 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Waylander
Joined: 28 Jan 2005 Posts: 654 Location: Roma
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Posted: 2 April 2005, 12:42 pm Post subject: |
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| ABO wrote: |
Come anche, sempre per me, il fatto che Gesù Cristo fosse effettivamente figlio di Dio, o comune mortale, non cambia di una virgola l'apestto "di fede" circa il cristianesimo.
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Eh no! Cambia tutto! Se Gesù non è figlio di Dio, allora non è neppure risorto e se non è risorto, allora, come disse San Paolo, la fede è vana, vuota superstizione. L'intero sistema cristiano crollerebbe poichè Gesù verrebbe ridotto a un banale predicatore ebraico del I secolo, come molti altri prima e dopo di lui: sarebbe un "ebreo marginale" verso il quale non varrebbe la pena sprecare, in fondo, neppure tanto tempo. Un Gesù totalmente umano sarebbe privo di qualsiasi importanza e le sue parole non sarebbero più vere e autorevoli delle tue o delle mie. Questo provocherebbe un vuoto di potere e una confusione delle coscienze enormi, dei quali si approfitterebbero subito, e stanno già lì come avvoltoi, tutte quelle forze "sinarchiche" che da una parte cercano disperatamente di annientare la Chiesa (il che non è nulla di nuovo, basta pensare al risorgimento italiano e ai garibaldini con le bibbie protestanti) dall'altra di instillare nella mente delle persone il concetto di un governo universale che finalmente porterebbe pace e benessere a tutto il mondo, ma che difatto sancirebbe il domino sul mondo intero di determinate forze e poteri. RLC non è fine a se stessa, ma un instrumentum belli. L'unica fortuna è che i manovratori non sono particolarmente geniali .
P.S. L'Eredità Messianica è come il Santo Graal, buoni per incartarci i pesci del mercato
P.S.S. Se il Vaticano fosse in possesso di tutte le ipotetiche pergamene e documenti di cui si favoleggia, a Roma non ci sarebbero abitanti, ma solo archivi segreti blindati!  |
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Polymetis
Joined: 29 Mar 2005 Posts: 109
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Posted: 2 April 2005, 1:07 pm Post subject: |
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| Quote: | | sarebbe un "ebreo marginale" |
Mai letto J. P. Meier?
Ciao _________________ “Dokeîte hóti eirénen paregenómen doûnai en tê[i] gê[i]; ouchí, légo humîn, all' è diamerismón.” (Lc 12,51) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 2 April 2005, 1:10 pm Post subject: |
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La vicenda è piuttosto complessa.
La chiesa necessitava di ristrutturazioni e Saunière se ne occupò. Poté iniziare i lavori grazie a due colpi di fortuna: nel 1886 la Contessa gli donò 3000 franchi e il Consiglio di Fabbrica gli concesse un prestito di 518 franchi nel 1888. Senza queste donazioni, il buon Saunière avrebbe avuto notevoli difficoltà nel restaurare la chiesa. Successivamente scoprì qualcosa in un sepolcro e, forse, fece qualche altra piccola scoperta.
I soldi, tuttavia, non bastavano e, per i sacerdoti, l’unico mezzo per arrotondare lo stipendio dello Stato (900 franchi trimestrali) era chiedere messe alla Segreteria della Diocesi di Carcassonne.
Se tale sistema avesse funzionato a dovere, come voleva Saunière, quest’ultimo non avrebbe mai trafficato in messe. Ma la Diocesi tendeva a favorire solo alcuni sacerdoti, mentre i preti di campagna ricevevano solo poche messe, o non ne ricevano nessuna. Così il buon Bérenger decise di “farsi pubblicità”, ovvero si sostituì alla Segreteria della Diocesi chiedendo direttamente messe alle congregazioni religiose, agli ospedali, o ai privati. La Segreteria della Diocesi era una sorta di intermediario fra i terzi (che chiedevano messe) e il clero.
Questo comportamento era assolutamente illegale, ma anche molto comune fra il clero dell’epoca (“un peccatuccio comune“, come lo definisce M. Introvigne).
L’unico errore di Saunière fu quello di chiedere troppe messe e di diffondere il suo nome in vari annunci sui giornali o nelle librerie delle maggiori città della Francia.
La data di inizio del traffico è oggetto di varie discussioni. Personalmente ritengo che il traffico di messe (inteso come sostituzione alla Segreteria della Diocesi) iniziò dal 1891/1892. Nel 1893 il sacerdote celebrava le tre messe al giorno (TUTTI i giorni) prescritte dalla legge, ma nel 1894 le messe erano così tante che il curato era ormai impossibilitato a celebrare tutte le messe che gli arrivavano. A questo punto Saunière poteva fare solo due cose: o girare le messe ai suoi confratelli, tramite la già citata Segreteria della Diocesi, o intascarsi gli onorari delle messe senza celebrarne nessuna (o le solite tre al giorno).
