 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 12 April 2007, 10:24 am Post subject: |
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Scusate ma avete mai provato ad arrivare in piena notte in un paesino di campagna? Oppure in un pomeriggio domenicale? Oppure semplicemente camminare lungo una strada di campagna?
Come minimo avrete dieci cani che vi abbaiano contro.
A meno che non si trattasse di qualcuno del posto, era impossibile passare inosservati!
E quando si ha un cane e di notte lo si sente abbaiare, qualunque proprietario si alza e va a vedere cosa c'è.
Un secolo fa oltre ai cani c'erano mucche, cavalli, pecore e capre.
Altroché campanellina sulla porta!! _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 12 April 2007, 10:43 am Post subject: |
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| Atchoum wrote: | Scusate ma avete mai provato ad arrivare in piena notte in un paesino di campagna? Oppure in un pomeriggio domenicale? Oppure semplicemente camminare lungo una strada di campagna?
Come minimo avrete dieci cani che vi abbaiano contro. |
E' vero, però se vai ancora oggi a Coustaussa c'è sempre un silenzio che fa paura, e a tutte le ore del giorno! _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 12 April 2007, 10:52 am Post subject: |
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| Clio wrote: | | Le cartine delle sigarette: se una persona non fuma - come me - perché mai dovrebbe portare con sé o anche tenere in casa cartine per sigarette? Questo non ha senso. |
non ha senso, hai ragione. Anch'io non fumo e non andrei certo a comprarmi cartine per sigarette.Ma, per esempio, ho una scatolina di cartine Riz la Croix in borsa che è il ricordo di una persona e di un viaggio. pensa che strano, a volte le uso per scriverci sopra un appunto se proprio non ho null'altro su cui farlo.... e sono sdrucitissime, consumate.. vecchie.
chi fuma, come dicevo prima, difficilmente le 'invecchia' in tasca, di solito le sue sono quasi nuove....  _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 12 April 2007, 12:12 pm Post subject: |
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Che cosa ci dice che l'assassino è arrivato in piena notte?????
Senza televisione o radio o comunque l'elettricità la gente di un paese di campagna, che di solito si alza presto la mattina, cena presto e va a dormire subito. La giornata è scandita dalla luce del giorno e coricarsi alle 21 o poco più tardi, non era affatto strano, anzi era la regola.
Le 23 sono già per alcuni 'notte fonda'.
Il problema era uscire senza farsi vedere?
ok.
amettiamo che, sapendo che nessun altro sarebbe rincasato, l'assassino si senta abbastanza tranquillo e abbandoni la casa verso le prime ore del mattino. uscendo dalla casa di Gelis in pochi passi si è subito sulla via che da verso i campi. se anche un cane abbaiasse, prima che la gente si alzi dal letto e raggiunga la finestra ci vuole qualche minuto, più che sufficienti per essere fuori dalla visuale. Ricordiamoci anche che per le strade non vi era illuminazione.... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 12 April 2007, 12:53 pm Post subject: |
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Giusto Mammaoca, ma che nessuno in paese si sia accorto di nulla mi porta a pensare che o chi sapeva non ha parlato o che l'assassino fosse qualcuno del paese o che frequentava il paese senza suscitare la benchè minima curiosità. O che avesse un complice in paese che lo poteva coprire nei suoi movimenti. O tutte queste cose insieme.
C'erano un po' troppe variabili da controllare per un "esterno". _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 12 April 2007, 1:23 pm Post subject: |
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Concordo in pieno con le considerazioni fatte da Alfred e aggiungo qualche particolare.
E' certo che Gélis non fosse ben visto dai compaesani, ma se è vero che questo è sufficiente a giustificare il "silenzio" di un intero paese, allora bisogna pure ammettere che insieme al curato l'intero paese dovesse avercela a morte con il "povero" Joseph Pagés, al quale tutti diedero contro.
Credo che tutti siano d'accordo almeno su un fatto.
