tettoniche ecc... tornando alle ley line...io non concordo col fatto che vengano ritenute come grandi linee rette...si dice anche che nei i luoghi in cui si incrociano (le ley line) siano state erette grandi cattedrali..mah ...qui si va poi un po' nella leggenda (che poi magari leggenda non è)...credo che però che le ley line si possono sfruttare (o meglio la loro energia)...io le definirei una sorta di "mappa magnetico-energetica" del pianeta (esagerando un po')... |
|
| Back to top |
|
 |
Si3Ge
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 71 Location: Manfredonia (FG)
|
Posted: 7 October 2004, 12:22 pm Post subject: |
|
|
| Bandozzi Francesco wrote: | | io le definirei una sorta di "mappa magnetico-energetica" del pianeta (esagerando un po')... |
Wow, pare una cosa figa!  _________________ "Nothing takes the Past away, like the Future; nothing makes the Darkness go, like the Light."
Esther (Madonna-Louise Veronica Ciccone) |
|
| Back to top |
|
 |
Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
|
Posted: 7 October 2004, 4:38 pm Post subject: |
|
|
Certo ... però adesso ho comprato alcuni libri piu o meno sull'argomento...spero che si rivelino interessanti... |
|
| Back to top |
|
 |
Luna
Joined: 12 Oct 2004 Posts: 6 Location: Bologna
|
Posted: 18 October 2004, 11:55 am Post subject: |
|
|
| Bandozzi Francesco wrote: | | Non so molto su questo argomento ma...si, corsi d'acqua (sotteranei e non) possono essere una delle fonti delle linee d'energia...a RLC passa un torrente sotteraneo e inoltre sono state rilevati strani dati circa i valori tellurici a Montségur che potrebbero far pensare a una grande grotta (artificiale o naturale?) all'interno del monte...altro dato che avvalora la tesi delle linee energetiche a RLC è la presenza di siti druidici... |
il monte a cui fai riferimento è il Cardou? Ho letto in un sito, di cui riporto il link in un nuovo 3d che ho aperto, che dei ricercatori (ma non so i loro nomi, non erano riportati) hanno fatto dei rilevamenti e hanno scoperto che l'interno del Cardou è cavo. Hanno anche riportato che il Cardou, facendo dei rilevamenti usando dei punti di riferimento geografici, corrisponderebbe al Sancta Sanctorum se si sovrapponesse le dimensioni dell'originale Tempio di Salomone al territorio circostante RLC e il monte stesso.
ciao, Luna |
|
| Back to top |
|
 |
Bandozzi Francesco
Joined: 02 Oct 2004 Posts: 38
|
Posted: 18 October 2004, 8:20 pm Post subject: |
|
|
Wow ...questa non la sapevo...sarebbe interessante approfondire l'argomento...il rilevamento a cui mi riferivo è stato fatto poco più in basso della fortezza di Montsègur...Ciao. |
|
| Back to top |
|
 |
Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
|
Posted: 19 October 2004, 7:19 pm Post subject: |
|
|
Ne
LE COMTE DE RAZES
et le
DIOCESE D’ALET
Notices historiques
par
LOUIS FEDIE
si legge:
| Quote: | En face de Blanchefort se dresse le pic appelé Le Cardou qui était célèbre, il ya trois siècles par une carrière de kaolin qui fut exploitée pendant dez longues années.
Di fronte a Blanchefort si trova il picco chiamato il Cardou che fu celebre, almeno per tre secoli, per una cava di caolino (*), sfruttata per molti anni. |
Nel Cardou vi è, quindi, una vecchia cava... nient'altro.
(*) il caolino è un minerale argillifero simile al talco, oleoso al tatto e impermeabile. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
|
| Back to top |
|
 |
miki
Joined: 08 Oct 2004 Posts: 24 Location: Roma
|
Posted: 7 November 2004, 1:44 pm Post subject: |
|
|
Ciao a tutti!
Su www.geologia.com ho trovato queste informazioni:
In sintesi, il campo magnetico terrestre è soggetto a variazioni di diversi periodi.
Le variazioni di breve periodo possono avvenire in poche ore o in anni, e sono collegate alle interazioni tra il campo magnetico interno alla terra e degli strati fortemente conduttivi nell'atmosfera.
Queste variazioni brevi possono essere regolari, come quelle giornaliere, determinate dalle azioni "mareali" del Sole e della Luna sulla ionosfera, o quella mensile (ogni 27 giorni circa) che è messa in relazione con particolari campi magnetici del Sole.