"MM. les curés […] qui ne pourraient pas acquitter, dans le temps prescrit, toutes les messes qui leurs sont demandées, soit invités à déposer ces intentions, avec les honoraires, au Secrétariat de l'évêché, où l'on se chargera de les distribuer, à des prêtres du Diocèse qui en manqueraient."
[Monsignor il Vescovo Arsène Billard, 1886]
Naturalmente Saunière optò per la seconda ipotesi, cessando di celebrare le messe che gi arrivavano. Questo è comprovato dal registro delle messe, in cui i sacerdoti indicavano le messe da celebrare, che, nel caso di Saunière, non venne più compilato dal gennaio 1894. In questo mese il sacerdote tracciò una riga nel quaderno e smise di celebrare le messe. Inoltre, aprì una sorta di quaderno “non ufficiale“ delle messe, in cui venivano elencati il numero delle messe e i corrispettivi onorari. Inutile dire che questo era assolutamente illegale.
Billard si accorse di questo giochetto, ma cadde malato e, nell’infermità, non poté in alcun modo procedere legalmente contro il suo “sottoposto“; il suo “portavoce“, Cantegril, Vicario Generale, non fece assolutamente niente. Piccola parentesi: Billard sarebbe il “protettore occulto” di Saunière solo in virtù di una donazione di 200 franchi, durante la “cattività narbonese”. In realtà, Billard era semplicemente un monarchico.
Solo nel 1908 il nuovo Vescovo si interessò all’affaire Saunière, accusando quest’ultimo di simonia.
Il sacerdote si difese strenuamente, ma senza successo. Egli affermava di aver girato le messe eccedenti ad altri sacerdoti, tutti morti. Inoltre, credeva di coprirsi dietro al fatto che altri sacerdoti facevano lo stesso o anche peggio.
Saunière venne sospeso a Divinis e fu costretto ad un ritiro spirituale nel monastero di Prouilhe (completamente ristrutturato da Billard e contenente la sua stessa tomba).
Nel 1915, il ricorso a Roma dell’avvocato Houguet dovette produrre qualche effetto (la sospensione non poteva durare per molto tempo), ma il Vesovo non voleva sentire ragioni, e Saunière non venne mai reintegrato nella sua vecchia parrocchia (tra l’altro si era dimesso nel 1909).
Un tentativo di riavvicinamento si ebbe nel 1916, quando un “portavoce” del Vescovo si recò a Rennes, ma il riavvicinamento non si ebbe mai.
La sospensione a Divinis venne tolta in articulo mortis, al momento della morte di Saunière.
Un prete sospeso a Divinis non poteva dire messa né amministrare i sacramenti. Tuttavia il punto è un altro: la sospensione aveva una durata limitata.
Per quanto riguarda le donazioni, indubbiamente alcune famiglie hanno donato una notevole quantità di denaro. Saunière si copriva dietro il famoso secret confessionale e i nomi di queste persone, a parte la Chambord e la Beauxchorte, non si sapranno mai.
Per quanto riguarda le donazioni, indubbiamente alcune famiglie hanno donato una notevole quantità di denaro. Saunière si copriva dietro il famoso secret confessionale e i nomi di queste persone, a parte la Chambord e la Beauxchorte, non si sapranno mai.
Divulgare questi nomi sarebbe come seminare i semi della discordia fra le famiglie e provocarvi un gran disordine. Le signore mi hanno reso donazioni senza dirlo ai loro mariti o ai loro bambini e le anziane nobildonne senza confidarlo ai loro eredi, ecc., ecc. Non solo non ho il permesso di rilevare questi nomi, ma questa è un'azione che mi è proibita formalmente, cioè sarebbe semplicemente imperdonabile se io ve li rivelassi con noncuranza.
[B. Saunière, Memorandum] _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 2 April 2005, 3:01 pm Post subject: |
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| Quote: |
Mai letto J. P. Meier?
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Mi dai qualche ragguaglio? |
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Waylander
Joined: 28 Jan 2005 Posts: 654 Location: Roma
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Posted: 2 April 2005, 4:42 pm Post subject: |
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| Polymetis wrote: | | Quote: | | sarebbe un "ebreo marginale" |
Mai letto J. P. Meier?
