 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Xena
Joined: 30 Mar 2005 Posts: 965 Location: Bari
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Posted: 11 August 2007, 3:23 pm Post subject: le "S" inversée nel Duomo dell'Aquila |
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http://www.ilcapoluogo.it/content.php?article.5173
L'AQUILA - La diocesi dell’Aquila ha origini antichissime, essendo nel suo nucleo originario la continuazione di quella di Forcona, quando nel dicembre del 1256 papa Alessandro IV, ordinò il trasferimento dell’ultimo vescovo forconese Berardo di Padula nella sede aquilana. Con la bolla del 20 febbraio 1257 Alessandro IV dichiarò Aquila sede vescovile. Anche la storia del Duomo dei Santi Massimo e Giorgio, prima del terremoto del dicembre 1315 in stile romanico a tre navate, con il suo rosone e il campanile, s’intreccia con le furiose lotte tra il papato e l’impero. L’Aquila di Federico II è di nuovo il punto strategico nelle mire dei due contendenti del dominio temporale: Papa Alessandro IV e l’erede dello svevo, Manfredi. Quando, verso la fine del 1257, Manfredi aveva riconquistato tutto il Regno dalla mani del Papa, restava solo Aquila. È degna di attenzione la richiesta d’aiuto che il Papa fece pervenire al re d’Inghilterra Enrico III con la città sotto l’assedio dell’esercito imperiale nella quale ne descrisse sia l’importanza che la sua speciale forma urbica: “un’Aquila che, con le sue ali spiegate, apre e chiude le porte del Regno”.
Le varie ricostruzioni e rimaneggiamenti subiti nei secoli dal Duomo ci consegnano il tempio che appare oggi, nella sua ultima versione con la sua facciata in stile neoclassico con le quattro poderose colonne ioniche e le torrette estreme dove 8 (otto) campane compongono un suggestivo concerto e godono del diritto di precedenza su tutte le altre della città. Molti di voi avrete avuto il privilegio di visitare Roma, ma non tutti avrete notato la straordinaria somiglianza tra il Duomo dell’Aquila e la chiesa di S.S. Trinità dei Monti che domina Piazza di Spagna. Inoltre l’obelisco di granito rosso davanti alla chiesa romana è l’obelisco Sallustiano rimasto per secoli interrato nella Villa Ludovisi, dopo essere stato portato da Clemente XII in piazza S.Giovanni venne portato a Trinità dei Monti dall’architetto Antinori per volere di Pio VI.
Come è facilmente comprensibile per chi ci segue con assiduità, la città antitesi di Roma non poteva mancare di rappresentarne uno degli esempi più manifesti proprio nel Duomo. A chi vi accede dall’ingresso principale si presenta nella sua grandiosa solennità, con l’ampia navata centrale lunga 66,60 metri, primo accenno di stranezza. Nella regione di Tolosa e in special modo nei pressi di Rennes le Chateau, appare frequente l’JHS di S.Bernardino rappresentato con la “S” rovesciata che nella tradizione ebraica e cristiana è il simbolo del serpente (la conoscenza) che viene visto come il più astuto di tutti gli animali creati da Dio. Ed il serpente dell’Eden viene identificato come il maligno, in questo caso il male insinuato nelle gerarchie della chiesa.
Nella seconda metà del Quattrocento il Duomo dei Santi Massimo e Giorgio visse il momento di maggior importanza tramite Amico Agnifili, per due volte Vescovo dell’Aquila dal 1431 al 1472 ed ancora nel 1476, quando riprese la sede per l’avvenuta morte del nipote in carica, Francesco Agnifili. Amico divenne Cardinale tra i più influenti in Vaticano. Nel conclave successivo alla morte di Paolo II non fu eletto Papa per due soli voti. Nell’epitaffio riportato sul suo monumento sepolcrale del Duomo, opera del 1480 di un giovane Silvestro dell’Aquila, è presente più volte e intenzionalmente la “S” rovesciata, come più volte nella navata sinistra della chiesa, tra le sculture in stucco del bel Barocco settecentesco, è rappresentato il serpente che ghermisce un infante, antitetico alle aquile reali che risaltano nella navata di destra.
