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Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007.
Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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Terribilis est locus iste
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Cryptens



Joined: 14 Apr 2005
Posts: 112
Location: Dintorni di Roma

PostPosted: 9 May 2005, 5:08 pm    Post subject:

Scusami, Pupo, se non mi sono presentato. Piacere, Cryptens.

Arrabbiato???? Inveire??? E che pensi che uno frequenti i forum per arrabbiarsi? Sarebbe strano assai, anzi direi patologico! Qui ci sto perché mi diverto, sì, mi diverto moltissimo. Fatto sta che anche tu, invece di argomentare razionalmente, preferisci alimentare la polemica che, da che mondo è mondo, non conduce a nulla.
Ciao.

P.S. hai mai provato la camomilla? Dicono faccia miracoli!
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Le radici profonde non gelano.
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 9 May 2005, 5:47 pm    Post subject:

Alfred, volevo ringraziarti per le informazioni.

Mi procuro i bollettini che mi hai indicato e ne parliamo.
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Polymetis



Joined: 29 Mar 2005
Posts: 109

PostPosted: 9 May 2005, 5:58 pm    Post subject:

Scusa ma ora sono io a non capire ciò che scrivi, sono Davo, non Edipo.

“Prima avevi sentenziato che la mia domanda mancava di logica, poi di rigore argomentativo, per via dell’incongruo paralogismo “terribilis-sacro”.”

Temo allora di non aver capito la tua posizione in merito. Io mi scaglio contro chi intende “terribilis” nel solo senso del “terrore”, non contro chi fa derivare da questo terrore il senso del sacro. Ai cristiani è comandato il timor di Dio.

“Io ho provato a farti notare che tale paralogismo non risiedave tanto nella mia domanda (in realtà molto semplice: “c’è qualche motivo specifico per cui su alcune chiese ecc ecc”),”

Qui non ho sbagliato ad interpretare il tuo pensiero. Avevi dedotto dall’asserzione di Way che terribilis indica la sacralità del luogo il fatto che allora tutte le Chiese avrebbero dovuto averlo, in quanto tutte le chiese sono luoghi sacri. Io ti ho risposto che ci sono mille altri modi per indicare la santità delle Chiese e dunque dal fatto che siano tutte sacre non se ne può dedurre che tutte debbano usare il terrbilis, quando questo è solo uno dei mille sistemi per ricordare al devoto dove si trova. Ergo nulla di strano né se c’è né se non c’è.

“Non sempre è così, caro Poly, non sempre…
Alcuni (ma solo i più abili) passano da Rem a Kierkegaard.”

Allusione oscura ma mi hai dato un aiuto per affermare la mia tesi. Rammenti “Timore e Tremore”? Abramo cosa provava in quell’occasione? Timore religioso verso un Dio che non comprende e che fa esclamare “credo quia absurdum”. Idem per il terribilis, è un senso di spavento che induce il santo timor di Dio e dunque la venerazione.

“E’ difficile tradurre in italiano l’enorme l’impatto emotivo fornito dall’immagine “diamerismos”, che fatalmente sigilla ogni tuo post. Possiamo usare Separazione, Divisione, Disunione, anche Discordia (per inciso, Matteo parla di Gladio e taluni lo traslano in Guerra). Ora, per una comprensione piena del perché il Signore dica una cosa tanto tremenda, non ci basta la semplice “parola”, ma dobbiamo ripassare tutto il verso, ed anche quelli che lo introducono.”

Naturalmente, ma non vedo quale sia la rilevanza.

“Eppure, se mi fossi dovuto limitare all’analisi etimologica del “Ter-ribilis” non avrei avuto scampo: il tema indoeuropeo ter-s, tr-em, tr-ep è il radicale di parole dal significato univoco – terreo, terror, tremo, trepidus – (spaventare, terrorizzare, tremare, agitarsi, essere inquieto).”

Considerato che ho studiato con la professoressa Pontillo, una delle più grandi glottologhe che abbiamo in Italia, ti assicuro che la tua lezione di indoeuropeo non mi sconvolge particolarmente, considerando che è da quando ho quattordici anni che gioco coi radicali del greco e del sanscrito. Non vedo come la tua analisi etimologica possa inficiare la mia tesi. Il terrore di cui parlo infatti non esula da nessuna radice, semplicemente da tale paura nasce un senso di venerazione verso l’ignoto ed il mistero. Io non nego la paura, dico solo che quel versetto è usato nella liturgia cristiana perché da quella paura nasce il santo timor di Dio e il senso del sacro, così caro a filosofi come Kierkegaard.

