 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 19 May 2005, 5:01 pm Post subject: |
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Mad, scherzi? non starai parlando di me spero! Non hai capito con CHI si fa la grigliata ..... (Se Bud è davvero grosso puoi venire a mangiare anche tu!) _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Madeline
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 451 Location: Settimo Cielo
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Posted: 19 May 2005, 7:22 pm Post subject: |
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| mammaoca wrote: | Mad, scherzi? non starai parlando di me spero! Non hai capito con CHI si fa la grigliata ..... (Se Bud è davvero grosso puoi venire a mangiare anche tu!) |
Fino a poco fa avrei detto che poteva sembrare coriaceo. Ora che si è ammorbidito... se è in ciccia, se po' fà, allora ci sto!
Ovviamente mi riferivo a lui, non a te Mammaoca!
ciaux |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 20 May 2005, 10:24 am Post subject: |
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 _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 20 May 2005, 5:43 pm Post subject: |
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Beh, ahimé, i 78 chili di peso forma sono ormai lontani e quindi si cammina chilometri, si pedala, si parcheggia la macchina a chilometri 5 per camminare ancora, si corre sul tapin-roulant salvo cadere rovinosamente e farsi guardare malissimo dal trainer nerboruto e altro metri 2,10 (m'è successo l'anno sscorso, esperienza triste & umiliante).
Se è vero quanto dicono i profeti di sventura che profetizzano il crollo di tutti i mercati entro l'anno, dovrò coltivarmi un orto per campare.
L'economia del mondo sarà crollata, ma io tornerò sicuramente al peso forma.
C'è un lato positivo in tutto.  |
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Parsifal
Joined: 06 Mar 2005 Posts: 182 Location: Puglia
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Posted: 5 June 2005, 7:39 pm Post subject: |
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Colgo l'occasione per commentare dato che ho le foto del portale in questione, e dopo 2 visite da me effettuate ho potuto constatare 2 cose:
1) chi lavora per i restauri a Monte S. Angelo è diretto da un incompetente;
2) la chiesa ha della simbologia strana.
Mi spiego meglio, la Chiesa è dedicata a San Michele Arcangelo ed è molto visitata dai turisti,all'entrata circa si erge la famosa scritta, una volta entrati c'è una specie di scala che scende per portare alla cripta/chiesa sotterranea. Ciò che mi ha reso perplesso è che prima dell'ingresso alla parte sotterranea c'è assoluto divieto delle foto (e due anni fa quando ci son stato di nuovo non c'era), che si è obrobriosamente martellato nelle murature per installare delle lampade a pavimento e che le tracce lasciate sono state celate vistosamente con del cemento, ma cosa + importante, prima dell'ingresso alla parte sotterranea ci sono 2 colonne parallele al cui centro vi è scolpito un incastro a forma di mano in entrambe le colonne e ho notato scolpiti degli animali simili a salamandre, a lucertole. Cosa voglia dire non lo so, ribadisco il concetto dello scempio che ho visto a Monte San Angelo sopratutto al bellissimo castello federiciano; faceva bella mostra di se il cartello che diceva che il castello era stato restaurato coi fondi dell'Unione Europea e adesso vi racconto com'è stato restaurato per benino:nel fossato le erbacce regnano sovrane, ci sono ferri vecchi abbandonati e durante la mia ultima visita alcuni bambini si erano calati giu a giocare a pallone e avevano dato fuoco ad alcuni copertoni che vi giacevano abbandonati. Il pavimento in pietra era stato ricoperto con del brecciolino che faceva una polvere paurosa (c'era molto vento quel giorno), e le cosa che + mi hanno colpito le ho trovate all'interno; una stanza del castello era stata pavimentata con delle volgari piastrelle!!!!!Assurdo!!Poi ricordavo che c'era la stanza delle torture, era una piccola stanza a cui si accedeva tramite una scalinata ripida che costringeva ad abbassarsi e molta gente l'aveva adibito ad orinatoio dato il puzzo che vi regnava; forse per risolvere il problema, i brillanti responsabili del restauro hanno avuto la felice idea di rivestire il pavimento con delle tavole di legno, di demolire metà arco che costituiva l'ingresso alla stanza per installarci una volgarissima scala in ferro.