Tra le decine di migliaia di ricercatori che ogni anno traversano l’alta valle dell’Ariége, qualcuno, essendo tutti di buona cultura, arriverà a noi e si sorprenderà delle presenze ancora evidenti tra gli stucchi del Duomo; vedrà due angeli con in mano, misteriosamente, l’uno uno spicchio di Luna e l’altro uno specchio. Questa rappresentazione esoterica appartiene agli studi di Atanasio Kircher (1601-1680), Gesuita tedesco del collegio Romano dal quale dipese quello Aquilano. Kircher era matematico, astronomo, filologo, musicista, geografo e soprattutto Gnomonica. Lo spicchio di luna con lo specchio erano i suoi emblemi. _________________ Dio li fa. Chuck Norris li accoppa, MacGyver li aggiusta. KITT li turboboosta, Xena li pesta e Charles Bronson li impallina! |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 11 August 2007, 10:23 pm Post subject: Re: le "S" inversée nel Duomo dell'Aquila |
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Come al solito faccio l'avvocato del diavolo
| Xena wrote: | http://www.ilcapoluogo.it/content.php?article.5173
Come è facilmente comprensibile per chi ci segue con assiduità, la città antitesi di Roma non poteva mancare di rappresentarne uno degli esempi più manifesti proprio nel Duomo. A chi vi accede dall’ingresso principale si presenta nella sua grandiosa solennità, con l’ampia navata centrale lunga 66,60 metri, primo accenno di stranezza. Nella regione di Tolosa e in special modo nei pressi di Rennes le Chateau, appare frequente l’JHS di S.Bernardino rappresentato con la “S” rovesciata che nella tradizione ebraica e cristiana è il simbolo del serpente (la conoscenza) che viene visto come il più astuto di tutti gli animali creati da Dio. Ed il serpente dell’Eden viene identificato come il maligno, in questo caso il male insinuato nelle gerarchie della chiesa. |
A Rennes le Chateau il simbolo "JHS di S.Bernardino rappresentato con la “S” rovesciata"? mi sembra nuova ma potrei sbagliarmi. Maaariiiiaaanooo! risulta qualcosa nel tuo immenso database?
Nella cattedrale de L'Aquila un San Bernardino con il simbolo IHS regolare:
Tornando al serpente bisogna poi tener presente che certi simboli, a seconda del contesto in cui sono inseriti, possono avere significati diversi. Il serpente è uno di questi perché per la tradizione cristiana è anche simbolo della prudenza, sulla base del passo evangelico in cui si dice "Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.(Mt 10,16)
E non bisogna neppure dimenticare il serpente di Mosè, ricordato nel vangelo di Giovanni: "E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo" (Gv 3,14). Per questo motivo a volte si trova il simbolo della croce con il serpente attorcigliato:
Da lì è poi stato adottato dagli alchimisti, per finire indecorosamente sui tatuaggi o sulle magliette dei satanisti della domenica.
Anche nello stemma dei Carabinieri compare il serpente, definito "simbolo di cautela e di buon governo"
http://www.roccioso.it/araldica/militare/armacarabinieri.htm
http://www.iagi.info/ARALDICA/militare/carabinieri/militarecarabinieri_01.html
Il serpente è poi simbolo del tempo ciclico, della rinascita e del rinnovamento...
Tornando ai misteri de L'Aquila... per chi vuole assistere ad una delle tante piroette esoteriche derivate dalle mode del Codice da Vinci, ecco due studiosi che sprezzanti del pericolo si esibiscono in un triplo salto mortale senza rete per dimostrare che il simbolo de L'Aquila, PHS, significa nientepopodimenoche... (rullo di tamburi) Prieure Honorable Sion!
"Un'altra delle tappe importanti del percorso del mistero è la Basilica di San Bernardino, che corrisponde, si è visto, alla stella di Altair. Monumentale la costruzione, la cui facciata si innalza maestosa e sembra fondersi in un tutt'uno con il cielo. "Io e i miei amici - continua Ceccarelli - più volte ci siamo soffermati sul trigramma bernardiniano IHS e chiesti a cosa corrispondesse il PHS, posto sullo stemma cittadino. Qualcuno ritiene che possa essere un'errata trascrizione dell'IHS. Forse potrebbe significare Priuree Honorable Sion, il celebre Priorato di Sion, l'antichissima associazione segreta che ordinò la formazione dei Templari e, secondo alcuni, fu custode del Santo Graal". "
http://www.ilcapoluogo.it/content.php?article.785 |
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Lenny Nero
Joined: 13 Oct 2005 Posts: 748 Location: Annexia
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Posted: 11 August 2007, 11:27 pm Post subject: Re: le "S" inversée nel Duomo dell'Aquila |
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| Diego Cuoghi wrote: | Come al solito faccio l'avvocato del diavolo
Da lì è poi stato adottato dagli alchimisti, per finire indecorosamente sui tatuaggi o sulle magliette dei satanisti della domenica.
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Anche sui ciondoli dei genetisti genovesi di tutti i giorni...
Sempre gustosi i tuoi post.
Giusto per finire in bellezza, e della navata lunga 66,60 metri che ci dice?
Manca il cross finale
Baci
P.S.
Magari PHS significa Princesse Honorable Sara...ehhhh...perdiamo colpi qui  _________________ | I smashed myself to pieces, I don't know what else to do | |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 12 August 2007, 12:03 am Post subject: Re: le "S" inversée nel Duomo dell'Aquila |
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[quote="Lenny Nero"] | Diego Cuoghi wrote: |
Giusto per finire in bellezza, e della navata lunga 66,60 metri che ci dice?
Manca il cross finale  |
DICO che vorrei misurarla. Da bravo scettico non mi fido di questi numeri magici buttati lì a casaccio. Ho il sospetto che sia come la leggenda delle 99 chiese, 99 fontane..
http://it.wikipedia.org/wiki/L'Aquila#Il_numero_99 |
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