Cioè che Pagés è sicuramente innocente.
Rispondo a Clio in merito alla campanella.
E' impossibile che sia stata "disinserita" dall'assassino prima di entrare.
E su questo non c'è alcun ombra di dubbio.
Basta leggere le traduzioni relative alle indagini pubblicate su IRLC per capire come questa mia affermazione sia vera.
E' possibile, anche se io personalmente lo ritengo poco probabile, che sia stata disinserita dall'assassino prima di uscire.
E veniamo al fatto che nessuno sentì nulla.
Io abito alle porte di Milano, in una frazione di uno dei tanti comuni dell'immediato interland.
Frazione che per dimensione ed estensione è più piccola di Coustaussa, anche se il numero degli abitanti è di circa 500 anime.
In un agglomerato così piccolo ci sono tre ristoranti piuttosto rinomati nella zona e un agriturismo.
Due anni fa alle 23 di sera alla fine agosto, vi fu un delitto.
Da fuori arrivò una macchina che si diresse appena fuori del centro abitato, ma vicinissimo all'agriturismo e al ristorante dove io stavo cenando. Un uomo venne legato ad una pianta e gli vennero sparati 4 colpi di pistola alle gambe, due all'addome e altri due alla testa.
Gli inquirenti stabilirono dal tipo di bossolo e di proiettile che l'arma non poteva essere dotata di silenziatore.
Il luogo dove mi trovavo era a 300 m in linea d'aria, senza alcun tipo di barriera che potesse attenuare il rumore degli spari; 8 in tutto.
Ebbene nessuno udì i colpi né vide la macchina arrivare e andarsene dal paese; neppure il sottoscritto. Per entrare nella frazione esistono solo due strade e la località conta in tutto quattro vie di cui due a fondo chiuso.
Ancora oggi quando capita di parlarne non riusciamo a capacitarci di come nessuno abbia udito nulla. Il corpo venne ritrovato verso le 6.30 del mattino da un pensionato che portava a passeggio il cane.
Per dovere della cronaca. La vittima era un pregiudicato e si trattò di un regolamento di conti. I colpevoli vennero presi circa due mesi dopo. Compirono una rapina usando la stessa arma e vennero arrestati dai Carabinieri. Da qui risultò che l'arma utilizzata era la stessa dell'omicidio.
Alla fine confessarono e ora si trovano nel carcere di Alessandria con una condanna di 30 anni per il complice e dell'ergastolo per l'esecutore.
Ecco perchè non ritengo così straordinario il fatto che nessuno a Coustaussa abbia udito nulla.
Questo non significa però che in paese non si fosse a conoscenza del nome dell'assassino.
Contrariamente alle teorie che ritengono che il silenzio sia dovuto ancor oggi al rispetto per i discendenti io sono propenso a credere ad una diversa ipotesi.
Nessuno parlò per paura di non essere creduto, in quanto il colpevole doveva essere una persona al di sopra di ogni sospetto, oppure perchè molto potente e quindi si potevano temere delle ripercussioni.
Se ancora oggi esiste qualcuno che veramente conosce il responsabile e tace, i motivi sopra indicati sarebbero comunque validi.
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 12 April 2007, 4:00 pm Post subject: |
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| Atchoum wrote: | che l'assassino fosse qualcuno del paese o che frequentava il paese senza suscitare la benchè minima curiosità. O che avesse un complice in paese che lo poteva coprire nei suoi movimenti. O tutte queste cose insieme.
C'erano un po' troppe variabili da controllare per un "esterno". |
Sì, anch'io penso che sia stato un indigeno. _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 12 April 2007, 4:57 pm Post subject: |
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Dimenticavo una cosa importante:
L'omicidio è avvenuto nella notte.
Quando i fratelli Roussel si recarono a casa verso le 23.30 videro la luce accesa nella cucina del presbiterio, ciò sta ad indicare che le persiane o erano aperte oppure socchiuse. Alla mattina quando il nipote entrò per primo nella cucina e trovò il cadavere, la stanza era nel buio.