E questo e tutto.
W la cultura e sopratutto w i fondi europei!!!!  _________________ Ciao! |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 14 November 2005, 9:52 pm Post subject: |
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Mi capita di riaprire una vecchia questione, spero senza disturbo dei latinisti che frequentano il forum e, più ancora, di quelli davvero dotti che scrivono i libri...
Col latino, abbiamo visto, la storia del terribilis rimane non conclusa, poichè alcuni dizionari traducono il lemma anche in "venerabile", seppure in seconda battuta.
Con l'ebraico, abbiamo visto, ci troviamo di fronte alla stessa problematica poichè una certa precisione potremmo averla, ma solo con l'aiuto dei daghesc e della punteggiatura vocalica che, come è noto, nel testo originale non c'è.
Ho pensato: proviamo con la versione dei Settanta Interpreti... loro conoscevano bene la Torah e l'avranno tradotta bene in greco...
Ho usato la Septuaginta curata da Alfred Rahlfs, Stuttgart 1935.
http://groups.msn.com/migdom/x.msnw?action=ShowPhoto&PhotoID=126
Giacobbe si sveglia "impaurito o riverente" (a noi decidere); nel testo greco è "éphobète" (l'epsilon iniziale è riflessiva: sè).
Il luogo "terribile o venerabile" (a noi decidere) nel testo greco è riportato come "phoberòs".
Ho consultato quattro dizionari di greco: il Bonazzi, il Gemoll, il Rocci e il Rigutini.
Tutti e quattro riportano invariabilmente: terribile, spaventevole, temibile, orrifico, formidabile, pauroso, panico, terrorizzante e tutte le varie sfumature della strizza ... in nessuno dei quattro ho trovato riferimenti alla venerazione, al rispetto e alla riverenza.
Che i Settanta si fossero rincoglioniti?  |
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Waylander
Joined: 28 Jan 2005 Posts: 654 Location: Roma
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Posted: 15 November 2005, 10:56 am Post subject: |
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| domig wrote: |
Io, su 'sta storia del "terribilis", ho deciso che nun ce ritorno più.
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Speravamo tutti nella tua coerenza
| domig wrote: | Ho consultato quattro dizionari di greco: il Bonazzi, il Gemoll, il Rocci e il Rigutini.
Tutti e quattro riportano invariabilmente: terribile, spaventevole, temibile, orrifico, formidabile, pauroso, panico, terrorizzante e tutte le varie sfumature della strizza ... in nessuno dei quattro ho trovato riferimenti alla venerazione, al rispetto e alla riverenza.
Che i Settanta si fossero rincoglioniti? |
Mmmmmh... a dire il vero il Rocci dice anche ammirabile, meraviglioso e il Liddell-Scott riporta awe-inspiring. Ma non è questo il punto, un dizionario riporta i significati generici, non specialistici del greco dei LXX e del NT, che spesso usano i termini con un significato particolare o accostato a quello semitico piuttosto che a quello greco della koinè riportato dai vocabolari. Per comprendere appieno sia l'ebraico che il greco del NT non si può prescindere dalla teologia in esso espressa, in questo caso da quella che si evince dal Pentateuco e dal suo modo di concepire Dio e la sua santità.
