 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 29 October 2004, 4:24 pm Post subject: |
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Serpente Rosso = Drago a custodia del giardino delle Hespérides = Sals (o ruscello de la Garosse)
Questo nella mente di Plantard, ovviamente...
PS: chissà cosa e dove sarà il giardino delle Hespérides  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 29 October 2004, 6:21 pm Post subject: |
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Pag 90 LVLC
La Mauritania era, secondo leggenda, il giardino delle Esperidi che racchiude gli alberi dai pomi d’oro. Un drago* dalle cento teste era preposto alla loro custodia con gli occhi sempre aperti sui preziosi frutti...
(*) il drago era Ladone, il giardino delle Esperidi sarebbe stato a Laracho, città del regno di Barca, nella Biauretania.
Pag 97
Mauritanie – maw (mâu) pancia, – to wear (ouér) portare, avere sopra (addosso) per l'uso, – to hit, colpire, – hand, mano, –
Ora leggiamo il Serpente Rosso:
Ritornando allora alla bianca collina, il cielo avendo aperte le sue cateratte, mi sembra di sentire vicino una presenza, i piedi nell'acqua come colui che riceve il segno del battesimo.Ruotando ad est, di fronte a me vidi srotolando senza fine i suoi anelli l'enorme SERPENTE ROSSO citato dalle pergamene, salato e amaro, l'enorme bestia aizzata (scatenata) davanti i piedi di questo monte bianco, rosso per la collera.
La bianca collina è Blanchefort il serpente rosso è il Sals...
LVLC pag. 227
... la Sals o fiume salato ...
Ecco quello che voleva dire PLANTARD...
Naturalmente rimane aperta la questione di che cosa fossero i pomi d'oro nella fantasiosa mente del mistificatore
Secondo me si tratta dei Roulers, vediamo a pag. 244 LVLC prima illustrazione: i due Roulers non sembrano due pomi... mah
PS naturalmente il serpente rosso si tratta di una mistificazione, comunque è interessante cercare di capire cosa volesse "dire" Plantard. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry.
Last edited by Alfred on 31 October 2004, 7:27 am; edited 1 time in total |
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miki
Joined: 08 Oct 2004 Posts: 24 Location: Roma
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Posted: 30 October 2004, 11:06 pm Post subject: |
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Chiedo perdono, mi intrometto brevemente per ringraziare bud e ferruccio per le spiegazioni.
domig mi amigo, sei sempre più criptico e non riesco a cogliere il tuo messaggio...ma a questo punto mi sa che è colpa mia! Illuminami...
@Alfred: perché pensi che si tratti dei Roulers? _________________ too soon to believe it, too late for criticize it... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 31 October 2004, 6:57 am Post subject: |
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Ho interpretato l'apocrifo partendo dal fatto che il Sals è il serpente a guardia dei pomi d'oro, dopodichè ho cercato nella VLC un riferimento ai pomi che ho trovato nei Roulers la cui forma somiglia a quella di due pomi.
http://jf.furlan.free.fr/Visu.php?Image=Roulers.jpg (da pag. 244 LVLC)
Naturalmente se Boudet avesse voluto segnalare i Roulers lo avrebbe fatto... Plantard nel scrivere il suo apocrifo cerca di dare una spiegazione profondamente FALSA alla VLC:
LVLC pag I OBSERVATIONS PRELIMINAIRES
Due pietre traballanti (Roulers), piazzate sulla cima di una collina, ci invitano quindi ad interrogare con perseveranza un passato, del resto, fortemente tenebroso (opaco). Ma come penetrare un segreto di una storia locale attraverso l'interpretazione di un nome composto in una lingua sconosciuta, dato che la storia della Gallia antica è ancora immersa in un'oscurità desolante?
L'interpretazine di questo scritto è fortemente diversa dal suo significato letterale: Boudet si interroga di come può riuscire a fare luce sulla storia della Gallia antica attraverso l'interpretazione di un nome celtico... allora perchè cita i Rulers? Perchè le due pietre nominate Roulers dai Bretoni (pag. 168), – ruler (rouleur), governare, – Esse sono il segno del governo divino e druidico.
(pag. 264)
Governare e rendere giustizia, erano i compiti più difficili dei Druidi, e la pietra traballante, il Rouler, ammirabilmente equilibrato e piazzato in tutti i punti del paese celtico, rappresentava il loro governo, la loro giustizia esatta e imparziale, e non si lasciava mai influenzare nè corrompere nei suoi atti e decisioni.
