 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 6 October 2004, 2:00 pm Post subject: Relazione "The Da Vinci Hoax" |
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Sabato 9 ottobre presenterò ad Abano Terme, in occasione del World Skeptic Congress, un intervento critico sul romanzo di Dan Brown "Il Codice Da Vinci". Il libro ha sollevato un vespaio di polemiche, dovute ai delicati argomenti che tocca; Robert Langdon, uno studioso di simbolismo, guidato dai dipinti di Leonardo da Vinci scopre l'esistenza di una setta - il Priorato di Sion - che nasconde un segreto in grado di minare le basi del Cristianesimo: Gesù Cristo non sarebbe morto ma, dopo essersi unito a Maria Maddalena, sarebbe fuggito in Francia generando una dinastia che, attraverso i Re Merovingi, sarebbe giunta sino a noi - una stirpe il cui sang royal sarebbe in seguito stato chiamato San Graal. Ma il romanzo non è soltanto la storia di una caccia al tesoro: è soprattutto un romanzo di idee, nato in un contesto culturale ignoto alla maggior parte dei lettori. L'idea di fondo del romanzo è che l'intera cultura giudaico-cristiana si fonderebbe su una menzogna misogina, la negazione del matrimonio di Cristo con la donna che avrebbe voluto a capo della Chiesa Cattolica. Sul suo sito web, Dan Brown afferma che - al di là della trama di fantasia - queste teorie valgono tanto nell'ambito del suo romanzo quanto nella nostra realtà. I metodi da lui usati per dimostrare queste verità storiche mostrano elementi ben noti a chi si occupa di falsi storici, complottismo e fantarcheologia. E' possibile smontare questo scenario da un punto di vista rigorosamente laico?
Naturalmente sì. Il romanzo si fonda essenzialmente su un libro degli anni Ottanta, "Il Santo Graal", nel quale viene proposta per la prima volta l'ipotesi della discendenza di Cristo. A sua volta il libro si basa sulle rivelazioni di un occultista antisemita di nome Pierre Plantard, più volte incarcerato per truffa. Fu lui a fondare il Priorato di Sion nel 1956 e a creare una serie di falsi documenti con i quali dimostrare le antiche origini dell'associazione, fingendo risalisse al 1099. Plantard voleva assumere un ruolo di primo piano tra gli esoteristi dell'epoca, ed aveva falsificato una serie di alberi genealogici per dimostrare la sua discendenza dai re Merovingi. Furono i tre autori del "Santo Graal", Baigent, Leigh e Lincoln a collegare i Merovingi a Cristo stesso e a presentare Plantard come discendente di Gesù attraverso il ventre della Maddalena. I documenti creati da Plantard vennero pubblicati da Gérard de Sède e trassero credibilità da un'oscura vicenda di fine Ottocento capitata nel piccolo paese sui Pirenei di Rennes-le-Château - oggi diventato un luogo di pellegrinaggio New Age come Stonehenge o le piramidi di Giza. Un sacerdote si era enormemente arricchito grazie ad una raccolta di fondi per sostenere un'intensa attività filomonarchica. Il libro "Il Santo Graal" interpretò questa ricchezza come frutto del prezzo del silenzio che il Vaticano avrebbe pagato per anni al sacerdote, che si sarebbe imbattuto nel terribile segreto della dinastia di Cristo. Le rivelazioni de "Il Santo Graal" hanno dato il via alla creazione posticcia di un corpus leggendario, mirato essenzialmente a screditare la Chiesa Cattolica.
Dietro a questa operazione culturale esiste una precisa corrente anticlericale di stampo massonico e gnostico, con alcune frange New Age. Ironicamente, l'antidogmatismo di stampo laico si sostituisce con un dogmatismo di segno opposto, che accetta acriticamente lo scenario disegnato da Plantard e dai suoi successori, che si autodefinisce "razionale", e che ha sostituito - come sede di pellegrinaggio - la vicina Lourdes con l'eretica Rennes-le-Château.