“Il perché tale versetto venga scolpito solo su pochissime chiese, è corollario delle tre considerazioni di cui sopra.”

Paranoia ermeneutica.

Ad maiora
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“Dokeîte hóti eirénen paregenómen doûnai en tê[i] gê[i]; ouchí, légo humîn, all' è diamerismón.” (Lc 12,51)


Last edited by Polymetis on 9 May 2005, 8:02 pm; edited 1 time in total
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Madeline



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 451
Location: Settimo Cielo

PostPosted: 9 May 2005, 6:53 pm    Post subject:

Cryptens wrote:
Fatto sta che anche tu, invece di argomentare razionalmente, preferisci alimentare la polemica che, da che mondo è mondo, non conduce a nulla.


Chissà perchè, nella stessa identica situazione, voi "argomentate razionalmente", gli altri "alimentano la polemica", mah...
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 9 May 2005, 7:09 pm    Post subject:

Madeleine, stampati i post di Cryptens, Waylander e Polymetis.
Attaccali al muro e preparati un drink. Siediti e leggili con calma.

Non potrai non convenire che sono ben argomentati e senza traccia di quel fanatismo che a loro (e a me) viene continuamente rinfacciato. Perché capita che ci siamo rivelati per cattolici e, come diceva Hilton Kramer, "l'anticattolicesimo è l'antisemitismo degli intellettuali" (una volta, ora mi pare evidente che non sia più limitato agli intellettuali).

Non lo ammetterai mai (se no non ti saresti chiamata "madeleine" in obbedienza alla moda del momento) ma in cuor tuo non scamperai a riconoscere chi ha ragione.

Perch l'essere umano tende per sua natura al bene.

Ad Maiora
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domig



Joined: 30 Jun 2004
Posts: 1234
Location: roma

PostPosted: 9 May 2005, 7:44 pm    Post subject:

hai ragione Poly, è tempo sprecato parlare di qualcosa a qualcuno che quella cosa già la sa.

E mi sembra che tu sappia tutto, e tutto quello che non sai si riduce a paranoia ermeneutica.

Un conoscente ha provato a dirmi che la più grande paranoia ermeneutica dell'umanità è l'esistenza di Dio... me lo sono mangiato vivo, gli ho detto che era uno stupido, che stava bestemmiando, che non si rendeva nemmeno conto di quel che diceva, che il creato, che la vita, che lui stesso era la palese contraddizione a tale eresia... ma quello non ha orecchie che per la propria idea, e continua affermare che Dio è Paranoia Ermeneutica... allora gli ho detto "pensala un pò come ti pare, contento, contenti tutti..."

Mi dispiace solo per le persone che egli inquina, nel suo passaggio attraverso il mondo.

Un caro saluto.
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Polymetis



Joined: 29 Mar 2005
Posts: 109

PostPosted: 9 May 2005, 8:00 pm    Post subject:

Sbaglio o devo intendere il tuo post come un esempio di tecnica antifrastica?

"gli ho detto che era uno stupido,... che il creato, che la vita, che lui stesso era la palese contraddizione a tale eresia"

Devo dar ragione al tuo amico, dopo Kant risalire dall'armonia del creato al Dio orologiaio è passato di moda. O, per meglio dire, è una conferma per il credente, ma per l'ateo difficilmente costituirebbe una prova. Con questo non voglio degradare la metafisica a pseudoscienza noumenica, sotto questo aspetto Kant e il circolo di Vienna sono tramontati da un pezzo.

Ad malora
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Madeline



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 451
Location: Settimo Cielo

PostPosted: 9 May 2005, 9:19 pm    Post subject:

Bud Spencer wrote:
Madeleine, stampati i post di Cryptens, Waylander e Polymetis.
Attaccali al muro e preparati un drink. Siediti e leggili con calma.

Non potrai non convenire che sono ben argomentati e senza traccia di quel fanatismo che a loro (e a me) viene continuamente rinfacciato. Perché capita che ci siamo rivelati per cattolici e, come diceva Hilton Kramer, "l'anticattolicesimo è l'antisemitismo degli intellettuali" (una volta, ora mi pare evidente che non sia più limitato agli intellettuali).

Non lo ammetterai mai (se no non ti saresti chiamata "madeleine" in obbedienza alla moda del momento) ma in cuor tuo non scamperai a riconoscere chi ha ragione.

Perch l'essere umano tende per sua natura al bene.

