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Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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I Templari e Rennes-le-Chateau

 
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
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PostPosted: 18 February 2005, 7:32 pm    Post subject: I Templari e Rennes-le-Chateau

Quote:

ll simbolo dei pirati lo hanno inventato i Templari subito dopo la persecuzione del XIV secolo. Non si tratta di femori ma bensì di TIBIE.


Ferruccio, ho pescato nel Sito Tutto Nero questa tua affermazione quantomeno opinabile. Me la sviluppi? Non sarai fra quelli che pensano che i Templari c'entrano con Rennes-le-Chateau, hanno scoperto l'America e per giunta hanno inventato la pirateria di Barbanera e Jolly Rogers?
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Ferruccio Santulli



Joined: 13 Aug 2004
Posts: 189

PostPosted: 21 February 2005, 2:28 pm    Post subject: Re: I Templari e Rennes-le-Chateau

Bud Spencer wrote:
Quote:

ll simbolo dei pirati lo hanno inventato i Templari subito dopo la persecuzione del XIV secolo. Non si tratta di femori ma bensì di TIBIE.


Ferruccio, ho pescato nel Sito Tutto Nero questa tua affermazione quantomeno opinabile. Me la sviluppi? Non sarai fra quelli che pensano che i Templari c'entrano con Rennes-le-Chateau, hanno scoperto l'America e per giunta hanno inventato la pirateria di Barbanera e Jolly Rogers?


che ti dovrei sviluppare?

tu dici che tale affermazione sia opinabile; bé opinila

forse questa notizia, riportata in alcuni testi di argomento templare, è una delle poche che, per essere confermata, non necessiterebbe di alcun "archivio segreto vaticano", ma più probabilmente di un "archivio segreto del re d'inghilterra". Il tutto si inquadra, comunque, nella diaspora templare che è intrinsecamente la dispersione anche dell' ideale nobile cavalleresco e perciò dei "segreti" della casta guerriera o della vera regalità. Come spesso accade nella storia, i brandelli di dottrine che la storia mette fuori gioco vengono poi a ritrovarsi, intatte ma travisate, presso gruppi eterogenei, degenerati, che ne riproducono la parte più esteriore. Ecco perchè dal mito templare si passa al mito dei tesori nascosti; e chi meglio dei pirati poteva farne eredità?

All'epoca produssi quella notarella poichè, non ricordo chi, aveva parlato del simbolo riferendosi a femori anzichè tibie. La cosa è rilevante dato che il significato criptico cambia, essendo la tibia una metà di un doppio..... oltre al teschio che si ricollega alle "teste" di cui ai vari verbali della inquisizione di clemente V.....
per il resto:

i Templari c'entrano con Rennes-le-Chateau

l'America non è stata scoperta da nessuno; hanno semmai cercato di occultarla finché hanno potuto (meritevole lavoro vaticano, cui gli antenati di Geronimo porteranno eterna riconoscenza....)

hanno inventato la pirateria di Barbanera e Jolly Rogers: forse questi vi si saranno ispirati in qualche modo, come del resto certa mafia si è ispirata alla Santa Vehme, ma questa è un'altra storia.....
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 21 February 2005, 4:32 pm    Post subject: "L'initiation suppositoire"

Nel mondo del possibile, carissimo Ferruccio, tutto è possibile anche che i Templari (notoriamente grandi navigatori ed eccellenti sciatori) abbiano dipinto con la pece le loro navi (ci ricorda una letteratura scientificamente ineccepibile che avevano una "formidabile flotta"), abbiamo disegnato la crozza con le tibie e si siano dati al rhum.

Mi piacerebbe davvero discutere di queste eventualità. Sono aperto a cambiare idea (anche se so che, indolente come sei, potresti tirarti indietro...). Mi piacerebbe anche ricevere da te una bibliografia scelta sull'argomento ma prima voglio attaccare qua sotto un pezzo cattivissimo che ho pescato sul sito del nostro dominus Mariano Tomatis su René Guénon e il significato esoterico della supposta. Io non ce l'ho con René, che è una mia fonte d'ispirazione comunque, ma noto che Eco sta diventando sempre più cattivo. E qualcosa mi dice che Mariano potrebbe diventare l'Eco del 2020...(o del 2015).
Ammetto, comunque, che questo pezzo ha degli spunti straordinariamente.... "controiniziatici".Laughing


