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Gruppo di studio e documentazione
Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007.
Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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Asmodeo diavolo zoppo
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Francesco Santini



Joined: 24 Feb 2005
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PostPosted: 7 March 2005, 5:27 pm    Post subject: Asmodeo diavolo zoppo

Ciao a tutti ,

sapete benissimo forse più di me che asmodeo demonio biblico viene raffigurato zoppo e alato spesso schiacciato dalle acquasantiere nelle chiese come appunto in quella di RLC; mi chiedo se sauniere lo avesse "inserito nel mistero " dandogli un significato dopo aver letto il romanzo di Lesage "Il diavolo zoppo", voi che ne pensate??
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DarkPhoenix
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
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PostPosted: 7 March 2005, 6:54 pm    Post subject:

Veramente non c'è niente che possa confermare che per Sauniere quel diavolo era Asmodeo, Eurimoto, ecc...

Quel diavolo è molto probabilmente la Repubblica.

Naturalmente il nome di Asmodeo (così chiamato da de Sede nel 1968) potrebbe essere un riferimento al "Diavolo zoppo" Wink
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E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.

Valéry.
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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PostPosted: 7 March 2005, 7:34 pm    Post subject:

Io non penso che Sauniere abbia mai letto "Le Diable boiteux" del vecchio Renatino Lesage, ma sono certo che quest'ultimo abbia invece letto il lavoro di Luis Velez de Guevar, scritto nel 1623, "El diablo cojoelo".

Se io avessi la stessa elasticità linguistica di Boudet, direi che "cojoelo", in italiano, è un aggettivo che può adattarsi a molte persone... Very Happy
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Mauro Vitali



Joined: 26 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 12:26 pm    Post subject:

alfred wrote:
Veramente non c'è niente che possa confermare che per Sauniere quel diavolo era Asmodeo, Eurimoto, ecc...

Quel diavolo è molto probabilmente la Repubblica.

Naturalmente il nome di Asmodeo (così chiamato da de Sede nel 1968) potrebbe essere un riferimento al "Diavolo zoppo" Wink


La repubblica?
Che forma strana...

Mah...
Mauro
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 1:44 pm    Post subject:

Ciao Mauro!
Mi fai venire in mente una foto che ho visto non so dove, del demone decapitato (all'epoca dell'atto vandalico) pieno di giornali vecchi (che forse Giscard usava per far spessore o non so che...). Chissà, magari c'era anche una copia de... La Repubblica!
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Mariano Tomatis Antoniono
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 1:45 pm    Post subject:

Per i sacerdoti del tempo la Repubblica era il Diavolo... Gran parte dei ricercatori francesi sono d'accordo con questa interpretazione (J. Riviere fu il primo a proporre questa tesi).

Credo che la notizia dei giornali tedeschi sia di A. Feral.
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 3:54 pm    Post subject:

...io credo si possa discutere sul nome del demone lì sotto, ma non può esserci discussione sul fatto che quello sia un diavolo.

poi Bedù, Riviere, Patton il generale d'acciaio, Iannaccone e Interferone (e anche Alfred e Mariano Very Happy ) possono scrivere quello che gli pare, ma come lo guardi lo guardi, quello è un Diavolo, e chi dice di no è da ricovero.

Posso anche ammettere che Sonny non se la sentisse di far riprodurre una Bella Repubblica con berretto frigio, coccarda tricolore e zinne al vento che sorregge l'acqua santa, ma se anche avesse voluto mascherarla con quell'aspetto così orrido da far ammosciare anche il repubblichino più arrapato, sopra l'acquasantiera avrebbe fatto scrivere: "par ce signe tu -- LA -- vaincras".

Repubblica non è femminile anche in francese, antico o moderno che sia? Rolling Eyes

E' invece curioso il gesto simile al "te lo faccio tanto" che la mano destra dell'ormai Anonimo Cornutone continua a tramandare nel tempo...
Ma secondo voi indica la Sorgente del Cerchio, o reggeva qualcosa che è stato asportato, tipo lancia o tridente? Essessì, perchè qualcuno se l'è fregata? E quanto era alta, o lunga, questa lancia? Colpita da una luce particolare, la sua ombra indicava un posto preciso sul pavimento scaccheroso? Essessì, forse era quello il punto del tesoro? E se attaccata a ogni punta del forcone ci aveva le Pomblù che facevano da lente di ingrandimento? Magari in vetro di Murano?