Nell’Antico Testamento "santo" corrisponde alla parola ebraica "qados", nella cui etimologia è contenuta da un lato l’idea di "separazione", e dall’altro l’idea di luce, "essere acceso", "essere luminoso". Perciò le teofanie dell’Antico Testamento contengono in sé l’elemento del fuoco, come la teofania di Mosè (Es 3,2), e quella del Sinai (Dt 4,12), e anche del bagliore, come la visione di Ezechiele (Ez 1,27-2 , la visione di Isaia (Is 6,1-3) e quella di Abacuc (Ab 3,4). Nei libri greci del NT all’espressione "santo" corrisponde la parola “hagios” e alla luce dell’etimologia veterotestamentaria sopra riportata diventa chiara anche la frase della Lettera agli Ebrei: "Il nostro Dio è un fuoco divoratore" (Eb 12,29; cf. Dt 4, 24), come pure la parola di San Giovanni sul Giordano, riguardante il Messia: "Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco" (Mt 3,11). Anche nella discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, avvenuta nel cenacolo di Gerusalemme apparvero "lingue come di fuoco" (At 2,3).
Dunque secondo il VT, e di conseguenza anche per il NT, nell’esperienza che l’uomo fa della santità di Dio vi sono contemporaneamente le componenti del "fascinosum" e del "tremendum", ciò trova riscontro sia nell'etimologia sopra riportata, sia nelle teofanie bibliche, nelle quali compare l’elemento del fuoco. Il fuoco simboleggia da un lato lo splendore, l’irradiazione della gloria di Dio (fascinosum), dall’altro il calore che brucia e che allontana, in un certo senso, lo spavento che suscita la sua santità (tremendum), Il "qados" dell’Antico Testamento include pertanto sia il "fascinosum" che attrae sia il "tremendum" che respinge, indicando la separazione, e dunque l’inaccessibilità.
Mosè nel deserto, ai piedi del monte Oreb, vede un "roveto che arde ma non si consuma" (Es 3,2), e quando si avvicina a quel roveto ode la voce: "Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa" (Es 3,5). Queste parole mettono in risalto la santità di Dio, che dal roveto ardente rivela a Mosè il suo Nome ("Io sono colui che Sono") e con questo Nome lo manda a liberare Israele dalla terra egiziana. Vi è in questa manifestazione l’elemento della chiamata ma anche del "tremendum" in quanto la santità di Dio rimane inaccessibile all’uomo ("non avvicinarti"), il quale deve provare paura dinanzi al suo Dio: "Mosè allora si velò il viso poichè aveva paura di guardare verso Dio" (Es 3,6). Tale timore reverenziale è addirittura voluto da Dio stesso: "Il Signore mi disse: Radunami il popolo e io farò loro udire le mie parole, perchè imparino a temermi finchè vivranno sulla terra, e le insegnino ai loro figli" (Dt 4,10)
In seguito, particolarmente nell’insegnamento dei Profeti, questo tratto della santità di Dio, inaccessibile per l’uomo, cede in favore della sua vicinanza, della sua accessibilità, della sua condiscendenza, come in Isaia:
"Poiché così parla l’Alto e l’Eccelso, che ha una sede eterna e il cui nome è santo. In luogo eccelso e santo io dimoro, ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati, per ravvivare lo spirito degli umili e rianimare il cuore degli oppressi" (Is 57,15).
Similmente in Osea:
“sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira” (Os 11,9).
Questo poi ha avuto come apice la testimonianza massima della vicinanza di Dio con l'incarnazione del verbo, venuto ad abitare fra gli uomini.