Ad Maiora


Grazie, ora che mi hai dato un esempio di cosa voglia dire "argomentare razionalmente" ho capito meglio a cosa ti riferisci.

PS: cosa c'entra Polymetis? Lui non ha mai polemizzato, e le sue argomentazioni sono degne di nota. Su Cryptens mi astengo, non ho ancora elementi sufficienti. Mentre voi altri due... lasciamo perdere, altro che attaccarli al muro, non fatemi diventare volgare che sono una signora.

dimenticavo: mi astengo anche da ogni commento sul tuo nick!! Laughing Laughing


Last edited by Madeline on 10 May 2005, 8:01 am; edited 1 time in total
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domig



Joined: 30 Jun 2004
Posts: 1234
Location: roma

PostPosted: 10 May 2005, 6:32 am    Post subject:

Polymetis wrote:
Sbaglio o devo intendere il tuo post come un esempio di tecnica antifrastica?

Sbagli, come al solito.

Comunque dirò a quel mio conoscente che Polimete gli dà ragione.
cari saluti
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Advent



Joined: 08 Nov 2004
Posts: 207
Location: Milano

PostPosted: 10 May 2005, 8:15 am    Post subject:

Bud ha scritto:
Quote:
Non potrai non convenire che sono ben argomentati e senza traccia di quel fanatismo che a loro (e a me) viene continuamente rinfacciato. Perché capita che ci siamo rivelati per cattolici


Ciao Bud, scusa ma quando scrivi "padre putativo" parlando di Giuseppe (e lo stesso vale per Polymetis quando dice "Abbiamo forse motivi per non crederci?"), per me rientri già nel novero dei "fanatici"

Insomma, i cattolici usano due pesi e due misure diverse (il cui arbitrario valore è deciso in base alla fede religiosa) per parlare di eventi assurdi.

E questa differenza di trattamento, che per un ateo non ha nessun valore, scredita immediatamente gli interventi di chi, come te, crede in una madre vergine, oppure che si possano moltiplicare i pani ed i pesci, ma esclude a priori che si possa trasformare il piombo in oro.

Per un ateo non c'è alcuna differenza tra Alchimia e Religione!

Quindi il tuo rigore storico e scientifico non sono poi tanto "rigorosi".

A parte tutto, l'altro tuo post sul saloon mi ha fatto ridere!
Anche perché ho argomentato ampiamente le mie posizioni, e nonostante ciò, se è vero che "le stranezze sono negli occhi di chi guarda" (parole tue), è altrettanto vero che non si dovrebbe guardare "la pagliuzza nell'occhio altrui, quando nel tuo c'è una trave" (parole del Cristo).

E quindi te lo chiedo, più come qualcosa di personale, che come qualcosa di legato a RLC, visto che comunque ti trovo una persona ragionevole: perché i cattolici dovrebbero avere l'esclusiva sull'assurdo, sui miracoli?

Perché ti senti legittimato a credere nei dogmi ma vuoi applicare il metodo storico/scientifico alle vicende del nostro pretazzo Saunière?
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- Advent -
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 10 May 2005, 8:38 am    Post subject:

Caro Advent, le tue domande sono interessanti.
Ti ringrazio anche del tono pacato.

Oggi purtroppo, per ragioni di lavoro, non riuscirò a essere presente nel nostro amato Luna Park di RLC.

Domani ti risponderò con calma.


Buon divertimento.
Approfittatene che non c'è quel rompimarroni di Bud.
Wink

PS
Ti sembrerà strano ma io all'Alchimia seria ci credo. O almeno non la escludo affatto come possibilità.
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Advent



Joined: 08 Nov 2004
Posts: 207
Location: Milano

PostPosted: 10 May 2005, 9:26 am    Post subject:

Bud ha scritto:
Quote:
Ti sembrerà strano ma io all'Alchimia seria ci credo. O almeno non la escludo affatto come possibilità.


Con questa uscita hai vinto 1000 punti/stima!
E comunque tra i più grandi alchimisti troviamo preti (ad es. Basilio Valentino da Erfurt) e personaggi dalla ferventissima fede religiosa (Flamel). E' una questione di coerenza!

Forse sembrerà più strano a te sapere che io (ateo) ami le parole di Gesù.

