 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 11 April 2007, 1:06 pm Post subject: |
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Però l'idea che stesse sui maroni un po' a tutti e abbiano taciuto non sembra così improbabile... _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 11 April 2007, 1:09 pm Post subject: |
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| Alfred wrote: | Sì, sì. Ma non tutti erano nelle condizioni di sentire qualcosa. Lo erano sicuramente coloro che avevano la propria dimora affacciata sulla Rue de l'Eglise, sulla quale si affaccia la camera in cui fu ucciso Gélis.
Basta prendere la cartina del catasto per sincerarsi che la vicina più prossima a Gélis era una vecchia, la sua badante, la quale dormiva sulla strada e non udì nulla; poi, c'è l'abitazione di Soudre, che non dormiva sulla strada e non udì nulla. Questi sono i vicini interrogati. Dal che si deduce che gli unici abitanti sicuramente in grado di sentire qualcosa non intesero nulla.
A meno che non mentissero.
Ma vogliamo accusare di complicità la vecchia badante di Gélis, sua parente acquisita?!
Un complotto che abbracci tutti gli abitanti del paese è un po' troppo tortuoso.
Che l'omicida fosse preoccupato dagli estranei, in ogni modo, pare essere dimostrato dalle macchie di sangue sulla finestra della camera di Gélis: forse significano che si mise lì per controllare la strada. |
Alf, gli hanno vergato una martellata in testa... Niente, oltre il tonfo e un debole suono di espirazione dell'aria...
Anche volendo, se poi erano in due, dopo la martellata non l'hanno nemmeno fatto cadere a terra...
Nessuno lo avrebbe sentito comunque...
La verità, anche se probabilmente poco attinente al mistero, secondo me è altrove... come scrissi un po' di tempo fa!
Indy _________________ Prima l'arte, la passione e dopo il resto... |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 11 April 2007, 1:14 pm Post subject: |
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| Mauro Vitali wrote: | | Alfred wrote: | Sì, sì. Ma non tutti erano nelle condizioni di sentire qualcosa. Lo erano sicuramente coloro che avevano la propria dimora affacciata sulla Rue de l'Eglise, sulla quale si affaccia la camera in cui fu ucciso Gélis.
Basta prendere la cartina del catasto per sincerarsi che la vicina più prossima a Gélis era una vecchia, la sua badante, la quale dormiva sulla strada e non udì nulla; poi, c'è l'abitazione di Soudre, che non dormiva sulla strada e non udì nulla. Questi sono i vicini interrogati. Dal che si deduce che gli unici abitanti sicuramente in grado di sentire qualcosa non intesero nulla.
A meno che non mentissero.
Ma vogliamo accusare di complicità la vecchia badante di Gélis, sua parente acquisita?!
Un complotto che abbracci tutti gli abitanti del paese è un po' troppo tortuoso.
Che l'omicida fosse preoccupato dagli estranei, in ogni modo, pare essere dimostrato dalle macchie di sangue sulla finestra della camera di Gélis: forse significano che si mise lì per controllare la strada. |
Alf, gli hanno vergato una martellata in testa... Niente, oltre il tonfo e un debole suono di espirazione dell'aria...
Anche volendo, se poi erano in due, dopo la martellata non l'hanno nemmeno fatto cadere a terra...
Nessuno lo avrebbe sentito comunque...
La verità, anche se probabilmente poco attinente al mistero, secondo me è altrove... come scrissi un po' di tempo fa!
Indy |
Potremmo accidentalmente scivolare di notte nel vecchio cimitero di Costaussa e, sempre accidentalmente, riesumare il cranio per constatare dove la martellata ha incontrato la calotta cranica del povero Curato...
Alle spalle? Nessun urlo...
Di fronte? Probabile urlo...
Di lato? Fate vobis, non hanno ancora approfondito l'argomento su CSI...
Indy _________________ Prima l'arte, la passione e dopo il resto... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 11 April 2007, 2:24 pm Post subject: |
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Io non contesto la supposizione per la quale vi fu un urlo, o anche due, ma che sia così straordinario il fatto che nessuno, a quanto pare, avesse sentito qualcosa. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 11 April 2007, 2:52 pm Post subject: |
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| Alfred wrote: | | Io non contesto la supposizione per la quale vi fu un urlo, o anche due, ma che sia così straordinario il fatto che nessuno, a quanto pare, avesse sentito qualcosa. |
Sono d'accordo con Alfred. Il fatto che nessuno abbia udito nulla non è poi così straordinario.