Ciao |
@ Polymetis: sapevo che non ti sarebbe sfuggita la citazione
@ Bud: J.P. Meier è un sacerdote cattolico, ex professore di Nuovo Testamento alla Catholic University of America, insegna Nuovo Testamento alla Notre Dame University ed è stato presidente della Catholic Biblical Association e direttore della rivista "Catholic Biblical Quarterly". Ha scritto: "Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico", edito dalla Queriniana in 4 volumi (non svenire!). E' una delle opere fondamentali (almeno secondo me) nella cosiddetta Third Quest sulla vita di Gesù e soprattutto serve a bilanciare gli svarioni del Jesus Seminar e affini, da Crossan alla Pagels. Se ti capita sottomano, leggilo, è molto interesante e per te che sei uno storico sicuramente non sarà così pesante: pur essendo un libro assai serio non è solo per addetti ai lavori  |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 2 April 2005, 5:07 pm Post subject: |
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Certamente nelle biblioteche universitarie di Milano ne avranno delle copie. Se dite che ne vale la pena e soprattutto se non segue "teologie barocche" lo leggerò certamente. Ormai alla mia pressione un pò fuori norma si adatta una bella dieta a base di Scolastica. Pensiero ben temperato.
Way, visto che sei ferratissimo in genere, ti chiedo un consiglio bibliografico sull'argomento Fatima. Conosci qualcosa che valga la pena? Un testo non melassoso, non devozionale-acritico ma onesto.
Ohibò, non critico come "Fatima inchiesta su un'impostura" di G. De Sède questo è certo.
| Quote: |
L'unica fortuna è che i manovratori non sono particolarmente geniali
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Way su questa osservazione ti devo richiamare. Direi che i "manovratori" invece sono geniali. La storia di RLC è montata con una perizia straordinaria, a mio avviso. Tanto è vero che i veri restroscena stanno venendo fuori adesso, dopo decenni. E comunque l'insinuazione del dubbio ha provocato già i suoi effetti, come vedi. Se siamo qui a parlarne, dopotutto, è perché non sottovalutiamo gli Arcana Imperi. |
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Polymetis
Joined: 29 Mar 2005 Posts: 109
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Posted: 2 April 2005, 6:34 pm Post subject: |
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"una delle opere fondamentali (almeno secondo me) nella cosiddetta Third Quest sulla vita di Gesù"
E' anche un compedio di eresie...
Per Bud
"Se dite che ne vale la pena "
Vale la pena di leggerlo perché è scritto da un grande biblista, ma in alcuni punti è molti discutibile, specie per una tendenza all’esaltazione della Formgeschichte e della Redaktionsgeschichte.
Qualunque passo non quadri colle sue teorie diventa improvvisamente "redazione" e aggiunto in un secondo tempo. Secondo Meier Gesù è nato a Nazareth mentre Betlemme sarebbe un theologoumenon inventato per far quadrare le profezie davidiche (teoria stantia da decenni), Maria non è rimasta vergine, e addirittura l'ultima cena non si sarebbe svolta durante la pasqua ebraica ( tutto questo stampato con imprimatur)! A me ha fatto saltare i nervi la sua trattazione sull'istruzione di Gesù, dove ogni passo in cui Cristo leggeva qualcosa in ebraico diventava interpolato! Non scandalizzatevi, nel mondo delle scienze bibliche circola questo ed altro. Tutto sommato Meier è meno "liberale" di decine di altri biblisti cattolici ormai votati da decenni a metodi demitizzatori.
Ciao _________________ “Dokeîte hóti eirénen paregenómen doûnai en tê[i] gê[i]; ouchí, légo humîn, all' è diamerismón.” (Lc 12,51) |
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ABO
Joined: 30 Mar 2005 Posts: 15 Location: Milano
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Posted: 2 April 2005, 9:04 pm Post subject: |
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| Waylander wrote: | | ABO wrote: |
Come anche, sempre per me, il fatto che Gesù Cristo fosse effettivamente figlio di Dio, o comune mortale, non cambia di una virgola l'apestto "di fede" circa il cristianesimo.
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Eh no! Cambia tutto! Se Gesù non è figlio di Dio, allora non è neppure risorto e se non è risorto, allora, come disse San Paolo, la fede è vana, vuota superstizione. L'intero sistema cristiano crollerebbe poichè Gesù verrebbe ridotto a un banale predicatore ebraico del I secolo, come molti altri prima e dopo di lui: sarebbe un "ebreo marginale" verso il quale non varrebbe la pena sprecare, in fondo, neppure tanto tempo. Un Gesù totalmente umano sarebbe privo di qualsiasi importanza e le sue parole non sarebbero più vere e autorevoli delle tue o delle mie. Questo provocherebbe un vuoto di potere e una confusione delle coscienze enormi, dei quali si approfitterebbero subito, e stanno già lì come avvoltoi, tutte quelle forze "sinarchiche" che da una parte cercano disperatamente di annientare la Chiesa (il che non è nulla di nuovo, basta pensare al risorgimento italiano e ai garibaldini con le bibbie protestanti) dall'altra di instillare nella mente delle persone il concetto di un governo universale che finalmente porterebbe pace e benessere a tutto il mondo, ma che difatto sancirebbe il domino sul mondo intero di determinate forze e poteri. RLC non è fine a se stessa, ma un instrumentum belli. L'unica fortuna è che i manovratori non sono particolarmente geniali .