Il rapporto dei gendarmi dice infatti che aprirono le finestre per vedere meglio.
In più c'è il referto dell'autopsia del Dott. Benoit. la descrizione del cadavere, ma soprattutto del contenuto dello stomaco dimostra chiaramenete e inconfutabilmente che:
1 - Gélis alla sera cenò;
2 - Che la morte è avvenuta tra le 03.00 e le 05.30 del mattino.
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 12 April 2007, 9:05 pm Post subject: |
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| Alfred wrote: | | Clio wrote: | Concordo assolutamente con Mariano. Per alcuni motivi:
1. considerando le testimonianze sulla vita ritirata e sull'opinione che i paesani avevano del curato, sembra proprio che quello stesse sui cosiddetti a molta gente.
2. la situazione è tipica per i piccoli paesi abbastanza isolati. Gli abitanti hanno visto qualcosa, ma tacciono. Per omertà oppure anche per timore di una qualche vendetta. O semplicemente perché si fanno gli affari propri e non gl'interessa di testimoniare per trovare l'assassino di un curato odioso.
3. il fatto che l'omicidio sia accaduto in un paesino minuscolo come Coustaussa alla fine dell'Ottocento quando televisione, radio, stereo ecc. a casa non esistevano per nulla, in un edificio che in ogni caso si trovava nel mezzo del centro abitato, e per di più nel mezzo della notte (e quindi quando tutti erano in casa) mi fà pensare che qualcuno deve essersi accorto che qualcosa di strano stava accadendo. |
Appunto per il fatto ch'era notte (diciamo fra le due e le cinque o le tre e le quattro del mattino), sono condotto a supporre che "tutti" fossero in casa e... che stessero dormendo. "Tutti" avrebbero dovuto sentire o vedere qualcosa soltanto se "tutti" fossero stati i protagonisti di "Una finestra sul presbiterio".
| Quote: | | In ogni caso in un buco come Coustaussa, dove tutti conoscono le abitudini di tutti, in pieno autunno, la notte, è impensabile che nessuno abbia notato qualcosa di strano. Anche il solo fatto che una persona sia arrivata ad un'ora così tarda a far visita al parroco o che se ne sia andata nel mezzo della notte. |
Ciò sembra presupporre che in quel buco di Coustaussa, durante quella notte di pieno autunno, tutti gli abitanti - ciascuno dei quali conosceva le abitudini di tutti gli altri - stessero a scrutare la porta del presbiterio in attesa del prodursi dell'Evento che, in effetti, si sarebbe verificato. Ma, almeno sino a prova contraria, quell’Evento non era atteso.
Soltanto due persone asserirono di aver visto qualcosa - i due giovani al rientro da una festa -, alle 23.
Alle tre o alle quattro di notte, si è usi dormire, e non scrutare la porta del presbiterio. Se si aggiunge che il presbiterio NON è al centro del paese. Che la camera in cui si consumò il delitto s’affaccia su una strada tutt’altro che affollata. Che non tutti dormivano sulla detta strada. Che Gélis fu colpito ripetutamente alla nuca. Che lo stato d’incoscienza sopravvenne nel tempo di fare quei metri che separano la poltrona dalla tavola dopo gl'istanti della sorpresa iniziale. Insomma, per tutto ciò non capisco per quali motivi qualcuno fosse tenuto a sentire o a vedere checchessia.
| Quote: | | Ricordiamo l'omicidio di Alleghe. Anche in quell'occasione c'era chi aveva visto e per vent'anni non voleva parlare. In quel caso per paura. |
Penso che la criminologia offra precedenti su "tutto". Un ragionamento del genere è valido se devi rispondere a qualcuno che sostiene che la tua ipotesi è affatto impossibile.
