 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 10 November 2004, 7:34 pm Post subject: |
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Bella domanda,
Io ho sempre letto una data: 1059. Ma ci sono i documenti del XIII sec.
Tra l'altro la presenza di una chiesa, intesa come cappella del castello, si potrebbe far risalire la sua edificazione sicuramente all'anno 1185 in quanto citata in un inventario dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Ma ciò non toglie che la chiesa potesse essere ancora più antica, forse fondata su un tempio romano dedicato a Diana. (secondo J.A. Sipra l'arcata nord della chiesa è di stile romanico)
Forse ci dev'essere stato un passaggio in corrispondenza della scomparsa della vecchia chiesa parrocchiale... Una volta distrutta questa la chiesa parrocchiale è diventata quella che conosciamo tutti... mah! _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 10 November 2004, 7:53 pm Post subject: |
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Si, un passaggio tra il XIV e il XIX secolo (circa). Non ricordo di aver letto nulla in proposito finora, ma do un'altra ripassata ai testi.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 12 November 2004, 2:24 pm Post subject: |
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Un'altro esempio di similitudini LVLC - S.R. è questa:
S.R.:
Alla finestra della casa diroccata contemplavo attraverso gli alberi spogli dell'autunno la vetta della montagna. La croce di creta si distaccava sotto il sole del mezzogiorno, era la quattordicesima e la più grande di tutte con i suoi 35 centimetri.
Plantard si riferiva alla XIV stazione della via crucis ma anche...
LVLC pag. 234/235:
A sinistra di questo menhir (quello di Cap de l’Homme) rivolto verso la vallata e la chiesa parrocchiale, si possono scoprire sulle rocce vicine delle croci greche profondamente incise dagli scalpelli e misuranti da venti a trenta e a trentacinque centimetri.
pag. 245:
Questo Dolmen (del Serbairou N.d.T.), fissato nel terreno ad una estremità, dà l'immagine di una grotta. Piazzandosi sul cammino che conduce a Sougraignes, l'occhio distingue facilmente tutte le parti di questo monumento. Infatti in alto, direttamente sopra il dolmen, una roccia della cresta reca incisa nella pietra una croce greca: è la più grande di tutte quelle che abbiamo trovato.
Chissà . _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 12 November 2004, 4:05 pm Post subject: |
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| domig wrote: | Caro alfred
Le tue intuizioni e deduzioni sulla LVLC, almeno personalmente, mi sembrano splendide. Non entro nel merito e me le studierò con la calma adatta elle circostanze.
vorrei farti una domanda.
Ormai in qualsiasi post venga da te citato, Plantard viene associato ad un qualche aggettivo (falso, mendace, mistificatore, imbroglione, nei casi migliori...) non proprio onorevole.
Ora, tu lo sai! Noi anche lo sappiamo, chi perchè c'è arrivato da solo, chi perchè glielo hai detto tu. In questo forum, siamo sempre gli stessi. Non è che bisogna informare molte persone.
Mi rimangono tre soluzioni, atte a spiegare le tue ossessive ripetizioni:
Un'offesa alla nostra intelligenza.
Un'offesa alla tu.
Un qualche motivo particolare
Tu che ne pensi? |
Parlatene bene, parlatene male... ma Parlatene!!
Plantard, almeno in parte, è riuscito nel suo scopo... certo, per fregarli tutti avrebbe dovuto sforzarsi un pochino di più...
Saluti a tutti
Complimenti ad Alfred, è davvero preparatissimo!
Mauro |
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lennon85
Joined: 15 Oct 2004 Posts: 20 Location: Norcia(Pg)
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Posted: 15 November 2004, 10:07 am Post subject: |
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scusate, il Serpent Rouge è quel libro dopo l'uscita del quale avrebbero trovato impiccati tutti e 3 gli autori??? _________________ "L'artista è il creatore di cose belle" (O.Wilde) |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 15 November 2004, 10:09 am Post subject: |
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...in realtà si sono impiccati *prima* che il libro uscisse!
La soluzione più evidente del caso è che l'autore abbia attribuito il libro a tre suicidi, per attirare l'attenzione e creare lo stesso clima di inquietudine intorno al "caso Rennes" così come fece De Sède nel suo "L'or de Rennes", che si conclude proprio con l'annuncio di una serie di morti sospette legate alle vicende... _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 15 November 2004, 10:56 am Post subject: |
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Il libro è stato scritto da Plantard o da De Cherisey... Naturalmente se avessero scritto un libercolo dove si dava una soluzione certa il mistero di RLC non sarebbe rimasto "tale", mentre scrivendo un libretto in cui non si capisce niente (se non qualche passo de LVLC) e attribuendolo (falsamente) a tre suicidi il mistero avrebbe acquisito nuovo "vigore".