Attenderò la tua risposta, domani, senza approfittare troppo della tua assenza Smile
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Waylander



Joined: 28 Jan 2005
Posts: 654
Location: Roma

PostPosted: 10 May 2005, 9:59 am    Post subject:

Cryptens wrote:
Waylander wrote:
Ieri sono stato al Monastero Esarchico di S. Maria di Grottaferrata etc


Ottima intuizione, Way, ma ti prego di non divulgare troppo i segreti della liturgia bizantina, soprattutto in questa sede!! Ne cito a memoria un altro passo: “... poiché non svelerò il mistero ai tuoi nemici, né ti darò il bacio di Giuda, ma come il Ladrone ti prego ... “. Qui c’è qualcuno che, prendendoti alla lettera e considerato il viaggio breve, potrebbe andarsene per Grottaferrata a cercare le prove dei misteri dell’abbazia!!! Laughing Laughing Laughing



Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Ma... ma... ma l'abbazia è piena di segreti. Pensa che sul portale della chiesa ho visto inciso la testa di un gatto (ho la foto ma non so come postarla). Ma il gatto, si sa, non è forse la dea Bastet? E Diana? Esso è associato al maligno e alle streghe, che vanno ai loro sabba a cavallo di gatti neri. Il gatto è animale femminile per eccellenza, è un animale della notte, è il lato oscuro femminino della Dea Madre, la parte indecifrabile e irrazionale dell'esistenza rispetto alla relativa semplicità del Logos maschile. Non a caso poi quella testa di gatto (con dei bei baffoni, allusione forse a Bafomet, giacchè in quei luoghi vi era una nota commenda templare distrutta nel XVII sec. e poi definitivamente persa durante la Seconda Guerra Mondiale), si trova sulla Chiesa dedicata a Maria, la controparte ebraica di Iside, Iside che partorì vergine il figlio Horus allattandolo come Maria fece con Gesù (è ben noto infatti che l'iconografia mariana deriva da quella di Iside, la quale veniva appellata "Madre di Dio", prima che i cristiani, con Origene, le scippassero questo titolo). Ma Iside, in quanto madre, è un principio femminino universale, è la dea della magia sacra e della trasformazione di tutte le cose. Come non vedere dunque in quel gatto su un portale di una chiesa dedicata a Maria la testimonianza che il culto della Dea Madre è sopravvissuto nascosto e ambiguo all'interno della cultura e della religiosità cristiana? E soprattutto, come non capire la verità che l'artista ha voluto trasmettere chiaramente a tutti coloro che sanno decifrare il simbolo, ovvero che Maria, la madre di Gesù, rappresenta la Dea Madre e che Cristo stesso voleva ripristinare il culto del femminino sacro, prima che la chiesa modificasse il suo messaggio? Una testimonianza dunque di una antica conoscenza e verità, che ha attraversato i secoli per giungere sino a noi, affinchè non venisse cancellata ma un giorno riportata alla luce.
E poi dici che non ci sono misteri!
Wink
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Waylander



Joined: 28 Jan 2005
Posts: 654
Location: Roma

PostPosted: 10 May 2005, 12:38 pm    Post subject:

domig wrote:
Caro Way,

non penserai sul serio che io passi il mio tempo ecc. ecc.

Questo perchè il Signore è grande e ogni tanto esaudisce le mie preghiere, risparmiandomi inutili molestie Cool


domig wrote:

Comunque il TERRIBILIS non è, secondo me, la parte più interessante della storia.

Giacobbe arriva su posto e si addormenta su una pietra. Sogna la scala trafficata da angeli e subisce il monologo del Signore, che assicura (come già aveva predetto suo padre Abramo) protezione e potenza alla sua stirpe. Poi: “16- E svegliandosi Giacobbe dal sonno disse: Veramente il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo 17- E pieno di paura disse: questo luogo è terribile, qui altro non è se non la Casa di Dio e l’Entrata del Cielo”. Poi unge la pietra, cambia nome al posto e fa la sua promessa.

Due o tre considerazioni mi sembrano degne di nota. La prima è che Giacobbe non si accorge della “santità” del luogo quando ci arriva sopra, ma solo quando si trova in una condizione “alterata” di coscienza (il sogno). La seconda è che, per la continua allusione a “questo luogo”, se Giacobbe si fosse addormentato altrove non sarebbe successo nulla. La terza è che il Signore dimora serenamente in un posto chiamato Luz (Mandorlo, in ebraico, Luce in altra Lingua) e poi sarà Giacobbe a rinominarlo Beth-El.

Il perché tale versetto venga scolpito solo su pochissime chiese, è corollario delle tre considerazioni di cui sopra.


