 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 19 November 2004, 8:24 am Post subject: |
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| domig wrote: | Evviva Angelina, e pure la Lingua dell'abbéccéddé...
a proposito, Bidibodibù era meno scemo di quel che sembrava... |
Appunto!
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 19 November 2004, 11:42 am Post subject: |
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Cari tutti, ma soprattutto caro Alfred! ,
tornando al discorso sui monumenti megalitici di RLB, la mia contestabilissima opinione è che questa fosse davvero una zona di ferventi attività religiose celtiche e che i suoi menhirs siano in gran parte delle vere pierres levèes -pietre erette artificialmente secondo le regole di geometria sacra care ad un culto andato perduto! ( anche io escludo le conformazioni naturali quali Lampos etc.)
Questo è vero non solo a RLB ma anche poco più a nord (ad es. Rokos Nautos etc.)
Ovviamente, da qui a parlare di cromleck o drunemeton ce ne passa!
Ma con tutto il rispetto non condivido l'opinione che Boudet fosse un esaltato: i suoi rimandi all'arte PUNica (dall'inglese to Pun-fare giochi di parole) ed a "parler un certain Jargon"; le incongruenze della mappa; gli errori e le forzature palesemente grossolani, a mio avviso, non potrebbero meglio aderire alle regole del Calembour per sottolineare una finalità ulteriore ed ascosa nel testo della VLC!
Qualche esempio?
-Perché Boudet dovrebbe dirci che il Neimheid (da lui definito una sorta di consiglio druidico con funzioni agrimensorie, atto a nominare persino le più piccole porzioni del territorio celtico) ha chiamato tutte le località con caratteristiche megalitiche "Rennes"(rimandandoci alla ben più famosa Rennes bretone) quando sappiamo (e anche lui sapeva di sicuro!!) che questo non fosse il nome celtico di tali città e che i "celti" erano in realtà popolazioni estremamente eterogenee??
-Perché raccontarci che i Celti avessero depositi di GRANO????
-Perché se le croci incise sui menhirs forse dai primi cristiani servivano a purificare queste opere pagane SONO CROCI GRECHE E NON LATINE??? (Tra l'altro, ho bellissime foto di alcune di queste croci segnate sulla VLC che esistono veramente a RLB e che è stato davvero emozionante vedere dal vivo)
Potrei andare avanti ancora, ma non voglio tediarvi!
Aspetto i vostri graditissimi commenti!!!!!!!!!!! _________________ - Advent - |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 19 November 2004, 12:24 pm Post subject: |
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| Advent Child wrote: | Cari tutti, ma soprattutto caro Alfred! ,
tornando al discorso sui monumenti megalitici di RLB, la mia contestabilissima opinione è che questa fosse davvero una zona di ferventi attività religiose celtiche e che i suoi menhirs siano in gran parte delle vere pierres levèes -pietre erette artificialmente secondo le regole di geometria sacra care ad un culto andato perduto! ( anche io escludo le conformazioni naturali quali Lampos etc.)
Questo è vero non solo a RLB ma anche poco più a nord (ad es. Rokos Nautos etc.)
Ovviamente, da qui a parlare di cromleck o drunemeton ce ne passa!
Ma con tutto il rispetto non condivido l'opinione che Boudet fosse un esaltato: i suoi rimandi all'arte PUNica (dall'inglese to Pun-fare giochi di parole) ed a "parler un certain Jargon"; le incongruenze della mappa; gli errori e le forzature palesemente grossolani, a mio avviso, non potrebbero meglio aderire alle regole del Calembour per sottolineare una finalità ulteriore ed ascosa nel testo della VLC!
Qualche esempio?
-Perché Boudet dovrebbe dirci che il Neimheid (da lui definito una sorta di consiglio druidico con funzioni agrimensorie, atto a nominare persino le più piccole porzioni del territorio celtico) ha chiamato tutte le località con caratteristiche megalitiche "Rennes"(rimandandoci alla ben più famosa Rennes bretone) quando sappiamo (e anche lui sapeva di sicuro!!) che questo non fosse il nome celtico di tali città e che i "celti" erano in realtà popolazioni estremamente eterogenee??