La supposta e i limiti dell'interpretazione
di Umberto Eco


Vorrei oggi parlare di un inedito di René Guenon, che spero non sfuggirà a tutti quegli editori interessati a ripropone i grandi testi del pensiero occulto, e della sindrome del sospetto cosmico.
Il testo si intitola "Aspetti iniziatici della supposta" (naturalmente la stesura originale è in francese e il titolo suona "L'initiation suppositoire") e risale al periodo in cui il noto pensatore soggiornò presso una Comunità di dervisci urlanti sul Bosforo dove, improvvisamente colto da un attacco influenzale, e dopo aver inutilmente fatto ricorso alla farmacopea orientale, accettò di consultarsi con un dottore della missione protestante di Costantinopoli, il quale gli prescrisse appunto il medicamento di cui al titolo del trattatello.
Guenon, diffidente del mondo moderno, ma ancor più oppresso da dolori articolari e muscolari, si piegò al compromesso, ma volle vedere nell'oggetto in questione un concentrato di sottili allusioni simboliche.
C'è nella supposta l'idea di un tragitto forzato che dal mondo esterno, e cioè dal mondo dell'apparenza, la conduce al mondo interno, il mondo della profondità e dell'interiorità. La supposta appare così come il simbolo stesso di quel processo di interiorizzazione in cui consiste ogni vera iniziazione (si veda il rovesciamento, tipico della mistica Sufi, del mito platonico della caverna). Tuttavia (poiché la verità sta nella contraddizione), la supposta appare anche come mediatrice tra il mondo astrale (cielo - Koilos - cavo - semisfera superiore della volta celeste) e il mondo infero, la Caverna Nascosta (cavo - Kodos, dove l'autore l'autore gioca anche sulla paronomasia rivelatrice che apparenta c(ie)l a c(u)l).
Non a caso, osserva finemente Guenon, la supposta ha la forma di obelisco e non a caso obelisco richiama ombelico: la supposta unisce l'ombelico del cielo all'ombelico del corpo, in un viaggio infero attraverso un reticolo di cavità dove si congiunge al Brodo Elementare, ma nel corso del suo viaggio agisce come lavacro (supposta - zupposta - zuppa - brodo - Ouvre au Noir). Il tema del lavacro rinvia al fatto che i primi obelischi furono eretti a Luxor, che è al contempo Bocca di Luce (Lux + Os) ma anche Aurum (Or) del sapone Lux - si noti che la metafisica del sapone rinvia al mito delle Nove Stelle su Dieci che usarono quel bianco strumento di lavacro - secondo una vecchia pubblicità che in effetti celava brandelli di sapienza tradizionale (di passaggio Guenon cita anche la Decima Stella, nome iniziatico con cui fu chiamato il noto occultista Eliphas Levi che notoriamente non usava mai sapone).
Ma la supposta non ha solo forma di obelisco bensì anche dì razzo:siccome è noto che la civiltà terrestre nacque dai Signori del Mondo pervenuti da altri pianeti e atterrati sul Machu Pichu, ecco che il rito dell'introduzione della supposta richiama quasi liturgicamente la discesa terrestre del Re del Mondo e si fa simbolo del sapere perduto (perduto nelle caverne sotterranee di Aghartta) che l'iniziato deve cercare (senza mai trovare perché ormai dissoltosi nella Hyle, o Materia Irrimediabile).
Simbolo dì luce perduta nelle tenebre, di salvezza salvificante ma recuperabile, di forza che agisce internamente ma che non potrà mai più essere riportata alla Lux originaria, la supposta diventa quindi emblema dell'incertezza e della ricerca. Non a caso in tutte le lingue la congettura, l'interrogazione, la domanda, il tentativo di una risposta inattingibile, assume sempre forme come "Suppongo", "I suppose..." (in tedesco il richiamo allo anus è esplicito nell'espressione "Ich nehme an...").
Bisogna dar credito al Guenon di saper ordire una trama di pensiero che non rifugge (pur nella luce delle certezze che la sua consuetudine col mondo sotterraneo gli consente) dal dubbio e dal severo controllo critico. Questo splendido testo si conclude infatti su una domanda alla quale il pensatore non sa (o non osa) rispondere, e la cui risposta affida agli iniziati a venire: perché - visti i profondi legami tra la sapienza egizia e le conoscenze ermetiche dei druidi celti - vi sono supposte in forma a obelisco e non supposte in forma di dolmen? Wink


I Templari forse c'entrano con Rennes-le-Chateau: con migliaia di commende e decine di migliaia di aderenti sono come il prezzemolo. Difficile che non "c'entrino" da qualche parte. Ma bisogna vedere che significato dare al verbo c'entrare.