Alcune annotazioni sono d'obbligo:

1) E c'era bisogno di fare tutto sto casino, rivoltando frittate, spargendo sarcasmi e criptoinsulti a destra e manca, per arrivare a questa conclusione? Rolling Eyes Rolling Eyes

2) Non definirei il sogno come una condizione "alterata" di coscienza, neppure tra virgolette, ma una delle sue modalità normali. Ed è un immagine classica sia nella cultura ebraica che in quella ellenistico-romana, ma anche in quella cristiana, per rappresentare la comunicazione con il divino. E' talmente comune che ci dice poco o nulla a proposito dell'episodio in questione, ne tantomeno dice alcunchè riguardo a RLC. Però magari, se qualcosa mi sfugge, prova a essere più chiaro.

3) Giacobbe non si accorge della santità del luogo forse perchè di per se il luogo non era santo, non più del resto della terra promessa ("Io darò a te e alla tua stirpe la terra in cui tu dormi" - Gn 28,13). Esso diviene santo nel momento in cui JHWH si manifesta, in sogno o altro, e successivamente quando Giacobbe unge la pietra versandovi sopra dell'olio. La Bibbia non è chiara su questo punto, piuttosto sembra una interpretazione estemporanea di Giacobbe, che cerca una spiegazione a quanto avvenuto, e tutto sommato non è interessata alla cosa, in nquesto senso, perchè:

4) Il brano appartiene alla tradizione elohista, originaria del regno settentrionale di Israele dopo la separazione con quello di Giuda nel 925 ca a.C. Non a caso, venuto a mancare il momento unificante del Tempio di Gerusalemme, rimasto a Giuda, Geroboamo fonda i santuari di Dan e Betel, dove vengono nominati i sacerdoti. L'episodio di Giacobbe è dunque una rilettura storico-teologica del perchè fu scelto Betel come luogo di culto. Il che è tipico della Bibbia, la quale non è una cronaca ma una lettura teologica della storia di Israele.

5) La tua affermazione:
Quote:
La seconda è che, per la continua allusione a “questo luogo”, se Giacobbe si fosse addormentato altrove non sarebbe successo nulla
è priva di senso per due motivi. Il primo è che sarebbe una limitazione assurda del potere e della volontà di JHWH, cosa inconcepibile per un ebreo, ieri e oggi, come se Dio avesse bisogno di un luogo particolare per manifestarsi, altrimenti niente. Il secondo motivo è perchè se Giacobbe si fosse addormentato lì invece che qui la storia di Israele sarebbe stata diversa, ovvero il progetto divino, la Rivelazione stessa, avrebbe subito una modifica: anche questo è assurdo per gli ebrei. L'insistenza sul luogo pertanto è dovuta al punto 4).

6) Anche la tua terza affermazione "il Signore dimora serenamente in un posto chiamato Luz" non è precisa, poichè JHWH, a essere precisi, non dimora in nessun luogo della terra, al massimo vi manifesta la sua presenza in maniera privilegiata, anche se spesso si usa tale espressione. Questo è importante e lo si vede proprio nel brano sopra citato quando durante la consacrazione del Tempio Salomone prega così:

"[27]Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita! [28]Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! [29]Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. [30]Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona" (1Re 8, 27-30)

Non è un caso che anche questo passo, assieme a quello di Giacobbe, venga ricordato nella liturgia di consacrazione delle chiese.

Non vi è dunque nessun corollario da ricavare dalle tue considerazioni. Tanto meno si può ricavare che le chiese con l'iscrizione in questione sorgono in quei luoghi poichè prima ancora della loro costruzione vi era e vi è la presenza continua di Dio, o che si voglia alludere a questo. Se l'ebraismo su questo è leggermente più ambiguo il cristianesimo è chiaro. Con la consacrazione della Chiesa, vi è la discesa dello Spirito Santo (così come durante l'eucaristia) e quindi la presenza di Dio. Il "Terribilis est locus iste" ricorda dunque la presenza divina e la sua permanenza, che non è a priori rispetto all'uomo. ma "in funzione" dell'uomo, ovvero in quanto rapporto tra uomo e Dio (non a caso infatti le chiese possono essere sconsacrate). Non è ancora un caso se l’intera cristianità è stata sempre dell’avviso che la messa, sacrificio che unisce il cielo e la terra, non poteva essere celebrata che in locali sacri, costruiti e destinati allo scopo. Si sa anche che lo stesso agnello pasquale ebraico non poteva essere consumato che all’interno e non all’aria aperta (Esodo 12, 46). Ancora una volta un luogo sacro non lo è a prescindere del rapporto uomo-Dio. Questa concezione apparteneva piuttosto alle culture pagane.

