 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 13 April 2007, 12:12 pm Post subject: |
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| mammaoca wrote: | | Mauro Vitali wrote: | | Potremmo accidentalmente scivolare di notte nel vecchio cimitero di Costaussa e, sempre accidentalmente, riesumare il cranio per constatare dove la martellata ha incontrato la calotta cranica del povero Curato.. |
ho accidentalmente qualche giorno di ferie a fine mese.....  |
Presto, molto presto Mamma...
Devo solo sistemare un po' il lato finaziario della mia vita!!
Ho troppa voglia i tornare!!!!!
 _________________ Prima l'arte, la passione e dopo il resto... |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 13 April 2007, 12:20 pm Post subject: |
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| mammaoca wrote: |
... magari Gelis ha preso uno schiaffone prima di essere costretto a consegnare questi documenti... |
Sei un mito Mamma, io ti adoroooo!!
Indy _________________ Prima l'arte, la passione e dopo il resto... |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 13 April 2007, 12:36 pm Post subject: |
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| Mammaoca wrote: | | Winston wrote: | | I due punti all'inizio del mio precedente intervento NON sono una serie di supposizioni fatte da Benoit, il quale in merito non formula alcuna ipotesi, tantomeno quella che Gélis avesse cenato. Non si azzarda neppure a stabilire un presunto orario del decesso.. |
ah, quindi di ufficiale non vi è nulla....
| Winston wrote: | | Sono invece conclusioni alle quali sono arrivato io attenendomi ai dati dell'autopsia. La poltiglia grigiastra trovata nello stomaco e la quantità di quest'ultima, confermano senza ombra di dubbio che Gélis avesse cenato... |
va bene, ma come fai a dire a che ora esattamente ha cenato, se non abbiamo capito a che ora è stato ucciso?
| Winston wrote: | | Indica appunto che dalla posizione in cui cadde Gélis morendo a quella assunta dal cadavere in seguito allo spostamento, sono passati non molti minuti... |
sufficienti secondo te ad imprimere la posizione delle gambe rinvenuta dagli agenti e cioè leggermente ripiegate????
grazie per le piacevoli discussioni sul tema, Win, spero che non ti scoccino tutte queste domande sul caso, ma visto che in questo momento sei l'esperto, è logico che rivolgiamo a te tutti i dubbi che ci stanno assillando.
(e non sono finiti.... ) |
Nessuna scocciatura, anzi, le domande mi fanno molto piacere e sono anche importanti. Mi aiutano a fare valutazioni diverse, a prendere in considerazione, aspetti e punti di vista che possono essermi sfuggiti.
Il confronto è molto importante.
Vediamo l'ora dell'omicico.
Sappiamo dalle testimonianze, soprattutto dalla deposizione dell'anziana Françoise Pagés che il curato era solito alzarsi attorno alle 7 del mattino nei giorni in cui doveva celebrare le messe.
L'omicidio è quindi avvenuto prima di quell'ora.
Sappiamo che ha mangiato.
C'erano i piatti sporchi nel lavello e avanzi di maccheroni e carne in cucina.
Un pasto di questo tipo richiede mediamente 4 - 5 ore per la digestione.
Considerata l'età avanzata (per l'epoca), 70 anni, i tempi si dilatano di almeno un'altra ora e mezza.
Siamo certi che avesse magiato, perchè nello stomaco è stata ritrovata una buona quantità di poltiglia grigiastra, ovvero la parte finale della digestione.
Se fosse stato a digiuno dal pomeriggio lo stomaco sarebbe stato completamente vuoto.
Sappiamo che solitamente cenava tardi.
Fatti i dovuti conti la morte risale tra le 3 e le 5,30 indicando così l'ora del pasto tra le 21 della sera e le 23.30 In questo modo avrebbe rispettato l'obbligo del digiuno eucaristico.
E' tutto spiegato meglio nell'articolo su IRLC n.10
La posizione delle gambe è una conseguenza lo spostamento del corpo e del rigor mortis che inizia tra i 20 min e l'ora dopo la morte.
Il rigor mortis contrae le articolazioni del ginocchio facendo flettere le gambe. La flessione era poco pronunciata in quanto il r.m. non era ancora completato.