L'America già scoperta e occultata dal Vaticano? Tutto è possibile ma in mancanza di riscontri resta poesia, un'ipotesi.

C'è quel personaggio, Marino mi pare si chiami, che ne strepita da anni, con la teoria del papa Cybus/Cibo/Cuba. Mah. Fin'ora, oltre ad un Cardini prefatorio e in fase di offuscamento, gli hanno dato credito i Turisti per Caso. Qualcosa di interessante, nella supposizione c'è. ma perché non pensare che lo scopritore (cioé l'informatore del mondo) sia stato proprio il povero Cristobal Colon (alias Colombo Cristoforo?)?

Ferruccio, presto la mia opera alla Riz.., tra l'altro.
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 1320

PostPosted: 22 February 2005, 8:09 am    Post subject:

Come ha scritto Bud, in Francia vi era un’alta concentrazione di commanderie templari; non ci si deve stupire quindi se a Campagne sur Aude o al Bezu i Templari avessero diverse concessioni o che qualche templare fosse originario della zona. La storia del GM Bertrando di Blancfort originario del castello di Blanchefort è una balla… Bertrando, e la sua nobile famiglia, erano originari di Bordeaux e Blanchefort si chiama così per le sue rocce bianche (come il Bezu-Albedun-montagna bianca).

Per quanto riguarda i Templari americani, le prove di tale teoria sono molto scarse e, anche se i dibattiti fra gli storici sono molto aspri (e la mappa di Vinland è un falso), i primi “europei” a “scoprire” parte del continente americano (l’isola di Groenlandia) furono i Vichinghi.
_________________
E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.

Valéry.
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Ferruccio Santulli



Joined: 13 Aug 2004
Posts: 189

PostPosted: 22 February 2005, 8:55 am    Post subject: A:. G:. D:. G:. A:. D:. U:.

mio buon amico ciccione Bud spencer

che il tuo intelletto sia ormai definitivamente prestato al maligno era cosa già nota da tempo. Non che tu lo faccia con convinzione scientifica. E' quella sorta di "vanitas" che olezza ormai in ogni ambiente bigotto e che le profezie degli ultimi 6 o 7 secoli a più riprese sollecitano, ultima in ordine di importanza quella dell'ultimo segreto di Fatima che ormai sanno pure gli aborigeni del congo, ma non i battezzati di S. R. C.

Che la tua impertinenza fosse proporzionale alla mia indolenza era anche questo acquisito; ma che per sferrare colpi bassi dovessi pararti dietro la sagoma evanescente come un Eco mi sembra il fondo dei fondi.

come tua costumanza, anch'io non produco bibliografie per i dotti-oziosi navigatori internettiani, tutti inorgogliti dalle pregiudiziali loro egoiche, che non cercano approfondimenti di conoscenza ma, come giustamente osserva il tuo accademico mandante, supposte egizie in grado di far compiere meglio il lavoro sodomitico cui si sottopongono felicemente per sentirsi integrati nel loro ambiente comodo, ricco, facoltoso, politicamente corretto.

Se lavori per la Riz, più che dei maneggi di Tassan Din e della propaganda gelliana non saprei cosa ti sia confacente.

Rassegnati, il tuo papa opusdeista ormai è fuorigioco.

una prece
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 22 February 2005, 9:34 am    Post subject:

O mammamia Ferruccio, ti sei offeso. E che diamine, divertiamoci un po’. Io seguo vertute e conoscenza, come te. Non era un colpo basso. Non avevo intenzioni basse come quelle a cui hai alluso tu, accennando (tra l’altro) alle pratiche sodomitiche egizie.
Era un riporto, suvvia, che volevo portare alla tua attenzione. Più volgare del solito. Ed è questo che mi stupisce in un ometto a modo come il nostro Umberto. Vi sento la rabbia.
Il pezzo infatti non m’ha proprio divertito, piuttosto sorpreso, per l’atrabile. Dopo tanti anni, il professore vede l’irrazionalismo farsi marea, anzi tsunami. Lo sento un pò disperato, ecco. E trovo significativo che se la prenda ancora con René che a posteriori riconosco essere stato il suo bersaglio preferito. Il Pendolo è una lunga requisitoria contro il nostro e la sua casa editrice italiana, l’Adelphi. Non potendo più confutare il filosofo della Tradizione, che ormai dilaga come una piena del Po nella Bassa, lo “inc…la” per procura, con una supposta. E’ la fine dell’illuminismo?