Il primo colpo è arrivato da dietro mentre Gélis era seduto sulla poltrona.
Le tracce di sangue le impronte trovate su questa, dimostrano come si sia portato le mani al viso e alla testa, e alzandosi sia caduto in avanti, lasciando altre impronte.
L'unica via di fuga era girando verso la sinistra del tavolo, perchè di fronte, ovvero in direzione della finestra, si trovava una sedia (citata dai giudici e dal medico, ma stranamente scomparsa dalla piantina), e un tavolino.
Semmai la cosa straordinaria è che le ferite sono solo sul capo (più qualcuna al volto, ma di "poco conto"). Questo lascia pensare che pur fuggendo Gélis non abbia posto nessuna resistenza, né tantomeno abbia cercato di proteggersi, come dovrebbe accadere in modo spontaneo, alzando le braccia. Se così fosse stato si sarebbero trovate delle ferite o perlomeno delle echimosi sulle braccia.
La riesumazione del corpo, secondo me, qualche informazione in più la potrebbe dare. Ci stavo pensando da un po'....
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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kunlun
Joined: 13 Mar 2007 Posts: 170
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Posted: 11 April 2007, 2:56 pm Post subject: re |
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Dopo aver visto Oetzi dal vivo e aver aiutato nello scavo di due tombe franche credo di essere pronta a disseppellire Gélis...
Ho la pala pronta ma vorrei che ci fossero anche un antropologo forense e un medico legale con noi.. _________________ Parlami di mondi lontanissimi, di civiltà sepolte di continenti alla deriva.... (Battiato) |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 11 April 2007, 3:03 pm Post subject: Re: re |
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| kunlun wrote: | Dopo aver visto Oetzi dal vivo e aver aiutato nello scavo di due tombe franche credo di essere pronta a disseppellire Gélis...
Ho la pala pronta ma vorrei che ci fossero anche un antropologo forense e un medico legale con noi.. |
Io sono sempre pronto!
A parte l'antropolo ed il patologo, assolutamente necessari....
...prima occorrerebbe avere le dovute autorizzazioni legali....!
Non che l'idea di una visitina alle carceri francesi mi spaventi.....
se mi rinchiudessero con te Kunlun, inizierei gli scavi domani stesso....
ma temo che ci ospiterebbero in celle separate.....
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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kunlun
Joined: 13 Mar 2007 Posts: 170
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Posted: 11 April 2007, 3:09 pm Post subject: re |
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Per l'amor del Cielo Winston!!!
Io russo e sono insopportabile!! _________________ Parlami di mondi lontanissimi, di civiltà sepolte di continenti alla deriva.... (Battiato) |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 11 April 2007, 3:11 pm Post subject: Re: re |
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| kunlun wrote: | Per l'amor del Cielo Winston!!!
Io russo e sono insopportabile!! |
Allora svuotiamo il carcere..... Russo pure io.......  _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 11 April 2007, 3:59 pm Post subject: |
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| Mauro Vitali wrote: | | Potremmo accidentalmente scivolare di notte nel vecchio cimitero di Costaussa e, sempre accidentalmente, riesumare il cranio per constatare dove la martellata ha incontrato la calotta cranica del povero Curato.. |
ho accidentalmente qualche giorno di ferie a fine mese.....  _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 11 April 2007, 4:28 pm Post subject: |
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| Alfred wrote: | | Io non contesto la supposizione per la quale vi fu un urlo, o anche due, ma che sia così straordinario il fatto che nessuno, a quanto pare, avesse sentito qualcosa. |
potrebbe sembrare strano, hai ragione.
e il mese in cui è avvenuto l'omicidio presuppone che ci siano le finestre chiuse.
il colpo alla nuca secondo me ha rimbambito non poco il vecchio parroco e dubito che gli abbia lasciato tanta forza per emettere un grido.
forse un semisilenzioso 'OOuch' piuttosto che un sorpreso 'macheca...', nulla di più.