Tra quelle irregolari vi sono le cosiddette tempeste magnetiche che sono collegate ad attività solari particolarmente intense dette "brillamenti solari": l'arrivo di plasma solare ad elevata velocità esercita grosse influenze sulla ionosfera provocando disturbi alle radiocomunicazioni, che infatti usano la ionosfera per rimbalzare e tornare verso terra.
Non penso che le anomalie di Rennes possano ricondursi a questo tipo di variazioni bervi, anche se per quanto riguarda i disturbi a radio e cellulari potrebbe essere una spiegazione (ma potrebbe esserlo anche un semplice malfunzionamento ) e circa i pendoli tendo a concordare con l'ipotesi della calamita...è un po'più logica e razionale.
Però mi interessa molto il fatto che in tutta la zona le costruzioni celtico-druidiche abbiano fatto pensare ad un possibile collegamento (simbolico o concreto? non saprei) con il magnetismo e le "correnti" ipotizzate.
A questo riguardo forse potrebbero avere qualche importanza altri tipi di variazioni magnetiche, su tempi più lunghi.
Le variazioni a lungo periodo come quelle secolari variano da luogo a luogo anche considerevolmente, ma presentano una "costante e lenta diminuzione dell'intensità del campo del dipolo principale e una migrazione verso ovest del campo ad un ritmo di una frazione di grado ogni anno". Perciò si pensa che siano dovute a variazioni che avvengono entro la Terra a grandi profondità, diversamente da quelle a breve periodo che dipendono da fattori esogeni.
Ci sono poi variazioni che avvengono in lunghissimi periodi, con un ritmo di alcune ogni milione di anni, e sono state notate dallo studio delle rocce, in particolare di quelle vulcaniche effusive.
Le rocce vulcaniche presentano una forte magnetizzazione che si supponeva acquisita al momento del raffreddamento.
Secondo gli studi di Curie scaldando un materiale magnetico questo ad una certa temperatura, detto "punto di Curie", inferiore al punto di fusione, si smagnetizza.
Una lava che si raffredda, quando la sua temperatura scende al di sotto del "punto di Curie", conserva dentro di se una magnetizzazione (chiamata magnetizzazione termorimanente) la cui orientazione è determinata dalla orientazione del c.m.t. al momento in cui avviene il raffreddamento.
Cito testualmente:"La magnetizzazione termorimanente è molto stabile e si conserva anche se il campione di roccia è sottoposto a moderati disturbi meccanici, magnetici e termici; questa è dovuta all'orientazione che assumono i numerosi minerali ferromagnetici (magnetite, che ha il punto di Curie a 580°, o l'ematite con punto a 680°C) diffusi nella roccia quando questa non è ancora completamente solidificata.
In conclusione le rocce vulcaniche conservano "fossilizzate" le direzioni del c.m.t. e misurando questo campo, con particolari magnetometri come quello astatico o a rotazione, e conoscendo l'età della roccia, possiamo sapere quali erano le caratteristiche del c.m.t. in quel punto (dove è stato prelevato il campione di roccia) e in quell'età".
Allora mi chiedo: è possibile che in quell'area, considerando un'estensione abbastanza ampia, siano rimaste tracce magnetiche di variazioni rispetto al normale orientamento del campo, avvenute in epoca abbastanza remota? E che quindi alcune anomalie vi siano, ma difficilmente riconoscibili e misurabili? E non è possibile che le popolazioni che hanno occupato la zona ne avessero in qualche modo percezione o conoscenza?
Ancora con certezza non si sa l'origine del campo magnetico ma non si può pensare che sia causato dalla presenza di grosse quantità di ferro e nichel nel centro della Terra poiché questi minerali si troverebbero al di sopra del punto di Curie e non conserverebbero proprietà magnetica sufficiente.
La cosa che magari può interessare è che alcuni scenziati sono d'accordo nel considerare il c.m.t. dovuto a correnti elettriche in movimento lungo il nucleo esterno, la cui conducibilità elettrica deve essere altissima.
Infatti viene riportato il modello della "dinamo autoalimentata" di Bullard: "se si fa ruotare un disco metallico in un campo magnetico, si genera una forza elettromotrice (differenza di potenziale) tra l'asse rotante ed i bordi del disco; se si aggiunge una spira, attorno all'asse rotante fluirà una corrente; se la spira è posta coassialmente all'asse rotante la corrente in essa circolante indurrà un campo magnetico che andrà sempre più a rafforzare quello originario fino a stabilizzarsi ad un livello che dipende dalla velocità di rotazione del disco".
