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Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007.
Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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Iconografia della Maddalena
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sabato.scala



Joined: 20 Sep 2006
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PostPosted: 21 September 2006, 8:55 am    Post subject: Iconografia della Maddalena

Carissimi amici del Forum,

vedo numerosissimi temi interessanti ma, per quella che chiamerei deformazione professionale, sono abituato a cercare di focalizzare, per ciascun problema, una gerarchia di componeti problematiche e, una volta decomposto, identificare il nodo criciale per sottoporlo ad analisi e ricavare i postulati sui quali si possono poi fondare ragionamenti successivi.

Credo che la matrice di tutte le tematiche (e anche del sensazionalismo) su Rennes sia la Maddalena (correggetemi se avete idee diverse) e la sua valenza simbolica: esaminiamo a fondo questa, svisceriamola in tutti i suoi particolari, la sua valenza storica e simbolica in tutti i possibili contesti esegetici, e saremo a cavallo.

BEne, il primo problema é il seguente: Maddalena - quale iconografia?

Ovvero possiamo utilizzare la iconografia tradizionale (leggi ad esempio Reau) per l'analisi di questo personaggio, in questo ed in altri casi di analisi simbolica e/o iconografica, o é necessario rielaborarla alla luce delle novità documentali che attestano di diverse e più numerose valenze (leggi Nag Hammadi)?
Abbiamo conoscenze sufficienti, non mi riferisco ad un fatto personale, ma globale? Ovvero possiamo dire con certezza che gli studiosi che fanno analisi iconografica disongano di tutti gli elementi per avanzare le differenti valenze simboliche e/o iconografice accertate documentalmente, per poter fare discorsi che abbiano una qualche valenza?
E' possibile fare analisi iconografica senza fare analisi storica, simbolica, esegetica e teologica?

Pariamo con questa domanda che rivolgo a tutti i partecipanti e che, ovviamente, é a sua volta decomponibile in n sottoproblemi...ma facciamo una cosa per volta.
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sabato.scala



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PostPosted: 21 September 2006, 10:29 am    Post subject: Simbolo della Maddalena nella gnosi: elementi noti e novità

1945 a Nag Hammadi vengono ritrovati 53 testi, per lo più si tratta di opere che fanno riferimento allo gnosticismo Valentiniano nelle sue diverse epoche di formazione.

Alcune possono esser fatte risalire allo gnosticismo simoniano e a quello di Dositeo.

Altre si ricollegano direttamente o indirettamente all'ermetismo egizio del Corpus Hermeticun.

C'è una copia della republbica di Platone.

Che cosa sappiamo in più che prima non conoscevano sulla Maddalena?

Prima di tutto cosa c'era prima sul personaggio relativamenet alla particolare valenza nella simbologia gnostica?

1) La Pistis Sophia é un trattato noto prima di Nag HAmmadi in cui, in forma criptica e simbolica, Gesù sipega ai discepoli una cosmogonia simbolica fondata, per lo più, in parte sorta di bestiario rivisitato.
La Maddalena é una delle siscepole di GEsù che ha il pregio di comprendere più degli altri, i misteri e le cose nascoste in quei discorsi.
2) Abbiamo quanto riferito dalla patristica sulla gnosi.
3) Era stata rivnenuta la parte finale del Vangelo attribuito alla MAddalena in cui si conferma la capacità della Maddalena di comprendere i misteri nascosti nelle parole di Gesù e si segnala l'invidia di Pietro ed i suoi dubbi sui diritto che ha la Maddalena d'essere una di loro
4) Alla fine degli anni trenta vengono rinvenuti alcuni trattati Catari ove si accenna alla funzione simbolica della Maddalena ma si separa degradandola la funzione del Gesù storico da quella del Cristo simbolico. La Maddalena appare coem compagna di Gesù ma non esiste alcuna riconnessione alla sua funzione escatologica

Cosa c'è di più a Nag HAmmadi.
1) Il VAngelo di Filippo. Questo testo contiene non solo la simbologia gnostica ma quella che potremmo chiamare la "costituzione della simbologia gnostica" ovvero il perchè é necessario il simbolo, come va usato, come esso é collegato alla cosmogonia
2) Il Vangelo di Filippo mette al centro la funzione creatrice indiretta della Sophia che genera il Demiurgo, dio ignorante di questo mondo, paradossalmente epr errore e per un atto d'amore: ella ha cercato di comprendere il Padre generando in quello che potremmo definire il suo inconscio cosmico, il mostro che doveva somigliare al Padre ma che in realtà diviene il dio ignorante artefice di un mondo fatto di passioni.
In pratica il DIo ignorante genera involontariamente il male perchè ne genera gli angeli: gli Arconti, che ne sono gli artefici coscienti. Egli genera il male perchè costruisce un mondo illusorio con un solo tipo di materia: le passiono umane
3) LA MAddalena é la controparte della Sophia ed é la compagna del Gesù storico come la Sophia é la compagna del Cristo. La Sophia ha causato il Male involontariamente ma ha anche dato origine alla storia ed alla necessità della Salvezza. Il Cristo é generato per sanare l'errore e per generare gli eventi di uan controstoria della salvezza. Egli per prima cosa crea una barriera tra il mondo del Padre, il Pleroma ovvero la pienezaz ove c'è solo bene e purezza, ed il nostro mondo.
Poi si sdoppia nel Cristo Storico creando scendendo in GEsù in forma di Spirito Santo all'atto del Battesimo e crea lo strumento della salvezza che, però, non può operare se non c'è azione da parte dell'uomo. QUesta azione é volontaria e passa per un umano speciale, la MAddalena che é la controparte terrena della Sophia ovvero incarnazione della massima divinità dopo il Padre: la Sagezza in formaterrena
4) Il processo salvifico ha bisogno di un pre processo di elevazione che passa per 3 fasi
Il battesimo gnostico ovvero la presa di coscienza che in noi c'è uan scintilla divina che ci rende superiori al Demiurgo dio ignorante dle Vecchio testamento. In questo momento ci cernciamo conto che dobbiamo avviare un processo di autosalvazione
L'unzione, che arriva dopo un lungo processo psicanalitico autonomo fatto epr ritrovare in noi le radici del male ovvero la passione e le passioni e epr morie alla vita terrena preparandico a risorgere per la nuova vita ma su questa terra. E' una morte virtuale perchè quando abbiamo scoperto il mostro che é nel nostro incoscio fatto di passioni e siamo in grado di dominarle possiamo e siamo pronti alla terza fase
La camera nuziale é l'unltima in cui ciascuno incontra il suo angeo ovvero al sua componente divina e si autodeifica ricongiungesdosi al PAdre su questa terra e terminando il ciclo di rinascite (anche se in Filippo non se ne parla esplicitanete
5) La Maddalena é colei che per prima diviene essere antrogino, riconosce la diviisone in se ed unisce in se le caratteristiche intuitive della donna a quelle intellettive dell'uomo, comprende i misteri, li isnegna e traccia la strada percorrendo lo suqrcio nel velo del tempio che collega l'elernità del Padre e del Pleroma alla terra;: apre all'uomo la strada per l'autodeificazione