P.S. L'Eredità Messianica è come il Santo Graal, buoni per incartarci i pesci del mercato
P.S.S. Se il Vaticano fosse in possesso di tutte le ipotetiche pergamene e documenti di cui si favoleggia, a Roma non ci sarebbero abitanti, ma solo archivi segreti blindati!  |
Quindi il "tutto" sarebbe basato SOLAMENTE sulla resurrezione?
Ma, allora, perchè non seguiamo tutti il "mitraismo"! (che, sempreche non abbia capito un ciufolo, prevede, pure lui, una sorta di resurrezione post mortem).
Quello che a me ha sempre colpito, sono state le PAROLE di Cristo, non il fatto che fosse risorto o meno.
Parole che ti indicavano una via "gradita" a Dio, e che ti avrebbe permesso di vivere una vita degna di essere vissuta.
Quindi parole che riprendevano l'antico patto stipulato tra Dio ed il popolo eletto, e da questo disatteso in più parti e spesso e volentieri.
E, sempre personalmente, questa "scoperta" non cambierebbe nulla della stima, della fiducia, e, perchè no, della FEDE verso questo personaggio e ciò che ha rappresentato.
E se il tutto si basa su una "menzogna", ebbene questa non è attribuibile a lui, ma a chi ne ha "mitizzato" la figura per altri o propri scopi.
Piuttosto, la spiegazione che tu dai dello "sfacelo" che si creerebbe, è proprio la spiegazione che mi aspettavo, e che conferma le mie supposizioni circa questo "mistero", e del comportamento "anomalo" della Chiesa.
mi sembra di sentirli, all'epoca: "Bbboni, stateve bboni. Nun alzamo polvere, che tanto va a finire che si scanneranno fra di loro. Magari pagamo qualcuno de li nostri, che comincia a spargere un poco de dubbi, e ce la cavamo con poco".
E circa il "semplice ebreo", siamo di fronte ad un'altra verità.
Ripeto, non sono così colto da infilarmi in disquisizioni prettamente teologiche, ma il Nuovo Testamento, per me, dovrebbe partire dagli Atti degli Apostoli.
Recentemente ho riletto i Vangeli, e l'ho fatto con uno scopo: cercare il primo "passaggio", la "pietra angolare" che trasformava "l'ebraismo, con un Dio in via esclusiva" al "Cristianesimo con un Dio per CHIUNQUE volesse seguirne i suoi dettami".
Ebbene, sempreche non abbia capito il famoso ciufolo, nei 4 Vangeli NON HO TROVATO questo passaggio, PER ME, fondamentale.
Passaggio, invece, che si trova negli Atti (Atti 11, 16:18 ).
E, sempre per me, diventa ancor più vero l'attenersi alle sue "parole", e non al "risorgere". In fin dei conti, è lui stesso a dire che queste sono le parole di Dio.
O no?
Forse ho una strana concezione di "fede" e "cristianesimo".
Ma finchè non mi si fa cambiare idea.............
Un saluto.
P.S.: Ti dispiace molto se, prima di seguire il consiglio circa "l'incartarci il pesce", approfondisco un pò di più l'argomento?  |
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Polymetis
Joined: 29 Mar 2005 Posts: 109
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Posted: 2 April 2005, 10:34 pm Post subject: |
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“Quindi il "tutto" sarebbe basato SOLAMENTE sulla resurrezione?
Ma, allora, perchè non seguiamo tutti il "mitraismo"! (che, sempreche non abbia capito un ciufolo, prevede, pure lui, una sorta di resurrezione post mortem).”
Perché il cristianesimo non si basa su una resurrezione qualunque, ma su quella di Cristo. Non su quella di Mithra che, a differenza di quanto ripetono diecimila siti copiatisi a vicenda, non è mai morto né tanto meno risorto.
“Ebbene, sempreche non abbia capito il famoso ciufolo, nei 4 Vangeli NON HO TROVATO questo passaggio, PER ME, fondamentale.”
Questo come ti sembra: “Andate dunque e fate discepole tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.” (Mt 28,19)
Ciao _________________ “Dokeîte hóti eirénen paregenómen doûnai en tê[i] gê[i]; ouchí, légo humîn, all' è diamerismón.” (Lc 12,51) |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 3 April 2005, 12:22 am Post subject: |
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| Bud Spencer wrote: | Way, visto che sei ferratissimo in genere, ti chiedo un consiglio bibliografico sull'argomento Fatima. Conosci qualcosa che valga la pena? Un testo non melassoso, non devozionale-acritico ma onesto.
