 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 1 January 2007, 12:39 pm Post subject: Incendi |
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1362
fu questo il caso di Redda, che nel 1362 fu attaccata da una truppa molto numerosa di banditi catalani. L'accesso alla città fu possibile grazie all'incendio di una polveriera che Pierre III aveva ricavato dal mastio della Salasse verso il 1360
http://www.renneslechateau.it/rennes-le-chateau.php?sezione=guida&cap=10
14 luglio 1895
Tout est bien jusqu’à ce jour du 14 juillet 1895 où « un incendie se déclare dans une maison, menaçant de se communiquer à tout un quartier presque exclusivement composé de granges remplies de fourrage ». Il est alors nécessaire de pomper beaucoup d’eau pour maîtriser le sinistre
http://www.societe-perillos.com/citernes_4.html
1910 (o 1920)
Un primo gruppo di copie pergamene venne fatto per il sindaco del comune di Rennes le Château che, venuto a conoscenza del loro ritrovamento, ordinò al prelato di consegnargliele: si dice che siano andate distrutte in un incendio scoppiato negli uffici comunali avvenuto intorno al 1920.
http://www.antiqua.altervista.org/pergamene.html
Una copia delle pergamene era stata fatta da Saunière per il sindaco di Rennes. Ma negli anni 10, il municipio fu distrutto da un incendio con tutti i suoi archivi... http://www.renneslechateau.com/italien/parch2.htm
Luglio 2003
La cuisine de "La Table de l'abbé", le restaurant de Jean-Luc Robin a pris feu. Beaucoup de dégats mais Jean-Luc assure (comme toujours) le service.
http://www.renneslechateau.com/francais/echos2003.htm
febbraio 2004
Après la fermeture de l’Hostellerie de Rennes-les-Bains, c’est aux Pommes Bleues de Rennes-le-Château de passer la main, le 20 février dernier. (2004) En cause, un incendie lié à une suractivité de la friteuse du restaurant (
Heureusement que la Table de l'Abbé (de Jean-Luc Robin) ouvre à nouveau dans peu de temps.
http://www.renneslechateau.com/francais/newsletter.htm _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 10 January 2007, 11:44 pm Post subject: |
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Interessante e inquietante! Cosa ne pensate? _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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fuegolatino
Joined: 15 Mar 2005 Posts: 175 Location: Cassino(FR)
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Posted: 11 January 2007, 9:34 pm Post subject: |
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peccato che non tutti sanno il francese..  _________________ Ad Rosam per Crucem
Ad Crucem per Rosam |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 11 January 2007, 10:17 pm Post subject: |
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non lo so neanch'io... (ma il dialetto milanese ha molte assonanze... )
con un po' di buona volontà ci puoi capire qualcosa usando
http://babelfish.altavista.com/ _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Enrico Crippa
Joined: 07 Jan 2007 Posts: 33 Location: Monza (MI)
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Posted: 12 January 2007, 8:49 am Post subject: |
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Buongiorno, carissimi...
Se gli incendi "degni di nota" da quelle parti sono solo questi, tutto sommato non mi sembra una frequenza eccezionale, soprattutto nei primi secoli del'900, quando i sistemi di illuminazione e riscaldamento erano sicuramente meno soggetti a "verifiche di sicurezza" (la stufa a legna che costituisce l'unico impianto di riscaldamento che ho trovato nel 2006 nella casa presa in affitto nell'Aude testimonia fedelmente quello che dico!).
Due incendi a distanza di sette mesi in due ristoranti sono sicuramente un pochino più "inquietanti", ma, a mio umilissimo parere, con un "sovraccarico della friggitrice" queste cose possono succedere...
Ciao!
enrico |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 12 January 2007, 11:39 am Post subject: |
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.... non so, è come se mi aspettassi che scoppi prima o poi un incendio tra le carte che hanno decretato lo spostamento di Saunière....  _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 12 January 2007, 12:06 pm Post subject: |
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Caro Enrico,
occorre indagare sotto l'apparenza, affatto insignificante, che asconde i significantissimi significati degl'eventi più insignificanti.
Un incendio, in sé, ovvero come fuoco improvviso e inaspettato, violento e distruttore, è cosa assai comune, violenta e distruttrice, ancorché improvvisa e inaspettata.
Purtuttavia, se ci si compiace genialmente di notare il rilevantissimo dato che l'incendio si è manifestato e si manifesta anche a Rennes, allora, beh, il corollario immediato è la probabilità che negli incendi che si sono manifestati e si manifestano a Rennes siano andati e vadano persi documenti segreti in gran copia.