Anche questo aspetto è dettagliatamente spiegato su IRLC n.10
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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riccar99
Joined: 06 May 2006 Posts: 34
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Posted: 13 April 2007, 2:03 pm Post subject: Re: L'Omicidio di Antoine Gelis |
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| Max Payne wrote: | | riccar99 wrote: | | Mi domando se nessuno abbia mai preso in considerazione che Gelis possa essere stato stordito da un sonnifero, e poi colpito. |
Non credo che l'assassino ne avrebbe avuto bisogno...se voleva rovistare per casa indisturbato l'avrebbe ucciso subito, levandoselo dai piedi e senza alcun bisogno di sonnifero...e comunque sembra che Gelìs abbia tentato la fuga durante l'assalto, quindi era bello sveglio e arzillo... |
No, veramente intendevo prendere un sonnifero prima che fosse colpito, cosi' da non reagire urlando al primo colpo. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 13 April 2007, 5:11 pm Post subject: |
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Credo che tu sappia quanto mi affascina questo caso. Per questo insisto con le mie domande....
| Winston wrote: |
il curato era solito alzarsi attorno alle 7 del mattino nei giorni in cui doveva celebrare le messe.
L'omicidio è quindi avvenuto prima di quell'ora. |
senz'altro, ma sarebbe più giusto dire che l'omicidio è avvenuto prima delle 9,10 ora in cui più o meno viene trovato il corpo dal Pages.....
| Winston wrote: | Un pasto di questo tipo richiede mediamente 4 - 5 ore per la digestione.
Considerata l'età avanzata (per l'epoca), 70 anni, i tempi si dilatano di almeno un'altra ora e mezza. |
Ho avuto per qualche anno un ristorante.... ti assicuro che alcuni arzilli pensionati si scofanavano cose che voi umani non avreste mai potuto immaginare, mentre i 'bancari' dopo un'insalatina e una carne ai ferri brindavano con un antacido o un diger selz....
| Winston wrote: | | Sappiamo che solitamente cenava tardi.. |
mi ricordi chi lo affermò???
| Winston wrote: | | Fatti i dovuti conti la morte risale tra le 3 e le 5,30 indicando così l'ora del pasto tra le 21 della sera e le 23.30 In questo modo avrebbe rispettato l'obbligo del digiuno eucaristico... |
sono sicura che hai fatto le deduzioni più giuste e se avesse rispettato il digiuno eucaristico e se qualcuno lo avesse visto mangiare tardi sarebbe perfetto ma...., ma ...ma... ma...
se la morte si basa solo sull'esame del chimo e qualcuno che dice cenava tardi... temo che le congetture possano variare di molto. _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 13 April 2007, 6:03 pm Post subject: |
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| mammaoca wrote: | Credo che tu sappia quanto mi affascina questo caso. Per questo insisto con le mie domande....
| Winston wrote: |
il curato era solito alzarsi attorno alle 7 del mattino nei giorni in cui doveva celebrare le messe.
L'omicidio è quindi avvenuto prima di quell'ora. |
senz'altro, ma sarebbe più giusto dire che l'omicidio è avvenuto prima delle 9,10 ora in cui più o meno viene trovato il corpo dal Pages.....
| Winston wrote: | Un pasto di questo tipo richiede mediamente 4 - 5 ore per la digestione.
Considerata l'età avanzata (per l'epoca), 70 anni, i tempi si dilatano di almeno un'altra ora e mezza. |
Ho avuto per qualche anno un ristorante.... ti assicuro che alcuni arzilli pensionati si scofanavano cose che voi umani non avreste mai potuto immaginare, mentre i 'bancari' dopo un'insalatina e una carne ai ferri brindavano con un antacido o un diger selz....
| Winston wrote: | | Sappiamo che solitamente cenava tardi.. |
mi ricordi chi lo affermò???
| Winston wrote: | | Fatti i dovuti conti la morte risale tra le 3 e le 5,30 indicando così l'ora del pasto tra le 21 della sera e le 23.30 In questo modo avrebbe rispettato l'obbligo del digiuno eucaristico... |
sono sicura che hai fatto le deduzioni più giuste e se avesse rispettato il digiuno eucaristico e se qualcuno lo avesse visto mangiare tardi sarebbe perfetto ma...., ma ...ma... ma...
se la morte si basa solo sull'esame del chimo e qualcuno che dice cenava tardi... temo che le congetture possano variare di molto. |
E io sono felice di poterti rispondere.
Andiamo con ordine:
L'omicidio è avvenuto prima delle 7, perchè a quell'ora c'erano già diverse persone in giro per il paese. Quindi chiunque fosse uscito dal presbiterio non sarebbe passato inosservato.