-Perché raccontarci che i Celti avessero depositi di GRANO????
-Perché se le croci incise sui menhirs forse dai primi cristiani servivano a purificare queste opere pagane SONO CROCI GRECHE E NON LATINE??? (Tra l'altro, ho bellissime foto di alcune di queste croci segnate sulla VLC che esistono veramente a RLB e che è stato davvero emozionante vedere dal vivo)
Potrei andare avanti ancora, ma non voglio tediarvi!
Aspetto i vostri graditissimi commenti!!!!!!!!!!! |
Caro Advent Child,
le croci di cui parli... potresti essere più preciso?
Mi piacerebbe sapere la zona in cui le hai trovate... Grazie!
M |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 19 November 2004, 12:30 pm Post subject: |
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Bidibodibù mi ha ucciso....!!! sono a terra dalle risate... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 19 November 2004, 2:08 pm Post subject: |
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Boudet traduceva arbitrariamente nomi di luogo in inglese poi di nuovo dall'inglese al francese.
Così, contrariamente alle opnioni degli storici, pensa che i celti coltivavano il grano, che naturalmente veniva distribuito dai Druidi sui Dolmen. Sempre secondo queste teorie i Celti non praticavano sacrifci umani, ecc... Insomma un metodo notevolmente soggettivo.
Indubbiamente le croci esistono e sono sparse un po' d'appertutto (Roulers, Cap de l'homme, ecc...) e sono definite greche (e non latine) perchè hanno tutte le braccia uguali. E poi a RLB/RLC ci sono vari tipi di croci incise: quelle greche (di cui parla ABCDé) e atre incise in epoca imprecisata (probabili mistificazioni?) tipo templari/chiesa Serres. Bah!
Il territorio di RLB era interessante dal punto di vista religioso/Druidico? Forse! Sicuramente lo era in epoca preistorica. (come lo erano migliaia di altri luoghi in tutta Europa)
Il territorio di RLB era importante perchè si chiama Rennes? Ogni volta che lo leggo mi viene da ridere... RLC si chiamava Rennes almeno dal 1600/1700 circa, mentre RLB non si è MAI chiamata Rennes se non dal 1800 circa [ ]. La toponomia di quella che oggi è RLB è stata sempre Les Bains (prima di Montferrand, poi di Rennes) dal 1500/1600, e Balnei prima.
Ecco uno dei tanti errori di Boudet. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 19 November 2004, 5:54 pm Post subject: |
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caro Alf, tu dici che Boudet ha fatto il furbacchione, tralasciando sbadatamente la metempsicosi accennata da Cesare, altrimenti deleteria alla “dimostrazione” che lui andava ad esporre. Astuto!
…ma che vuoi farci? Ognuno tira l’acqua al suo mulino…
Comunque pure tu mica scherzi, sei un bel volpino! Traduci “arrosée” (innaffiata, bagnata) con “arrossata” (che invece è “rougie”) perché a te fa gioco che la “Sals Serpentella” si confermi rossa… e adesso hai voglia ad uscirtene col linguaggio dei passerotti…
A pensarci bene sei più scaltro di Budé … lui nasconde, tu plasmi  |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 19 November 2004, 6:41 pm Post subject: |
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Ero convinto che volesse dire arrossata, anche perché il Sals in piena si arrossa, comunque vuol dire innaffiata...  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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lennon85
Joined: 15 Oct 2004 Posts: 20 Location: Norcia(Pg)
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Posted: 20 November 2004, 10:23 am Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | | Il libro è stato depositato alla Biblioteca Nazionale il 17 marzo, evidentemente non dai tre! |
ok gracias...
ma allora non sarebbe stato un reato violare l'identità di 3 deceduti? _________________ "L'artista è il creatore di cose belle" (O.Wilde) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 20 November 2004, 12:43 pm Post subject: |
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Lennon85 ha scritto: | Quote: | | ma allora non sarebbe stato un reato violare l'identità di 3 deceduti? |
Certo! Ma Plantard se ne infischiava... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 20 November 2004, 5:44 pm Post subject: |
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giusto, Plantard se ne infischiava... ma i parenti dei tre non si sono mai fatti sentire??? _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 20 November 2004, 6:23 pm Post subject: |
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Non credo sia reato depositare opere altrui a nome altrui. Almeno se l'altrui è d'accordo. Plagio non è.