Pensa! Questi documenti, le cui cineree vestigia riposano ovunque, anche nel cestello della friggitrice, avrebbero potuto rivelare chissà quali arcani segreti e misteriosi misteri.
Fortunatamente, possiamo ipotizzare, grazie al potere irresistibile delle mere congetture, la natura di siffatti arcani segreti e misteriosi misteri...
Quest'ultima considerazione m'esorta dunque ad elaborare una conclusione che ha la vaga consistenza del sofisma: gl'incendi non sono "inquietanti": nella distruzione che si lasciano dietro possiamo immaginarci tutto ciò che vogliamo: carteggi, misteri, enigmi, boccette, carte, documenti…
Il fatto, indubitabile, che fra il 1362 e il 1895 non vi sia stato, idealmente, alcun incendio degno di nota, nemmeno quello che ha coinvolto i capelli canuti d'un anziano letterato intento a compulsare un uggioso tomo di teologia presso un lume acceso mentre Orfeo stendeva le sue ali sopra di lui, corrobora manifestamente tutti i nostri giusti timori, avvalorati viepiù dal limpido ragionamento matematico: se dal 1392 al 1894 non occorre un incendio purchessia, anzi solo uno, ma insignificante, perché, e, ancora, perché e perché, dal 1895 al 2004 si hanno ben…
Aspetta: la rivelazione potrebbe riuscirti fatale, stroncarti in un attimo, sopraffarti. Ti sei preparato? Bene! Ecco, dicevo… Ah, sì: si hanno ben… quattro incendi in soli centonove anni e non so bene quanti mesi e giorni e ore e minuti e secondi.
La cosa, nella sua enormità, mi soffoca! È un enigma irresolubile! Decido di non decidere!  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 12 January 2007, 1:17 pm Post subject: |
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Alf, credo che ti brucerò!!!
è un semplice elenco.
che poi a J L Robin ogni volta che litiga col sindaco si incendi la cucina o lo facciano chiudere è un'altra storia... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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AleBo
Joined: 09 Jan 2007 Posts: 6 Location: Bologna
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Posted: 12 January 2007, 1:20 pm Post subject: astrazioni ... |
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La casualità, di certo forte, purtroppo non risponde all'interrogativo, alea o volontà ? Anche in tempi recenti si usa il fuoco quale scusa per occultare volontariamente documenti e altro, ecco, forse più che il numero sarebbe interessante scoprire se fu fuoco di mano o del caso ...
Mi sovviene un dubbio, non mi sono ancora permesso di esprimermi in alcun quesito poichè stò consultando tutti i thread ma, noto diverse anime che arieggiano in questo forum, e allora sarei a chiedere ... qual'è il fine, pensando a Rennes come mezzo ?
AleBo |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 12 January 2007, 1:57 pm Post subject: |
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Io ho una certa esperienza in fatto d'incendi.
Durante un esperimento di chimica - si trattava, se non erro, di far evaporare non so che cosa in un recipiente di cui ignoro il nome per ottenere un risultato che mi sfugge onde trarre una regola generale che ancora oggi m'è del tutto ignota -, mi toccò in sorte di bruciarmi una manica: senza presentire il cimento, l'avevo avvicinata all'infida vampa. Avvertii un calore inatteso, scorsi la fiamma, scorsi la camicia, scorsi la fiamma e la camicia sì pericolosamente vicine, e ritrassi lestamente il braccio insieme al corpo cui è tuttora ben saldamente congiunto. Non mancai, infine, d’ingaggiare un’epica lotta con la camicia, recante con sé il calore d’un’incipiente combustione. Ma l’incidente, insomma, si risolse in una risata.
Da allora, inutile tacerlo, avverso la chimica con ogni fibra del mio corpo, e conservo la lacunosa camicia quale gloriosa epitome, anzi quint’essenza di una chimica avventura.
Credo che l'Alea, e con essa un'equa ignoranza delle norme di sicurezza più semplici, abbia congiurato a far della mia manica un allegro falò. Parimenti, l’Alea e un'equa ignoranza delle norme di sicurezza sono la causa precipua del falò delle due tanto rinomate taverne.
Quanto agl’inquietanti incidenti che occorsero a Rennes, credo che se avessi bruciato interamente la mia manica nei pressi di Rennes, sarei stato portato a supporre abilmente celato in essa… non so… un misterioso rotolo di misteriosa pergamena.