Nei verbali della Gendarmeria e del Giudice di Pace, ci sono le deposizioni delle persone che si stupirono per il fatto che la casa del curato avesse ancora le finestre chiuse.
E' vero, ci sono anziani che a tavola sono impressionanti. Bancari che scoppiano dopo un'insalata.
La risposta l'hai già data tu.
Ci sono anziani molto attivi a dispetto di bancari estremamente sedentari.
Gélis aveva 70 anni e conduceva una vita estremamente sedentaria. Per recarsi a Cassaignes usava la mula e trascorreva le sue giornate chiuso nel presbiterio.
Comunque anche in presenza di anziani "abbuffoni", un conto è la capacità di magiare molto senza avere senso di sazietà, un altro è la digestione. Si tratta di un processo fisiologico e organico legato alle condizioni generali di salute ed all'età.
Delle abitudini di vita di Gélis ne parla sia il nipote, l'abate Maurice Malot e in modo specifico Françoise Pagés, cugina di Joseph Pagés, che si occupava di preparagli i pasti e di lavargli la biancheria.
E' lei a darci queste informazioni: il curato non aveva orari per mangiare, mangiava quando gli veniva appetito e quasi sempre molto tardi, ed è sempre lei a farci sapere che Gélis aveva l'abitudine di alzarsi verso le 7 per recarsi a dire messa prima a Cassaignes poi a Coustaussa.
Per mio conto e con i dovuti riscontri medici, l'orario della morte si colloca per forza di cose tra le 3 e le 5.30 del mattino. E questa ti assicuro non è una congettura. Certo il range è abbastanza ampio, ma questo è quanto si può stabilire con i dati in nostro possesso.
Se anche sapessimo per certo l'orario del pasto, non potremmo comunque essere più precisi nello stabilire l'ora del decesso.
Dovendomi basare su quanto trovato nello stomaco, meglio non si può fare.
Nel 1897 le autopsie, soprattutto per le morti violente, erano già una routine e da circa 100 anni esisteva un "protocollo" sul "modus operandi".
Tra le tante cose una in particolare mi farebbe venire la voglia di strangolare con le mie mani Benoit.
E' vero non era un medico specializzato, ciò non toglie che fosse medico e che almeno l'ABC lo dovesse conoscere.
Sarebbe stato sufficiente rilevare la temperatura corporea.
Cosa che non fece (insieme a molte altre).
Il termometro era già largamente in uso tra i medici.
Se avessimo avuto questo dato, si sarebbe potuto stabilire l'ora del decesso con uno scarto massimo di un'ora.
Winston  _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 13 April 2007, 6:06 pm Post subject: |
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| mammaoca wrote: | | sono sicura che hai fatto le deduzioni più giuste e se avesse rispettato il digiuno eucaristico e se qualcuno lo avesse visto mangiare tardi sarebbe perfetto ma...., ma ...ma... ma... |
Sono d'accordo con Mammaoca: le analisi di Winston sono molto precise, ma devono basarsi su presupposti dei quali non abbiamo prove solide.
Questo non significa che si possa dire tutto e il contrario di tutto: questo significa che di certo e sicuro si possa dire molto poco.
Per questo ho i miei dubbi che mai il caso possa risolversi, soprattutto con il pochissimo materiale che è rimasto. Men che meno "fare il nome".
Non riusciamo a risolvere il caso Cogne che è capitato 5 anni fa ed è stato investigato nel modo più approfondito che si possa immaginare... _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 13 April 2007, 6:30 pm Post subject: |
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Di certo abbiamo ben poche cose:
Gelis è stato ucciso tra l'ora di cena e le 7 del mattino.
Da una persona che ha fatto entrare lui.
Chi è salito in camera sua non ha toccato i soldi.
L'assassino fumava.
altro?