Potrei andare avanti ancora per molto comunque mi fermo a queste citazioni...
In defnitiva i Roulers non rappresentano pomi d'oro o altro ma semplicemente (è Boudet che "parla") il segno del governo divino e druidico.
Plantard darà esempio delle sue forzature nell'interpretazione de LVLC interpretando un deposito di grano (alimento prezioso per i Celti, e qui Boudet sbaglia clamorosamente perchè i Celti non si cibavano di grano e la valle dell'Aude non ne ha mai prodotto) come un deposito d'oro. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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miki
Joined: 08 Oct 2004 Posts: 24 Location: Roma
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Posted: 31 October 2004, 1:52 pm Post subject: |
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Grazie Alfred sei sempre precisissimo.
Quindi secondo te Plantard potrebbe aver inteso i Roulers come pomi d'oro alterando quello che intendeva Boudet, che si limitava al loro significato simbolico druidico?
Non mi è chiaro quale funzionalità avrebbero dovuto avere questi pomi d'oro per Plantard ...
Resta il fatto che i pomi d'oro nella leggenda sono custoditi dentro il giardino delle Esperidi, quindi se Plantard li avesse identificati con i Roulers, volendo restare fedeli alla leggenda, essi avrebbero dovuto trovarsi all'interno del giardino...quindi è in quella zona che andrebbe cercato il "giardino"...a meno che non sia un luogo esclusivamente simbolico, ma credo che in una mente plantardiana se a un simbolo corrisponde un luogo reale (tipo serpente-Sals, montagna bianca-Blanchefort) il disegno complessivo ne esce più forte, concreto...
Cmq ovviamente sono solo ipotesi. _________________ too soon to believe it, too late for criticize it... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 31 October 2004, 3:20 pm Post subject: |
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Plantard era un mistificatore, il suo unico scopo era quello di far apparire ogni sua fantasia come reale...
Boudet cita Ercole, bene! Mettiamo i pomi d'oro ai Roulers perchè i due menhir somigliano a due pomi. Boudet cita un deposito, benissimo! Il deposito contiene oro in grande quantità. Ecc...
Direi che Plantard fosse comunque un esempio di furbizia... mentre l'accostamento Pomi-Roulers è campato in aria, quello del deposito d'oro è molto ben congeniato (ne avevo parlato qui: http://www.renneslechateau.it/forum/viewtopic.php?t=156 )
Sui Roulers desidero fermarmi un attimo: Boudet fa più volte riferimento a un Cromlech del Midi situato a RLB, vicino allo stabilimento termale, questo luogo era nominato Le Cercle... molti ritengono che questo luogo sia la source du Cercle ma secondo me si sbagliano.
Il centro del cromleck di Rennes-les-Bains si trova in un luogo nominato, dai Galli stessi, le Cercle – to circle (cerkl’) environner, entourer –, il punto centrale del cromleck dei Redoni, e contenente un piccolo cerchio dentro uno più grande...
Questo luogo non è Le Cercle... il Cromlech del Midi dove si riuniva il consiglio dei saggi Druidi (detto Neimheid) era proprio (e il bello è che Plantard c'è andato vicino ) il complesso dei Roulers.
Boudet non lo dice apertamente ma basta leggere il libro per accorgersene... Boudet voleva tenerlo "nascosto", è questo il fatto curioso. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 1 November 2004, 12:05 pm Post subject: |
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Caro alfred
Le tue intuizioni e deduzioni sulla LVLC, almeno personalmente, mi sembrano splendide. Non entro nel merito e me le studierò con la calma adatta elle circostanze.
vorrei farti una domanda.
Ormai in qualsiasi post venga da te citato, Plantard viene associato ad un qualche aggettivo (falso, mendace, mistificatore, imbroglione, nei casi migliori...) non proprio onorevole.
Ora, tu lo sai! Noi anche lo sappiamo, chi perchè c'è arrivato da solo, chi perchè glielo hai detto tu. In questo forum, siamo sempre gli stessi. Non è che bisogna informare molte persone.
Mi rimangono tre soluzioni, atte a spiegare le tue ossessive ripetizioni:
Un'offesa alla nostra intelligenza.
Un'offesa alla tu.
Un qualche motivo particolare
Tu che ne pensi? |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 1 November 2004, 1:52 pm Post subject: |
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Ciao domig,
Ti ringrazio per i complimenti...