Tuttavia, nonstante questa vicinanza, Dio rimane "inaccessibile" per gli uomini, la sua grandezza non può neppure essere concepita dalle menti umane. E se questa inaccessibilità viene superata è solo per iniziativa e azione di Dio che si china sull'uomo, superando dunque il proprio splendore fiammeggiante e il proprio essere terribilis per mostrarsi come Padre. Il terribilis non è dunque cancellato ma superato dall'amore di Dio per le sue creature, le quali dinanzi a lui devono sempre avere la coscienza della propria creaturalità. Ripetendomi, quel terribilis est locus iste posto all'entrata di diverse chiese ha dunque un significato ben preciso, dice a chi si appresta ad entrare che quelle non sono quattro mura qualsiasi, ma Bet-el, la casa di Dio, che Dio è veramente presente in tutta la sua onnipotenza e non solo in senso figurato, e ricorda pertanto ai fedeli che si appropinquano che sono solo creature dinanzi al creatore del cielo e della terra e pertanto l'atteggiamento deve essere di religioso timore e reverenza, ma anche di meraviglia e stupore. E' dunque un "memento" della presenza effettiva di Dio in quel luogo e della natura creaturale dell'uomo. Per questo non è tipica ed esclusiva di RLC, poichè è un concetto teologico generale. Nel caso particolare, da quello che ho potuto vedere, Sauniere non era un teologo sopraffino, ma un mediocre tradizionalista; è possibile dunque ipotizzare che con quella frase egli abbia voluto ricordare, in un periodo particolare della storia francese e della chiesa in Francia, che Dio è pur sempre davvero terribilis e che con Lui non si può scherzare impunemente, sfidandolo.
P.S. Alla luce di quanto sopra i LXX hanno tradotto correttamente, per quanto fosse possibile farlo, e anche il testo latino rende bene l'idea teologica sottesa. _________________ Io non ritengo di possedere alcun sapere vero e proprio, ma mi sento così acceso d'amore per la sapienza che la cerco continuamente dovunque (Pitagora) |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 15 November 2005, 11:20 am Post subject: |
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Mi intrometto in questa dotta controversia con una piccolissima annotazione. Al di là del fatto che la Bibbia CEI traduce "terribilis" con "terribile", credo che sia inutile arrovellarsi troppo. Nel contesto di RLC, per i fedeli di Saunière quella parola, ammesso che tra i tanti analfabeti ci fosse qualcuno che sapesse leggere, non poteva significare altro che "terrible". Non penso proprio che nel paesello ci fossero dei gran latinisti... Quindi, a meno che la frase e le decorazioni della chiesa non avessero un'altra destinazione d'uso (ma qui si ritorna nel campo delle ipotesi campate per aria), l'esegesi del terribilis è soltanto un affascinante esercizio intellettuale. _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 15 November 2005, 11:27 am Post subject: |
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| Quote: | | E se questa inaccessibilità viene superata è solo per iniziativa e azione di Dio che si china sull'uomo, superando dunque il proprio splendore fiammeggiante e il proprio essere terribilis per mostrarsi come Padre. |
Mah--- penso a quando arriva uno tsunami, un tifone o un terremoto che fa milioni di morti... e vedo che le "manifestazioni" di "Dio" sono tutte "terribilis"!!!
Non si è mai vista (in tempi recenti e documentabili) una "guarigione simultanea di massa", piuttosto che un "miracoloso ed improvviso miglioramento delle condizioni di vita del genere umano".
Quale padre viene considerato "venerabile" se sa soltanto picchiare i figli con la cinghia?
Adesso mi ribadirai che Dio è inintellegibile etc etc. _________________ - Advent - |
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Waylander
Joined: 28 Jan 2005 Posts: 654 Location: Roma
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Posted: 15 November 2005, 11:45 am Post subject: |
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| Advent Child wrote: | ....
Adesso mi ribadirai che Dio è inintellegibile etc etc. |
No, ti rispondo che non capisco il senso del tuo intervento .
@ Atchoum: vero, ma solo in parte, nel senso che le decorazioni e le iscrizioni all'interno delle chiese avevano spesso funzione pedagogica, o motivazioni tradizionali, o di libera scelta del parroco, ma non dipendevano dalla loro comprensibilità al popolino. Le due cose sono separate. In una chiesa non esiste solo ciò che è immediatamente comprensibile, e anche la pedagogia, quando è presente, è graduale. Il punto della questione è perchè Sauniere abbia messo quella scritta e se essa rappresenti un'anomalia. La risposta non può essere che negativa. In questo senso la capacità di comprensione dei fedeli è sostanzialmente irrilevante. Quella scritta è la testimonianza di una teologia tradizionale, ovvero un metodo veterotestamentario di concepire Dio ma che rientra perfettamente nell'ortodossia. _________________ Io non ritengo di possedere alcun sapere vero e proprio, ma mi sento così acceso d'amore per la sapienza che la cerco continuamente dovunque (Pitagora) |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 15 November 2005, 11:52 am Post subject: |
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| Quote: | | No, ti rispondo che non capisco il senso del tuo intervento. |
Che bello scrivere tonnellate di post-fiume sciorinando dottrina (cmq anche i testimoni di Geova sanno i vangeli a memoria..) e liquidare così le discussioni difficili da portare avanti.