Senza capire questo, e credo che pèochi degli iconografi più o meno esperri abbiano compreso la portata di queste differenze rispetto a quanto si sapeva, non si capirà mai nulla di Rennes, delle iniziazioni, dei fini di alcune correnti massoniche di più o meno chiara derivazione gnostica e di quello che sta accadendo nel mondo del neognosticismo del secolo scorso e di questo.

Saluti,

Sabato Scala
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sabato.scala



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PostPosted: 21 September 2006, 10:40 am    Post subject: [Iconografia della Maddalena gnostica]:- tre marie

Il Vangelo di Filippo afferma in merito alle tre Marie:

"Erano tre che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la Maddalena, che è detta sua compagna. Infatti era 'Maria' sua sorella, sua madre e la sua compagna. "

Ecco gli elementi simbolici necessari per l'analisi iconografica:
1) Trinità ed unità della componente femminile di Dio (ricordiamo che la Maddalena é la controparte divina del PAdre)
2) Ella é la madre Maria perchè ci genera a nuova vita come figli dle logos che attraverso eli si riverla. Il suo simbolo in terra é la Madonna che si chiamava anche lei Maria
3) Ella raffigura la dona come sorella, ovvero pari, ovvero parte femminile del se e simbolo della partefemminile dle mascio dimenticata oltre che compagna di giochi nella infanzia. Il simbolo in terra é la sorella Maria
4) Ella é la compagna dell'uomo maturo venuto alla conoscenza e quindi del GEsù divenuto cristo per l'unione nuziale che si é generata nel battesimo tra lo spirito santo compoente femminile del PAdre ed il APdre innestando il germe nel figlio GEsù e generandi l'Uomo nuovo e pervfetto: Il Cristo.
LA Maddalena é la controparte angelica femminile del Cristo che guida l'Uomo di cui diviene compagno e maestro spirituale

Ditemi come si può comprendere l'iconogradia delle Tre marie senza questo presupposto, anche se ci si riferisca a quella tradizionale cattolica (che si opponeva a questa visione e che nasce per opporsi ad essa) !!!
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sabato.scala



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PostPosted: 21 September 2006, 11:06 am    Post subject: [Iconografia della Maddalena gnostica]:- il metro ebraico

Già nel precedente post ho fatto notare come la Maddalena sia una figura trinitaria divina femminile, la massima possibile nella gnosi.

Non ho fatto notare che MRY Ovvero Mry che in ebraico equivale a compagna = Maria = le 3 Marie la Maddalena é la compagna dle Cristo e dell'Uomo senza la quale non vè salvezza perchè non vè motivo di salvare nessuno essenso lei la controparte della causa dlela Salvezza ovvero della Sophia.

Senza la Maddalena non v'è guida nella salvezza perchè non vè discepola androgina per il Cristo nè maestra per l'uomo

Ecco la valenza del terine ebraico MRY

MAddalena = Migdal = Torre = Altezza ma anche MiglLemad = Maddalena ovvero Colei che eccelle nell'arte dell'apprendimento ovvero la massima dei discepoli e la prima dei maestri.

E ancora da Filippo:
"Taluni hanno detto che Maria ha concepito dallo Spirito Santo. Essi sono in errore. Essi non sanno quello che dicono. Quando mai una donna ha concepito da una donna? [in ebraico all'espressione Spirito Santo corrisponde il termine Ruah che è femminile ] Maria è la Vergine che nessuna forza ha violato, e questo è un grande anatema per gli ebrei che sono gli apostoli e gli apostolici. Questa Vergine, che nessuna forza ha violato... e le potenze si contaminano. E il Signore non avrebbe detto "mio Padre che è nei Cieli", se non avesse avuto un altro padre, ma avrebbe detto semplicemente "mio padre". "

Già la patristica sottolineava la rilevanza del termine Ruah in ebraico che é femminile e non maschile.

Senza il Ruah controparte femminile di Dio non c'è unione mistica nel BAttesimo che, però, ha bisogno del Gesù storico in cui lo spirito entra e non si posa su (vedi vangelo ebraico di MAtteo e la forma interpretativa di Epifanio che lo riporta).