L'argomento potrebbe chiudersi qui, ma credo sia necessario spendere ancora qualche parola sul senso del mio intervento. Sebbene possa, ad una lettura ingenua, essere letto come un pamphlet di propaganda cattolica - mostro, infatti, come dietro ad un successo editoriale ci siano tecniche di manipolazione della realtà ai danni del Vaticano - in realtà l'eventuale citazione che la Chiesa farà delle mie opinioni sarà puramente accidentale. Personalmente non ho alcun interesse a difendere la posizione cattolica: mi muovo da una posizione in tutto e per tutto laica, definendomi agnostico tout court, né oggetto della mia critica sono le idee espresse da Brown. Dal mio punto di vista, è perfettamente "possibile" lo scenario di Gesù che sposa la Maddalena e genera una dinastia. Quello che rifiuto è il metodo usato per provarlo, che consiste nel citare i lavori di storici improvvisati, che hanno preso per oro colato le rivelazioni di un noto truffatore con uno sviluppatissimo senso della Storia. Ribadisco, dunque, che non è tanto l'oggetto del libro a cadere sotto la mia analisi, bensì i "metodi" usati per provarlo.
Riassumo la mia posizione perché sia ancora più chiara: Dan Brown afferma - tra le altre cose - che Gesù si è sposato. Io non affermo affatto che la cosa sia falsa, ma mi limito a criticare l'affermazione per cui l'evento è stato dimostrato dalle pergamene di Gérard de Sède; e questo perché è storicamente provato che le pergamene sono dei falsi del XX secolo. Dunque, le pergamene non provano nulla, né che Gesù si è sposato, né che non si sia sposato (la falsità delle pergamene, ovvero, non dice nulla sull'affermazione a proposito del matrimonio di Gesù).
Nulla più di questo brano di Umberto Eco esemplifica meglio il mio punto di vista:
"Lo stupido non sbaglia nel comportamento. Sbaglia nel ragionamento. E' quello che dice che [...] tutti gli ateniesi sono mortali, tutti gli abitanti del Pireo sono mortali, quindi tutti gli abitanti del Pireo sono ateniesi"
"Che è vero"
"Sì, ma per caso. Lo stupido può anche dire una cosa giusta, ma per ragioni sbagliate"
Non mi permetterei mai di dare dello stupido a Dan Brown, ma mi sembra che il dialogo calzi bene: forse in qualcuna delle sue ipotesi ha indovinato, ma se l'ha fatto, l'ha fatto per sbaglio; perché citare Holy Blood Holy Grail a sostegno della sua teoria è quanto di più ingenuo potesse fare.
Nel corso del mio intervento, citerò anche le mistificazioni di David Irving, negazionista (o revisionista, per essere politically correct) dell'Olocausto. Questo potrà far pensare a molti che - di nuovo - mi muova da posizioni quantomeno "mancine", e che la mia analisi sia macchiata da un pericoloso bias. Questa è di nuovo una lettura semplificata del mio intervento: posso citare sin d'ora Daniel Goldhagen, ebreo che nel suo Hitler's Willing Executioners fa una lettura molto faziosa dell'Olocausto, esaltando al massimo le colpe dei nazisti. Da questo punto di vista, il mio biasimo si muove allo stesso modo verso Irving e Goldhagen, indipendentemente dalla loro posizione politica: oggetto della denuncia del mio intervento è la manipolazione per se del materiale documentale, derivi essa da massoni anticlericali, neonazisti, ebrei, preti cattolici (trovo, ad esempio, deliranti certe letture demonologiche di Padre Amorth) o chicchessia.
Concludo citando una lettera di Ennio Montesi che esemplifica molto bene il mio punto di vista. Si intitola "La Vergine Maria e la fecondazione assistita" ed è un pamphlet (questo sì) violentemente anticattolico, a sostegno del referendum sulla fecondazione assistita. Personalmente credo sia un argomento più che interessante, da affrontare con grande serietà e logica. Mi crollano le braccia quando, a poche righe dall'inizio del testo, leggo: "Forse a pochi è noto (dato che i clerici evitano di parlarne) che Gesù avesse quattro fratelli e diverse sorelle, sempre figli naturali della stessa Vergine Maria che sono stati concepiti e partoriti in maniera normale, cioè senza l’ausilio dell’angelo, ma figli di Giuseppe e Maria e da loro concepiti con rapporto sessuale come una qualsiasi altra coppia di sposi. I fratelli carnali di Gesù si chiamavano Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda".