Il complotto del silenzio è un'ipotesi possibile. Ma non probabile. Il fatto che Gélis non fosse amato non ha come corollario logico o immediato il fatto che fosse odiato a tal segno da infischiarsene del suo omicidio. Certo, messo di fronte al fatto compiuto, un gruppo di villici potrebbe essersi persuaso al silenzio. Ma ciò è tuttora indimostrabile. E, di certo, tanto più è numeroso il "gruppo di villici silenziosi" tanto più il volo di Pindaro è ardito: ipotizzare un ristretto gruppo è plausibile, ipotizzare che tutto il villaggio fosse coinvolto fà un po' ridere...
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Alfred,
molte cose sono indimostrabili, anche molte di quelle che dici tu. E allora?! Qui stiamo facendo ipotesi. Le tue non valgono certo più delle mie oppure di quelle di altri utenti.
Oltretutto hai frainteso ciò che volevo dire. Non ho sostenuto che tutto il villaggio fosse coinvolto nell'omicidio, ma che alcuni sapessero - cosa che fà ridere soltanto te, perché questo è già accaduto un sacco di volte!- e che per qualche motivo non abbiano voluto parlare.
Ho citato Alleghe, e tu mi dici che non ha senso tirare in ballo casi precedenti perché a Coustaussa potrebbe essersi svolto tutto in un altro modo. E allora?! Io invece trovo utilissimo tirare in ballo casi precedenti, perché è proprio dalle esperienze precedenti che si impara.
E non si tratta solo di Alleghe, potrei citarti molti altri delitti avvenuti in piccoli paesi di montagna fine Ottocento e inizio Novecento, in cui alcuni avevano ben visto che era successo e non parlarono per anni.
E poi, perché avrebbero dovuto dormire tutti?! Anche questo che supponi tu è assolutamente indimostrabile e ai miei occhi veramente poco credibile. Possibile che nessuno fosse sveglio per qualche ragione? Erano tutti dei robots che si mettevano a letto e automaticamente dormivano beati senza svegliarsi mai? Nessuno soffriva d'insonnia? Nessuno era malato? Nessuno faceva altre cosine invece di dormire? Be', a me proprio questo sembra incredibile, oltre che alquanto indimostrabile.
Ma evidentemente tu hai un sonno di piombo, ogni notte, inesorabilmente. Per questo non riesci ad immaginare che altri vedano e sentano ciò che accade a pochi metri di distanza dalle loro porte.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 12 April 2007, 9:13 pm Post subject: |
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| Winston wrote: | | E' certo che Gélis non fosse ben visto dai compaesani, ma se è vero che questo è sufficiente a giustificare il "silenzio" di un intero paese, Winston |
Certo, non solo questo, ma diverse cose insieme. Per esempio il fatto che Gélis fosse una persona odiosa e un misantropo e in più che l'assassino, come sostieni tu, fosse una persona conosciuta dai paesani. Anche quest'ultimo è un elemento ricorrente nei casi di silenzio dei testimoni.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 12 April 2007, 9:44 pm Post subject: |
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| Clio wrote: | | Winston wrote: | | E' certo che Gélis non fosse ben visto dai compaesani, ma se è vero che questo è sufficiente a giustificare il "silenzio" di un intero paese, Winston |
Certo, non solo questo, ma diverse cose insieme. Per esempio il fatto che Gélis fosse una persona odiosa e un misantropo e in più che l'assassino, come sostieni tu, fosse una persona conosciuta dai paesani. Anche quest'ultimo è un elemento ricorrente nei casi di silenzio dei testimoni.
BB & baci
Clio |
Io sono convinto che l'assassino fosse una persona conosciuta, al di sopra di ogni sospetto, tanto da far ritenere alla gente del paese, di non poter essere creduti se ne avessero fatto il nome. Oltre a questo poteva anche essere qualcuno di "potente", da qui il timore di ripercussioni.
Sto continuando le mie ricerche e ho ristretto la cerchia dei "sospettati" a tre soli nomi.
Si è inoltre spesso scritto in merito al "pensionamento" di Gélis.