Dunque se l'iscrizione in questione ha qualcosa di particolare, questo va ricercato non nell'iscrizione stessa e neppure nella sua origine biblica e il suo utilizzo nella liturgia, bensì nell'intenzionalità originale di Sauniere. Però questo comporta due problemi:
1) Dimostrare che in Sauniere vi era una intenzionalità diversa da quella tipicamente cattolica, e non mi sembra che qualcuno lo abbia fatto in maniera chiara e convincente
2) Dimostrare, di consequenza, quale fosse questa intenzionalità.

Il problema è che finchè non si trova uno scritto di Sauniere in cui egli dice "ho scelto Terribilis perchè...", si è nel puro e semplice campo delle speculazioni intellettuali, alcune più rigorose delle altre, ma sempre speculazioni sono.


Se poi sono fortunato e il Signore continua ad ascoltarmi, mi verrà pure risparmiata la risposta di domig, che, seriamente, non passa il suo tempo ecc. ecc. Laughing Laughing Laughing
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Bilù



Joined: 02 Apr 2005
Posts: 430
Location: Umbria

PostPosted: 10 May 2005, 1:14 pm    Post subject:

O no... ancora co'sta storia del "terribilis"... Question Sad Sad Sad
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Waylander



Joined: 28 Jan 2005
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PostPosted: 10 May 2005, 1:24 pm    Post subject:

Bilù wrote:
O no... ancora co'sta storia del "terribilis"... Question Sad Sad Sad



Shocked Shocked scusa! Embarassed
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Bilù



Joined: 02 Apr 2005
Posts: 430
Location: Umbria

PostPosted: 10 May 2005, 1:34 pm    Post subject:

Way... mio Guru... non devi scusarti hihihihihiiih !!!!! Laughing

Per me potete parlare all'infinito di questa cosa.... e poi leggerti e' sempre un piacere!!!!!!! Embarassed Embarassed Laughing Laughing Laughing

Baciamo le mani aaaaaaah!!!! Wink
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Cryptens



Joined: 14 Apr 2005
Posts: 112
Location: Dintorni di Roma

PostPosted: 10 May 2005, 1:56 pm    Post subject:

Madeline wrote:

Chissà perchè, nella stessa identica situazione, voi "argomentate razionalmente", gli altri "alimentano la polemica", mah...


Madeline, mi spiace che tu non distingua chi argomenta da chi fa polemica. Prova a leggere con più attenzione i post: potrai notare che, a fronte di ragionamenti sereni (anche se per qualcuno spiacevoli), c’è chi attacca a testa bassa e occhi chiusi facendo riferimento non all’oggetto dei ragionamenti, ma unicamente a quello che a torto crede di sapere, o meglio pensa di intuire, sulle convinzioni religiose del proprio interlocutore. Della serie: “Sei ebreo? Fuori da questa Università”. Credimi, pensavo che quei tempi fossero passati da un bel pezzo!
Io, per mio conto, non facendomi certo intimorire dal primo becero cybermangiapreti della rete, continuo allegramente a frequentare il forum mantenendo accesa la fiammella del dubbio.
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Cryptens



Joined: 14 Apr 2005
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PostPosted: 10 May 2005, 2:01 pm    Post subject:

Waylander wrote:


Ma... ma... ma l'abbazia è piena di segreti.
...
E poi dici che non ci sono misteri!
Wink


Way, hai fatto proprio una bella frittata!!! E adesso chi li ferma più ‘sti esagitati mistrybusters? Sad

Comunque c’è un’altra cosa da porre in relazione con la nostra discussione: sull’architrave della porta della chiesa di S.Maria, detta “Speciosa” (non so perché), c’é graffito un verso greco, la cui traduzione suona come: “O voi che state per entrare nella casa di Dio, lasciate fuori la preoccupazione di pensieri terreni, affinché dentro troviate benigno il Giudice”. Ennesimo riferimento al timore che deve incutere Dio, Tremendo Giudice. Il portale in questione risale all’XI secolo, ergo il buon Sauniere, nove secoli dopo, non si è inventato niente.
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Cryptens



Joined: 14 Apr 2005
Posts: 112
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PostPosted: 10 May 2005, 2:59 pm    Post subject:

Waylander wrote:
... giacchè in quei luoghi vi era una nota commenda templare distrutta nel XVII sec. e poi definitivamente persa durante la Seconda Guerra Mondiale ...



Non mi risulta! E' uno scherzo nello scherzo, oppure hai dei riferimenti? Attendo in ansia Exclamation
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