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Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007.
Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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Douzet: Saunière a Lione
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
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PostPosted: 30 November 2004, 8:18 pm    Post subject:

Vorrei rispolverare un attimo la Lyon-connexion: secondo A. Douzet Sauniere, mentre si trovava a Lione, si sarebbe messo in contatto con i Martinisti, Papus, ecc... [ http://www.perillos.com/lyons.html ]

Ma io mi chiedo cosa potesse avere a che fare un Monarchico-Reazionario con i Martinisti Question . Queste ideologie si trovavano piuttosto in contrasto fra loro...
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Valéry.
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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PostPosted: 30 November 2004, 11:49 pm    Post subject:

Il link è citato a p.140 di Rennes-le-Chateau una decifrazione, che denuncia l'assenza di prove nei libri di Douzet di un contatto tra Jean Bricaud (affiliato a massoneria, O.T.O. ecc.) e Saunière. Semplicemente si dice che abitavano a due porte di distanza.

La cosa mi ha preoccupato: ho fatto un giro dell'isolato a cercare assassini, stupratori e terroristi. Sia mai che in futuro dicono che eravamo in combutta perché abitavamo a due porte di distanza!

In effetti la vicinanza fisica non dimostra niente, ma si rivela un artificio retorico molto utile negli scritti su Rennes, dove una residenza non troppo lontana da un esoterista si traduce immediatamente in un contatto certo e documentato.
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Mariano Tomatis Antoniono
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fabio



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Genova

PostPosted: 1 December 2004, 7:20 am    Post subject:

Mariano Tomatis wrote:

La cosa mi ha preoccupato: ho fatto un giro dell'isolato a cercare assassini, stupratori e terroristi. Sia mai che in futuro dicono che eravamo in combutta perché abitavamo a due porte di distanza!


Hai guardato anche i camion con dei poponi ?
In un fumetto Disney (Paperino e le lenticchie di Babilonia)
i cattivi erano nascosti sotto il carico di camion dei suddetti
ortaggi ! Laughing Laughing Laughing

ciao
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Fabio L.
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Mauro Vitali



Joined: 26 Jun 2004
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PostPosted: 1 December 2004, 11:22 am    Post subject:

fabio wrote:
Mariano Tomatis wrote:

La cosa mi ha preoccupato: ho fatto un giro dell'isolato a cercare assassini, stupratori e terroristi. Sia mai che in futuro dicono che eravamo in combutta perché abitavamo a due porte di distanza!


Hai guardato anche i camion con dei poponi ?
In un fumetto Disney (Paperino e le lenticchie di Babilonia)
i cattivi erano nascosti sotto il carico di camion dei suddetti
ortaggi ! Laughing Laughing Laughing
ciao

I poponi??
fantastico...
Certo che se dovessimo dar retta a tutto quello che scrivono... probabilmente coinvolti in questa storia troveremmo anche i varani di Komodo!!!
A proposito di Martinisti... bisognerebbe sentire Sarabunda (qualcuno se la ricorda? a parte Mariano Laughing ) lei aveva una splendida teoria sui collegamenti tra i Martinisti e RLC...

Saluti a todos
M
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 1320

PostPosted: 1 December 2004, 1:54 pm    Post subject:

Indubbiamente si tratta di coincidenze o teorie non provate... Leggendo il sito di Douzet su Lione e la maquette mi sono fatto idee piuttosto negative.

Mah! Vedrò una volta ricevuto il libro di Douzet (e di Iannaccone Wink ).
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Valéry.
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Clio



Joined: 23 Jun 2004
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Location: Monaco, Germany

PostPosted: 1 December 2004, 6:31 pm    Post subject:

Ciao carissimi,

Jean Robin parla anche di questi legami tra Sauniere e la cerchia di Bricaud, Papus, Peladan ecc.
La cosa non mi stupisce. Poi mi viene in mente il libro di Baietti, in cui l'autore parla della sacrestia nella chiesa di Coustaussa. Dice di averla a suo tempo visitata e di aver scorto un tipico simbolo martinista tra gli utensili del parroco...