La Maddalena é per Gesù quello che il Ruah ovvero lo Spirito Santo é per il PAdre.

Gesù é il BAr Ruah (Vedi Girolamo) il Figlio dello Spirito.

La MAdonna é vergine perchè ella non é stata contaminata da alcuna Forza: ella é la forza, ella é l'Arcangelo Michele in forma di Donna (vedi riferimenti sul Vangelo ebraico di MAtteo)

ANcora da Filippo:
Gli apostoli che sono stati prima di noi l'hanno chiamato così: Gesù Nazareno Cristo. L'ultimo nome è Cristo, il primo è Gesù, quello di mezzo è Nazareno. Messia ha due significati: tanto Cristo che il limitato. Gesù in ebraico è la salvezza. Nazara è la verità. Perciò Nazareno è quello della verità. Cristo è il limitato. Nazareno e Gesù sono quelli che lo hanno limitato.

Nazar é verità altro che Nazareth!!! Gesù é il Nazareno perchè é il Veritiero ed é il Verbo ovvero la verità che parla per bocca del suo messagero del fondo il Ruah compagna del Padre.

Cristo é il limite. Ovvero colui che divide il regno del Padre dal mondo corrotto per dare avvio alla salvezza.

Infatti KR in ebraico equivale a Misura
KRS(samech non shin) equivale a trono
KRS TV (Cristo) é Trono + MArchio o sengno di esenzione dal giudizio ovvero é il marchio divino che segna la misura ed il limite-
Senza l'analisi cabalistica a partire dall'ebraico non si può fare analisi simbolica gnostica. I simboli rimandano alle parole e le paroe ai semi del segno.
Ysvh é salvezza Il Cristo limita l'alto dal Basso e Gesù Salva vedi interpretazione precedente.

Ditemi se un iconografo può ignorare la possibilità di rimando al segno ed alla prola ebraica (spesso rappresentata nascosta nelel composizioni delle figure)
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sabato.scala



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PostPosted: 21 September 2006, 11:18 am    Post subject: Re: [Iconografia della Maddalena gnostica]:- la prostituta

Anche per questo elemento é necessario Nag HAmmadi.

Leggiamo, ad esempio, questi due docuementi fondamentali per capirlo:
Il Tuono mente Perfetta in cui l'anima/Sophia decaduta e prostituitasi al mondo diviene principio di Salvezza e Madre
http://digilander.iol.it/sabato/documenti/tuonomenteperfetta.htm

E questo, che io ritengo essere di matrice antichissima e simoniana in cui si traccia il percorso di caduta e di salvezza per l'anima dell'Uomo:
notate la correlazione tra Elena di Troia e L'anima con la correlazione con l' Spirito Ruah ed il PAdre:
http://digilander.iol.it/sabato/documenti/esegesi_anima.htm

Ditemi ora come si può parlare di iconogradia della prostituzione dlela Maddalena analizzandone i tratti del Vestito senza questi due testi!!!
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sabato.scala



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PostPosted: 21 September 2006, 11:30 am    Post subject: [Iconografia della Maddalena gnostica]:- il vestito

Il tema del Vestito e della veste é fondamentale nella gnosi e la sua importanza é diventata chiara solo dopo NAg Hammadi.

Prendo, ad esempio, sempre dla Vangelo di Filippo le seguenti frasi:

12) Un solo nome non è pronunciato nel mondo: il nome che il Padre ha dato al Figlio. Esso è al di sopra di tutto. È il nome di "Padre", perché il Figlio non diventerebbe Padre se non avesse rivestito se stesso del nome di "Padre". Questo nome. coloro che lo posseggono lo intendono in verità, ma non lo pronunciano. Invece coloro che non lo posseggono non lo intendono. Ma la Verità ha espresso dei nomi nel mondo a questo motivo: che non è possibile apprendere senza nomi. La Verità è unica e molteplice, e a nostro vantaggio, per insegnarci, per amore, quella Unica, attraverso molte.

23)È per questo che egli ha detto: "Chi non mangerà la mia carne (Logos) e non berrà il mio sangue non ha la vita in se stesso". E cosa sono queste cose? La sua carne è il Logos e il suo sangue è lo Spirito Santo (anima). Chi ha ricevuto queste cose ha cibo, bevanda e vestito


Quindi il RIVESTIRSI DI UN NOME. Non entro sul tema della falsità del nome degli uomini e sulle modalità di utilizzare il nome ma il "rivestirsi di un nome" é fondamentale anche per il discorso già fatto sullla valenza nominativa dei simboli nell'ebraico per la gnosi (non entro nel merito del complesso discorso cabalistico che é correlato).

Ma notiamo il secondo brano.
Il Vestito rosso della MAddalena é simbolo del vestito di Sangue e della riconquista dlel Anima.
La carne nuda della maddalena é il Logos, la carne rivestita é l'anima rivestita del Logos.

Mi fermo qui perchè sul vestito e sul denudarsi del vestito di carne tererna per vestirsi del vestito di luce divina, si potrebbe scrivere un trattato.

Filippo dice:
77.) Coloro che si sono rivestiti della luce perfetta, le Potenze non li vedono e non possono trattenerli. Ora, ci si rivestirà di questa luce per un mistero, nella unione.

101.) L'acqua viva è una sostanza. È necessario che ci rivestiamo dell'Uomo Vivente. Per questo, quando uno viene per discendere nell'acqua si leva gli abiti per rivestirsi di quello.