Mah.... interrogativi che non avranno mai risposta....
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 4:06 pm    Post subject:

domig wrote:
...possono scrivere quello che gli pare, ma come lo guardi lo guardi, quello è un Diavolo, e chi dice di no è da ricovero.

Mi sa tanto della vecchia "Quando indico il cielo, lo stolto guarda il dito, il saggio il cielo"...
Io sono più per l'interpretazione religiosa, il cattolico deve vincere il male con il segno della croce, ma non escludo che il forcone ci fosse (anzi!).

domig wrote:
E' invece curioso il gesto simile al "te lo faccio tanto"

A suo tempo, quando David Copperfield aveva fatto sparire la statua della Libertà, i suoi grafici avevano preparato questa locandina:

Negli USA, il gesto che sta facendo il "nostro" non indica, come in Italia, "ti faccio un mazzo così...". Nel Bel Paese, però, ha un bell'effetto comico, che anticipa allo spettatore quale fine farà la bella statua...! Laughing
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Mariano Tomatis Antoniono
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 4:39 pm    Post subject:

I Repubblicani, ecco il diavolo da vincere e da piegare * sotto il peso della Religione e dei Battezzati! Il segno della croce è vittorioso …

J. Riviere, Le Fabuleux tresor..., pag. 41.

* In francese: ... LE diable ... et qui doit plier le genou...

Chi ha mai detto che quel diavolo non è un diavolo ??? Il diavolo (= il male) può rappresentare tante cose...

Il diavolo teneva un tridente? Forse.
La cosa avrebbe impedito il passaggio della gente? Probabile, ecco perchè la mano chiusa a cerchio senza bastone.


PS: Una foto d'epoca mostra il diavolo senza bastone...



[ DA: www.rennes-le-chateau-bs.com ]
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 5:08 pm    Post subject:

Alfred credo che l'hai messsa giusta. Sono daccordo. E inoltre non è un problema di chi per primo ha proposto l'interpretazione, è un'interpretazione naturale che deve essere stata chiara a tutti fino a che non sono arrivati i "sobillatori", le bande dei nostri amici casinisti (Plantard e in suoi cangaceiros; Baigent e i suoi pistoleros).

I divaoli sono sempre zoppi. E comunque è una loro caratteristica comunissima che gli deriva da Vulcano. Lo sa persino Hollywood...(pensate a "I soliti sospetti").

Bella la cartolina, accipicchia.
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 6:12 pm    Post subject:

alfred wrote:
I Repubblicani, ecco il diavolo da vincere e da piegare sotto il peso della Religione e dei Battezzati! Il segno della croce è vittorioso …
J. Riviere, Le Fabuleux tresor..., pag. 41.


Questa frase mi ha dato filo da torcere... fino a scoprire che è Rivière a metterla in bocca a Saunière (interpretando personalmente il suo pensiero). Beninteso: credo che Rivière abbia ragione... ma non cercate la frase sulla Semaine Religieuse de Carcassonne perché se l'è inventata lui!
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Mariano Tomatis Antoniono
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 6:24 pm    Post subject:

...penso di potermi dichiarare soddisfatto...
sembra si sia arrivati finalmente ad un generale accordo secondo cui il Diavolo lì sotto (come tutti i diavoli) è il Male, e come tale va schiacciato sotto il peso dell'Acqua Benedetta e vinto grazie al potere del Segno della Croce... EN TO YTOI NIKA

Vero che il diavolo può rappresentare tante cose, ma a questo punto se Tizio dice che esso rappresenta la Repubblica, allora Caio può dire che invece lui ci vede il fornaio di Tizio (fornaio che, cuocendogli il pane tutte le mattine, diventa - sic et simpliciter - il diretto ed esecrando responsabile della più immediata sopravvivenza di Tizio stesso)

Che si chiamino le cose per nome... se adesso pure i razionalisti si danno alle simbologie, qui finiamo nell'oscuro abisso...
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 6:40 pm    Post subject:

Iannaccone però, se mi consentite, va oltre Riviére citando un sonetto di un tale de Veyreres, (p. 114), che s'intitola "In hoc signo vinces", scritto nel 1886 anno più anno meno che cita proprio la Repubblica "fausse" e "satanique". Il sonetto si può trovare anche in internet con le parole chiave giuste (che ora non ricordo....).