Pensiamo per esempio quante volte questo libretto è stato analizzato, riprodotto, studiato, ecc... Risultato: mistero più fitto e confusione, in poche parole casino e, forse, successo commerciale...  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 15 November 2004, 2:45 pm Post subject: |
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Cari tutti,
sono nuovo ma approfitto per intevenire su questo topic che mi è molto a cuore e vicino all'oggetto dei miei studi, in quanto grande "fan" di colui che, scherzosamente e grazie ai prodigi della lingua Punica, chiamo ormai da tempo l'abbè Bidet!
Personalmente, sono convinto che LVLC sìa notevole sotto più di un profilo, l'opera di un intelletto finissimo e, soprattutto, che rappresenti IL testo chiave nell'ambito di questo mistero. Non mi stupisce per niente che Plantard e soci se ne siano serviti! Anche se io trovo in questi geniali "mistificatori" grandissimi Rennologists, e non me la sento mai di condannarli completamente.
A proposito del topic volevo lanciare due discussioni:
1) qual è la vostra opinione nei riguardi della testa di diavolo disegnata sulla mappa della LVLC?
2) E questo Serpent Rouge... siete proprio sicuri che non si riferisca alla linea rossa/rosa? J. Verne (altro illustre Rennologist...) da come ambientazione ad uno dei suoi romanzi più Rennes-oriented una terra solcata da una linea rossa che la attraversa a zig-zag...
a zig-zag...
come un serpente! _________________ - Advent - |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 15 November 2004, 3:45 pm Post subject: |
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Ciao Advent,
LVLC è opera di un grande intelletto ma bisogna stare attenti a non soppesarla troppo: libro divertente ma sciocco, summa di un notevole lavoro ma in certi casi forzato a dismisura...
Potrei riempire questo post di esempi ma mi limito a questi:
- i druidi credevano in un unico Dio, i culti politeisti sono frutto di influenze esterne.
- i druidi avevano i seguenti compiti: rendere giustizia, dare i nomi a tutti i terreni, le città, le tribù, ecc... del paese celtico e distribuire dai dolmen il grano e il pane.
- i galli non praticavano sacrifici, solo con la corruzione della loro religione, esclusivamente monoteista, poi divenuta politeista e idolatra a causa dei contatti con fenici e romani, iniziarono a sacrificare vittime umane.
- ecc...
Quali sono le fonti di tutto ciò? I nomi celti delle città, ecc... tradotti arbitrariamente in inglese. Le fonti Romane sono totalmente criticate nei punti di contrasto e citate col più onorevole rispetto nei punti di contatto fra le due teorie. Si può obbiettare che i Romani erano prevenuti o, peggio, interessati alla disinformazione, il che è vero solo in parte: se tutti gli autori romani parlano di sacrifici qualche fondament di verità ci sarà pure (d'altrone gli stessi Fenici - Cartaginesi, molto più civilizzati dei Galli, praticavano sacrifici umani).
E Budé non è unico nel suo genere: sappiamo di Swift ma c'è anche un certo don Molezum (guarda caso citato da Budé), ecc...
Purtroppo non posso considerare Plantard un rennologist ma solo... lo sappiamo già
Per quanto riguarda la carta Rennes Celtique la faccia del diavolo c'è per chi la vuol vedere e "mancando" l'originale... L'unica cosa "strana" consiste nella modifica arbitraria del profilo del Cardou (cosa che si può appurare facilmente prendendo una carta cassini di pochi anni prima). Su questa anomalia si possono fare una miriade di congetture che non ortano a granchè.
Il serpente rosso è (sempre per il nostro buon Plantard): rosso, amaro e salato e si trova ai Piedi e a Est di una montagna bianca. Ci manca solo il nome: Sals.
Una piccola curiosità sul Sals: in provenzale significa salvo e sul terreno di Kairolo: in provenzale è in assonanza col pairolo vaso, contenitore (il deposito sotterraneo di grano così amato da Budè).