Rennes trova il proprio fine in sé. Soltanto alcuni illuminati sono... illuminati da siffatta... illuminazione.
@ Mammaoca
Colgo l’occasione per esprimere in modo intelligibile il mio entusiasmo per l’iniziativa dei Tarocchi.
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fuegolatino
Joined: 15 Mar 2005 Posts: 175 Location: Cassino(FR)
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Posted: 12 January 2007, 2:58 pm Post subject: |
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thanks Mammaoca!!!!!!!!!!!!!!!
il colmo: so più di japanese che francese...
 _________________ Ad Rosam per Crucem
Ad Crucem per Rosam |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 12 January 2007, 11:17 pm Post subject: |
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| Quote: | | Rennes trova il proprio fine in sé. Soltanto alcuni illuminati sono... illuminati da siffatta... illuminazione. |
Alf, brutto miscredente.... mica sei un bambino!
Sai benissimo che un miracolo devi vederlo, per crederci.
RlC è più complessa: devi crederci per vederla.
nulla di meglio che l'occhiale nero, per sintetizzare
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 13 January 2007, 8:25 am Post subject: |
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Mica lo sei anche tu!
Questo lacerto di filosofia giustificativa non mi difettava. Solitamente la associo a certi... ehm... Бесы (visto che il Russo è così in auge, nel cuore di tenebra dell'altro forum - freudianamente parlando, ben inteso -).
Credere per vedere è una frase che può dipingersi sulle labbra dei genii o dei folli: Watt che inventa il famoso pistone è un genio (agisce nell'ambito della probabilità); poi esistono gli utopisti, aspiranti alla società ideale, mera impossibilità, non foss'altro per il fatto che utopia significa "in nessun luogo"...
Aspetta: presento la tua giustificata indignazione. E, indubitabilmente, la condivido appieno. Sussistono infatti società umane che sogliono definirsi ideali: ovvero la nomenclatura di Cuba, della Cambogia, della Cina. Tutti sono uguali, ma loro - la nomenclatura - sono più uguali degli altri. E non solo: quando esisteva ancora la Grande Madrepatria, Urss e Cina, due società... ideali, entrarono in guerra perché entrambe si sentivano la società più... ideale, e non erano disposte ad ammettere che il loro rispettivo avversario... ideale fosse più... ideale di loro: è risaputo, infatti, che non vi possono essere due Paradisi... ideali sulla stessa Terra... ideale.
A suggello di tutto ciò io apporrei una bella risata...
Sono possibili ulteriori riflessioni sul cosiddetto “pensiero positivo”. Negativo, in verità; poiché finisce per tradursi in “Ciò che credi è vero”. È possibile dunque la seguente considerazione: la speranza che un evento si produca può produrre l’evento auspicato. Ad esempio, se io credo che la mappa Rennes Celtique nasconda un mappa segreta, sotto un'apparenza insignificante, sarò io stesso a crearla con la mia immaginazione appena mi si presenteranno motivi plausibili. Io avrò creato (ma non trovato) la mappa senza accorgermene, presupponendo che, ad averla nascosta per lasciarmela scoprire, sia stato Henri Boudet.
Ciò, di solito, non è altro che il risultato di un comportamento naviazcìvyi.
. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 13 January 2007, 11:04 am Post subject: |
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Hey, Alf... ti stai inacidendo come una vecchia zitella marchigiana...
per pararti il soffietto, la butti sempre in storiografia politica...
Anch'io conosco molte civiltà odierne, che sono ideali!!
Ad esempio ce n'è una che dice che i terroristi hanno tutto di sbagliato, tranne il petrolio.
Un'altra che stende dignitoso silenzio sulla Pena di morte, ma si incazza urlando sulla Morte per pena.
Quella poi che afferma che gli uomini sono tutti uguali, ma i ricchi ed i potenti sono un po' più uguali degli altri, mica la trovi solo in estremo oriente: tu manda a ranare me, e poi mandaci qualche notabile del tuo paese (e vediamo di nascosto l'effetto che fa...)
Esempi a bizzeffe, basta cercarli....
fra geni e folli, per risaputa e scontata evidenza, mi trovo costretto a legarmi alla seconda schiera (il cui numero è legione), ciò non toglie che mi sia rimasta una minima capacità di discernernimento fra un'affermazione assiomatica ed una battuta di spirito...