Da quanto ho potuto apprendere traducendo i documenti dell'epoca (copie degli originali), l'abate insistette molto con il nipote, l'abate M. Malot affinchè questi trovasse un abitazione da affittare vicino al presbiterio di Grèzes dove viveva quest'ultimo. Addirittura gli scrisse in modo pressante in tal senso.
Ciò porta solo ad una conclusione: Gélis si sentiva minacciato da qualcosa o qualcuno, temeva per la sua incolumità e voleva lasciare Coustaussa il più presto possibile. Tranne i parenti più stretti, i Pagés, nessuno in paese sapeve del suo imminente trasferimento.
Winston  _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 13 April 2007, 6:32 am Post subject: |
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| Clio wrote: |
E poi, perché avrebbero dovuto dormire tutti?! Anche questo che supponi tu è assolutamente indimostrabile e ai miei occhi veramente poco credibile. Possibile che nessuno fosse sveglio per qualche ragione? Erano tutti dei robots che si mettevano a letto e automaticamente dormivano beati senza svegliarsi mai? Nessuno soffriva d'insonnia? Nessuno era malato? Nessuno faceva altre cosine invece di dormire? Be', a me proprio questo sembra incredibile, oltre che alquanto indimostrabile.  |
Come ho scritto, fra le 3 e le 5 di mattino si è usi dormire: ho supposto che gli Abitanti non facessero eccezione, che non fossero dei nottivaghi, che non sorvegliassero la porta del presbiterio. Sicuramente è indimostrabile. Ma almeno trova una conferma nel buon senso.
Non ho detto che nessuno abbia interrotto il proprio riposo. E, sinceramente, non ha alcuna rilevanza a meno che non si tratti di qualcuno che possedeva una casa vicina al presbiterio o che fosse sceso per strada (in strada è molto più facile udire un grido).
Tu puoi citare diecimila casi di Allegre, che per me "dimostrano" solo una cosa, che è possibile il complotto del silenzio. Io non ho mai detto ch'è impossibile.
Cosa devo fare? Cercare mille casi di omicidi avvenuti in un piccolo paese di motagna ecc. ecc. legati dalla circostanza per cui nessuno udì checchessia? Se anche lo facessi, "dimostrerei" solo che è possibile che nessuno, in un piccolo paese di ecc. ecc., percepisse il compiersi di un delitto...
Come ho scritto, mi farebbe ridere se qualcuno dicesse che l'intero villaggio fu coinvolto: cosa assai improbabile ed inverisimile. Del resto, tu stessa scrivi che non credi che l'intero villaggio fosse coinvolto. E non ridevo assolutamente per la tua teoria per cui qualcuno potesse essere coinvolto: si capisce bene, basta leggere.
...[/i] _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 13 April 2007, 6:45 am Post subject: |
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| Winston wrote: |
In più c'è il referto dell'autopsia del Dott. Benoit. la descrizione del cadavere, ma soprattutto del contenuto dello stomaco dimostra chiaramenete e inconfutabilmente che:
1 - Gélis alla sera cenò;
2 - Che la morte è avvenuta tra le 03.00 e le 05.30 del mattino.
Winston |
non mi sembrano queste le conclusioni. ma una serie di presupposizioni che fa il medico supponendo che Gelis abbia osservato il digiuno per la messa ed abbia cenatoalle 23.:
ma se Gelis non l'ha osservato questo digiuno (guardate Gelis non mi da proprio l'idea del ligio ai doveri...) ed ha cenato come tutti verso le 19 (o preso da un morso di fame può aver inghiottito qualcosa a quel'ora... )allora la morte può essere avvenuta prima....
l'analisi sul rigor mortis non è un granchè attendibile visto che il medico non ha saputo riconoscere nemmeno quelle macchie di deposito di sangue dovute alla prima posizione (sul fianco con le gambe piegate poichè Gelis era in ginocchio prima dell'ultimo colpo in testa, -da qui la stana posizione con le gambe leggermente piegate quando viene ritrovato 'girato' sul dorso -...)
anche sulle finestre non sono d'accordo:
Se passi sotto una finestra con le persiane 'chiuse' vedi chiaramente la luce filtrare tra le lamelle di legno. Cosa più difficile se guardi la finestra 'di fronte'.