Perché Montesi cita questo fatto? Ha qualche rilevanza con l'argomento? Secondo lui sì, ma se analizziamo bene il periodo, notiamo diversi elementi tipicamente faziosi: il riferimento complottista ("i clerici evitano di parlarne") e l'ingenua lettura letterale di un testo che ha più di duemila anni (leggendo Matteo 12,47-50 cita addirittura i nomi dei fratelli di Gesù!). E' sconfortante accorgersi che, tra tutti gli argomenti che avrebbe potuto presentare, Montesi abbia citato a sostegno della sua opinione una pura e semplice ipotesi (quella per cui Gesù avrebbe avuto dei fratelli) sulla quale perfino gli studiosi laici di esegesi non hanno alcuna certezza (è risaputo che il termine "fratello" aveva all'epoca una valenza molto più ampia rispetto a quella in uso oggi). Ma in questa sede non sto affatto difendendo né l'ipotesi che Gesù non avesse figli, né quella che lui ne avesse; sto semplicemente denunciando l'uso di un fatto tipicamente controverso e sul quale non esiste alcuna certezza a supporto di una serissima posizione ideologica. Non basta chiedersi perché Montesi avesse bisogno di introdurre a sostegno della sua idea un tema complottista e una teoria molto controversa, data come stabilita con assoluta certezza. C'è da considerare, infatti, che poco dopo cita l'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), autodefinendosi dunque "razionalista". Ma quale razionalismo giustifica il più becero uso del complottismo e della ingenua lettura letterale di un brano biblico? Da questo punto di vista, non c'è soluzione di continuità tra i debolissimi argomenti di questo tipo sollevati da Montesi e quelli continuamente usati da molti esponenti della Chiesa Cattolica - tra l'altro continuamente e giustamente criticati dall'UAAR.
Ancora una volta, Montesi potrebbe aver ragione o meno sulla fecondazione assistita, ma se anche avesse ragione, ci avrebbe convinto di ciò per il motivo sbagliato, avendo nascostamente sfruttato un meccanismo fazioso (Stefano Re lo definirebbe "di Mindfucking") a sostegno delle sue idee. _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 11 October 2004, 11:51 am Post subject: |
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...scusate l'assenza: sono stato ad Abano Terme per il convegno "Solving Mysteries". Vi "regalo" la presentazione che ho fatto sabato mattina:
http://www.marianotomatis.it/sion
Il tema di Rennes ha molto affascinato gli americani! _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 11 October 2004, 1:38 pm Post subject: |
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Ciao Mariano,
bentornato! Bel lavoro.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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fabio
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 302 Location: Genova
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Posted: 11 October 2004, 3:34 pm Post subject: |
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Lavoro veramente ben fatto
complimenti !
ciao _________________ Fabio L. |
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igolongo
Joined: 28 Sep 2004 Posts: 7
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Posted: 11 October 2004, 9:15 pm Post subject: Ciao |
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Ciao Mariano, ben tornato tra noi, fami sapere se è in previsione qualche incontro dalle parti del Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia o Toscana perchè mi farebbe piacere venire per ascoltare.
Ciao Igor |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 16 October 2004, 10:30 am Post subject: |
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| Guardando la foto, e riconoscendo il profilo di Saunière dietro a Mariano, mi sono venute le lacrime agli occhi. Ormai è il nostro Santo Patrono. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 16 October 2004, 11:31 am Post subject: |
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.... ma non è il solito Alfred quello li dietro??... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 16 October 2004, 2:13 pm Post subject: |
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Ciao Alfred,
anche quello nella foto dietro a Mariano è Alfred! Mammaoca ha ragione, e i due non si somigliano per niente.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 16 October 2004, 2:49 pm Post subject: |
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Hi Alfred,
si, lo so. Ma dopo sono state fatte ulteriori analisi comparative delle foto ed è risultato chiaro che si tratta di Alfred. L'unica foto di Berengere certa (in quanto ritratto in età più avanzata) che abbiamo è quella che hai posto tu qui sopra nella cornice.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 16 October 2004, 2:53 pm Post subject: |
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Più che altro gli errori sono nella dicitura: Berenger Sauniere 1855 - 1917.