106.) Non solamente l'uomo perfetto non potrà essere colto, ma non potrà nemmeno essere visto. Perché se egli è visto sarà colto. In nessun'altra maniera qualcuno potrà ottenere per se stesso questa grazia, a meno che non si rivesta della Luce perfetta e non diventi egli stesso Luce perfetta. Quando l'avrà rivestita, egli andrà nella Luce. Tale è la Luce perfetta...

Vi sono molti animali nel mondo che rivestono una forma umana. Quando egli li riconoscerà, ai maiali getterà ghiande, al bestiame getterà orzo, paglia ed erba, ai cani getterà ossa. Agli schiavi darà le primizie, ai figli darà ciò che è perfetto
____________

Mi chiedo, però, come é possibile parlare del vestito della Maddalena ignorando la centralità del Vestito della gnosi
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sabato.scala



Joined: 20 Sep 2006
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PostPosted: 21 September 2006, 11:43 am    Post subject: [Iconografia della Maddalena gnostica]:- il vestito

Il colore é fondamentale nella iconografia gnostica.

Cito solo due passi del Vangelo di Filippo per rendersene conto:

43.) Dio è un tintore. Come le buone tinture, che si dicono genuine, muoiono con le cose che sono state tinte con esse, così è con le cose tinte da Dio: poiché le sue tinture sono immortali, esse diventano immortali grazie ai suoi colori. Ora Dio, ciò che immerge, lo immerge nell'acqua.

54.) Il Signore entrò nella tintoria di Levi. Prese settantadue colori e li versò nella tinozza. Li tirò fuori tutti bianchi e disse: "È cosi, invero, che il Figlio dell'uomo è venuto come tintore (lavaggio battesimale).

In pratica dio usa il colore e fa morire a questo mondo le cose che egli tinge. La morte a questo mondo é la rinascita alla vita nuove che deve avvenire, e qui é il centro della resurrezione gnostica, in vita per la presa di coscienza attraverso il Logos Cristo.

Queste poche riche sono talmente pregne di senso che mi astengo dal commentarlo ma credo che li intuiate anche voi correlando, ad esenpio, la funzione dlel'acqua, ma sappaite che potreste nonpercepire la verità se conoscete il senso della gnosi.

Percepireste solo una parte della verità eprchè... lascio la parola a Filippo:
44.) Non è possibile che uno veda qualcuna delle realtà autentiche, a meno che non diventi come esse. La Verità non è come per l'uomo nel mondo: egli vede il sole, me non è il sole, e vede il cielo e la terra e tutte le altre cose, ma non sono per nulla quelli autentici.
Ma tu hai visto qualcuna delle cose del Luogo e sei divenuto di quelle. Tu hai visto lo Spirito e sei diventato Spirito. Tu hai visto Cristo e sei diventato Cristo. Tu hai visto il Padre e diventerai il Padre. Per questo, ora, tu vedi ogni cosa e non vedi te stesso. Ma ti vedrai nel Luogo, perché quello che tu vedi, lo diventerai.

Se qualcuno non la riceve finché è in questo luogo, non potrà riceverla nell'altro Luogo. Colui che avrà ricevuto quella Luce non potrà essere visto né trattenuto; e nessuno potrà affliggere un simile uomo, anche se egli dimora ancora nel mondo o quando lascia il mondo. Egli ha già ricevuto la Verità attraverso le immagini: il mondo è divenuto come un eone, perché l'eone è per lui il Pleroma, ed è cosí fatto: si è manifestato a lui solo, non nascosto nelle tenebre o nella notte, ma celato in un Giorno perfetto e in una Luce santa.


Insomma capite di che stiamo parlando? Su forum vedo molti che "cucinano" pranzi in apparenza prelibati al gusto ma senza fondamento storico, filologico, esegetico, teologico e senza la visione completa e magari criticando chi prova, con tutti i suoi limiti come me, ad aprire una corretta e completa prospettiva che é tale solo se si mettono in campo tutte le interpretazioni e lo si fa con metodo e competenza completa.

Io non ho affatto questa competenza completa nè pretendo di averla ma penso che posso dare il mio apporto per gli aspetti gnostici della interpretazione, pesno che sia per me doveroso ed esigo il rispetto per queste mie osservazioni che documento puntualmente.

SI ci oppone: benissimo, senza la critica non si ha sviluppo del pensiero, ma se critica si deve fare la si faccia in modo documentato e circostanziale non deviando il discorso e giochicchiando tentativi non molto nobbili di gettar discredito
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
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PostPosted: 21 September 2006, 11:43 am    Post subject:

Quote:
La MAdonna é vergine perchè ella non é stata contaminata da alcuna Forza: ella é la forza, ella é l'Arcangelo Michele in forma di Donna (vedi riferimenti sul Vangelo ebraico di MAtteo)


Sicuramente fai riferimento alla Cosmogonia prima della venuta del Cristo, con l'unione dell'iniziato con lo Spirito, che nel caso degli israeliti, era l'arcangelo Michael.
Idem con patate avveniva durante i Misteri Solari, quando l’iniziazione era ricevuta ancora tramite la via del potere tipicamente femminili.
Lo Zohar, ha stabilito che Mosé diventò la Luce della Luna a causa di quest’unione con LA Shekinah.
La Gloria delLA Shekinah era la Presenza visibile di Dio, considerata come femminile nel Giudaismo esoterico, ma non in quello essoterico;
lo stesso Mosè asseriva di aver contratto matrimonio alla Shekinah.
Un documento apocrifo, cita Gesù di Nazareth che si riferisce al Santo Spirito come "Mia Madre" ed i Manichei, chiamavano la "Madre del Cristo" "la vergine di Luce".
E’ interessante notare che recenti scoperte archeologiche in Palestina, comprendono almeno un'iscrizione nella quale il nome della dea Anath è accoppiato con quello di Yavhé.
Lo stesso nome appare in alcuni documenti fenici che identificavano Anath con la dea greca della saggezza, Atena, colei che sorse, piena di poteri, dalla fronte di Zeus;
vale a dire, proiettata al di fuori dello spirito del Dio!!!
Così nell'Israele preistorico, la saggezza è Anath, la sposa di Yavhé. Così come Atena, penso sia noto, era una Dea Vergine. Wink

Se c'è qualcosa di sbagliato *spero mi correggerete...*
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Mariano Tomatis



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PostPosted: 21 September 2006, 12:43 pm    Post subject: Re: Iconografia della Maddalena

Quote:
facciamo una cosa per volta.