La stradina è stretta, Roussel è passato per forza 'sotto' le persiane che quindi potevano essere tranquillamente 'chiuse'.
Domanda: e se fosse stato lo stesso Gelis ad andare di sopra a ravanare tra le sue carte per portare il documento all'assassino? in questo modo si spiega bene perchè i soldi non sono stati toccati.
non sappiamo in effetti di chi era il sangue trovato sulle scale ed in camera.... magari Gelis ha preso uno schiaffone prima di essere costretto a consegnare questi documenti, visto che ha piccole ferite anche sul volto...
torna in salotto, consegna le carte, si siede sulla poltrona ma l'assassino a quel punto decide di eliminare anche lui... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 13 April 2007, 7:49 am Post subject: |
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| mammaoca wrote: | | Winston wrote: |
In più c'è il referto dell'autopsia del Dott. Benoit. la descrizione del cadavere, ma soprattutto del contenuto dello stomaco dimostra chiaramenete e inconfutabilmente che:
1 - Gélis alla sera cenò;
2 - Che la morte è avvenuta tra le 03.00 e le 05.30 del mattino.
Winston |
non mi sembrano queste le conclusioni. ma una serie di presupposizioni che fa il medico supponendo che Gelis abbia osservato il digiuno per la messa ed abbia cenato alle 23.:
ma se Gelis non l'ha osservato questo digiuno (guardate Gelis non mi da proprio l'idea del ligio ai doveri...) ed ha cenato come tutti verso le 19 (o preso da un morso di fame può aver inghiottito qualcosa a quel'ora... )allora la morte può essere avvenuta prima....
l'analisi sul rigor mortis non è un granchè attendibile visto che il medico non ha saputo riconoscere nemmeno quelle macchie di deposito di sangue dovute alla prima posizione (sul fianco con le gambe piegate poichè Gelis era in ginocchio prima dell'ultimo colpo in testa, -da qui la stana posizione con le gambe leggermente piegate quando viene ritrovato 'girato' sul dorso -...)
anche sulle finestre non sono d'accordo:
Se passi sotto una finestra con le persiane 'chiuse' vedi chiaramente la luce filtrare tra le lamelle di legno. Cosa più difficile se guardi la finestra 'di fronte'.
La stradina è stretta, Roussel è passato per forza 'sotto' le persiane che quindi potevano essere tranquillamente 'chiuse'.
Domanda: e se fosse stato lo stesso Gelis ad andare di sopra a ravanare tra le sue carte per portare il documento all'assassino? in questo modo si spiega bene perchè i soldi non sono stati toccati.
non sappiamo in effetti di chi era il sangue trovato sulle scale ed in camera.... magari Gelis ha preso uno schiaffone prima di essere costretto a consegnare questi documenti, visto che ha piccole ferite anche sul volto...
torna in salotto, consegna le carte, si siede sulla poltrona ma l'assassino a quel punto decide di eliminare anche lui... |
E' possibile che sia stao Gélis ad andare al primo piano pre prendere il documento....possibile ma improbabile.
Se così fosse stato, non avrebbe avuto bisogno di aprire, cassetti, inginocchiatoio, comò e borsa da viaggio. Sapeva dove si trovava il documento, era qualcosa di importante e quindi doveva ricordare dove l'aveva messo, considerato che, mentre si trascurava, nella quotidianità, vivendo con le regole di uno scapolo, era invece molto scrupoloso e ordinato per quanto riguardava i suoi affari, le sue carte e i documenti.
I due punti all'inizio del mio precedente intervento NON sono una serie di supposizioni fatte da Benoit, il quale in merito non formula alcuna ipotesi, tantomeno quella che Gélis avesse cenato. Non si azzarda neppure a stabilire un presunto orario del decesso.