Non sono stati loro a depositarlo, evidentemente perchè erano Altrove però nulla vieta che possano esser stati loro a scriverlo.
Personalmente ne dubito, ma in vita mia mi è capitato di assistitere a cose ancora più strane... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 20 November 2004, 7:57 pm Post subject: |
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@ Mammaoca
I parenti potevano non sapere, soprattutto se i loro congiunti non avevano scritto un bel niente.
@ Domig
E' reato depositare qualcosa a nome di qualcun altro...
nulla vieta che possano esser stati loro a scriverlo...
Tutto lo vieta!
- i tre sono morti intorno al 6/3/1967.
- il libretto è stato deposto alla BNF il 20/3/1967... da chi? Sicuramente non dai tre, morti tredici giorni prima. [nell'esemplare alla BNF è scritto: DL 20.3.1967 - 04927 ]
- il primo a citare il libercolo è Plantard che, furbescamente, ne anticipa la deposizione al 15/2/1967. Il motivo dell'anticipazione è evidente...
- nel libercolo è scritto:
Gli esemplari di questa opera sono in vendita presso: [gli indirizzi degli autori] Pontoise - 17 gennaio - 3 Frs
Se gli esemplari del libercolo sono stati messi in vendita (dal 17/1/1967 al 6/3/1967) come mai non è stato mai trovato un esemlare originario (cioè differente a quello deposto alla BNF)
Quindi è impossibile che a deporre il libretto alla BNF sia stato il trio o che esistano, oggigiorno, esemplari dello stesso al di fuori di quello della BNF. Chi è stato a depositare il S.R. alla BNF e chi l'ha scritto Plantard o De Cherisey  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 21 November 2004, 11:56 am Post subject: |
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Si, Al, Hai ragione, intendevo solo dire che è strano che, visto che i nomi dei tre sono stati resi subito noti e in qualche modo erano e sono "sulla bocca di tutti" i parenti non abbiano mai detto che i loro congiunti non c'entravano per niente... Forse ci sono i diritti d'autore e il SR è citatissimo nei libri di RLC... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 21 November 2004, 12:18 pm Post subject: |
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Ciao,
Ci sarebbero i diritti d'autore se il libercolo fosse realmente dei tre e se essi non fossero morti. Per quanto riguarda i parenti dubito che questi sappiano o sapessero qualcosa di RLC (siamo nel 1967). _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 21 November 2004, 9:01 pm Post subject: |
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| Domig wrote: | | non mi hai dimostrato che non possano averlo scritto loro, mi hai solo ribadito che non possono averlo depositato, cosa che avevo già detto io, e prima di me mariano ecc. ecc. |
Sì, a rigore non possiamo dimostrarlo. In effetti la data di copertina è 17 gennaio (e te pareva?), dunque i tre avrebbero potuto scriverlo, progettare di depositarlo e poi suicidarsi o venire uccisi - il deposito così verrà fatto da un altro.
Non ci credo minimamente, ma è uno scenario plausibile.
I parenti non mi preoccupano affatto: se Pippo si suicida ieri 20 novembre, io firmo il mio poemetto "Pippo, 19 novembre" e lo deposito in biblioteca oggi 21 novembre. Poi lo citerò solo tra qualche anno... Come fanno i parenti nel frattempo a sapere che c'è un testo in biblioteca a firma del loro congiunto? |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 22 November 2004, 9:06 am Post subject: |
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| Mariano wrote: | | Domig wrote: | | non mi hai dimostrato che non possano averlo scritto loro, mi hai solo ribadito che non possono averlo depositato, cosa che avevo già detto io, e prima di me mariano ecc. ecc. |
Sì, a rigore non possiamo dimostrarlo. In effetti la data di copertina è 17 gennaio (e te pareva?), dunque i tre avrebbero potuto scriverlo, progettare di depositarlo e poi suicidarsi o venire uccisi - il deposito così verrà fatto da un altro.