Au revoir. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 15 November 2004, 4:43 pm Post subject: |
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Caro Alfred,
sono molto contento di potermi confrontare direttamente con te su questo argomento! Ho letto con vivo interesse i tuoi interventi su questo forum e ti trovo molto preparato.
La testa di diavolo a cui mi riferisco è perfettamente disegnata dalle mani di Edmond Boudet e visibile senza particolari stratagemmi sulla carta della vera lingua celtica... perchè dici "per chi la vuol vedere"? Ci riferiamo alla stessa cosa?
Personalmente, e sulla scia dei miei studi, credo di potermi permettere di dire che il nostro caro Boudet sapesse molto sui celti, e che le "grossolanerie" dei suoi calembours altro non facciano che rimarcare l'obiettivo al quale vuole giungere! _________________ - Advent - |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 15 November 2004, 5:15 pm Post subject: |
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Grazie Advent,
Per quanto riguarda la testa del diavolo io mi riferivo al diavoletto del berretto frigio a cui fanno riferimento i Kircher (non so se lo hai visto) ed era questo a cui mi riferivo.
Riguardo al diavolo dell'homme mort (frse ti rif. a questo) in effetti mi sembra che il disegno non sia (nei limiti della probabilità) un caso. Adesso bisogna vedere cosa volesse dire Buodet (se veramente voleva dire qualcosa). Comunque ti posso dire che episodi del genere in cartine d'epoca sono piuttosto comuni, addirittura in una cartina Cassini della zona qualcuno ha trovato una testa di una donna (e non sto scherzando).
Sono d'accordo sul fatto che Boudet era piuttosto informato sui Celti ma qualcosa non mi convince delle sue teorie, secondo me totalmente errate.
Ma non è tutto da buttare.
Quale sarebbe stato, secondo te, il suo obbiettivo? Sono molto curioso...
Nel frattempo dirò la mia: secondo me nessuna teoria (a me conosciuta) ha, fino ad oggi, centrato l'obbiettivo. La quasi totalità di queste mirava a tesori, graal(s), ecc... ma scondo me non c'entrano niente.
Basta leggere la pag. 306 per individuare l'unico calembour [inteso come nascondere un'informazione in modo ambiguo] di Boudet:
Quindi, sulla cresta di Cap dé l'Hommé in cima a un ménir, di fronte al tempio pagano, convertito in chiesa cristiana distrutta più tardi dall‘incendio, fu scolpita una bella testa del Salvatore rivolto verso la vallata, e dominante tutti questi monumenti celtici che avevano perduto i loro insegnamenti.
La croce, vittoriosa sul paganesimo, non ha mai smesso di regnare sul cromleck di Rennes-les-Bains, e mantiene sempre, incisi nei cuori religiosi dei suoi abitanti, i precetti di vita dati al mondo dall’Eterna Verità.
Ma cos'è questo tempio pagano? [A riguardo ho avuto modo di leggere tante "teorie" che sto ancora ridendo.] _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry.
Last edited by Alfred on 15 November 2004, 5:31 pm; edited 1 time in total |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 15 November 2004, 5:31 pm Post subject: |
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Alfred, sei forse il più disincantato sulla storia. Perchè non ci riveli come la vedi tu? Perchè qualcosa di strano anche per te ci deve essere, non si spiegherebbe altrimenti il vivo interesse che hai nei tuoi graditissimi commenti. Cos'è lo "strano" per te? _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 15 November 2004, 5:55 pm Post subject: |
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Cara Mammaoca, è vero che sono il più disincantato, ma anche il più pragmatico (no prova! no party!).
Come la penso? E' un po' difficile spiegarlo: secondo me LVLC sarebbe un argomento off topic rispetto a Sauniere ma lo diventa appena si va oltre la collina incantata. Se parto dal presupposto che la vicenda Sauniere è in gran parte tutta una mistificazione la vera sfida si presenta appena apro il libercolo di Buodet qui il mio pensiero pragmatico incorre in un ostacolo: non ho prove che LVLC contiene qualcosa come non ho prove del contrario... una serie di indizi sembrano confermare che un calembour c'è ma atri che non c'è, un vero enigma. Quindi la mia opinione è: bho!
Fin'ora mi sono divertito ad epurare la VLC dalle mistificazioni (Kairolo, Serpent Rouge, Tempio della Farsaglia, la tomba di Dio) ma i dubbi sono più delle certezze.