Sono invece conclusioni alle quali sono arrivato io attenendomi ai dati dell'autopsia. La poltiglia grigiastra trovata nello stomaco e la quantità di quest'ultima, confermano senza ombra di dubbio che Gélis avesse cenato.
Al momento del decesso tutte le funzioni vitali cessano, quindi anche la digestione.
Le ipostasi ritrovate sul cadavere e NON riconosciute da Benoit, si sono formate dopo che il corpo è stato girato.
Il livido sul braccio non indica la posizione primaria, ma la pressione esercitata su quel punto per girare il corpo sul dorso.
se fosse una macchia dipendente dalla prima posizione, lo stesso si sarebbe dovuto riscontrare lungo tutto il lato destrop del corpo, nei punti a contatto con il pavimento. Ma sappiamo che a parte quella sul braccio, nessun altra maccha è stata riscontrata sul cadavere, se non quelle sul dorso. Indica appunto che dalla posizione in cui cadde Gélis morendo a quella assunta dal cadavere in seguito allo spostamento, sono passati non molti minuti.
I fratelli Roussel videro la luce nella cucina del presbiterio. La cucina è al piano terra e la finestra ad altezza delle persone, quindi videro la finestra di fronte. Inoltre la stanza era illuminata da una lampada ad olio che non produceva conseguentemente una luce molto intensa.
Non sono passati quindi sotto le finestre. E nessuno ci dice che le persiane siano state del tipo a lamella, piuttosto che quelle completamente chiuse.
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 13 April 2007, 8:23 am Post subject: |
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| Winston wrote: |
Io sono convinto che l'assassino fosse una persona conosciuta, al di sopra di ogni sospetto, tanto da far ritenere alla gente del paese, di non poter essere creduti se ne avessero fatto il nome. Oltre a questo poteva anche essere qualcuno di "potente", da qui il timore di ripercussioni.
Winston  |
@Win, sono pienamente d'accordo.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 13 April 2007, 8:36 am Post subject: |
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| Alfred wrote: |
Come ho scritto, fra le 3 e le 5 di mattino si è usi dormire.
Tu puoi citare diecimila casi di Allegre, che per me "dimostrano" solo una cosa, che è possibile il complotto del silenzio. Io non ho mai detto ch'è impossibile.
Cosa devo fare? Cercare mille casi di omicidi avvenuti in un piccolo paese di motagna ecc. ecc. legati dalla circostanza per cui nessuno udì checchessia? Se anche lo facessi, "dimostrerei" solo che è possibile che nessuno, in un piccolo paese di ecc. ecc., percepisse il compiersi di un delitto...
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@Alfred: Be', tu sarai uso dormire tra le 3 e le 5, ma guarda che ci sono tante persone che a quell'ora non dormono necessariamente. Per i motivi più disparati. Guarda che ci sono quelli che dormono, ma hanno un sonno particolarmente leggero, soprattutto in quell'arco temporale tra notte e mattino. E qui non aiuta nemmeno il buon senso.
Ma è chiaro che diverse cose sono possibili. E non mi interessa nemmeno che tu adduca cento o duecento o magari tremila esempi del passato per ribattere a quello di Alleghe. Che senso avrebbe tutto ciò? Facciamo a gara per chi trova più esempi? È una perdita di tempo, non ti pare?
Io volevo soltanto dire che se il tuo quadro è possibile, lo è anche il mio e anche quello di altri. Io lascerei aperta la questione se qualcuno sentì qualcosa, in quella notte del 31 novembre, oppure no.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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riccar99
Joined: 06 May 2006 Posts: 34
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Posted: 13 April 2007, 9:39 am Post subject: L'Omicidio di Antoine Gelis |
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| Mi domando se nessuno abbia mai preso in considerazione che Gelis possa essere stato stordito da un sonnifero, e poi colpito. |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 13 April 2007, 9:58 am Post subject: |
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| Winston wrote: | E' possibile che sia stao Gélis ad andare al primo piano pre prendere il documento....possibile ma improbabile.