E cattolici come Blondet e illuministi-razionalisti come Eco vedono nel magretto di Blois una potente nemesi. Questo deve pur insegnarci qualcosa sul nostro mondo (non ti dico da che parte sto io perché lo sai).

Lavoro per Rizz…, Mond…, Fazi e un paio d’altre meno importanti una “di destra” e l’altra “di sinistra”. Come editor, traduttore e consiliori.

Il terzo segreto, dall’ultima volta che ne parlammo sto cercando di informarmi di più visto che tu latiti. Ma ne sto ricavando un sacco di deliri di carismatici e veggenti. Mi manca il libro di Alì Agcà. Forse quello si è che da prendere sul serio.

Questo papa mi sta nel cuore come mistico non come politico. Troppa Gerusalemme e troppa poca Roma, sai come la penso.

E guarda che non sono un baciapile…non nel senso deteriore (spero).
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Ferruccio Santulli



Joined: 13 Aug 2004
Posts: 189

PostPosted: 22 February 2005, 10:32 am    Post subject: brain salad surgery

Con terminologia strettamente esoterica e alchemica, della quale mi scuso coi non addetti ai lavori, umberto Eco è un coglione.

Sarà perchè da giovane la signorina Sampò lo mando a c...
sarà perchè l'aria mefitica della Torino misteriosa lo copriva di coliche e reumatismi, o le castagne dei bei vialoni savoiardi lo colpivano troppe volte sul cranio accademico; ma è indubbio che il tipo, semiologicamente parlando, non è dolicocefalmente idoneo a comprendere questioni legate a misteri religiosi o dell'animo umano tout court.

Il suo "controiniziatico" successo col pendolo o anche col nome della rosa è sapienzialmente equivalente a quello della triade londinese pseudo-plantardiana.

Dico questo, adesso, assolutamente ex cathedra, cioè mentre cerco di tenermi in bilico sulla sedia in una rilassante posizione di "fior di loto" che più che conciliarmi la meditazione e la calma interiore serve per evitare di "scaricare a terra" le scariche flatulente che i tuoi messaggi capziosamente provocatori vorrebbero indurre.

L'irrazionale che si fa marea è quello che porta la politica democratica al livello cui è oggi (questo per la "destra") o quello che porta le ideologie a soccombere dietro le logiche finanziarie tardo imperiali (questo per la "sinistra").

I tuoi sistemi per "portare alla tua attenzione" o per "divertiamoci un po’" sono gli stessi che in altre epoche si adoperavano per screditare le sacre scritture; e infatti la chiesa di allora li mandava per eretici quelli che ne abusavano (eppure questo dovresti saperlo, se dici di essere quel che dici: lascia stare i santi.....)

che l'Adelphi sia la casa editrice più enigmatica d'Italia è un fatto.
Purtroppo non so perchè proprio loro lo abbiano voluto pubblicare.
farà parte di un piano ECOlogista.....

Gianpaolo un mistico? e i suoi comparielli polacchi che ha mandato a "lucrare" nel millenario santuario di san michele arcangelo sul gargano a quale mistica si rifanno? e soprattutto a quale grande Architetto commissionano lo scempio di uno dei templi più importanti del cristianesimo? un tempio che non ebbe bisogno di essere "consacrato" dal vaticano, come ogni note-book turistico riporta (e dove TERRIBILIS EST LOCUS ISTE lo porta impresso da molto più tempo che RLC).

sei un fomentatore del caos cosmico, bud

ammettilo a te stesso
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 22 February 2005, 2:06 pm    Post subject:

Vabbé, sull’Eco concordiamo quasi. Non esageriamo però non è proprio un “coglione”. Per continuare le tue metafore, (che oggi soggiornano sono decisamente scatologiche) direi che è un’ottimo purgante che fa evacuare l’eccesso di irrazionalismo e provoca sommovimenti rumorosi. Ridicolizzare la proliferazione misteriosofica è un’azione buona, non cattiva. Ovviamente andrebbe superata. Ma non lo pagano per andare oltre. L’Università italiana è quella che è.

Quote:

I tuoi sistemi per "portare alla tua attenzione" o per "divertiamoci un po’" sono gli stessi che in altre epoche si adoperavano per screditare le sacre scritture; e infatti la chiesa di allora li mandava per eretici quelli che ne abusavano (eppure questo dovresti saperlo, se dici di essere quel che dici: lascia stare i santi.....)