Una delle poche certezze che ho è questa: Boudet era un esaltato, pensava di trovarsi nel Cromleck centrale solo perchè nei dintorni si trovavano dei monumenti megalitici. Ma seguendo il suo ragionamento ogni pietra eretta è un centro... il centro è dappertutto, la circonferenza da nessuna parte... perfetta logica cristiana, non c'è che direma siamo da capo quando ci dice che i Cromlecks centrali erano Due: quello dei Carnuti (Chartres) e quello dei Redoni del Sud (RLB). MA io mi chiedo: ce lo vedete il secondo Cromleck centrale nel Razes? Io non ce lo vedo per niente! Marsiglia (in posizione centrale) era il luogo adatto, non certo lo sperduto Razes. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 15 November 2004, 6:10 pm Post subject: |
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... e guarda caso nei dintorni di marsiglia ci sono nomi che ricorrono spesso nei dintorni di questa zona: Russillon, Aix, s.te Marie, tarascona e io quest'anno ho pure trovato vicino a nizza un bel Peyrolles!!! naturalmente il tutto era infarcito di presenze templari... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 15 November 2004, 7:47 pm Post subject: |
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A Marsiglia si trova una continuità storica incontestabile, riassumibile in queste due note:
- Nei dintorni di Marsiglia Lucano colloca, nella Farsaglia, un famoso bosco sacro ove i Druidi bagnavano gli alberi di sangue, ecc... distrutto da una legione romana. [ a questo riguardo gli autori de "Sulle tracce del Graal" pensano che tale bosco sia quello di RLB, ma basta leggere la Farsaglia in qualuque edizione per constatare che questa affermazione non corrisponde a verità ]
- Sempre nei pressi di Marsiglia si trova il paese di Aigues Mortes, e nei dintorni è stato scoperto, qualche secolo fa, un edificio che gli abitanti chiamano Peyrade (ammasso di pietre) di epoca Romana.
A riguardo della siilitudine dei paesi sono solo ipotesi, tutto qui.
Collegamenti LVLC - Marsiglia? Boudet ne parla tanto ma non ho prove di un collegamento nascosto. Qualche anno fa mi ero messo, di buona volontà, ad esaminare una presunta analogia Alder (Aude) - Rodano che mi era venuta in mente a riguardo di ND de Marceille o Marsilla (Boudet chiama Marsiglia o Massilia - mettere il vascello in secca per aggiustarlo).
Qualcosa ho scoperto ma solo a livello indiziario che non prova niente. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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lennon85
Joined: 15 Oct 2004 Posts: 20 Location: Norcia(Pg)
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Posted: 15 November 2004, 9:51 pm Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | ...in realtà si sono impiccati *prima* che il libro uscisse!
La soluzione più evidente del caso è che l'autore abbia attribuito il libro a tre suicidi, per attirare l'attenzione e creare lo stesso clima di inquietudine intorno al "caso Rennes" così come fece De Sède nel suo "L'or de Rennes", che si conclude proprio con l'annuncio di una serie di morti sospette legate alle vicende... |
scusa eh...
i suicid risalirebbero a 8-9 marzo (mi pare). il libro quando uscì??? _________________ "L'artista è il creatore di cose belle" (O.Wilde) |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 16 November 2004, 1:48 am Post subject: |
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Il libro è stato depositato alla Biblioteca Nazionale il 17 marzo, evidentemente non dai tre! _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 16 November 2004, 8:59 am Post subject: |
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Che discussione vivace!
Per aprire maggiormente il dibattito vorrei postare due immagini ma non riesco a farlo in quanto sono su disco e non trovo il modo per visualizzarle nell'anteprima del forum!! (se qualcuno mi può dare un aiuto, è ben accetto!).
Ciò a cui volevo parare è che la testa di diavolo dei Boudet si colloca (riscontrabile anche sull'odierna cartina stradale di Quillan) nel punto preciso dell'ingresso di un'antica miniera romana!!!
Ma, soprattutto, si trova di fianco alla foce di un certo ruscello il cui nome di Rabelaisiana reminiscenza non potrà che far drizzare le orecchie di chi sa intendere!!! _________________ - Advent - |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 16 November 2004, 9:06 am Post subject: |
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Ah, ce l'ho fatta!
Attendo commenti!! _________________ - Advent - |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 16 November 2004, 10:01 am Post subject: |
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| ...ne conosco un'altra simile: si trova sulla Piana di Cydonia... |
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