Portarsi le mani dove si è stati colpiti è istintivo anche se a volte poco regolato da razionalità o volontà o sensibilità. E' pure caduto quasi immediatamente davanti alla poltrona, (succede spesso anche in caso di incidenti stradali, le vittime istintivamente si alzano senza un gemito particolare, magari si toccano dove sono feriti ma sembrano non rendersi conto di quello che accade o di quanto stiano male, poi crollano...).
e secondo qualcun'altro quando lì soffia il vento (e sappiamo quanto ventosa sia la zona) nasconde molti rumori.
Però non penso che l'omicida abbia tutta questa premura di lasciare la casa, anzi...
va su e giù dalle camere per cercare il suo Tesssssoro, si è lavato e asciugato le mani, ...forse fuma per i nervi o di 'piacere'...
secondo me si attarda il più possibile in casa.
Più tardi esce, meno probabilità ha di essere visto, sa con certezza che nessuno abita in quella casa e quindi saranno soli fino al mattino.
secondo me alle 23.30 quando il vicino vede la luce accesa in camera da letto Gelis è già morto..... infatti non ha avuto il tempo di caricare il suo orologio da tasca che si ferma poco dopo mezzanotte...... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola)
Last edited by mammaoca on 11 April 2007, 4:30 pm; edited 1 time in total |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 11 April 2007, 4:29 pm Post subject: |
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| mammaoca wrote: | | Mauro Vitali wrote: | | Potremmo accidentalmente scivolare di notte nel vecchio cimitero di Costaussa e, sempre accidentalmente, riesumare il cranio per constatare dove la martellata ha incontrato la calotta cranica del povero Curato.. |
ho accidentalmente qualche giorno di ferie a fine mese.....  |
potrei accidentalmente averne anch'io qualcuno in quel periodo....russi anche tu  _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 11 April 2007, 4:31 pm Post subject: |
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Kunlun dice che non la faccio dormire per il rumore..... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 11 April 2007, 4:38 pm Post subject: |
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| mammaoca wrote: | | Kunlun dice che non la faccio dormire per il rumore..... |
Mi sa che con me starete sveglie tutte e due...  _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 11 April 2007, 4:39 pm Post subject: |
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 _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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kunlun
Joined: 13 Mar 2007 Posts: 170
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Posted: 11 April 2007, 6:44 pm Post subject: re |
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Mammaoca sei mitica!
Riletto i documenti su Gélis tre volte ma preferisco formulare le mie ipotesi più in la, non appena finisco la relazione sull'araldica dei Blanchefort.
Win veramente complimenti per la pazienza a tradurre tutta quella roba dal francese e a stilare le tue osservazioni in modo così semplice ed accessibile!
Non è da tutti capire il linguaggio tecnico-medico, ma quello che c'è scritto nei tuoi documenti è comprensibile anche per me.
Grazie di cuore a tutti per avermi dato accesso a temi così interessanti! _________________ Parlami di mondi lontanissimi, di civiltà sepolte di continenti alla deriva.... (Battiato) |
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riccar99
Joined: 06 May 2006 Posts: 34
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Posted: 12 April 2007, 6:04 am Post subject: L'Omicidio di Antoine Gelis |
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| E se Gelis stava dormendo in poltrona? Questo spiegherebbe la mancata reazione, l'assenza di grida, la campanellina bloccata dall'assassino che poi e' riuscito ad entrare in casa ed a colpirlo. Ed inoltre la stranezza dell'orinale pieno (vicino alla camera da letto con letto disfatto). Possibile che l'Abate stesse aspettando qualcuno, diciamo per le 11 di sera e che, costui tardando, si sia assopito attendendolo sulla poltrona? Alle 3 circa e' arrivato e l'ha sorpreso....... |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 12 April 2007, 6:18 am Post subject: Re: L'Omicidio di Antoine Gelis |
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| riccar99 wrote: | | E se Gelis stava dormendo in poltrona? Questo spiegherebbe la mancata reazione, l'assenza di grida, la campanellina bloccata dall'assassino che poi e' riuscito ad entrare in casa ed a colpirlo. Ed inoltre la stranezza dell'orinale pieno (vicino alla camera da letto con letto disfatto). Possibile che l'Abate stesse aspettando qualcuno, diciamo per le 11 di sera e che, costui tardando, si sia assopito attendendolo sulla poltrona? Alle 3 circa e' arrivato e l'ha sorpreso....... |
Gélis, come risulta dai documenti e dalle testimonianze, viveva ormai solo, ed era solito rifarsi personalmente il letto. Si sa anche che aveva preso le abitudini dello scapolo e che spesso passavano anche otto giorni senza che riassettasse letto e camera. Difatti gli inquirenti trovarono il letto disfatto e le lenzuola sporche. Anche l'orinale pieno nella camera a fianco della stanza da letto, dimostra semmai, la trasandatezza e la scarsa cura della propria persona. Non vedrei quindi questo particolare come una stranezza.