Ehm... Forse è davvero il caso di fare una cosa per volta. Il thread è un po' troppo ricco - secondo me - per essere letto tutto e in profondità.
Meglio sarebbe spezzarlo in micro-temi che abbiano a che fare con l'argomento principe di questo Forum.

Inizio con una domanda.
Il nucleo del tuo discorso mi sembra una polemica: "Ditemi come si può comprendere l'iconografia delle Tre marie senza questo presupposto?"
E con "presupposto" indichi tutte le riflessioni che riporti, sulle quali non ho nulla da obiettare.
Ora, come facciamo a sapere che il pittore X che ha dipinto una Maddalena fosse a conoscenza di tutto quel background culturale?
Tale presupposto sarebbe del tutto inutile se concludessimo che quel pittore non sapeva praticamente nulla di tutto ciò e che quindi durante la sua opera fosse del tutto all'oscuro di quei concetti...
Non credi che bisognerebbe - invece di partire dall'opera - partire dall'artista, collocarlo nel clima culturale dell'epoca, indicarne (se ci sono) i suoi interessi per la Gnosi, documentarli, ecc.? Solo in questo caso l'interpretazione nella tua chiave sarebbe "accettabile".

Partire dall'opera è rischioso: è facile "introdurvi" materiale proprio. Partire dall'artista è più frustrante, perché obbliga ad un percorso più difficile e tortuoso. E spesso si conclude in un nulla di fatto.

Fondamentale per affrontare questi temi "I limiti dell'interpretazione" di Umberto Eco. Che non ha nessuna remora a giudicare (popperianamente) falsificabili alcune misinterpretazioni chiaramente sbagliate.
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Mariano Tomatis Antoniono
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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PostPosted: 21 September 2006, 12:46 pm    Post subject:

Quote:
Sicuramente fai riferimento alla Cosmogonia prima della venuta del Cristo, con l'unione dell'iniziato con lo Spirito, che nel caso degli israeliti, era l'arcangelo Michael...


Facevi prima a mettere il link:
http://www.rosacroceoggi.org/rays/26gloria.shekinah.htm
Wink
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Mariano Tomatis Antoniono
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Xena



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PostPosted: 21 September 2006, 1:11 pm    Post subject:

Se è di copi&incolla che mi accusi, vorrei dirti che (non ricordandomi tutto a memoria) ho soltanto rivisto il pezzo in questione (in lingua originale) che era presente sul numero 4 del 2003 del bollettino "La Chiave di Hiram" edito dal GOI( e non l'omonimo tomo Lomas e Knight).

Nessuno nasce imparato e, da qualche parte, le nozioni devo pure andarle a prendere.
Non seguo gli insegnamenti rosacruciani ma, come ben sai, la corrente massonica che, così come gli autori del sito da te linkato, hanno tratto ispirazione dal medesimo pezzo.

Le mie fonti sono altre che non la Rete.
Sorry.

PS: è bello vedere, nel tempo, come continui a sottovalutarmi.
Non mi curo di te... e passo. Cool
(anche perchè comincio ad avere un'età e non ho più forza di confrontarmi con te in sterili dispute di principio)
Se capissi il motivo per cui spendi tempo e polpastrelli per smontarmi il 99% delle volte, potrei dirmi una donna realizzata.
Skipperò volentieri l'Arcano, dedicandomi a ben altre tribolazioni mentali.
Laughing

A bien tot...
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Last edited by Xena on 21 September 2006, 1:25 pm; edited 1 time in total
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Mariano Tomatis



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PostPosted: 21 September 2006, 1:21 pm    Post subject:

Quote:
è bello vedere, nel tempo, come continui a sottovalutarmi.
Non mi curo di te... e passo. Cool
(anche perchè comincio ad avere un'età e non ho più forza di confrontarmi con te in sterili dispute di principio)


Acc, ma che suscettibile! Siamo coetanei, quindi il tuo è un insulto personale Laughing
Mica è peccato citare i siti! Se però si aggiunge il link si fa un servizio in più... e se non è un sito, il riferimento bibliografico!
_________________
Mariano Tomatis Antoniono
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Xena



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PostPosted: 21 September 2006, 1:35 pm    Post subject:

Tu sei anche più anziano.
E' per questo che porto rispetto alla tua veneranda età!Senza infierire oltre!

Più che il sito , tenendo conto che la mia è stata una libera traduzione, avrei dovuto citare l'autore.
A questo punto, però, in ogni post, TUTTI dovremmo asteriscare ogni frase riportandone la fonte.