Riguardo a Plantard non ho assolutamente intenzione di offendere la mia intelligenza nè tantomeno quella di altri utenti, e non agisco per interessi personali... tendo semplicemente a farlo notare quando se ne presenta il motivo (LVLC è un ottimo motivo).
Sono il primo a dire che le sue mistificazioni furono in parte ingenue ma in parte anche molto ben congeniate e intelligenti...
Le mistificazioni sulla LVLC dimostrano che Plantard aveva notevole fantasia e intraprendenza:
- la mistificaz. del Serpente Rosso l'ho già spiegata ma desidero soffermarmi su quella del deposito d'oro:
Plantard da Il favoloso tesoro del Razès:
D'acchito, quelle dell'abate Boudet che dà due indicazioni. Una, in un passaggio apparentemente esplicito del suo libro "La Vraie Langue Celtique et Le Cromleck de Rennes Les Baines" (1886), posiziona il nascondiglio a sud di Montferrand.
A pag. 295 LVLC:
Si può affermare con certezza che essi (i Celti) coltivavano il grano, poiché tale alimento era l’oggetto di una distribuzione imparziale e la Kaïrolo, - Key chiave - ear spiga di grano - hole piccola casa dei campi -, il granaio e può essere lo stilo o sotterraneo contenente il prezioso cereale, esisteva sempre presso i centri d’abitazione celtici. Non c’è discussione sul fatto che nessun villaggio non possedesse un terreno di questo nome: il Kaïrolo dei Redoni era situato a Sud di Montferrand molto vicino al cammino che conduce al ruscello della Coume e alle Artigues. La produzione di grano era così abbondante in certe regioni privilegiate che vi era stato un ricorso, in queste contrade, a manodopera straniera allo scopo di mietere con più celerità….
Ora non so se Plantard fu abbastanza intelligente ma:
stilo o sotterraneo: deposito di che cosa?
contenente il prezioso cereale: oro? serve un'indicazione in più per far pensare che il prezioso cereale fosse oro!
un ricorso ... a manodopera straniera : la finezza è proprio qui:
LE COMTE DE RAZES et le DIOCESE D’ALET di Louis Fedie (contemporaneo e amico ? di Boudet)
" Vicino ai Baings de Regnes (Rennes les Bains N.d.T.), ci sono state delle miniere d’oro e d’argento, e si possono vedere ancora delle grandi caverne e cave da cui gli antichi estraevano. Se noi oggi non ne troviamo più in grande quantità, è perchè i giacimenti sono esauriti e l'oro è stato utilizzato tutto inoltre non abbiamo la possibilità di estrarre. E' per questo che i nostri antenati avevano scelto di andare a cercare della grande manodopera, come le colonie di Tedeschi, per poter estrarre questi metalli preziosi."
Capita la finezza di Plantard?  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 1 November 2004, 3:57 pm Post subject: |
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miki
Joined: 08 Oct 2004 Posts: 24 Location: Roma
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Posted: 6 November 2004, 1:37 pm Post subject: |
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Ehi Alfred ma ti sei messo in comunicazione telepatica con Plantard? Gli hai letto nel pensiero?
Scherzo complimenti per questi ultimi post, concordo con le tue deduzioni. Penso che nel caso della Vraie Langue Plantard sia stato più sottile che in altri casi...un tipetto dotato di fantasia sicuramente. Un salutone. _________________ too soon to believe it, too late for criticize it... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 6 November 2004, 1:44 pm Post subject: |
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Il bello è che se si leggono il S.R. e LVLC insieme si capisce dove Plantard voleva arrivare...
Sto per ultimare uno studio comparativo SR - LVLC ...