Non capisci, perché non fai il minimo sforzo per vedere.
La tua fede rende tipicamente miopi.
Salvo avere la presunzione (altrettanto tipica) di essere gli unici a vedere chiaramente. _________________ - Advent - |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 15 November 2005, 12:47 pm Post subject: |
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| Waylander wrote: | | Quella scritta è la testimonianza di una teologia tradizionale, ovvero un metodo veterotestamentario di concepire Dio ma che rientra perfettamente nell'ortodossia. |
Concordo. _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 15 November 2005, 6:28 pm Post subject: |
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| Waylander wrote: | | Quella scritta è la testimonianza di una teologia tradizionale, ovvero un metodo veterotestamentario di concepire Dio ma che rientra perfettamente nell'ortodossia. |
Potrebbe essere accostata al concetto di "numinoso" ?
"Rudolf Otto "Il sacro". Tutti gli uomini di tutti i tempi hanno sempre fatto l'esperienza di un qualcosa o di un qualcuno. Un tipo di sensazione che Otto chiama il numinoso il quale è incommensurabile a qualsiasi altra sensazione e non ci si spiega da che parte venga. Esempio del boero ignorante che chiede all'europeo istruito se sente anche lui quella sensazione quando si trova in mezzo alla pianura deserta. Una Presenza. Mysterium tremendum. Majestas. Una sensazione di piccolezza di fronte a qualcosa che ci sovrasta ed è inquietante. Questo è il senso del sacro, del numinoso, la religiosità, da cui l'uomo sente che in gran parte dipende la sua vita. "
http://www.zammerumaskil.com/RELFEDE.html
"Atmosfera numinosa
Fondamentalmente connessa con la totalità della natura in ogni suo aspetto, l'atmosfera numinosa è, ad esempio, ben rappresentata nello scintoismo, la religione giapponese tradizionale che non ha elaborato una professione di fede né ha formalizzato dottrine religiose, esprimendo l'originario stupore, rispetto e timore per l'esistente. Questo approccio all'esperienza del sacro implica che il tutto venga personificato in uno spirito dalle caratteristiche umane e dotato di una vita autonoma, misteriosa e imprevedibile.
Ovviamente alcuni fenomeni naturali e luoghi di particolare stranezza o bellezza paiono più densi di atmosfera numinosa. Così anche le qualità o gli aspetti di questa atmosfera possono essere più o meno intensi. Gli antropologi utilizzano comunemente le parole polinesiane mana e tabù per indicare l'aspetto positivo e negativo del numinoso: quando si rivela come mana, il numinoso è potente ed efficace; come tabù, invece, è qualcosa di indefinibile e impossibile da avvicinare, in virtù del timore che ispira."
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761565187/Religione.html |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 15 November 2005, 7:12 pm Post subject: |
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Ciao Way
parlando prima di cose serie, mi ha chiamato Xena.
Venerdì in serata sarà qui a Roma e mi ha chiesto di dirti se puoi liberarti, almeno come Cenerentola, fino a mezzanotte.
Se si fammelo sapere, che ci andiamo a mangiare qualcosa.
Passando alle cose futili, non ho certo riaperto il thread per polemica... solo che dopo francese, italiano, latino ed ebraico, mancava solo il greco per formare un bel pentacolo...
mi è sembrato carino mettere a disposizione di tutti il testo dei Settanta, nella sua ipnotica ed gradevole forma estetica... tutto qui.