Strano invece sarebbe stato se Gèlis, aspettando visite, si fosse addormentato sulla poltrona, dopo aver disattivato l'allarme, lasciando la porta aperta. Tutte le persone interrogate, dai compaesani ai parenti sono stati concordi nel dire che l'abate si chiudeva in casa a chiave sempre, anche durante il giorno e che se qualcuno bussava alla sua porta, prima di aprire si recava al piano superiore per guardare dalla finestra chi fosse il suo visitatore. Questo atteggiamento era molto strano all'epoca nei villaggi, dove tutti si conoscevano e nessuno chiudeva a chiave la porta.
Quindi è impensabile che si sia seduto sulla poltrona di sera con la porta aperta e la campanella disinserita.
Lo stesso sindaco racconta come questa campanella tintinnasse ogni qualvolta la porta del presbiterio veniva aperta.
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 12 April 2007, 8:27 am Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | | Però l'idea che stesse sui maroni un po' a tutti e abbiano taciuto non sembra così improbabile... |
Concordo assolutamente con Mariano. Per alcuni motivi:
1. considerando le testimonianze sulla vita ritirata e sull'opinione che i paesani avevano del curato, sembra proprio che quello stesse sui cosiddetti a molta gente.
2. la situazione è tipica per i piccoli paesi abbastanza isolati. Gli abitanti hanno visto qualcosa, ma tacciono. Per omertà oppure anche per timore di una qualche vendetta. O semplicemente perché si fanno gli affari propri e non gl'interessa di testimoniare per trovare l'assassino di un curato odioso.
3. il fatto che l'omicidio sia accaduto in un paesino minuscolo come Coustaussa alla fine dell'Ottocento quando televisione, radio, stereo ecc. a casa non esistevano per nulla, in un edificio che in ogni caso si trovava nel mezzo del centro abitato, e per di più nel mezzo della notte (e quindi quando tutti erano in casa) mi fà pensare che qualcuno deve essersi accorto che qualcosa di strano stava accadendo.
Può anche essere che l'assassino sia riuscito a non fare troppo rumore, che Gélis non abbia avuto il tempo o la capacità di gridare. In ogni caso in un buco come Coustaussa, dove tutti conoscono le abitudini di tutti, in pieno autunno, la notte, è impensabile che nessuno abbia notato qualcosa di strano. Anche il solo fatto che una persona sia arrivata ad un'ora così tarda a far visita al parroco o che se ne sia andata nel mezzo della notte.
Ricordiamo l'omicidio di Alleghe. Anche in quell'occasione c'era chi aveva visto e per vent'anni non voleva parlare. In quel caso per paura.
L'elemento del campanello disattivato mi fà pensare a due possibilità: Gélis l'aveva messo fuori uso per far passare inosservata la sua visita serale. Oppure lo disattivò l'assassino stesso prima di entrare per non farsi sentire dal curato. Ma non ho idea di come funzionasse il meccanismo del campanello e quindi non posso dire di più.
Le cartine delle sigarette: se una persona non fuma - come me - perché mai dovrebbe portare con sé o anche tenere in casa cartine per sigarette? Questo non ha senso.
Può essere che l'assassino abbia fumato prima - per provocare Gélis che odiava il fumo - o anche dopo l'omicidio. Nel secondo caso ciò non mi stupisce affatto, se l'assassino era un fumatore incallito. Ho notato che queste persone fumano nelle occasioni più strane, spesso si tratta quasi di un riflesso automatico.