PS: se pensiamo al fatto che il Sals è il serpente e la motagna nera Roko Negro, con la carta Rennes Celtique si capisce l'area interessata dal Serpente. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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miki
Joined: 08 Oct 2004 Posts: 24 Location: Roma
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Posted: 6 November 2004, 2:13 pm Post subject: |
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Attendo con impazienza il tuo studio! Ti confesso che io ancora non ho proprio chiaro dove volesse veramente arrivare Plantard con tutto questo, ma è colpa mia che devo ancora leggere parecchie cose...e il tempo non è mai abbastanza! Cmq se hai già una risposta o ti va di darmi qualche indizio sei il benvenuto. _________________ too soon to believe it, too late for criticize it... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 9 November 2004, 12:24 pm Post subject: |
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Per esempio la Regina (o la bella addormentata, ecc...) a cui si fa riferimento nel Serpente Rosso non è, come molti hanno pensato, la Maddalena ma la... Vergine Maria  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 9 November 2004, 5:18 pm Post subject: |
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Ciao Alfred, Beh, è una bella novità !.. Io l'avevo collegata con Perrault e la favola della bella addormentata. Perrault e il fratello (quello del progetto dell'osservatorio di Parigi) erano affiliati alla società Angelique.... ecc. ecc.... società segrete.. bla bla bla... ecc. Come mai tu l'associ alla Vergine Maria? Mi sembra un ottimo spunto per nuove discussioni... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 9 November 2004, 7:42 pm Post subject: |
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Il buon Plantard ha "costruito" il S.R. partendo dalla VLC. La cosa è evidente tanto che mi solprende che nessuno (a mia conoscenza) ci abbia pensato (il Sals-S.R. non è una cosa nuova come non lo è i Roulers-Pomi d'oro; ma le coincidenze sono tante).
Nel S.R. c'è una bella contraddizione:
Di colei che io desidero liberare, salgono verso di me gli effluvi del profumo che impregnano il sepolcro. Una volta alcuni l'avevano chiamata: ISIDE, regina delle sorgenti benefiche, VENITE A ME VOI TUTTI CHE SOFFRITE E CHE SIETE OPPRESSI E IO VI DARO' SOLLIEVO, altri MADDALENA, dal CELEBRE vaso colmo di balsamo guaritore. Gli iniziati conoscono il suo vero nome: NOSTRA SIGNORA DES CROSS.
LVLC pag. 280:
Noi potremmo citare ancora un altro santuario delle nostre contrade, situato vicino a caunes e chiamato Notre-Dame du Cros. Anche là, al di sopra di una magnifica fontana che scorre ai piedi della montagna, vi si aveva marcato una croce – cross, croce –. Una statua della "Sainte Vierge" ha, più tardi, rimpiazzato la croce vicino alla fontana, e il santuario costruito a poca distanza, ha ricevuto il nome di Notre-Dame du Cros o Notre Dame de la Croix.
Regina delle Sorgenti benefiche? La Vergine. Vaso colmo di balsamo guaritore? La Maddalena. E allora?  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 9 November 2004, 8:07 pm Post subject: |
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...e se REINE fosse solo un cinguettìo per indicare RENNES?
A propo, Alf... a pag 153 e success, labbèbbudé parla dei Veneti, e della loro capitale "Dariorigum, oggi Vennes..." : secondo te siamo sicuri che parli di Venezia, essessì perchè non l'ha chiamata Venise? |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 10 November 2004, 3:40 pm Post subject: |
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...grande ALFRED!
grazie |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 10 November 2004, 4:48 pm Post subject: |
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Sì, in effetti Boudet fa una similitudine:
Il termine della Reine, che distingue la sorgente termale situata fra Bain-Fort e i Bain-Doux, potrebbe far pensare che questa fosse a sorgente più stimata, la vera fontana dei Redoni, – Rennes o Reine –, senza dire le virtù curative di queste acque, secondo il pensiero dei membri del Neimheid. D‘altronde, difficilmente si può dire che gli effetti ottenuti dall’immersione in queste acque termali e minerali, fossero sfuggiti alla loro perspicacia.
Ma più tardi Buodé ci parla della Gode per dirci che i Druidi conoscevano gli effetti delle acque termali. Insomma si potrebbe dire che la vera Reine era la Santa Vergine e non, come forse pensava Plantà, la Maddalena. Pensare che Boudé avesse una predilezione per la Maddalena è privo di fondamento... Un po' come dire che il cromleck è legato alla resurrezione di... chi? O altre ipotesi misteriosofiche che ho avuto modo di leggere. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 10 November 2004, 5:50 pm Post subject: |
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Ciao Alfred,
dal tuo ultimo post mi salta all'occhio una cosa.
Tu dici - giustamente - che non c'è motivo di pensare che l'abbébudé (grande, Domig, questa italianizzazione dell'abbé! ) avesse una qualche venerazione particolare per la Maddalena. Infatti mi viene in mente che anche la chiesa di RLC (l'originaria cappella comitale) nel XIII secolo nei documenti templari viene chiamata Santa Maria e quindi è consacrata alla Vergine e non alla Maddalena. Sarebbe interessante sapere da che periodo la chiesa è passata sotto il nome della santa peccatrice. Qualche idea in proposito?
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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