Non ci credo minimamente, ma è uno scenario plausibile.
I parenti non mi preoccupano affatto: se Pippo si suicida ieri 20 novembre, io firmo il mio poemetto "Pippo, 19 novembre" e lo deposito in biblioteca oggi 21 novembre. Poi lo citerò solo tra qualche anno... Come fanno i parenti nel frattempo a sapere che c'è un testo in biblioteca a firma del loro congiunto? |
Vabbé, Mariano, questo mi sta bene se a leggere quel poemetto siamo io e pochi altri...
Ma se diventa una roba tipo il SR (per fare un esempio!!!) che fa scrivere centinaia di libri in tutto il mondo ai più disparati pennivendoli, qualcosa comincia a girarmi fossi un parente!!
Giusto una smentita ufficiale, una conferma ufficiale, una puntata del Costanzo Show, ma qualcosa mi invento per difendere i miei diritti!!!
Qui si specula e si questiona sulla memoria di tre cristiani che se non c'entrano niente, vanno difesi!
Io la penso così, magari sbaglio...
M |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 22 November 2004, 9:44 am Post subject: |
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Ciao Mauro,
ma... difesi da cosa? E soprattutto, quando si seppe per la prima volta pubblicamente che il Serpent Rouge si trovava alla Biblioteque Nationale?
Perché è questo il punto chiave. Il libretto non è stato lanciato con spot pubblicitari, né è mai stato sfruttato a fini di lucro. Era un seme fatto germogliare con pazienza e discrezione, per poi tirarlo fuori al momento giusto.
In altri casi Plantard sarà più attento: è il caso della riproduzione de Pierres Gravées che, dovendolo rendere pubblico nell'immediato, attribuirà a Courtauly solo dopo la sua morte. _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 22 November 2004, 12:12 pm Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | Ciao Mauro,
ma... difesi da cosa? E soprattutto, quando si seppe per la prima volta pubblicamente che il Serpent Rouge si trovava alla Biblioteque Nationale?
Perché è questo il punto chiave. Il libretto non è stato lanciato con spot pubblicitari, né è mai stato sfruttato a fini di lucro. Era un seme fatto germogliare con pazienza e discrezione, per poi tirarlo fuori al momento giusto.
In altri casi Plantard sarà più attento: è il caso della riproduzione de Pierres Gravées che, dovendolo rendere pubblico nell'immediato, attribuirà a Courtauly solo dopo la sua morte. |
Ciao Mariano,
difesi secondo me dal diritto di non utilizzare il nome ma soprattutto l'evento della morte per mascherare affari propri (di Plantard, nel caso specifico).
All'epoca della pubblicazione e per alcuni anni posso anche credere che quasi nessuno ne parlasse o fosse a conoscenza dei nomi dei tre presunti autori... ma oggigiorno credo che questi nomi siano noti, se non proprio a tutti, ma almeno ad un numero sufficiente di persone per far scattare qualche domandina... non credi??
Personalmente, se qualcuno citasse un mio parente defunto quale autore di una pubblicazione, almeno per curiosità chiederei maggiori informazioni... se poi scoprissi tutto quello che hanno scatenato, vero o falso che sia...
Salut!
M |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 22 November 2004, 12:18 pm Post subject: |
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mauro
io non ho scritto l'intervento cui tu fai riferimento,
quell'intervento è di alfred, o di mariano, o di qualcuno che non so come si è appropriato del mio nick e mi rispondeva ad un pensiero che avevo postato ma che ora è scomparso, sia il mio pensiero sia il mio post.
Non è una cosa tipica di Rennes le Chaueau?
A prop, nel mio intervento fantasma, mi lamentavo che il mio pc stava dando i numeri, ma solo su questo forum... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 22 November 2004, 1:43 pm Post subject: |
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E poi sappiamo tutti il giro di falsi documenti che girano attorno a RLC... Gran parte di questi depositati presso la BNF. Esempio lampante l'opuscoletto di Stublein (citato da Mariano) falsamente attribuito allo stesso da Plantard... peccato che la firma di Stublein dell'opuscoletto sia totamente diversa da quella dei suoi VERI scritti. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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