Ohibò, non critico come "Fatima inchiesta su un'impostura" di G. De Sède questo è certo.  |
Io ho molto apprezzato Francesco d'Alpa, Fatima senza segreti, Roma: Avverbi, 2004. Non ha i toni anticlericali di tomi come "Santo Impostore" di Guarino su padre Pio, ed è equilibrato e documentato, pur essendo esplicitamente scettico. _________________ Mariano Tomatis Antoniono
Last edited by Mariano Tomatis on 3 April 2005, 10:50 am; edited 1 time in total |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 3 April 2005, 8:23 am Post subject: |
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| Quote: |
Quello che a me ha sempre colpito, sono state le PAROLE di Cristo, non il fatto che fosse risorto o meno.
Parole che ti indicavano una via "gradita" a Dio, e che ti avrebbe permesso di vivere una vita degna di essere vissuta.
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ABO, anche Gautama Buddha, Maometto o Paramahansa Yogananda hanno detto e scritto parole magnifiche; hanno indicato una strada di vita valida. Uomini saggi e santi non sono mai mancati, in qualunque parte del mondo. Ma il cristianesimo si basa su un punto, che è il suo alfa e il suo omega: la resurrezione di Cristo. Che non è "solo" un dettaglio, ma qualcosa di sconvolgente. Un uomo ha camminato per le strade della Terrasanta, ha detto "io sono Dio". Per questo è stato ucciso. E tutto poteva finire lì. Ma molti che gli stavano vicino a lui hanno "visto e creduto" che sia risorto e ne hanno dato testimonianza. Già il fatto che qualcuno abbia "creduto" che un uomo sia risorto è cosa del tutto unica.
Se tutto ciò non fosse vero, Gesù sarebbe veramente un predicatore come un altro. E i suoi magnifici insegnamenti sarebbero collocati sul "mercato delle religioni" come quelli di altri grandi uomini. Ovvio che si disferebbero molte strutture del potere (solve) e se ne creerebbero delle altre (coagula) che già premono. Questo è il grande giuoco a cui stiamo assistendo: far perdere fede alla gente. Difficile riuscirci sino a che ci saranno "sentinelle del mattino" come Giovanni Paolo II.
Mithra era un dio che nessuno vedeva e toccava. I suoi misti si facevano iniziare e passavano attraverso una morte e resurrezione mistica; ma è cosa ben diversa.
La Chiesa non ha paura di RLC, credimi, perché non c'è nessun "segreto sconvolgente" nascosto lì.
ABO non "incartarci il pesce" ma ricordati di mangiarlo entro oggi, il pesce.
| Quote: |
Tutto sommato Meier è meno "liberale" di decine di altri biblisti cattolici ormai votati da decenni a metodi demitizzatori.
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Grazie Polymetis.
Non comprendo l'imprimatur se il metodo non è rigoroso, imprimatur negato ad opere certo molto meno eretiche come "Il mistero della sinagoga bendata". Credo che abbia proprio ragione Messori quando afferma che negli anni Sessanta si è affermata una scuola biblico-teologica che sta ancora facendo danni, nell'ansia di "aggiornare". Allora erano giovani, e provarono l'ebbrezza della "liberazione". Ma oggi sono rivoluzionari attempati come Fidel Castro. O come don Mazzi.
(Grazie per il consiglio Mariano, me lo procurerò. Voglio proprio vedere come spiega il fenomeno del "sole che danza") |
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ABO
Joined: 30 Mar 2005 Posts: 15 Location: Milano
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Posted: 3 April 2005, 9:57 am Post subject: |
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| Polymetis wrote: | “Ebbene, sempreche non abbia capito il famoso ciufolo, nei 4 Vangeli NON HO TROVATO questo passaggio, PER ME, fondamentale.”
Questo come ti sembra: “Andate dunque e fate discepole tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.” (Mt 28,19)
Ciao |
Sono sincero: non me lo ricordavo.
Ma non mi sembra cambiare granchè la mia idea.
Se questo passaggio, l'ultimo del Vangelo di Matteo (si, sono andato a controllare!) intende quello che mi vuoi dire, con la chiarezza che gli vuoi dare, allora il passaggio da me citato non avrebbe motivo di esistere.
Oppure, il versetto in questione viene inteso con il paragone "nazioni" = "tribù d'Israele".
Cosa che mi pare avere molto più senso, almeno se ci basiamo sui soli testi sacri. Nell'A.T., praticamente sempre il termine "nazione" viene attribuito da Dio alle discendenze di uomini d'Israele.
Niente di più facile che sia stato questo l'intendimento anche degli apostoli.
I quali hanno poi dovuto aspettare un segno specifico, ossia quello presente negli Atti. Inoltre, questo segno non si manifesta ad un apostolo qualsiasi, ma si manifesta a Pietro, ossia colui che viene insignito da Cristo come capo della Chiesa.
Perciò la questione non si sposta di una virgola.
Diverso sarebbe stato se mi avessi citato un vangelo apocrifo.