@Winston: grazie sei stato esaustivo e paziente. _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola)
Last edited by mammaoca on 13 April 2007, 7:34 pm; edited 1 time in total |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 13 April 2007, 7:06 pm Post subject: Re: L'Omicidio di Antoine Gelis |
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| riccar99 wrote: | | Max Payne wrote: | | riccar99 wrote: | | Mi domando se nessuno abbia mai preso in considerazione che Gelis possa essere stato stordito da un sonnifero, e poi colpito. |
Non credo che l'assassino ne avrebbe avuto bisogno...se voleva rovistare per casa indisturbato l'avrebbe ucciso subito, levandoselo dai piedi e senza alcun bisogno di sonnifero...e comunque sembra che Gelìs abbia tentato la fuga durante l'assalto, quindi era bello sveglio e arzillo... |
No, veramente intendevo prendere un sonnifero prima che fosse colpito, cosi' da non reagire urlando al primo colpo. |
E per quale motivo...se così fosse stato, una volta che Gelìs fosse stato addormentato l'assassino poteva girare indisturbato per casa, prendere il documento e andarsene senza necessariamente ucciderlo...Mi sembra alquanto assurdo che l'assassino abbia addormentato il prete per poi ucciderlo, visto che era una persona anziana, lenta nei movimenti e magari anche un pò stonata, e dunque facile da aggirare e da prendere alle spalle...e in ogni caso, anche se avesse urlato, come è già stato ampiamente dibattuto prima, nessuno ha sentito niente...teniamo anche conto del fatto che Gelìs, essendo anziano, non aveva più una voce particolarmente tonante, e un eventuale emissione vocale sarebbe risultata più che altro come un suono smorzato, sia per il dolore del colpo e sia per il fiato poco consono a grandi urli da tenore della vittima... _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 13 April 2007, 8:28 pm Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | | mammaoca wrote: | | sono sicura che hai fatto le deduzioni più giuste e se avesse rispettato il digiuno eucaristico e se qualcuno lo avesse visto mangiare tardi sarebbe perfetto ma...., ma ...ma... ma... |
Sono d'accordo con Mammaoca: le analisi di Winston sono molto precise, ma devono basarsi su presupposti dei quali non abbiamo prove solide.
Questo non significa che si possa dire tutto e il contrario di tutto: questo significa che di certo e sicuro si possa dire molto poco.
Per questo ho i miei dubbi che mai il caso possa risolversi, soprattutto con il pochissimo materiale che è rimasto. Men che meno "fare il nome".
Non riusciamo a risolvere il caso Cogne che è capitato 5 anni fa ed è stato investigato nel modo più approfondito che si possa immaginare... |
Provo a spiegarmi meglio:
Congetture, ipotesi ed anche presupposti sono necessari per poter fare delle ricerche.
Stiamo analizzando un fatto accaduto 110 anni fa in una realtà completamente diversa, sia da un punto di vista storico che culturale, dalla nostra.
Quali sono i punti certi?
1 - Che Gélis è morto la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 1897 nella cucina del suo presbiterio di Coustaussa.
2 - I verbali della Gendarmeria, del Giudice di Pace, del Giudice Istruttore, del Dott. Benoit.
3 - Le deposizioni e gli interrogatori.
4 - I documenti e il testamento ritrovati in casa del curato.
5 - I soldi ritrovati nel presbiterio e nella sacrestia.
6 - Gli investimenti fatti tramite l'abate Gayda.
7 - La famosa cartina per sigarette.
8 - L'orologio da tasca prelevato dal Giudice Pugens e scomparso nel nulla.
9 - L'inchiesta su Joseph Pagés.
10 - Il movente e l'assassino rimasti sconosciuti e impuniti sino ad oggi.
Su questi 10 argomenti dovremmo essere tutti d'accordo.
Nel fare un'indagine oggi non si può che attenersi a quanto sopra.
Non intendo qui riproporre tutto l'articolo pubblicato su IRLC, ci mancherebbe, prendo solo un aspetto come esempio su tutti.
Nel rapporto autoptico viene descritta l'apertura dello stomaco. Riporto in calce quanto afferma il medico:
...Lo stomaco, leggermente rilasciato, occupa la sua posizione normale; la membrana esterna di quest’organo non presenta nessuna alterazione. Dopo l’incisione della parte superiore si è liberato un odore caratteristico di idrogeno solforato. La mucosa dello stomaco non è alterata. All’interno di questo organo, a livello della grande curvatura, si trova in piccola quantità (da venti a trenta centimetri cubi circa) una sorta di poltiglia grigiastra, quasi liquida, nella quale non è possibile rinvenire tracce di nessun alimento. Gli alimenti si digeriscono più o meno rapidamente a secondo delle loro caratteristiche e in base alla capacità digestiva dello stomaco..."
In base a quanto sopra si conclude quanto ho già riportato nel mio articolo e nei post precedenti.
Gélis ha cenato la sera precedente e la morte è da far risalire tra le 3 e le 5.30 del mattino.
Questo non perchè lo dico io - anche se ho frequentato la Facoltà di Medicina e Chirurgia per 4 anni, non sono medico e non posso certificare nessuna affermazione di tipo medico - ma perchè è quanto qualunque anatomo patologo legale è in grado di confermare. Ovviamente prima di affermare quanto ho sostenuto e continuo a sostenere ho chiesto il parere di chi di dovere.