Dunque tale identificazione è certa: è Satana e tutto quello che rappresentava in termini di manifestazioni (atesimo Repubblica ecc ecc).
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 7:19 pm    Post subject:

Sicuramente è vero: Riviere si è inventato la frase basandosi sugli articoli della Semaine (anche se non si parla mai di diavoli, di croce, ecc...) e della stessa simbologia del diavolo, tuttavia alcuni ricercatori seri (come P. Mansior, per esempio) sono concordi nel ritenere che le parole di Riviere siano state pronunciate più o meno così com'è stato scritto. Nessuna prova, naturalmente.
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Francesco Santini



Joined: 24 Feb 2005
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PostPosted: 8 March 2005, 8:33 pm    Post subject: A proposito di diavoli

Date un'occhiata a questo strano sito pieno di immagini sull'argomento compreso una specie di patto di asmodeo:

www.capurromrc.it

alcune immagini interessanti come questa di un abate strattonato da uno scheletro con un cappello papale(come quello sul comodino di sauniere alla sua morte):

http://www.capurromrc.it/devil/737abate.html

e anche questa immagine su dei riri massonici notare appunto scacchiera:

http://www.capurromrc.it/devil/zxdia93.html

Infine una strana tentazione di sant'antonio io perlomeno non l'avevo mai vista:

http://www.capurromrc.it/devil/9dia166.html Twisted Evil
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DarkPhoenix
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domig



Joined: 30 Jun 2004
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Location: roma

PostPosted: 8 March 2005, 9:41 pm    Post subject:

Bud Spencer wrote:
Iannaccone però, se mi consentite, va oltre Riviére citando un sonetto di un tale de Veyreres, (p. 114), che s'intitola "In hoc signo vinces", scritto nel 1886 anno più anno meno che cita proprio la Repubblica "fausse" e "satanique". Il sonetto si può trovare anche in internet con le parole chiave giuste (che ora non ricordo....).

Dunque tale identificazione è certa: è Satana e tutto quello che rappresentava in termini di manifestazioni (atesimo Repubblica ecc ecc).


Shocked Buddy
tu stai fuori come la cuccia del cane...

Qualcuno ti racconta che un tale pizzeffichi mai sentito scrive in un anno imprecisato un sonetto mai coperto in cui dice che la repubblica è satanik, e tu non trovi niente di meglio da fare che dedurne (con inaggettivabile alone di logica alla ERGO Cartesiana) che tale identificazione è "CERTA" e "CERTAMENTE" accomunabile alla nostra storia.


Ari Shocked incredibile... Manco citasse Dante.

Amico, io non ti consento proprio niente.
L'ultimo che mi ha parlato così, sono cinque anni che non riesco a strapparmelo via dall'apparato riproduttivo.
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Mauro Vitali



Joined: 26 Jun 2004
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PostPosted: 8 March 2005, 10:11 pm    Post subject:

Bud Spencer wrote:
Iannaccone però, se mi consentite, va oltre Riviére citando un sonetto di un tale de Veyreres, (p. 114), che s'intitola "In hoc signo vinces", scritto nel 1886 anno più anno meno che cita proprio la Repubblica "fausse" e "satanique". Il sonetto si può trovare anche in internet con le parole chiave giuste (che ora non ricordo....).

Dunque tale identificazione è certa: è Satana e tutto quello che rappresentava in termini di manifestazioni (atesimo Repubblica ecc ecc).



... ma allora, visto che "in hoc signo vinces" c'è scritto pure sulle mie sigarette, dite che c'entrano qualcosa con la Chiesa di Sonny???
Ragazzi... tutte le statue della Chiesa le ha comprate da Giscard... proviamo a capire da dove viene questa e chi l'ha disegnata... forse ci capiamo qualcosa!!!

Complimenti a Mig x il cerchio!!! Wink

Scusate l'ironia, scusa Bud... mi è scappata!!!
Mauro
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
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PostPosted: 9 March 2005, 6:35 am    Post subject:

Ragazzi, mi pare che le ironie in questo caso siano del tutto fuori luogo; non ho il complesso dell"ipse dixit", ragiono con la mia stesta; se apprendo che:

a) esisteva un giornale romantico chiamato "Le droit monarquique"
b) era pubblicato dal gruppo della duchessa di Chambord
c) la duchessa di Chambord è la stessa che da a Saunière i 4000 franchi
d) su quel giornale viene pubblicato un sonetto, anzi più sonetti, che portano il titolo del grido vandeano (controrivoluzione cattolica) "In hoc signo vinces"
e) in quei sonetti (si trovano su Internet) la repubblica è presentata come "satanique", un mostro mosso dai massoni;

Allora tutto ciò mi da delle forti concordanze che non posso, secondo i manuali di metodologia storica, ignorare. C'è un ambiente, e quell'ambiente mi porta (tramite una donazione) a Saunière. Un ambiente, mica una setta. Un'"ambiente" è un gruppo sociale che usa immagini e frasi tipiche e ricorrenti. Ecco, è il nostro caso.