In particolare mi riferisco all'apocrifo denominato "Lettera agli Apostoli", trovato e scaricato da internet (so che c'è in giro un libro sui vangeli apocrifi, che devo acquistare, e verificare la concordanza, quindi io pure non lo prendo come "verità rivelata"), di cui riporto un passaggio:
[30, 1] Egli ci rispose: "Andate, voi, e predicate alle dodici tribù, predicate anche ai gentili e a tutta la terra di Israele dall'est all'ovest, dal sud al nord e così molti crederanno al Figlio di Dio". Noi gli rispondemmo: "Ma chi ci crederà, Signore, e chi ci ascolterà mentre compiremo, insegneremo, e narreremo le gesta e i segni da te fatti, ed i prodigi?".
[2] Ci rispose e disse: "Andate e predicate la misericordia del Padre mio e quello che egli ha fatto per mezzo mio; io stesso, essendo in voi, lo farò per mezzo vostro; a voi darò la mia pace e dal mio spirito darò a voi una forza con la quale predirete loro la vita eterna. Ed anche agli altri io darò la mia forza affinché possano ammaestrare i popoli restanti.
[31, 1] (Testo etiopico) Ecco: incontrerete un uomo che si chiama Saul (si interpreta Paolo). E' un Ebreo circonciso secondo la prescrizione della legge; egli udrà la mia voce, dal cielo, con timore, paura e tremore; i suoi occhi si oscureranno, e la vostra mano lo segnerà, con saliva, con il segno della croce. Fategli come io ho fatto a voi. Passatelo a un altro. Subito gli occhi di quest'uomo si apriranno ed egli loderà Dio, il mio Padre celeste. Sarà forte tra i popoli, predicherà e insegnerà; molti si rallegreranno ad ascoltarlo e saranno salvati.
[2] Perciò sarà odiato e consegnato nelle mani dei suoi nemici; egli renderà testimonianza davanti a re mortali e il compimento della sua testimonianza su di me ricadrà su di lui: avendomi egli perseguitato e odiato, mi renderà testimonianza, predicherà, insegnerà e sarà, tra i miei eletti, uno strumento scelto e un muro che non cadrà.
[3] L'ultimo degli ultimi sarà il predicatore dei pagani, perfetto nella volontà del Padre mio. Come sapete dalle Scritture, i vostri padri, i profeti, hanno parlato di me ed in me hanno avuto compimento".
Mi pare che sia abbastanza chiaro.
Anche se ha una valenza pari a zero, in quanto non considerato dalla Chiesa.
Ed allora rimane quanto sopra scritto.
Un saluto |
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Polymetis
Joined: 29 Mar 2005 Posts: 109
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Posted: 3 April 2005, 5:13 pm Post subject: |
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“Non comprendo l'imprimatur se il metodo non è rigoroso”
Ma il metodo è rigoroso, qui io contesto proprio l’eccesso di metodo.
Per ABO
“Se questo passaggio, l'ultimo del Vangelo di Matteo (si, sono andato a controllare!) intende quello che mi vuoi dire, con la chiarezza che gli vuoi dare, allora il passaggio da me citato non avrebbe motivo di esistere.”
A ragione eccome di esistere, nella comunità primitiva gerosolimitana c’era una frangia di cristiani provenienti dall’ebraismo che sostenevano si dovesse negare ai pagani di entrare nella comunità. La frase che tu riporti rispecchia una parte di questo complicatissimo dibattito. Gesù aveva già predicato tra i pagani quando era in vita, basti pensare all’episodio del centurione, o alla visita presso Cesarea di Filippo, all’episodio della samaritana e dell’acqua del pozzo, o all’episodio della donna siro-fenicia.
“Oppure, il versetto in questione viene inteso con il paragone "nazioni" = "tribù d'Israele".
Cosa che mi pare avere molto più senso, almeno se ci basiamo sui soli testi sacri. Nell'A.T., praticamente sempre il termine "nazione" viene attribuito da Dio alle discendenze di uomini d'Israele.”
La tua esegesi non regge ne in italiano né in greco. In italiano perché dice “tutte le nazioni”, quindi un plurale, non “la nazione” (cioè l’ Israele) dell’Antico Testamento. E non regge neppure andando a vedere il testo greco, dove si scopre che la CEI ha fatto una traduzione libera. Letteralmente il versetto suona: “fate discepoli tutti i popoli”(pánta tà éthne). Anche chi non conosce il greco può prendersi conto della differenza, infatti dal greco “éthne” qui usato deriva il nostro “etnia”, quindi è “tutti i popoli, tutte le genti”.
“che c'è in giro un libro sui vangeli apocrifi”
Ce ne sono molti. Evita la raccolta dei Vangeli apocrifi curata da Craveri.