Ah,Tomatis! (segue sospiro rassegnato)
Tu sei lo scacco matto (matto...in ogni senso) della mia vita.
E, di certo, non riaprirò la partita per provarti che non ho attinto da quel sito ma da altra fonte.
Razz

PS: è delizioso come tu sia giunto a quel link copiando ed incollando quanto da me scritto...
Ancor più prodigiosa la prontezza con cui hai rimarcato la *probabilità* che io avessi copiato&incollato.
Ennesima conferma che, di quel che dico io, ti fidi sempre poco niente Wink

Comunque, non è luogo questo per parlarne.La quaestio è inesistente ed assolvo l'imputato per non aver commesso il fatto.
La seduta è tolta.
Wink
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Mariano Tomatis



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PostPosted: 21 September 2006, 1:42 pm    Post subject:

Ciao Xena,
ti ricordi cosa raccontavo qui?
http://www.renneslechateau.it/forum/viewtopic.php?p=14610#14610
Se ci permettiamo questa "brutalità" reciproca è perché c'è stima.
Qui il gioco è duro, e grazie al cielo esistono persone come Atchoum che mi ha fatto notare qualche giorno fa un errore sul numero 3 della rivista IRLC. Dovrei prendermela con lui perché va alla ricerca di tutti i miei errori? Sono felice che lo faccia. Sii felice anche tu. Altrimenti qualunque complimento può suonare ipocrita.
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Mariano Tomatis Antoniono
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
Posts: 965
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PostPosted: 21 September 2006, 1:48 pm    Post subject:

In virtù di ciò, sono costretta a ripetermi.

Ego te absolvo Tomatis.
In nomine Asmodeo, Berengere et Emma.

Puoi andare in pace. Laughing

PS: io sarò anche complessata ma, di regola, si può essere anche meno brutali.Prendi nota e appiccica il post-it al frigorifero. Wink
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sabato.scala



Joined: 20 Sep 2006
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PostPosted: 21 September 2006, 2:45 pm    Post subject: Re: Iconografia della Maddalena

Carissimo Mariano,

si, credo tu abbia ragione in merito ai troppi punti...e ti chiedo scusa, ma era un modo per segnalare alcuni esempi che rendono la complessità della analisi.

In merito al discorso: il pittore X conosceva o no questi elementi?

Io porrei il discorso in modo diverso: chi ci assicura che il Pittore X ragioni come noi lo vogliamo far ragionare?

Fare iconografia é esattamente questo. Il problema é cercare di capire, non cosa il Pittore X voleva rappresentare, ma quali elementi potevano costituire il possibile bagaglio iconografico del Pittore X.

Insomma il background come lo chiami tu.

Bene la gnosi é materia vivissima fino al 1300 tanto che fu necessaria uan crociata fratricida per bloccarla.

Insomma fino al 1300 la materia gnosi era attuale, quindi, almeno in quell'ambito, un background almeno storico ci poteva essere.

Inoltre stiamo cercando di capire tutti gli elementi che ghanno portato alla nascita di uan determinata "iconologia" ovvero di un determinato simbolo.

Il simbolo della MAddalena aveva una valenza fortissima fin dai primissimi anni, Simon Mago é contemporaneo di GEsù e degli apostoli tanto per capirci.

Quindi alla base del simbolo della mnaddalena, almeno dal punto di vista storico, c'è in maniera assolutamente certa ed ineccepibile, la gnosi.

Ora é chiaro che é naturale che la valenza, almeno in forma di reminiscenza verbale, di quel simbolo enlel correnti gnostiche deve essere rimasta.

Non conosciamo l'entità, conosciamo approssimativamente le forme deteriori e semplificate, (vedi Catari, Bogomili, ecc...) ma escludere la matrice gnostica dal quadro delle possibili interpretazioni é errato se parliamo di quadri che precedono il 1300.

Per quello che avviene dopo ti pongo una domanda: una teologia ed uan filosofia che resiste per 1300 anni a fronte di forti persecuzioni può morire in una notte e con una crociata?

Passiamo al problema polemico: assolutamenet non, io non faccio polemica, mi limito a leggere quella nei miei cofronti.

LA mia osservazione é, se vuoi, di carattere generale: credo che non si possa fare nalisi iconografica senza fare esegesi e teologia oltre che filosofia.

Il quadro esiste perchè il pittore desidera inviare messaggi e dialogare con l'immagine.

Se esiste un sistema, quello gnsotico, che fa del simbolo il suo centro, una disciplibna, quella cabalistica, che fa della parola uno strumento siimbolico se entrambe sono forme teologiche ben definite in confini così diversi come cristianesimo ed ebrismo, mi pare doveroso mettere anche questo elemento sul tappeto interpretativo specie nei casi in cui la valenza simbolica occulta é così palesata coem a Rennes.

Non farlo é un modo ascentifico e pregiudiziale di affrontare il problema.


Infine mi chiedi se é necessario partire dall'artista.

Io direi che é sbagliato partire dall'artista.

E' necessario partire dallo sfondo iconografico tradizionale e dal bagaglio cui l'artista poteva attingere per poi chiedervi se vi ha attinto e come vi ha attinto.

Quindi la risposta é no, non si deve partire dall'artista ma dal contesto iconografico generale e quindi da quello simbolico, dal contesto storico generale e successivamente si incasella l'artista nel contesto.

Il rpoblema é che nelle analisi che continuiamo a fare mancano 1300 anni di storia gnostica con la equivalente eresia ed il pesniero che essa ha sviluppato.

Mariano Tomatis wrote:
Quote:
facciamo una cosa per volta.


Ehm... Forse è davvero il caso di fare una cosa per volta. Il thread è un po' troppo ricco - secondo me - per essere letto tutto e in profondità.
Meglio sarebbe spezzarlo in micro-temi che abbiano a che fare con l'argomento principe di questo Forum.