Una persona che commette un omicidio nel bel mezzo del paese, quando tutti gli abitanti sono a casa e teoricamente potrebbero vederla, non ha troppa fretta ed è sicura di sé.
BB & baci
Clio
P.S. Winston, ancora complimenti per il bel lavoro! _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 12 April 2007, 9:59 am Post subject: |
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| Clio wrote: | Concordo assolutamente con Mariano. Per alcuni motivi:
1. considerando le testimonianze sulla vita ritirata e sull'opinione che i paesani avevano del curato, sembra proprio che quello stesse sui cosiddetti a molta gente.
2. la situazione è tipica per i piccoli paesi abbastanza isolati. Gli abitanti hanno visto qualcosa, ma tacciono. Per omertà oppure anche per timore di una qualche vendetta. O semplicemente perché si fanno gli affari propri e non gl'interessa di testimoniare per trovare l'assassino di un curato odioso.
3. il fatto che l'omicidio sia accaduto in un paesino minuscolo come Coustaussa alla fine dell'Ottocento quando televisione, radio, stereo ecc. a casa non esistevano per nulla, in un edificio che in ogni caso si trovava nel mezzo del centro abitato, e per di più nel mezzo della notte (e quindi quando tutti erano in casa) mi fà pensare che qualcuno deve essersi accorto che qualcosa di strano stava accadendo. |
Appunto per il fatto ch'era notte (diciamo fra le due e le cinque o le tre e le quattro del mattino), sono condotto a supporre che "tutti" fossero in casa e... che stessero dormendo. "Tutti" avrebbero dovuto sentire o vedere qualcosa soltanto se "tutti" fossero stati i protagonisti di "Una finestra sul presbiterio".
| Quote: | | In ogni caso in un buco come Coustaussa, dove tutti conoscono le abitudini di tutti, in pieno autunno, la notte, è impensabile che nessuno abbia notato qualcosa di strano. Anche il solo fatto che una persona sia arrivata ad un'ora così tarda a far visita al parroco o che se ne sia andata nel mezzo della notte. |
Ciò sembra presupporre che in quel buco di Coustaussa, durante quella notte di pieno autunno, tutti gli abitanti - ciascuno dei quali conosceva le abitudini di tutti gli altri - stessero a scrutare la porta del presbiterio in attesa del prodursi dell'Evento che, in effetti, si sarebbe verificato. Ma, almeno sino a prova contraria, quell’Evento non era atteso.
Soltanto due persone asserirono di aver visto qualcosa - i due giovani al rientro da una festa -, alle 23.
Alle tre o alle quattro di notte, si è usi dormire, e non scrutare la porta del presbiterio. Se si aggiunge che il presbiterio NON è al centro del paese. Che la camera in cui si consumò il delitto s’affaccia su una strada tutt’altro che affollata. Che non tutti dormivano sulla detta strada. Che Gélis fu colpito ripetutamente alla nuca. Che lo stato d’incoscienza sopravvenne nel tempo di fare quei metri che separano la poltrona dalla tavola dopo gl'istanti della sorpresa iniziale. Insomma, per tutto ciò non capisco per quali motivi qualcuno fosse tenuto a sentire o a vedere checchessia.
| Quote: | | Ricordiamo l'omicidio di Alleghe. Anche in quell'occasione c'era chi aveva visto e per vent'anni non voleva parlare. In quel caso per paura. |
Penso che la criminologia offra precedenti su "tutto". Un ragionamento del genere è valido se devi rispondere a qualcuno che sostiene che la tua ipotesi è affatto impossibile.
Il complotto del silenzio è un'ipotesi possibile. Ma non probabile. Il fatto che Gélis non fosse amato non ha come corollario logico o immediato il fatto che fosse odiato a tal segno da infischiarsene del suo omicidio. Certo, messo di fronte al fatto compiuto, un gruppo di villici potrebbe essersi persuaso al silenzio. Ma ciò è tuttora indimostrabile. E, di certo, tanto più è numeroso il "gruppo di villici silenziosi" tanto più il volo di Pindaro è ardito: ipotizzare un ristretto gruppo è plausibile, ipotizzare che tutto il villaggio fosse coinvolto fà un po' ridere...
. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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