Ti conosco da troppo tempo e ti voglio troppo bene per abusare della tua biblica pazienza, ma se fra le emoticon ce ne fosse stata con "occhiale nero ad una lente sola" non sarei riuscito a trattenermi dal regalartela in un pacchettino infiocchettato.
ed occhio ai tuoi finalini con la "Risata" ...
nel '77 era quella che, usata dagli "indiani metropolitani" avrebbe "seppellito" il Sistema.
Se ti leggesse qualcuno che ha un "senso dello spirito" simile al tuo, ti accuserebbe immediatamente di essere un Anarcoinsurrezionalista riciclato dai vecchi Cheyenne Bulagnèsi...
Credere per "credere di vedere", o credere per "obbedire e combattere"?
Questo è il dilemma, direbbe Re Lear giocando contro con Otello a bocce col teschio del padre di Amleto, destinato per un certo tempo a "camminar la terra", finchè polvere non lo separi.
Augh
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 13 January 2007, 12:51 pm Post subject: |
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Io non ho mai sostenuto che vi sia una società ideale: non c'è... E condivido a tal punto le idee di Schopenhauer da chiedermi se ve ne potrà mai essere una.
Visto che tu hai invocato il "Credere per vedere", io ti ho offerto due esempi a cui siffatta logica può condurre: esempi negativi e positivi. I quali esempi dimostrano - anche se riconoscerai che è piuttosto ozioso aggiungerlo - come la regola "del Sognatore" non è sempre foriera di esiti positivi.
Un esempio fra tanti era quello delle società "ideali" d'ispirazione marxista-leninista, ideologia che più delle altre aspira all'ineffabile Perfezione: esempio più esplicito e più consono, non fosse altro per il fatto che avevo accennato ai Бесы, titolo di un’opera… ma credo che tu lo sappia.
Dunque, non c'era alcun fine apologetico di un'altra società che vuole proclamarsi ideale, come gli Usa. Conosco a tal punto un aforisma di Churchill per applicarmi a una simile apologia.
So anche troppo bene come dalla Storia si possano trarre indefiniti "casi" sia a sostegno di una tesi apologetica che a sostegno del suo esatto opposto. Dunque, spero che tu non abbia addotto altri esempi, circa le nefandezze degl‘Usa, nella credenza che io volessi stenderne l'apologia.
L’unica cosa che ti potrebbe spingere a criticarmi è l’utilizzo di esempi “a una direzione”. Ma questi erano gli esempi più espliciti. E io stesso riconosco che gl'esempi da te citati, pur con fini assai curiosi, siano validi in un contesto in cui si accenna all'irraggiungibilità della Perfezione.
Riassumo: il fatto che tu lanci sì profusamente i tuoi strali sugli Usa senza che ve ne sia alcun bisogno, poiché io non ho scritto il precedente post per intessere l'apologia degl'Usa, ma per addurre un esempio intorno agli esiti del "Credere per vedere", mi fa pensare, per converso, che "vecchia zitella" sia l'epiteto che più ti si addice.
Solo se avessi scritto la frase "Il modello politico e morale sostenuto dagli Usa, invece, è il non plus ultra", allora la tua requisitoria avrebbe avuto una ragion d'essere.
In conclusione, la mia pazienza è davvero biblica...
Augh!
Quanto alla regola del Sognatore, quanti passi e quanti bivii la separano dal felice assioma “Ciò che credi è vero”
. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 13 January 2007, 1:33 pm Post subject: |
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il tuo discorso reggerebbe in un universo NON binario come questo.
Qui, parlare sempre e solo del bianco che è buono, significa implicitamente affermare che il nero è cattivo. Se non desideri essere frainteso, ogni tanto devi dire che anche il nero è buono.
Una vecchia zitella inacidita, confronto a me, è una profumata rosa di maggio.
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 13 January 2007, 2:41 pm Post subject: |
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| domig wrote: | | Qui, parlare sempre e solo del bianco che è buono, significa implicitamente affermare che il nero è cattivo. Se non desideri essere frainteso, ogni tanto devi dire che anche il nero è buono. |
Uhm...
Oh, certo. Oh, certo!
Ipse dixit!
. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 13 January 2007, 5:35 pm Post subject: |
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| Scripsit, semmai... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 13 January 2007, 7:01 pm Post subject: |
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Un Sofista seguace di Mani ed Aristotele...
Devo votare.
Sì/No.
Depongo scheda bianca.
Tertium non datur.
Vivo in un altro Universo!!!
. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 13 January 2007, 8:03 pm Post subject: |
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Beato Te!
Io invece vivo ancora con mia moglie...
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