Quindi in fondo se il campo PUO' essere nato da un'induzione nata da una consistente differenza di potenziale, è così impossibile che per lo stesso principio fisico possano formarsi altre correnti "minori" ma percepibili ugualmente in superficie come lo è il campo magnetico?
Personalmente sono d'accordo sul fatto che senza prove scientifiche inoppugnabili non si possano fare affermazioni certe, però io darei credito alla teoria delle "correnti" (con tutte le riserve del caso sul termine esatto...flussi? impulsi? boh!) se non altro perché in linea appunto teorica è possibile.
Anche i ponti spaziotemporali di Einstein sono solo teorici, ma mi pare siano accettati come plausibili perché teoricamente possibili.
Resta da vedere se e quanto i Celti o comunque la civiltà druidica fosse in grado di conoscere e "trattare" simbolicamente queste ipotetiche correnti.
Non sarebbe comunque la prima volta che un popolo mostra conoscenze scientifiche avanzate...(vedi l'allineamento delle piramidi di Giza con la cintura di Orione).
Secondo me degli elementi non leggendari su cui indagare ci sono.
Chiedo scusa per la lunghezza del post ma l'argomento mi interessa molto. Un salutone a tutti _________________ too soon to believe it, too late for criticize it... |
|
| Back to top |
|
 |
Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
|
Posted: 7 November 2004, 2:23 pm Post subject: |
|
|
Ciao,
Molte delle teorie sorte in questi anni parlano di conoscenze segrete di Templari che sarebbero state applicate per la costruzione dei alcune cattedrali, ecc... Ma tali teorie non tengono conto che i luoghi di culto venivano edificati su precedenti luoghi sacri, fino ad arrivare ai nemeton celti. E' vero che questo non vale per tutti i luoghi di culto a un esempio famoso è la Cattedrale di Chartres edificata su un antico dolmen (ritrovato nei sotterranei).
Questo cosa centra con le ley-lines? In alcuni di tali luoghi di culto si ritrova una non meglio specficata "anomalia" dovuta alla presenza di acqua sotterranea. La cattedrale di Chartres rientra in questa categoria.
Anche qui si sarebbe portati a pensare che i Celti avevano una "conoscenza" esclusiva sulle fonti di energia ma secondo me non si tiene conto del fatto che i Druidi sceglievano i loro nemeton (santuari all'aperto) non in base a determinate caratteristiche energetiche ma semplicemente in base a caratteristiche fisiche:
- radure in mezzo ai boschi (i Roulers di RLB sono un ottimo esempio).
- radure aperte vicino a monumenti megalitici (bisogna ricordare che i menhirs, dolmens, ecc... risalgono all'epoca del Bronzo, ben prima dell'arrivo dei Celti, quindi).
- radure vicino a corsi d'acqua sorgenti o fontane.
Quindi occorre fare un altro distinguo: i Celti officiavano i loro riti sacri in corrispondenza di megaliti perchè questi rappresentavano loro il tempio all'aperto per eccellenza ma NON perchè loro li aveano innalzati.
Ad innalzare menhirs, dolmens, ecc... fu un popolo sconosciuto vissuto all'epoca del Bronzo e NON i Celti su consiglio dei Druidi. Semmai i galli potevano costruire oppidum di difesa alle città o anche ai luoghi di culto ma non erano loro a innalzare i monumenti megalitici.
Ora io dubito che un popolo dell'età del Bronzo avesse tali conoscenze (cioè apparecchi per rilevare "anomalie" energetiche ).
Il significato dei menhirs, dolmens, ecc... si deve ricercare nel culto dei morti, calendari o meridiane primitive, simboli fallici, ecc...
Poco lega, in definitiva, i monumenti megalitici con "anomalie" energetiche di qualsisi tipo. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
|
| Back to top |
|
 |
Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
|
Posted: 7 November 2004, 5:25 pm Post subject: |
|
|
Ciao Alfred,
permettimi di intervenire con un'osservazione personale. Certamente i menhir e i dolmen furono innalzati da popoli di epoca molto più remota di quanto non lo fossero i Celti. Dunque tali monumenti non hanno nulla a che vedere con i Druidi. Qui siamo assolutamente d'accordo.