Caro Way
a me non è che stupisca tanto il fatto che ogni parola possa essere variamente interpretata...
se ti affacci alla finestra e strilli alla romana "è teriiibbbiiileee...", troverai sicuramente qualcuno che ti risponde: "Siiiiiii.... Tù mojie quanno canta l'Aida!"
Il problema è che, come dice Bud, i neognostici tendono a magnificare e a gonfiare.
Ma (e questo Bud non lo dice) i neorazionalisti tendono a minimizzare e a sgonfiare.
"Terribilis" io lo traduco (come ha fatto la stragrande maggioranza degli esegeti biblici) in "Terribile", pienamente cosciente che questo "Terribile" porti in sè il miliardo di sfumature tipico degli attributi Divini.
E' per questo che sono lontano dal dire, come fanno alcuni con sicumera Garufiana, che significa "Venerabile e basta".
Io penso che lo affermino più che altro per timore che "terribile" possa mettere strane idee in testa a qualcuno, ma così facendo si acciecano da soli... dimostrano di non riuscire a leggere al di là delle semplici lettere dell'alfabeto... di non capire il PERCHE' di quella scritta.
Ti chiesi una volta, proprio qui, come mai a tuo avviso alcune chiese (in verità poche) esibissero quella frase... dopo lunghe diatribe su paralogismi Polimetiani, alla fine mi hai risposto:
1) perchè non è vietato;
2) perchè al prete piaceva così.
Ebbene io penso che queste due motivazioni, sebbene plausibili, non siano quelle corrette.
Non mi dilungo su cos'era Luz prima di diventare Betel... già l'ho fatto nell'ultimo capitolo del Rome-le-Chateau, e lì ho esposto la mia teoria.
Non sono mai sceso, e mai potrò scendere, nelle fondamenta della Maddalena di RlC.
Eppure so che là sotto c'era un altare pagano (e il perchè sia stato eretto proprio lì, è un altro capitolo).
So che prima vi si venerava un altra divinità e, anche se non so quale, so che era un altare importante, particolare.
Me lo ha detto Sauniere.
Me lo ha detto con quella scritta.
Ciao, e fammi sapere cosa devo dire a Xena, oppure chiamala tu direttamente. |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 21 November 2005, 12:11 am Post subject: |
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| atchoum wrote: | | Quindi, a meno che la frase e le decorazioni della chiesa non avessero un'altra destinazione d'uso (ma qui si ritorna nel campo delle ipotesi campate per aria), l'esegesi del terribilis è soltanto un affascinante esercizio intellettuale. |
| domig wrote: | Ti chiesi una volta, proprio qui, come mai a tuo avviso alcune chiese (in verità poche) esibissero quella frase... dopo lunghe diatribe su paralogismi Polimetiani, alla fine mi hai risposto:
1) perchè non è vietato;
2) perchè al prete piaceva così.
Ebbene io penso che queste due motivazioni, sebbene plausibili, non siano quelle corrette. |
Infatti, come ho scritto poco fa in un altro topic, quella frase ha un significato ben preciso, per niente misterioso se riferita ad un edificio sacro perché è proprio la frase principale del testo biblico che da secoli viene usato per la "dedicazione" delle chiese. Ci sono centinaia di brani musicali liturgici intitolati proprio "Terribilis est locus iste" usati in tutte le dedicazioni delle chiese. Non è quindi per niente strano che a un parroco, sia colto che ignorante, possa essere venuto in mente di scrivere quella frase sopra l'ingresso.