BB & baci
Clio
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...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono...
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
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PostPosted: 1 December 2004, 7:06 pm    Post subject:

Ciao Clio

Baietti dice cos'era questo "sdimbolo martinista"? Ho perso di vista il suo libro e non posso controllare.
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 1320

PostPosted: 1 December 2004, 7:57 pm    Post subject:

Ma c'è sempre l'interrogativo: cosa aveva da spartire un parroco francese di fine '800 con i Martinisti?

Rispondere a un tale interrogativo è MOLTO complesso, tuttavia si può riassumere in queste righe:

Il Martinismo (attenzione: sto parlando del Martinismo prettamente francese, non quello russo "migrato" in Francia negli anni venti, in seguito alla rivoluzione d'ottobre) è una corrente filosofica ispirata da Claude de Saint-Martin ed è assimilabile ad una corrente massonica, quindi (come è già emerso molte volte nel forum) è molto improbabile che un prete francese di fine ottocento avesse qualcosa a che spartire con massoni o martinisti (Robin, Douzet, o altri possono scrivere quel che vogliono però prove non ne hanno e mai ne avranno!).

D’altro canto liquidare la cosa qui sarebbe troppo semplicistica… lo stesso de Maisre (il più grande teorico controrivoluzionario, insieme a Chateaubriand, e citato più volte dallo stesso Boudet - vedi LVLC note su “LES SOIREES DE SAINT-PETERSBOURG“ - ) entrò in contatto con i Martinisti; ma ciò avvenne nel 1787. La massoneria era stata duramente condannata dalla chiesa pochi anni prima tuttavia veniva ancora considerata (a quei tempi) piuttosto innocua, tanto che molti cattolici ne facevano parte (lo stesso de Maistre, entrò a far parte di una loggia massonica in gioventù). Del resto non si può ritenere che le esperienze massoniche di de Maistre ne abbiano influenzato il pensiero in maniera rilevante.

De Maistre era un cattolico praticante (e ultraortodosso), tuttavia fece parte della Massoneria quando questa era ancora considerata più un bene che un male… Sauniere non poteva far parte della Massoneria (né del Martinismo) poiché, nella Francia di fine ottocento, un “compromesso” fra chiesa e Massoneria era totalmente impensabile.


PS il simbolo della chiesa di Coustaussa, che Baietti definisce "chiaro simbolo martinista", è (udite, udite!) un semplice sigillo di Salomone Exclamation Laughing
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Clio



Joined: 23 Jun 2004
Posts: 814
Location: Monaco, Germany

PostPosted: 1 December 2004, 9:29 pm    Post subject:

Ciao a tutti!

Si, Bud, è vero: si tratta di "due triangoli equilateri di colore giallo incollati l'uno sopra l'altro" (Baietti, pag. 234). Baietti definisce questa figura un simbolo martinista.

BB & baci
Clio

P.S.
Ma Alfred, e chi lo sa? Forse Robin e Douzet di prove ne hanno. Noi non lo sappiamo, dunque non possiamo essere così categorici. Ognuno di loro ha una teoria differente sulla storia di RLC. Queste teorie convergono solo in alcuni punti. E inoltre sostengono di avere delle prove.
Robin non mi sembra più che altro molto interessato ad esibirle, mentre Douzet ha scritto un nuovo libro insieme con l'autore Coppens che deve uscire tra poco. Vedremo.
Comunque non mi pare che Douzet e Robin ritengano che Saunière fosse martinista. Loro si riferiscono semmai ad altre società segrete. Wink
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Mauro Vitali



Joined: 26 Jun 2004
Posts: 405
Location: Milano

PostPosted: 2 December 2004, 3:04 pm    Post subject:

alfred wrote:
Ma c'è sempre l'interrogativo: cosa aveva da spartire un parroco francese di fine '800 con i Martinisti?

Rispondere a un tale interrogativo è MOLTO complesso, tuttavia si può riassumere in queste righe:

Il Martinismo (attenzione: sto parlando del Martinismo prettamente francese, non quello russo "migrato" in Francia negli anni venti, in seguito alla rivoluzione d'ottobre) è una corrente filosofica ispirata da Claude de Saint-Martin ed è assimilabile ad una corrente massonica, quindi (come è già emerso molte volte nel forum) è molto improbabile che un prete francese di fine ottocento avesse qualcosa a che spartire con massoni o martinisti (Robin, Douzet, o altri possono scrivere quel che vogliono però prove non ne hanno e mai ne avranno!).