E qui casca l’asino con tutto il carretto. Per te René e un santo e per me no. Mi pento di aver dato l’impressione di eccessiva leggerezza. E me ne scuso. Però stiamo mica parlando delle Scritture…

Quote:

che l'Adelphi sia la casa editrice più enigmatica d'Italia è un fatto. Purtroppo non so perchè proprio loro lo abbiano voluto pubblicare.


Qui, oltre all’asino e al carretto scopriamo che cascano pure le cipolle. Convinciti che se l’Adelphi ha pubblicato Guénon è proprio perché lui, volente o nolente, non è affatto tradizionale, ma il didimo di Nietzsche. Calasso ha recuperato entrambi gli autori, li ha sdoganati portando a termine con successo l’opus. I suoi autori italiani (che peraltro io leggo e rileggo comunque) lo sanno, lo dicono, lo insinuano: Citati e Zolla non l’hanno mai nascosto. Per non parlar di Quinzio.
Ma, ripeto, io parlo da ammiratore che resta ammiratore. Da avvelenato che cerca ancora, di quel veleno, l’antidoto. In questo senso, l’irriverenza di prima – complice Eco – sarà stata poco elegante, ma psicologicamente si spiega.

Non è engagé dirlo ma secondo me Guénon fu un “agent provocateur”, un tradizionalista che è riuscito a svuotare di significato ogni tradizione, il vero cavallo di Troia della sovversione, il punto apicale del metodo massonico: il RELATIVISMO TRADIZIONALE.

Detto questo mi riprometto di non tornare più sulla questione R. G. per non ripetermi e per non farne una questione di divisione tutto sommato non essenziale. Da certi autori si può anche trarre del bene. Anche da Guénon. Se non ne fossi convinto non starebbe nella mia biblioteca.

Ahime sui maneggi delle gerarchie vaticane c’hai ragione, c’hai. Quei “santuari”, quelle “nuove chiese” tutta luce sono veramente agghiaccianti.

Osservazione acuta: la chiesa di Rennes-le-Chateau è la “scimmia” di S. Michele Arcangelo.

Tuttavia, Ferruccio, puntature come la seguente e soprattutto la frase iniziale chiederebbero davvero una prece ma di riparazione. Certe opinioni espresse così chiaramente e senza mediazioni non sono belle…

Quote:

che il tuo intelletto sia ormai definitivamente prestato al maligno era cosa già nota da tempo. Non che tu lo faccia con convinzione scientifica. E' quella sorta di "vanitas" che olezza ormai in ogni ambiente bigotto e che le profezie degli ultimi 6 o 7 secoli a più riprese sollecitano, ultima in ordine di importanza quella dell'ultimo segreto di Fatima che ormai sanno pure gli aborigeni del congo, ma non i battezzati di S. R. C.


le profezie mi rendono serio, stanne certo.

Tuttavia non avrei mai creduto che una supposta potesse arrivare a sommuovere il tuo proverbiale aplomb. Very Happy
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Ferruccio Santulli



Joined: 13 Aug 2004
Posts: 189

PostPosted: 22 February 2005, 2:33 pm    Post subject:

per risposta alle tue tesi guenoniane mi prendo qualche giorno

le supposizioni tienitele tutte tu
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 22 February 2005, 3:15 pm    Post subject:

Attendo. Fin'ora lo scambio di opinioni avuto con te è stato per me motivo di arricchimento (ad onta del mezzo Internet), peròribadisco che la frase "che il tuo intelletto sia ormai definitivamente prestato al maligno era cosa già nota da tempo" mi ha davvero dato fastidio.

E' troppo per una supposta.
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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PostPosted: 22 February 2005, 4:18 pm    Post subject:

...che poi lo sanno tutti che la supposta è il riassunto del dirigibile.
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Clio



Joined: 23 Jun 2004
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PostPosted: 22 February 2005, 8:18 pm    Post subject:

Laughing Laughing Laughing

BB & baci
Clio
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...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono...
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Ferruccio Santulli



Joined: 13 Aug 2004
Posts: 189

PostPosted: 25 February 2005, 8:49 am    Post subject:

Clio,

sicura che il tempio del graal non abbia forma di supposta?
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Clio



Joined: 23 Jun 2004
Posts: 814
Location: Monaco, Germany

PostPosted: 25 February 2005, 5:13 pm    Post subject:

Mah Ferruccio,

che ti devo dire? Per me la forma d supposta qui ce l'ha qualcun altro che a quanto pare cade spesso in volgarità che non denotano poi una gran cultura... Laughing

BB & baci
Clio
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...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono...
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