Inizio con una domanda.
Il nucleo del tuo discorso mi sembra una polemica: "Ditemi come si può comprendere l'iconografia delle Tre marie senza questo presupposto?"
E con "presupposto" indichi tutte le riflessioni che riporti, sulle quali non ho nulla da obiettare.
Ora, come facciamo a sapere che il pittore X che ha dipinto una Maddalena fosse a conoscenza di tutto quel background culturale?
Tale presupposto sarebbe del tutto inutile se concludessimo che quel pittore non sapeva praticamente nulla di tutto ciò e che quindi durante la sua opera fosse del tutto all'oscuro di quei concetti...
Non credi che bisognerebbe - invece di partire dall'opera - partire dall'artista, collocarlo nel clima culturale dell'epoca, indicarne (se ci sono) i suoi interessi per la Gnosi, documentarli, ecc.? Solo in questo caso l'interpretazione nella tua chiave sarebbe "accettabile".

Partire dall'opera è rischioso: è facile "introdurvi" materiale proprio. Partire dall'artista è più frustrante, perché obbliga ad un percorso più difficile e tortuoso. E spesso si conclude in un nulla di fatto.

Fondamentale per affrontare questi temi "I limiti dell'interpretazione" di Umberto Eco. Che non ha nessuna remora a giudicare (popperianamente) falsificabili alcune misinterpretazioni chiaramente sbagliate.
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sabato.scala



Joined: 20 Sep 2006
Posts: 20
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PostPosted: 21 September 2006, 2:51 pm    Post subject: Re: Iconografia della Maddalena

Provp a rispondere brevemente.

a) On voglio fare assolutamente polemica, mi limito a leggere quella che gli altri operano nei miei confronti

b) Gli argomenti sono molti ma erano un esempio della complessità e ricchezza del materiale gnostico e della ignoranza che c'è in materia

c) In relazione al substrato del Pittore X, non possiamo sapere se ha operato con materia gnostica ma visto che il materiale gnostico ed il corrispondente peso simbolico era disponibile fin dai primissimi anni come dimostra Simon Mago contemporaneo di Gesù e degli Apostoli é obbligatorio tenere conto anche di questo elemento nella valutazione di un simbolo centrale per la gnosi come la Maddalena

d) In merito all'analisi del simgolo pittore dico no, non é possibile partire dal pittore ma é necessario, bviceversa aprtire dal compesso iconogarfico e dal bagaglio iconografico generale che si é creato nelle diverse epoche.
Il simbolo é una sorta di lettera o di parola che si forma e che ha uan sua etimolgia che va cercata nella storia.
Il pittore é un letterato che usa la parola come viene compresa nel contesto storico del suo tempo e come essa si é formata. La gnosi é una eresia che é durata 1300 anni e che non si é estinta con le crociate contro catari ed albigesi (sarebbe assurdo pensare che un pesiero così permenate nella storia non abbia lasciato tracce

e) La gnosi é una teologia basata sul simbolo fin dai primissim anni, e già allora aveva una gforma completa e complessa molto più del cristianesimo ufficale

Ignorare la gnosi nella analisi iconografica é fatto non possibile ma costantemenet operato.

Certo non é l'unico punto di vista possibile ma é assolutamente doveroso tenerne conto


Mariano Tomatis wrote:
Quote:
facciamo una cosa per volta.


Ehm... Forse è davvero il caso di fare una cosa per volta. Il thread è un po' troppo ricco - secondo me - per essere letto tutto e in profondità.
Meglio sarebbe spezzarlo in micro-temi che abbiano a che fare con l'argomento principe di questo Forum.

Inizio con una domanda.
Il nucleo del tuo discorso mi sembra una polemica: "Ditemi come si può comprendere l'iconografia delle Tre marie senza questo presupposto?"
E con "presupposto" indichi tutte le riflessioni che riporti, sulle quali non ho nulla da obiettare.
Ora, come facciamo a sapere che il pittore X che ha dipinto una Maddalena fosse a conoscenza di tutto quel background culturale?
Tale presupposto sarebbe del tutto inutile se concludessimo che quel pittore non sapeva praticamente nulla di tutto ciò e che quindi durante la sua opera fosse del tutto all'oscuro di quei concetti...
Non credi che bisognerebbe - invece di partire dall'opera - partire dall'artista, collocarlo nel clima culturale dell'epoca, indicarne (se ci sono) i suoi interessi per la Gnosi, documentarli, ecc.? Solo in questo caso l'interpretazione nella tua chiave sarebbe "accettabile".

Partire dall'opera è rischioso: è facile "introdurvi" materiale proprio. Partire dall'artista è più frustrante, perché obbliga ad un percorso più difficile e tortuoso. E spesso si conclude in un nulla di fatto.

Fondamentale per affrontare questi temi "I limiti dell'interpretazione" di Umberto Eco. Che non ha nessuna remora a giudicare (popperianamente) falsificabili alcune misinterpretazioni chiaramente sbagliate.
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sabato.scala



Joined: 20 Sep 2006
Posts: 20
Location: Napoli (Festivi)/Roma (Feriali)

PostPosted: 21 September 2006, 3:13 pm    Post subject: Simolismo: docuemnti e strumenti per l'analisi

CArissima,

no non mi riferivo a questo tuo esempio tratto dal una corrente massonica, come il rosacrocianesimo, che non fa molto mistero del suo interese per la gnosi anche se, in realtà, viene ufficilamnete fatto apssare come interesse per l'ermetismo egizio.

Ma vado alal risposta.

Non ho sotto mano il testo di craveri "I VAngeli apocrifi" peraltro uscito in reprint recentemente epr Bonpiani insieme ad un ottimo testo sulla mistica ebraica (una raccolta omnicomprensiva, la prima in italia) che ti consiglio caldamente.