D’altro canto liquidare la cosa qui sarebbe troppo semplicistica… lo stesso de Maisre (il più grande teorico controrivoluzionario, insieme a Chateaubriand, e citato più volte dallo stesso Boudet - vedi LVLC note su “LES SOIREES DE SAINT-PETERSBOURG“ - ) entrò in contatto con i Martinisti; ma ciò avvenne nel 1787. La massoneria era stata duramente condannata dalla chiesa pochi anni prima tuttavia veniva ancora considerata (a quei tempi) piuttosto innocua, tanto che molti cattolici ne facevano parte (lo stesso de Maistre, entrò a far parte di una loggia massonica in gioventù). Del resto non si può ritenere che le esperienze massoniche di de Maistre ne abbiano influenzato il pensiero in maniera rilevante.

De Maistre era un cattolico praticante (e ultraortodosso), tuttavia fece parte della Massoneria quando questa era ancora considerata più un bene che un male… Sauniere non poteva far parte della Massoneria (né del Martinismo) poiché, nella Francia di fine ottocento, un “compromesso” fra chiesa e Massoneria era totalmente impensabile.


PS il simbolo della chiesa di Coustaussa, che Baietti definisce "chiaro simbolo martinista", è (udite, udite!) un semplice sigillo di Salomone Exclamation Laughing



Ciao Alf,
forse è una ca22ata, ma nel cimitero di RLC una tomba reca l'effige di una stretta di mano massonica... e mi viene in mente anche il panno scozzese della stazione della via crucis...
Per la tomba può anche essere che non dipese dalla sua volontà, in fondo ognuno (pardon, i parenti) è libero di farci raffigurare quello che vuole.

Ma per quanto riguarda la stazione della via crucis, il colore dipese da una precisa volontà di Sauniére!

Che ne pensi?
ciao
M
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 1320

PostPosted: 2 December 2004, 3:21 pm    Post subject:

@ Mauro,

Lo so, nel cimitero c'è la tomba con la stretta di mano... però ciò non prova niente. Non prova niente neanche la stazione col panno scozzese perchè (probabilmente) fu ritoccata da H. Buthion. Questo vale anche per una parte del pavimento a scacchi (sarebbe stata solo la camminata centrale a scacchi).

@ Clio,

Spero proprio che Douzet non ritenga Sauniere un martinista o massone. Ormai si sa la Calve era (probabilmente) una martinista (vedi Papus), ecc... (da qui a ritenere, falsamente, che anche Sauniere era martinista, ecc...).

Altre società segrete? Quali? I Rosacroce?...
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Valéry.
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 2 December 2004, 4:21 pm    Post subject:

... una prova.

le prove esistono per certe cose. Certe altre sono improvabili, anche se non improbabili.

il fatto che sull'ObeSisto ci sia scritto qualcosa, non impedisce che a Rlc la stessa cosa significhi sul serio Antiquus Ordo Martinistae Pistis Sophiae, come dice la cara Sarab.

Che cosa può essere considerata una PROVA?

Su una tomba ci trovo quasi sicuramente una croce, ma se c'è scolpita anche una rosa, in forza di quale diritto comincio ad elucubrare? ho forse delle prove?

E che cosa è una prova certa, quando si prova a parlare di certe cose?

Se uno abita nel mio condominio non significa che andiamo a far merenda insieme, ma rende più probabile se non altro il contatto.

la PROVA!

un documento dell'anno mille che riporta una cosa avvenuta nell'anno trecento, è forse una prova che quella cosa è avvenuta?

meglio guardare
i pianeti nuotare
nell'oscurità del rebus
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Torino

PostPosted: 2 December 2004, 4:38 pm    Post subject:

domig wrote:
Che cosa può essere considerata una PROVA?

Purtroppo è proprio come dice Domenico... ed è ciò che garantisce una permutabilità eterna degli elementi del mito di Rennes - o detto in altre parole, è quello che chiude qualsiasi via d'uscita dal labirinto.
Come per l'omicidio Kennedy, come per la vicenda di Cogne, come per i mille misteri italiani e non, siamo nell'ambito della non ripetibilità, a brancolare tra rebus i cui autori sono morti e sul cui significato ("Pape Satan Pape Satan Aleppe") potremo discutere in eterno.
Naturalmente c'è chi la via d'uscita se la crea da sé (con una lametta sottile sottile di un certo Ockam), ma questo non toglie il piacere di gironzolare per il labirinto, di incontrarvi all'interno gente interessante come voi e di scambiarsi frammenti di mappa...
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Mariano Tomatis Antoniono
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 2 December 2004, 5:59 pm    Post subject:

Mah... non direi purtroppo. Direi per fortuna.
O inevitabilmente.