In quanto alle anomalie telluriche, invece, non è detto che per rilevarne gli effetti vi sia stato bisogno nei tempi antichi di uno strumento tecnico. Dobbiamo pensare che i popoli dell'antichità avevano sicuramente un rapporto molto più intenso con la natura di quanto lo abbiamo noi oggi. Bisogna tener presente che molto spesso essi nemmeno avevano bisogno di parlare a voce per capirsi. Ci sono studi sul comportamento degli Yanomami per esempio, che rilevano la capacità di membri delle tribù che vivono isolate nelle foreste amazzoniche di comunicare tra di loro con una sorta di telepatia.
Questa facoltà, che l'inglese Colin Wilson nel suo classico "L'occulto" chiama "faculty X", non è che un piccolo esempio. In queste popolazioni i livelli di interazione telepatica si estendono anche ad altre classi animali. Non è dunque impossibile immaginare che tali persone abbiano migliaia di anni fa percepito anomalie che noi oggi non siamo più in grado di individuare se non con l'aiuto della tecnica.
Se da un lato infatti abbiamo raggiunto nel corso dei millenni un elevato progresso tecnico, dall'altro mi pare che abbiamo perduto gran parte della nostra sensibilità psico/fisica originaria.
È come nel caso di una persona che si abitui, pur non avendone stretta necessità, a camminare sempre con l'aiuto di un bastone ed un bel giorno si accorga di non riuscirci più senza.
Per me la domanda interessante è questa: E se oggi lo buttiamo via, quel bastone, riusciamo ancora ad imparare a camminare senza oppure è troppo tardi?
Mi ricordo che Colin Wilson nel suo libro propendeva per questa seconda possibilità.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
|
| Back to top |
|
 |
Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
|
Posted: 7 November 2004, 5:52 pm Post subject: |
|
|
Io mi soffermavo sulla genesi dei monumenti... in cui ho commesso un errore: i Celti arrivarono in Europa sul finire dell'età del Bronzo mentre i monumenti megalitici furono costruiti qualche migliaio di anni prima.
Come ho detto questi monumenti erano, in alcuni casi, costruiti in prossimità di fonti d'acqua quindi tali "anomalie" sono da attribuire all'acqua e non al monumenti in sè. Ora non c'è nessuna prova che i costruttori avessero tali nozioni "di percezione" perchè molti monumenti non sono vicino all'acqua e, quindi, non presentano anomalie (a RLB il peyro dreito è un esempio).
In definitiva è mia opinione che le anomalie siano da attribuire ai luoghi fisici ove i monumenti furono in parte costruiti... ma non sapremo mai se i Druidi (che officiavano in prossimità di tali pietre) o i costruttori sapevano che l'acqua produceva anomalie.
PS basterebbe effettuare i dovuti rilevamenti su un menhir normale per confutare la teoria di una conoscenza dei Druidi. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
|
| Back to top |
|
 |
Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
|
Posted: 7 November 2004, 6:19 pm Post subject: |
|
|
Alfreeeeeeeeed!!! Ma insomma, devi sempre e per forza essere così pragmatico?!
Certo che non ci sono prove che i costruttori avessero tali percezioni. Le mie erano solo considerazioni personali.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
|
| Back to top |
|
 |
Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
|
Posted: 7 November 2004, 7:18 pm Post subject: |
|
|
Non ci sono prove perchè non tutti i menhirs presentano tali anomalie, insomma se l'anomalia si presentasse su ogni menhir allora la prova ci sarebbe (sono il primo ad ammetterlo).
Ma l'esistenza di un dolmen nella cattedrale di Chartres non fa altro che comprovare fatti assodati: i monumenti erano costruiti vcino a sorgenti, su di essi si affermerà il culto druidico e cristiano poi.
Lo so che sono stati fatti rilevamenti sulla cattedrale e che hanno portato alla scoperta di anomalie ma queste non sono una specifica di Chartes o dei dolmen.
Insomma non esiste e non è mai esistito nessuno che, seduto su una sorgente sotterranea, avverta uno "sbalzo energetico" o almeno oggi non c'è nessuna prova oggettiva o scientifica a riguardo.
Colin Wilson, e sono fermo al suo libro dei misteri irrisolti (in cui si (s)parla di RLC), può certamente dire quel che vuole ma per sostenere teorie ci vogliono le solite prove oggettive (in mancanza di prove scentifiche)...
PS più che "pragmatico" sono "testardo"  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
|
| Back to top |
|
 |
|
Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
|