Se è necessario mi procurerò una dichiarazione di un anatomo-patologo che confermerà le mie affermazioni.
Questa non è una supposizione.
E' un punto fermo, un dato certo.
Oppure mettiamo in discussione l'autenticità dei documenti depositati presso gli archivi francesi, o cosa ancora più facile, confutiamo Benoit.
Facilissimo: non era un medico specializzato, chissà cosa ha visto e chissà cosa ha scritto. Potrebbe essersi sbagliato nel descrivere il conmtenuto dello stomaco. Non è né impossibile, né tantomeno improbabile.
Non c'è nessuna intenzione polemica in questo mio intervento. Vorrei solo che si capisse che si può discutere su tutto e sull'opposto di tutto. Così però si resta fermi sempre allo stesso punto, ovvero a 110 anni fa.
I punti fermi ci sono e non sono pochi.
Per me sono punti di partenza, strade da percorrere.
Alcune non porteranno a nulla, altre, spero, potrebbero avere degli sbocchi.
Concludo.
Il caso di Cogne.
Stendiamo un pietoso velo su questa vicenda.
Con i mezzi a disposizione degli inquirenti e della scentificA, è semplicemente scandaloso che si sia fermi esattamente al punto di partenza.
La famiglia e gli avvocati che si sono alternati finora hanno confuso molto bene le acque.
Siamo proprio certi che non si sia riusciti a risolvere il caso?
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 13 April 2007, 8:36 pm Post subject: |
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Win, diciamo che la procura di Cogne è arrivata ad un punto di troppo "non ritorno", per poter tornare indietro e dire "Abbiamo sbagliato, la Franzoni potrebbe essere innocente". Non credo ke ormai x loro abbia molta importanza ke quella donna sia colpevole o meno; dopo 5 anni di tira e molla devono salvare la faccia e la credibilità del loro grosso sederone. Anche se si scoprisse che la donna è innocente, non la assolveranno MAI. Fidati. Non affronteranno mai la colpa di essersi accaniti per anni su una possibile innocente, solo perchè non avevano migliori indiziati. _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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Winston
Joined: 14 Jan 2007 Posts: 204 Location: Milano
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Posted: 13 April 2007, 8:56 pm Post subject: |
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| Max Payne wrote: | | Win, diciamo che la procura di Cogne è arrivata ad un punto di troppo "non ritorno", per poter tornare indietro e dire "Abbiamo sbagliato, la Franzoni potrebbe essere innocente". Non credo ke ormai x loro abbia molta importanza ke quella donna sia colpevole o meno; dopo 5 anni di tira e molla devono salvare la faccia e la credibilità del loro grosso sederone. Anche se si scoprisse che la donna è innocente, non la assolveranno MAI. Fidati. Non affronteranno mai la colpa di essersi accaniti per anni su una possibile innocente, solo perchè non avevano migliori indiziati. |
Onestamente io non so cosa pensare in merito alla vicenda di Cogne, anche se come tutti pure io ho le mie idee.
La tua analisi mi sembra molto lucida e corretta.
Non mi addentro troppo in merito.
Per ora l'Abate Antoine Gélis occupa tutto il tempo libero che riesco a ritagliarmi....e mi basta credimi...!
Winston _________________ "La ricerca della verità fa parte della natura dell'uomo; è la strada che conduce alla libertà." (WINSTON) |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 13 April 2007, 9:37 pm Post subject: |
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| Max Payne wrote: | | Anche se si scoprisse che la donna è innocente, non la assolveranno MAI. Fidati. Non affronteranno mai la colpa di essersi accaniti per anni su una possibile innocente, solo perchè non avevano migliori indiziati. |
Non sono d'accordo. Hanno liberato in appello Pacciani... _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 14 April 2007, 11:38 am Post subject: |
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però la questione sollevata da Win è intrigante: The ripper, la Franzoni e l'assassino di Gelis potrebbero avere un 'cognome' che ha la facoltà di sviare le indagini......  _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 14 April 2007, 12:23 pm Post subject: |
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Vabè, ma tanto, in fondo in fondo, lo sappiamo tutti che il colpevole dell'assassinio Gelìs è stato il MiG... _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 14 April 2007, 12:57 pm Post subject: |
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| Alfred wrote: | - La marca Tzar era venduta solo nell’Est europeo e, comunque, non esisteva più nel 1897 quindi l’assassino doveva aver visitato la zona oppure essersi fatto inviare quelle sigarette
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Scartabellando in un altro topic ho trovato questo scritto da Alf...notizia a mio parere stuzzicante, che non stiamo completamente tenendo in conto... _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 14 April 2007, 2:15 pm Post subject: |
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Saunière comprò la confezione a Budapest quando aprì il conto corrente con i soldi degli Asburgo. Scrisse il numero di conto su un foglietto di queste cartine per non dimenticarselo. Certo lo scrisse in codice perchè non fosse palese:
VIVA ANGELINA = 21 9 21 1 1 13 7 5 11 9 13 1
Poiché anche lui non fumava, le cartine nel tardo autunno del 1897 erano sdrucite dentro la scatolina che riposava nella sua tasca da mo'. Era più che altro un ricordo della bella avventura, visto che in un prossimo futuro i soldi glieli avrebbe portati fino a casa un certo Monsieur Guillaume.