Ebbene mi riferivo ad un passo tratto dal capitolo dedicato alle testimonianze della patristica inerenti il VAngelo ebraico di Matteo.

Per la verità é un documento pseudoepigrafico ma davvero assai interessante anche alla luce delle osservazione (che sebbene di parte rosacruciana sono cmq da tener presente) che poni.

Purtrommo non ho sottomano il riferimento ma te lo darò domani dopo che lo avrò recuperato nella mia bilbioteca.

In relazione, invece, alla visione simbolica e mistica del Moseè vorei segnalare un mavoro assai interessante di Irith Davidzon

dal titolo:
IL DESERTO NEL DE VITA MOSIS DI FILONE ALESSANDRINO:
POSSIBILITÀ DI UN’ASCESA ETICA E CONOSCITIVA ATTRAVERSO I PRODIGI


Apparso sulla bella rivista Materia Giudaica del sempre gentilissimo prof. Mauro Perani n. VIII che é disponibile anche on-line

In essa trovo assai interessante come Flione Alessandrito(per intenedrci lo stesso che ci ha dato nel De vita Contemplativa, le uniche ma assai complete notizie sui terapeuri), interpetra simbolicamente la vicenda storica di Mosè e dell'esodo come un processo di ascesa in tre fasi del tutto simili alle tre fasi del processo gnostico.

NOn per nulla la gnosi nasce in egitto proprio ad Alessandria ove stanziavano i terapeuti e non pern nulla i terapeuti erano assai affini agli esseni, e non per nulla il materiale Ermetico si formò proprio in quella zona.

Se poi mettiamo che tra gli scritti di Nag HAmmadi c'era anche la repubblica di Platone e che c'era anche uno scritto, come il trattato della Ogdoade e dell'Ennade che era assai affine alla materia ermetica come ha riscontrato al Ramelli che, addirittura lo ha aggiunto in coda alla riedizione del Corpu Hermeticum di Nock e Festuguierre...allora si capisce che é tutto intimamente interconnesso.

Ora mi rivolgo a MAriano Tomatis.

Ebbene dato che sono ancora tutto da studiare le interconnessioni tra gnosi e Emetismo, é innegabile che la materia cabalistica éed ermetica trova il suo massimo sviluppo proprio negli anni in cui operano i maggiori pittori rinascimentali.

Ebbene: vogliamo prescindere dal substrato gnostico? Ma come possiamo prescindere dalla materia ermetica e da quella cabalistica sia cristiana che ebraica?

Ti domando ancora: possiamo fare iconologia senza questi elementi?

Non dico di farla solo con questi ma qui stiamo escludento epr tutto il pane guotidiano del pittore di ogni secolo ovvero il simbolismo e le scienze che lo hanno studiato.


Xena wrote:
Quote:
La MAdonna é vergine perchè ella non é stata contaminata da alcuna Forza: ella é la forza, ella é l'Arcangelo Michele in forma di Donna (vedi riferimenti sul Vangelo ebraico di MAtteo)


Sicuramente fai riferimento alla Cosmogonia prima della venuta del Cristo, con l'unione dell'iniziato con lo Spirito, che nel caso degli israeliti, era l'arcangelo Michael.
Idem con patate avveniva durante i Misteri Solari, quando l’iniziazione era ricevuta ancora tramite la via del potere tipicamente femminili.
Lo Zohar, ha stabilito che Mosé diventò la Luce della Luna a causa di quest’unione con LA Shekinah.
La Gloria delLA Shekinah era la Presenza visibile di Dio, considerata come femminile nel Giudaismo esoterico, ma non in quello essoterico;
lo stesso Mosè asseriva di aver contratto matrimonio alla Shekinah.
Un documento apocrifo, cita Gesù di Nazareth che si riferisce al Santo Spirito come "Mia Madre" ed i Manichei, chiamavano la "Madre del Cristo" "la vergine di Luce".
E’ interessante notare che recenti scoperte archeologiche in Palestina, comprendono almeno un'iscrizione nella quale il nome della dea Anath è accoppiato con quello di Yavhé.
Lo stesso nome appare in alcuni documenti fenici che identificavano Anath con la dea greca della saggezza, Atena, colei che sorse, piena di poteri, dalla fronte di Zeus;
vale a dire, proiettata al di fuori dello spirito del Dio!!!
Così nell'Israele preistorico, la saggezza è Anath, la sposa di Yavhé. Così come Atena, penso sia noto, era una Dea Vergine. Wink

Se c'è qualcosa di sbagliato *spero mi correggerete...*
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Atchoum



Joined: 02 Aug 2004
Posts: 434

PostPosted: 21 September 2006, 5:31 pm    Post subject:

Mariano Tomatis wrote:
Dovrei prendermela con lui perché va alla ricerca di tutti i miei errori? Sono felice che lo faccia.


Ti assicuro che non c'è in me nessun "accanimento" nei tuoi confronti!!!! Laughing
E' che per indole e formazione sono abituato alla precisione e certe cose mi saltano agli occhi senza volerlo....e te le comunico solo perché stimo molto il tuo lavoro e mi dispiace vederlo "sporcato" da qualche imprecisione, soprattutto ora che c'è una rivista cartacea a diffusione internazionale!!! Wink
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Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
Posts: 2475
Location: Torino

PostPosted: 22 September 2006, 1:14 am    Post subject:

Quote:
Ti assicuro che non c'è in me nessun "accanimento" nei tuoi confronti!!!! Laughing


Ah, lo so io per primo! Figuriamoci: ti "uso" come esempio di chi sa correggerti con perizia e rispetto Laughing
Quindi: continua così!
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Mariano Tomatis Antoniono
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