 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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fuegolatino
Joined: 15 Mar 2005 Posts: 175 Location: Cassino(FR)
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 15 February 2007, 7:38 pm Post subject: |
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| fuegolatino wrote: | | Secondo Alfred... |
Che io sappia, e so veramente poco, il "significato" di quella lettera sarebbe banale, insignificante.
Si tratterebbe d'una lettera nella quale il nostro AbbéSulVasD'Or si lamenta di non si sa che cosa con il nostro Etienne. Il quale non risponde alla lettera, cosicché il nostro Abbé attende indarno per un tempo indefinito (definibile, in ogni modo, non oltre il 1917. E per motivi piuttosto ovvi, che non scadono mai nel semplice trapasso)...
Quanto agli altri due punti, uno (quello della lastra sul ciglio d'una strada) risulta, semplicemente, puerile, almeno se inserito in qualche teoria tesa a dimostrare l'indimostrabile; l'altro (pittore e così via) è affascinante, ma nell'aria.
Quanto all'Atlante, dall'argomento grafologico, si potrebbe arguire che l'appunto... non è di Saunière ( )... Ma si potrebbe opinare che la calligrafia varia, come tante altre cose, e fra esse, appunto, la calligrafia ( ).
Comunque, si sa, la mente umana aborrisce il vuoto, il disordine e la semplicità. E si concede, compiaciuta, ai loro contrari.
Ergo: un messaggio sibillino, posto, assai significativamente, nell'Atlante pittoresco e sibillino del nostro sibillino Abbé, non può essere frutto del mero Caso, e non può racchiudere in sé nulla di vuoto (uno scherzo fine a se stesso di qualche buontempone affatto ignorante in grafologia), di semplice e di disordinato (Un telegramma? Suvvia! E poi, che ci sta a fare un telegramma nel "Piano"?!?... ...Ah! Beh, no. No! Che stupido! Ma nel "Piano" c'è anche Beaumetz, che di nome fa Etienne e che era Massone... Sì sì, era un telegramma, proprio un telegramma!, posto, ben inteso, che fosse indirizzato a Etienne... Beaumetz! Se così non fosse, cioè se non fosse indirizzato a Beaumetz, il telegramma, dico, non può essere più un telegramma. Niente di più vero!)........  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 15 February 2007, 10:34 pm Post subject: |
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Bel romanzo, Alf...
perchè non cerchi un editore?
Mi avvince molto il "SulVasD'Or" che, essendo frutto di Gioioso Spirito, è un'intuizione migliore delle altre...
La usi come figura retorica, o reputi possibile che Pastorello Sognatore si sedesse fisicamente su un simile pitale?
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fuegolatino
Joined: 15 Mar 2005 Posts: 175 Location: Cassino(FR)
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Posted: 15 February 2007, 10:37 pm Post subject: |
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Ma un lessico più semplice per noi umani no eh??
Scherzo..
Dici che era un massone: di quale loggia? Di che città o paese?
Se sai qualcosa di più, aggiornaci!
Thx!! _________________ Ad Rosam per Crucem
Ad Crucem per Rosam |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 16 February 2007, 8:07 am Post subject: |
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Anch'io stavo scherzando.
Quanto al Beaumetz frammassone, mi riferisco, senza scherzare, a P. Ferté (al suo libro Arsène Lupin, Supérieur Inconnu). Beaumetz condivideva la propria affiliazione massonica con Leblanc. Era una loggia parigina. Non ne rammento il nome. Ferté, in ogni modo, è piuttosto documentato, e riesce a dimostrare (!) la comune affiliazione.
Ferté ne è sicuro, ed è basito, affascinato, conquistato dalla propria scoperta. Crede che il legame massonico sia "significativo". Perché? Perché, a suo avviso, Leblanc deve conoscere B.S., ergo 2.Beaumetz conosceva B.S., 3.Beaumetz conosceva Leblanc, 3.Leblanc, tramite Beaumetz, doveva conoscere BS.
Peccato che, sebbene il punto 3 sia corretto, gli altri due non siano dimostrati.
Comunque, credo di poter affermare, e senza téma di smentita, che "Etienne" significhi tanto Etienne che Etienne...
...
SulVasD'Or è un'immagine che racchiude in sé un'altra immagine, quella del Graal scaduto a pitale. Pitale sul quale è idealmente assiso il nostro Abbé, intento alla considerazione ammirata ma non appagata di un nuovo progetto (una torre informe alta una settantina di dolorosissimi centimetri), preludiante alla sublime estasi estetica.
. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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nick.paz
Joined: 07 Jun 2006 Posts: 6 Location: VARESE
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Posted: 13 March 2007, 9:35 am Post subject: la mia teoria |
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Eccomi con la mia teoria. Allora: vedendo il messaggio ho subito pensato istintivamente ad una scritta in codice, questo perchè le lettere puntate sono scritte in maiuscolo (messaggio in cifra), mentre "ne repondez pas" è scritto in minuscolo o corsivo, facendo pensare ad un messaggio in chiaro. Etienne è per me la chiave di decriptazione e allo stesso tempo il riferimento al tipo di criptazione. Ho cercato un po' in giro (google) e non so come, mi salta fuori un Etienne Bazeries, nato nello stesso periodo del nostro Berenger, vicino ai Pirenei (e quindi alla linguadoca) e passato alla storia come esperto criptologo (e decriptologo), prima per essere stato il primo ad aver decifrato il codice Roussignol (in seguito migliorato da Vigenere) ed essere stato pertanto il primo a leggere la corrispondenza crittata di Luigi XIV, ed aver svelato dunque l'identità della Maschera di Ferro. Ora stavo ancora cercando di capire, quando questa mattina mi appare sul sito il software di Mariano per la decrittazione del metodo Vigenere! Un bel colpo! Ho provato ad utilizzarlo per la decrittazione del famoso messaggio, ma non ottengo risultati sperati. La mia teoria era che "T.P.JR...etc" fosse stato decriptato in "ne repondez pas" da Sauniere (o chi per lui ha scritto in quel diario) con la chiave Etienne (Etin una volta tolte le lettere doppie), e che i numeri sopra ogni lettera/parola non fossero altro che quello che diceva Mariano, ovvero il numero di parole/lettere da inviare per telegramma. Ricevendo testo in chiaro, testo in cifra e chiave, il destinatario del messaggio poteva costruire il metodo di decriptazione da utilizzare per futura corrispondenza segreta. Ho chiesto via mail se qualcuno era a conoscenza del ritrovamento di oggetti particolari dopo la morte di Sauniere nella sua abitazione, perchè ritenevo probabile l'esistenza del cilindro di Bazeries (che si rifà un po' a quello di Thomas Jefferson) come strumento per l'invio di messaggi segreti tra Sauniere e altri.
Non riesco ancora a far quadrare il cerchio ma sono abbastanza convinto che la strada sia quella giusta, e che quell'Etienne si riferisca a Bazeries.
Magari mi sono trasformato in un Diabolico da Pendolo di Faucault e quindi il messaggio non c'entra nulla con tutto il mio discorso, ma mi piacerebbe che ci si potesse confrontare su tale "teoria": il parere di Mariano per me è importante, e che magari qualcuno (più capace di me) seguendo tale "pista" riesca a giungere alla soluzione.
Grazie dell'attenzione. A Presto. Nick |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 13 March 2007, 10:12 am Post subject: |
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| Quote: | | ed aver svelato dunque l'identità della Maschera di Ferro |
E chi sarebbe, a suo avviso, la Maschera di Ferro? _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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nick.paz
Joined: 07 Jun 2006 Posts: 6 Location: VARESE
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Posted: 13 March 2007, 10:43 am Post subject: |
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La maschera di Ferro sarebbe Vivien Boulonde come si evince dalla decifrazione di una lettera scritta da Francois de Louvois ministro della guerra di Luigi XIV:
"Sua Maestà conosce meglio di chiunque altro le conseguenze di quest'atto (boulonde era scappato ignorando l'ordine di tenere le posizioni a Cuneo ed conseguentemente avevano perso la battaglia) e sa quanto gravi siano i danni arrecati alla nostra causa dalla mancata conquista di quel luogo (Cuneo), un insuccesso cui si dovrà rimediare durante l'inverno. Sua Maestà desidera che arrestiate subito il generale Bulonde e lo facciate condurre alla fortezza di Pinerolo, dove di notte resterà chiuso in una cella sorvegliata, mentre di giorno potrà passeggiare sugli spalti portando una maschera". |
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Asmodée
Joined: 14 Oct 2006 Posts: 174 Location: Paris / Venafro (IS)
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Posted: 13 March 2007, 6:20 pm Post subject: Re: la mia teoria |
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| nick.paz wrote: | | con la chiave Etienne (Etin una volta tolte le lettere doppie) |
ma una volta tolte le lettere doppie non dovrebbe venire Eti oppure Et ? _________________ come si dice...gli occhi sono lo specchio dell'anima; beh i miei occhi sono verdi come il mio conto in banca |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 13 March 2007, 7:07 pm Post subject: |
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Ehi, dobbiamo rassegnarci, quella non è la scrittura di Saunière.