A presto _________________ “Dokeîte hóti eirénen paregenómen doûnai en tê[i] gê[i]; ouchí, légo humîn, all' è diamerismón.” (Lc 12,51) |
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ABO
Joined: 30 Mar 2005 Posts: 15 Location: Milano
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Posted: 3 April 2005, 9:10 pm Post subject: |
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Poly, mannaggia a te, mi stai trascinando in una disquisizione teologica!
Daccordo, il testo graco non è stato adeguatamente "tradotto" dalla CEI (di cui ho, or ora, una copia della Bibbia, regalatami dal prete quando, alla "tenerissima" età di 28 anni, mi sono finalmente degnato di ricevere la cresima).
Quindi vuol dire che in TUTTA la Genesi, laddove Dio si rivolge ora ad Abramo, ora ad Isacco, ora alla di lui moglie, il termine "nazioni" dovrebbe essere invece tradotto con "popoli", "etnie", giusto?
Se è così, allora poco cambia, in ogni caso, in termini di recepimento della frase postata in precedenza da parte di Matteo.
Comunque, forse ho capito dove ho commesso un errore veniale: quando ho scritto "tribù d'ISRAELE", invece di scrivere "tribù discendenti da Abramo".
Qui hai perfettamente ragione: una sola è Israele.
Molte, invece, sono le discendenze d'Abramo. Difatti Dio promette ad Abramo una discendenza di "nazioni" (plurale).
Ugualmente fa con Isacco e la di lui moglie Rebecca (Due nazioni sono nel tuo grembo).
Ma anche il fratellastro di Isacco, Ismaele, ha una particolare benedizione divina: ma qui è una benedizione singola (dodici principi egli genererà e di lui farò una grande nazione).
Ora, siccome il cristianesimo proviene DIRETTAMENTE dall'ebraismo, niente di più facile che, avendo loro ampia conoscenza di quello che chiamiamo A.T., abbiano inteso la frase di Matteo ESATTAMENTE come io l'ho intesa.
Quindi, il fatto che Gesù avesse predicato tra i pagani, vuol dire tutto e niente al contempo.
Egli riscontra più fede in un pagano che non nell'intero popolo d'Israele.
Ma il tutto muore qui.
A lui non dice "lascia tutto, e seguimi", come aveva fatto con altri suoi discepoli. Lo accontenta soltanto dicendogli "Va e sia fatto secondo la tua fede".
Mi sembra un pò pochino, francamente.
Anche perchè l'episodio finisce qui, e del benedetto centurione, non si sa più nulla: in particolare non si sa se riceve il battesimo.
E la stessa cosa dicasi per gli altri episodi citati (almeno ritengo: mi devo rileggere tutto Matteo, e Luca, e Marco, e Giovanni).
Concludendo, abbiamo ebrei che parlano con ebrei, circa il Dio ebreo, e discutono sulla di lui "parola", e solo incidentalmente altri personaggi pagani vengono inseriti nel discorso, senza però avere un'indicazione precisa su chi deve seguire la parola di Dio.
Tranne una frase che, come abbiamo visto, risulta alquanto ambigua.
Il tutto fino ad arrivare agli Atti, dove l'indicazione arriva chiara e precisa per tutti, e da tutti rispettata.
Ti saluto
P.S.: c'è un "perchè" sul non scegliere la versione di Craveri? Anzi, facciamo così: potresti consigliarmene tu uno abbastanza equidistante , e, possibilmente, in italiano? Grazie comunque. |
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Polymetis
Joined: 29 Mar 2005 Posts: 109
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Posted: 3 April 2005, 9:37 pm Post subject: |
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“Quindi vuol dire che in TUTTA la Genesi, laddove Dio si rivolge ora ad Abramo, ora ad Isacco, ora alla di lui moglie, il termine "nazioni" dovrebbe essere invece tradotto con "popoli", "etnie", giusto?”
Non ho mai detto nulla di simile. La genesi è scritta in ebraico, io parlo di greco, e di greco neotestamentario, non di quello dei Settanta.
“Molte, invece, sono le discendenze d'Abramo. Difatti Dio promette ad Abramo una discendenza di "nazioni" (plurale).”
Irrilevante, il testo greco di Mt dice PANTA tà éthne, TUTTI i popoli, non due o tre, né sono quelli discendenti da Abramo.
“.S.: c'è un "perchè" sul non scegliere la versione di Craveri?”
Perché è fatta da un marxista che mischia la politica e l’ateismo militante con l’esegesi, inoltre non è neppure completa come raccolta, sono solo i vangeli, non troveresti ad esempio gli “Atti di Pietro” o gli altri apocrifi del NT. Dunque consiglio caldamente: “Apocrifi del Nuovo Testamento” a cura di L. Moraldi della UTET.