Le aveva in tasca la sera del 31 ottobre quando si recò da Gelis e la recuperò solo dopo alcuni mesi tramite un amico Gesuita in incognito nella polizia francese.
Quella sera Sauniere si recò dal Srcooge-Gelis e chiese un piccolo prestito perchè il 1897 fu un anno pieno di spese per la chiesa e lo ridussero sull'orlo della bancarotta.
Scrooge non si lasciò intenerire e negò il prestito al curato di Rennes. Poi, credendo di alleggerire la tensione fece qualcosa che mandò letteralmente in bestia Saunière: brindò con una ciofeca di Grand Chartreuse.
Si sedette soddisfatto in poltrona...
Saunière sapeva benissimo che nascosta da qualche parte Gelis teneva vino ben più pregiato, non meritava forse lui di essere almeno consolato con quella? Il resto è storia....
....................................................................................
Poi Saunière andò di sopra nella camera da letto e cercò, cercò...
trovò di tutto: banconote, monete d'oro, titoli al portatore, fondi Cirio e Argentina... era come una furia.... poi alla fine trovò quello che cercava...
una cassa di ottimo vino.
portò in salotto il suo Tesoro e per festeggiare si accese pure una sigaretta. A momenti moriva soffocato e nella confusione gli caddero le cartine, ma che importava ormai? Guillaume o come cavolo si chiamava sarebbe venuto molto presto...
Lasciò la casa verso le 5 del mattino, così ubriaco che ragliava come la mula di Gelis e così il suo passaggio passò inosservato.
C'è chi giura che nel cunicolo della chiesa di Coustaussa che attraversa la Sals e arriva a Rennes, si trovano decine di cocci di vecchie bottiglie di Banyuls....
 _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 14 April 2007, 3:40 pm Post subject: |
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L'ho detto e lo ripeto: Mammaoca-Holmes...  _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 14 April 2007, 3:44 pm Post subject: |
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| Max Payne wrote: | | Scartabellando in un altro topic ho trovato questo scritto da Alf...notizia a mio parere stuzzicante, che non stiamo completamente tenendo in conto... |
Le cartine erano prodotte in Francia e destinate, pare, al mercato dell'Europa dell'Est. Sappiamo inoltre che la ditta che le produceva era fallita da alcuni anni, quando si consumò l'omicidio. Tutto sommato, si tratta di un particolare curioso.
Punto. Ciò non dimostra, d'altronde, che l'assassino fosse necessariamente russo (sulle cartine, Le Tsar - cioè lo Zar -, erano riprodotte le note dell'Inno russo, "Dio salvi lo Zar" di Aleksej Lvov), che il Signor X provenisse dall'Europa Orientale, ecc.
Certo, è possibile che l'assassino avesse legami con la zona d'importazione delle cartine; ma è altrettanto possibile che abbia acquistato quel pacchetto ad una fiera svoltasi a Couiza, Limoux, Carcassonne... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Max Payne
Joined: 17 Oct 2006 Posts: 137 Location: Riposto (CT)
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Posted: 14 April 2007, 3:53 pm Post subject: |
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Può anke essere che l'assassino, europeo e magari francese linguadociano, abbia fatto un occasionale e breve viaggio nell'Europa dell'Est per i più svariati motivi, e lì abbia comprato queste cartine...com'è che io in gita in Spagna ho comprato dei mini sigari davvero orribili, solo xkè erano spagnoli... _________________ Cantami, o Diva Mammaoca, l'ispirazione della mia Pelide Firma... |
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