 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 27 January 2005, 10:42 am Post subject: Il mistero Gérard de Sède |
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Alla luce di tutto quanto è emerso negli ultimi mesi mi chiedo (e chiedo luce ai miei colleghi di forum) quale sia stato il vero ruolo di Gérard de Sède: quello di una semplice "grancassa" del Priorato di Sion o piuttosto di vero e proprio coautore del mito? E da cosa era mosso, semplice volontà di far soldi o motivazioni ideologiche e religiose?
Credo che sia un personaggio troppo poco conosciuto per il ruolo che ha avuto in tutta questa storia. Sarebbe interessante leggere altri libri suoi... |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 27 January 2005, 1:59 pm Post subject: |
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Ciao a tutti,
io non penso che de Sede sia stato una semplice... grancassa. Sicuramente ha avuto dell'interesse personale per la storia. De Sede fu da sempre un gran curioso amante delle leggende. Per capire il suo ruolo nell'affare "L'Or de Rennes" bisogna anche tener conto del libro che scrisse più tardi, alla fine degli anni '80, su RLC per demistificare le manovre di Plantard.
Jean Robin cita ogni tanto nei suoi libri de Sede e, cosa interessante, conferma anche indirettamente e senza il minimo problema alcune sue informazioni.
A questo punto comincio a pensare che non tutte le informazioni desediane siano giunte da Plantard, ma che de Sede abbia svolto anche un lavoro di ricerca per conto suo. Il fatto è che, volendo piegare la storia a tutti i costi in direzione plantardiana-merovingia, secondo me ha impacchettato in "L'Or de Rennes" diverse informazioni adeguandole all'occorrenza. Risultato: spostamento di date, inserimento di persone in realtà estranee alla vicenda, un paio di aggiunte personali e insomma totale incasinamento dei fatti reali.
Dunque andrei cauta con l'accantonare totalmente de Sede, senza appello. Alcuni indizi ed osservazioni sue possono aprire delle piste. È chiaro che bisogna affrontare "L'Or de Rennes" senza prenderlo seriamente, ma come il resoconto divertito di un romanziere. Credo che de Sede all'epoca non potesse immaginare le conseguenze a largo raggio ed a lunga scadenza del suo libro. Probabilmente la storia gli è piaciuta ed ha pensato di cavarci una cosa divertente. Solo più tardi deve aver capito la portata del mito di Rennes.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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