Prima di capire se c'è un messaggio nascosto non sarebbe meglio conoscerne l'autore? _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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nick.paz
Joined: 07 Jun 2006 Posts: 6 Location: VARESE
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Posted: 15 March 2007, 10:02 am Post subject: |
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ETIN come chiave senza le lettere che si ripetono perchè:
ETIENNE
ETI (OK) poi la E c'è già e va tolta, poi la N non c'è e rimane, poi NE ci sono già e si tolgono.
Per quanto riguarda la scritta che sia o meno di Sauniere, non implica il mancato interessamento (almeno da parte mia ) o quanto meno il cercare di capire se sia un "messaggio" crittato. Il gusto di risolverlo o di capirlo, è per me come trovare un sito archeologico non toccato da nessuno, e trovare alla fine solo un mucchio di cocci (il valore per me è lo stesso rispetto a trovare un tesoro!)
Ma mi piacerebbe sapere se vi sembra plausibile il fatto che quell'Etienne si riferisca a Bazeries...??? |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 15 March 2007, 10:52 am Post subject: |
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Quello che non riesco a spiegarmi è perché uno avrebbe dovuto fare un ragionamento così contorto. Nel senso che se vuole usare come chiave ETIENNE, usa come chiave ETIENNE. Che senso ha scrivere ETIENNE ed utilizzare ETIN come chiave? Allora avrebbe potuto scrivere anche ETINETTETIENNEITENEITNEIEEEITENE e andava bene lo stesso?
E perché non pensare che stesse scrivendo in italiano, e intendeva E, T, N (ovvero E, TI, ENNE)?
Però credo che l'intuizione di Etienne Bazieres sia molto molto interessante! _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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nick.paz
Joined: 07 Jun 2006 Posts: 6 Location: VARESE
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Posted: 15 March 2007, 1:03 pm Post subject: |
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Ok posso essere d'accordo in termini di ragionamento generale, ma il metodo di eliminare nella parola chiave le lettere ripetute fa parte del sistema di decifrazione. Per trovare un aiuto allo sviluppo della mia idea, mi sono documentato su un libro veramente interessante "Codici e Segreti" di Simon Singh in cui vengono descritti i metodi di criptazione e decriptazione dal medioevo ad oggi.
È vero che avrebbe potuto scrivere ETINETTETIENNEITENEITNEIEEEITENE, ma in tal modo non avrebbe potuto indicare il metodo utilizzato per decriptare, che nella mia stramba teoria è rappresentato da quello di Etienne Bazeries e la sua "La chiffre endecifrable".
Con quella chiave ha potuto indicare sia il metodo che la chiave, che nel sistema di decriptazione prevede l'eliminazione delle lettere ripetute.
Vi cito un sito tra i tanti: http://www.matematicamente.it/storia/crittografia.htm
" con la parola chiave, abolendo le eventuali lettere ripetute"...
Intanto continuo nella lettura... |
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fuegolatino
Joined: 15 Mar 2005 Posts: 175 Location: Cassino(FR)
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Posted: 7 April 2007, 5:56 am Post subject: |
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| Alfred wrote: |
Quanto al Beaumetz frammassone, mi riferisco, senza scherzare, a P. Ferté (al suo libro Arsène Lupin, Supérieur Inconnu). Beaumetz condivideva la propria affiliazione massonica con Leblanc. Era una loggia parigina. Non ne rammento il nome..
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Nel 1900 Saunierè acquista 6 terreni che, come sappiamo, li intesterà a Marie Dénarnaud. Costruisce Villa Bethania, una cisterna che alimentava una fontana a beneficio della popolazione, una strada di collegamento con Rennes e soprattutto si dedica alla costruzione della Torre Magdala. I lavori durarono 8 anni. Sappiamo che molte personalità andarono a trovare Saunière; fra queste anche un massone, Henri Charles Etienne Dujardin-Beaumetz, della loggia “La Clémente Amitié”.
Si pensa che Saunière fosse stato iniziato in quella Loggia.
E' forse questo l'Etienne in questione?!? _________________ Ad Rosam per Crucem
Ad Crucem per Rosam |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 10 April 2007, 12:53 pm Post subject: |
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| fuegolatino wrote: | Sappiamo che molte personalità andarono a trovare Saunière; fra queste anche un massone, Henri Charles Etienne Dujardin-Beaumetz, della loggia “La Clémente Amitié”.
Si pensa che Saunière fosse stato iniziato in quella Loggia.
E' forse questo l'Etienne in questione?!? |
Ciao Fuego! Scrivi "sappiamo", ma come lo sappiamo?
C'è qualche elemento che lo suggerisca? _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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fuegolatino
Joined: 15 Mar 2005 Posts: 175 Location: Cassino(FR)
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Posted: 10 April 2007, 2:56 pm Post subject: |
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 _________________ Ad Rosam per Crucem
Ad Crucem per Rosam |
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