Dipoi, il papa in quel 1884 emana un'enciclica in cui presente la repubblica come una furia distruttrice: le concordanze diventano fortissime.
Concordanze, è ovvio, ma su questi argomenti non si avrà mai la certezza al 100%. Ma in casi come questi concordanze simili sono sufficienti a distinguere una ricostruzione contestuale verosimile dal pattume soggettivistico a cui siamo continuamente sottoposti.

Così si muove una disciplina insegnata nelle università e chiamata "metodologia storica": su approssimazioni verosimili.
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Mauro Vitali



Joined: 26 Jun 2004
Posts: 405
Location: Milano

PostPosted: 9 March 2005, 8:11 am    Post subject:

Bud Spencer wrote:
Ragazzi, mi pare che le ironie in questo caso siano del tutto fuori luogo; non ho il complesso dell"ipse dixit", ragiono con la mia stesta; se apprendo che:

a) esisteva un giornale romantico chiamato "Le droit monarquique"
b) era pubblicato dal gruppo della duchessa di Chambord
c) la duchessa di Chambord è la stessa che da a Saunière i 4000 franchi
d) su quel giornale viene pubblicato un sonetto, anzi più sonetti, che portano il titolo del grido vandeano (controrivoluzione cattolica) "In hoc signo vinces"
e) in quei sonetti (si trovano su Internet) la repubblica è presentata come "satanique", un mostro mosso dai massoni;

Allora tutto ciò mi da delle forti concordanze che non posso, secondo i manuali di metodologia storica, ignorare. C'è un ambiente, e quell'ambiente mi porta (tramite una donazione) a Saunière. Un ambiente, mica una setta. Un'"ambiente" è un gruppo sociale che usa immagini e frasi tipiche e ricorrenti. Ecco, è il nostro caso.

Dipoi, il papa in quel 1884 emana un'enciclica in cui presente la repubblica come una furia distruttrice: le concordanze diventano fortissime.
Concordanze, è ovvio, ma su questi argomenti non si avrà mai la certezza al 100%. Ma in casi come questi concordanze simili sono sufficienti a distinguere una ricostruzione contestuale verosimile dal pattume soggettivistico a cui siamo continuamente sottoposti.

Così si muove una disciplina insegnata nelle università e chiamata "metodologia storica": su approssimazioni verosimili.



Bud... lungi da me l'esserti mancato di rispetto!!
Logico, ciò che è logico non può per me essere la soluzione a questa bella storia/mistero...
tuuuutto qui!
Poi insisto con la richiesta che ho fatto: cerchiamo di capire tutti assieme dove diavolo a scovato quel diavolo il buon sonny... a cosa si sia ispirato, beh, tu hai detto giustamente la tua!!

a presto
Mauro
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 9 March 2005, 9:13 am    Post subject:

Mauro, figurati, mica me l'ero presa.

Ma per restare sempre alla questione della metodologia storica, ti chiedo: chi ti ha detto che il diavolo è zoppo? L'hai visto camminare? Non è un'ironia ma un suggerimento ad uscire dalla soggettività.

Se si trovasse una nota di Saunière che ordina un "diavolo zoppo" allora si potrebbe ipotizzare che il diavolo è zoppo. Ma in realtà non è raffigurato nell'atto di camminare, piuttosto di piegarsi.

La questione non sta proprio nel "io dico la mia" e tu "dici la tua" ma in quello che si trova là, nella realtà: concordanze, convergenze, indizi. Se sono più di due, tre, quattro vanno assolutamente presi sul serio.

Si muovono in questo modo, a mio parere, -- tra i recenti -- Bedu, Jarnac, Iannaccone, Tomatis, Wood&Putnam, Garufi, Alfred e Fabio senza distinguere fra chi ha pubblicato e chi non ha pubblicato. E mi ci metto anch'io che mi chiamo A.S. Anche Atchoum sta facendo in modo che tutti possano leggersi i testi francesi. E anche questo è un bel contributo. (Domig no perché è un quacchero che ama molto il casino. Ci sguazza, gli piace, si diverte un mondo.)
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