Se così fosse stato, non avrebbe avuto bisogno di aprire, cassetti, inginocchiatoio, comò e borsa da viaggio. Sapeva dove si trovava il documento, era qualcosa di importante e quindi doveva ricordare dove l'aveva messo, considerato che, mentre si trascurava, nella quotidianità, vivendo con le regole di uno scapolo, era invece molto scrupoloso e ordinato per quanto riguardava i suoi affari, le sue carte e i documenti. |
Beh, nel caso sia stato minacciato e costretto con la forza a prendere il documento, magari era agitato o spaventato e nell'enfasi non riusciva a ricordare dov'era messo...e nella fretta ha rovistato dovunque lasciando tutto alla rinfusa. _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 13 April 2007, 10:01 am Post subject: Re: L'Omicidio di Antoine Gelis |
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| riccar99 wrote: | | Mi domando se nessuno abbia mai preso in considerazione che Gelis possa essere stato stordito da un sonnifero, e poi colpito. |
Non credo che l'assassino ne avrebbe avuto bisogno...se voleva rovistare per casa indisturbato l'avrebbe ucciso subito, levandoselo dai piedi e senza alcun bisogno di sonnifero...e comunque sembra che Gelìs abbia tentato la fuga durante l'assalto, quindi era bello sveglio e arzillo... _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 13 April 2007, 10:29 am Post subject: |
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| Winston wrote: |
Se così fosse stato, non avrebbe avuto bisogno di aprire, cassetti, inginocchiatoio, comò e borsa da viaggio. Sapeva dove si trovava il documento, era qualcosa di importante e quindi doveva ricordare dove l'aveva messo, considerato che, mentre si trascurava, nella quotidianità, vivendo con le regole di uno scapolo, era invece molto scrupoloso e ordinato per quanto riguardava i suoi affari, le sue carte e i documenti. |
e si, in effetti dovrebbe essere così, a meno che come dice Max Payne non fosse nel pallone dopo lo sberlone...
| Winston wrote: | | I due punti all'inizio del mio precedente intervento NON sono una serie di supposizioni fatte da Benoit, il quale in merito non formula alcuna ipotesi, tantomeno quella che Gélis avesse cenato. Non si azzarda neppure a stabilire un presunto orario del decesso.. |
ah, quindi di ufficiale non vi è nulla....
| Winston wrote: | | Sono invece conclusioni alle quali sono arrivato io attenendomi ai dati dell'autopsia. La poltiglia grigiastra trovata nello stomaco e la quantità di quest'ultima, confermano senza ombra di dubbio che Gélis avesse cenato... |
va bene, ma come fai a dire a che ora esattamente ha cenato, se non abbiamo capito a che ora è stato ucciso?
| Winston wrote: | | Indica appunto che dalla posizione in cui cadde Gélis morendo a quella assunta dal cadavere in seguito allo spostamento, sono passati non molti minuti... |
sufficienti secondo te ad imprimere la posizione delle gambe rinvenuta dagli agenti e cioè leggermente ripiegate????
| Winston wrote: | | I fratelli Roussel videro la luce nella cucina del presbiterio. La cucina è al piano terra e la finestra ad altezza delle persone,... |
io avevo letto che vide la finestra del piano di sopra......... devo rileggere il pezzo!!!!!
| Winston wrote: | | E nessuno ci dice che le persiane siano state del tipo a lamella, piuttosto che quelle completamente chiuse. |
già questo sarebbe un dato importante.
grazie per le piacevoli discussioni sul tema, Win, spero che non ti scoccino tutte queste domande sul caso, ma visto che in questo momento sei l'esperto, è logico che rivolgiamo a te tutti i dubbi che ci stanno assillando.
(e non sono finiti.... ) _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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