Ciao _________________ “Dokeîte hóti eirénen paregenómen doûnai en tê[i] gê[i]; ouchí, légo humîn, all' è diamerismón.” (Lc 12,51) |
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Waylander
Joined: 28 Jan 2005 Posts: 654 Location: Roma
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Posted: 4 April 2005, 8:42 am Post subject: |
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Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15)
Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: "Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme (Lc 24,45-47)
Il testo greco dice "panta ta etne" per cui ovviamente si riferisce a tutti i popoli.
528 L'epifania è la manifestazione di Gesù come Messia d'Israele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo. Insieme con il battesimo di Gesù nel Giordano e con le nozze di Cana, (229) essa celebra l'adorazione di Gesù da parte dei « magi » venuti dall'oriente. (230) In questi « magi », che rappresentano le religioni pagane circostanti, il Vangelo vede le primizie delle nazioni che nell'incarnazione accolgono la Buona Novella della salvezza. La venuta dei magi a Gerusalemme per adorare il re dei Giudei (231) mostra che essi, alla luce messianica della stella di Davide, (232) cercano in Israele colui che sarà il re delle nazioni. (233) La loro venuta sta a significare che i pagani non possono riconoscere Gesù e adorarlo come Figlio di Dio e Salvatore del mondo se non volgendosi ai Giudei (234) e ricevendo da loro la Promessa messianica quale è contenuta nell'Antico Testamento. (235) L'epifania manifesta che « la grande massa delle genti » entra nella famiglia dei patriarchi (236) e ottiene la « dignità Israelitica ». (237) (Catechismo della Chiesa Cattolica)
Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull'uomo; infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com'ero nel sostenere le tradizioni dei padri. Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. (Gal 1,11-17)
@ Polymetis: guarda che condivido il tuo giudizio su Meier, che a volte sembra cercare più l'approvazione dei colleghi che il rispetto pieno della dottrina e la sua "cedevolezza" ad esempio sulla verginità perpetua di Maria è irritante, anche perchè essa è verità di fede. Tuttavia Meier ha delle attenuanti, dovute soprattutto all'ambiente in cui si trova a operare e che come tu sai è fortemente anticattolico e influenza in maniera notevole le posizioni degli stessi studiosi cattolici, i quali finiscono per non "difendere" in maniera convinta anche verità fondamentali. A volte ho la sensazione che molti studiosi cattolici facciano i salti mortali per non sembrare troppo cattolici, quasi fosse una colpa, mentre il non essere pienamente cattolico rappresenterebbe una specie di lasciapassare nel mondo accademico e un sostegno alla loro credibilità. Tenendo dunque conto dell'ambiente in cui è stata scritta, l'opera di Meier, oltre a difetti, ha anche pregi, tra cui non ultimo il contrastare la tendenza di alcune scuole, soprattutto americane, a "ignorare" i vangeli e in generale il NT in favore di fonti pagane e soprattutto apocrife (vedi la fascinazione della Pagels per Tommaso).
Bud poi è persona intelligente e molto preparata, con una solidissima base storica, e son certo che individuerebbe subito i punti deboli e quelli di forza di Meier, che continuo a consigliargli, tenendo conto di quanto detto sinora  |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 4 April 2005, 9:42 am Post subject: |
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Grazie Way. La tua analisi è giusta, soprattutto per quanto riguarda la "carriera" di teologi e scrittori di storia religiosa. Una certa "eresia" è quasi indispensabile per far carriera nell'università (anche in quelle cattoliche) e soprattutto nell'editoria. Non parlerò del cinema perché la situazione lì è sin troppo evidente. Si è visto con Mel Gibson, che ha proposto una sacra rappresentazione, come se ne fanno da secoli, e ha subito l'ostracismo di tutti gli apparati produttivi, della distribuzione e del marketing cinematografico, oltre a subire un fuoco di sbarramento impressionante nei mass-media.
Nell'editoria, si respira una brutta aria anche in Italia. I libri "cattolici" vengono abitualmente "affettati" per non offendere le sensibilità. Paradossalmente ciò accade mentre il papa viene celebrato nel modo che vediamo. Non lasciamoci ingannare: viene celebrato il personaggio e la sezione più "accettabile" del suo insegnamento, non il suo significato profondo. Annota una voce critica, Blondet:
C'è da tremare, a rileggere il Vangelo: “beati voi quando gli uomini vi odieranno e vi metteranno al bando e v’insulteranno, e respingeranno il vostro nome come scellerato a causa del Figlio dell’Uomo”. Ma “guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi”
Forse non si adatta al caso. Ma è un pungolo.
Quanto a Notre Dame (se è l'università dell'Indiana a South Bend), un gruppo di studiosi cattolici "fedeli" , anni fa, l'abbandonarono. E uno di loro, molto noto negli States, E. Jones, scrisse persino un pamphlet intitolato "Notre Dame è ancora cattolica?".
Comunque mi leggerò il Meier "cum grano salis". |
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