Si vede meglio, alla luce del sole.

E, come dice il Conte Astigiano, il mondo più che carezze vuole certezze.
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Torino

PostPosted: 2 December 2004, 6:15 pm    Post subject:

domig wrote:
Direi per fortuna. O inevitabilmente.

Oh, gaudio! Uno psicanalista avrebbe trattati da scrivere sugli avverbi!
Non per nulla l'Umberto scriveva: "Ma con chi si identifica un autore? Per Dio, ma con gli avverbi!".
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Mariano Tomatis Antoniono
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domig



Joined: 30 Jun 2004
Posts: 1234
Location: roma

PostPosted: 2 December 2004, 9:41 pm    Post subject:

Vero! niente è più inconsistente degli avverbi.
Che Dio li benedica.

Il vero problema del nostro labirinto, secondo me, non è quello di non avere uscite. Semmai è quello di averne troppe. Ogni sentiero imboccato conduce fuori. Appena agganci una cosa, e la segui per un pò, ti ritrovi "Altrove".

Abbiamo i diari del prete. Questo mi arriva della messe, questo dalle donazioni, questo dalla divina provvidenza. E questo lo spendo per farmi la casetta, questo per la via crucis e questo in rum. Non credo si possa dimostrare che Sauniere non falsasse la sua contabilità.

Quando studio un registro contabile, non sto studiando niente, se non ho la possibilità di confrontare i dati con la TUTTE le fatture, ricevute e bolle referenti.

E dov'è tutto questo supporto cartaceo relativo, senza il quale il mio controllo mi rende sicuro soltanto che il prete fosse capace di svolgere correttamente le addizioni e le sottrazioni?

Con le lamette ci si possono scorticare i muretti o farsi la barba, ma per aprire varchi attraversabili , in questa storia, ho visto fallire anche i machete.

Ma che bella favola, ci siamo scelti!
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 3 December 2004, 6:27 am    Post subject:

Mia modesta riflessione: non c'è bisogno di machete e di forza muscolare perché i varchi ci sono già. Basta seguirli.
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domig



Joined: 30 Jun 2004
Posts: 1234
Location: roma

PostPosted: 3 December 2004, 9:52 am    Post subject:

considerata la tua stazza, in quei varchi tu non ci riesci a mettere neanche il piede Very Happy

non fare il furbacchione, bud... sappiamo bene che hai scelto il tuo nick perché le iniziali BS sono tanto evocative!

quali sarebbero questi "varchi"?

La questione delle prove sollevata da Mariano è molto seria.
Ognuna delle due "fazioni" la sfrutta per ancorarsi al proprio punto di vista e nel contempo irridere impunemente quello dell'altra.

Ma al bando le ciance... brutto corno inglese, è tanto che non ti facevi vivo.. come te la passi? a propo, ma da dove digiti?
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 3 December 2004, 10:34 am    Post subject:

Ci risente Domig-Migdom-Domenico. Mi sono fatto vivo, ma discutendo di minuzie, in luoghi poco frequentati di questo vasto forum. IL superlavoro ha fiaccato la mia naturale propensione ad "allargarmi" nei forum.

Daccordo le prove, ma perché si vorrebbe a tutti costi che Sauniére abbia frequentato Lione? Insomma, anch'io sono stato a Lione. A Lione ci sono esoteristi, e dunque io sono un esoterista?

Digito da Milano, città che mi diede i natali.
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Clio



Joined: 23 Jun 2004
Posts: 814
Location: Monaco, Germany

PostPosted: 3 December 2004, 10:57 am    Post subject:

Ciao a tutti,

concordo in pieno con le osservazioni di Mig sulla contabilità di Sauniere.

@Bud: Lione è solo una pista come tante altre. Se Douzet afferma il vero, comunque, Sauniere non ha solo frequentato questa città, ma ci ha abitato. Wink

BB & Baci
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