Sauniere è nato nel 1852 e morto nel 1917, il fratello, Alfred, nacque nel 1855 e morì nel 1905. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 16 October 2004, 3:08 pm Post subject: |
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Ci sarebbe una foto di Sauniere da giovane (1891), viene ritratto durante l'inaugurazione del pilastro e la comunione dei 24 bambini:
http://www.marianotomatis.it/sion/slides.php?id=21
e una databile nel 1897:
 _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 16 October 2004, 5:14 pm Post subject: |
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Si, ma anche osservando queste foto puoi vedere che non si tratta (nel ritratto esposto alla conferenza) della stessa persona. La faccia di Sauniere è senz'altro più lunga ed ha lineamenti più duri.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 16 October 2004, 5:50 pm Post subject: |
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Sì, concordo con te.
Per me la difficoltà maggiore sta nel fatto che non esistono ritratti di profilo di Berenger... mentre ne esistono solo di Alfred.
Alfred aveva lineamenti più "rotondeggianti" del fratello quindi le foto della conferenza e quella "di Parigi" sono sue. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 17 October 2004, 10:00 am Post subject: |
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...io li riconosco anche dalla stempiatura... Alfred ce l'ha da sempre più accentuata.....
Una curiosità... questo giovanissimo Bèrenger (visto che non ci sono stempiature ed è magrissimo...) potrebbe essere davvero lui secondo voi?? _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 17 October 2004, 10:12 am Post subject: |
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...Un'altra curiosità che riguarda l'argomento foto....(spero che Mariano conceda una piccola divagazione su questo tema...) Boudet era un appassionato di fotografia, (tanto da avere una camera oscura e tutto l'ambaradan necessario per lo sviluppo in casa) (....assurdo che non si sia fotografato....!!!!) potrebbe avere fatto lui le foto dei lavori di villa Bethania??? Se la risposta è no, cosa ha fotografato in tutta la sua vita? Anche Lewis Carroll mi sembra che fosse un bravo fotografo, ma dubito che Boudet abbia fotografato bambine.... e allora cosa giustificava la spesa di tutto il necessario per le foto?? _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 17 October 2004, 11:38 am Post subject: |
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Ciao Mammaoca,
La foto che hai postato è sicuramente di Berenger, è stata scattata il 21 giugno 1891, in occasione della comuniene di 24 bambini e dell'inaugurazione del pilastro Mission 1891.
La foto intera è qui: http://www.marianotomatis.it/sion/slides.php?id=21
Berenger è a sinistra, dietro i bambini, mentre il personaggio al centro è il missionario Ferrafiat. A questa cerimonia partecipò anche Billard.
Per quanto riguarda gli autori delle foto non si hanno notizie certe, ma dubito che fosse Boudet.
Sappiamo invece con certezza i nomi di alcuni autori delle cartoline (33 per la precisione) e di altre "viste" di RLC: uno era un certo Michel Jordy (autore di sette cartoline antecedenti al 1900) ma l'altro non me lo ricordo (è l'autore delle viste del domaine di Sauniere ormai compiuto).
Farò le dovute ricerche... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 17 October 2004, 2:19 pm Post subject: |
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In effetti ho trovato qualche somiglianza con la foto di Saunière davanti al portale della chiesa con l'inginocchiatoio: naso... sopracciglia.. zigomi... solo che in sei anni Saunière è diventato il nonno di se stesso... altro che Graal dell'immortalità.... sembra una foto di almeno venti anni dopo...!!! Che abbia detto la formula magica al contrario???  _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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