Ecco un sito in cui si propone un censimento di queste scritte:
http://www.duepassinelmistero.com/Terribilis%20est%20locus%20iste!.htm |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 21 November 2005, 8:51 am Post subject: |
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| domig wrote: | | "Terribilis" io lo traduco (come ha fatto la stragrande maggioranza degli esegeti biblici) in "Terribile", pienamente cosciente che questo "Terribile" porti in sè il miliardo di sfumature tipico degli attributi Divini. |
E su questo sono d'accordo. Il Dio della Bibbia è un Dio "terribile", iracondo, vendicativo. Un "Dio degli eserciti" che ordina l'uccisione di intere popolazioni (uomini, donne, bambini, perfino il bestiame; e i bravi patriarchi eseguono gli ordini), che si manifesta nel tuono e nel fuoco e che spaventa anche i suoi stessi profeti. E non solo questo accade nell'Antico Testamento, anche il Dio dell'Apocalisse è infatti un dio "terribile". Non mi starei dunque ad arrovellare sul significato secondario di "venerabile" che mi pare un modo buonista e politically correct di presentare questa divinità.
"Rifugiatevi nelle caverne delle rocce e negli antri sotterranei, di fronte al terrore che desta il Signore…" (Isaia 2.19)
"Signore, Dio del cielo, Dio grande e tremendo, che mantieni l'alleanza e la misericordia con quelli che ti amano e osservano i tuoi comandi…" (Nemia 1,5)
"Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile…" (Deuteronomio 7,21)
"Dio è in mezzo a te, Dio grande e terribile." (Deuteronomio 10, 17)
"Ma quel giorno per il Signore Dio degli eserciti, è un giorno di vendetta, per vendicarsi dei suoi nemici. La sua spada divorerà, si sazierà e si inebrierà del loro sangue; poiché sarà un sacrificio per il Signore, Dio degli eserciti…" (Geremia 46, 10)
"Dall'Antico Testamento emerge l'immagine di un Dio che assume il nome di Geloso, Terribile, Re degli Eserciti, Dio delle Vendette, Dio D'Israele nominato popolo eletto da questo stesso Dio la cui legge e le cui azioni sono assai lontani dallo spirito evangelico."
Bruno Coratelli
Il Dio Terribile - Una storia elementare di Javè da Adamo alla rovina di Gerulasemme
http://www.macrolibrarsi.it/libro.php?lid=6585&&
"La Terribile Presenza di Dio"
http://www.tscpulpitseries.org/italian/ts901126.html |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 21 November 2005, 9:36 pm Post subject: |
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Caro Diego
Belli, tutti gli esempi di partiture sacre (tecnicamente credo si chiamino Notazioni Neumatiche, almeno quelle dei canti gregoriani ) che hai scovato.... io non ci ho perso molto tempo sopra, primo perchè in pratica TUTTA la Bibbia è stata musicata, secondo perchè non esiste frase migliore per la "dedicazione" di una chiesa: Giacobbe (che di lì a poco diventerà Israele) edifica per la prima volta un altare, seppur semplice, al suo Dio.
Mi spiace invece per il tempo che hai perso a cercare altre chiese che la riportassero incisa, all'esterno o all'interno: un'elenco, probabilmente più completo di di quello che hai faticosamente raccolto, lo avresti trovato qui, in un'unica soluzione, corredato pure da qualche squallida foto
http://www.renneslechateau.com/francais/migdom9.htm
"...Scolpita sulla facciata o all'interno di qualche chiesa, nella sua interezza o limitata alle prime quattro parole oppure accorciata di qualche termine o ancora abbreviata con l'uso di punteggiature o alterata in qualche lemma o, infine, ridotta a due/tre elementi del medesimo versetto, questa frase è meno rara di quello che si possa pensare. La troviamo praticamente in tutte le regioni d'Italia: nel Santuario della Madonna di Loreto (AN), nel Santuario di S. Michele al Gargano (FG), sull'Abbazia di Santo Spirito Majella a Roccamorice (PE), a S. Maria della Pietà a Bibbona (LI), a S. Angelo a Nilo (NA), a S. Lucia del Rusta a Cinto Euganeo (PD), nella Chiesa di S. Michele Arcangelo a Patù (LE), nella Chiesa Vecchia di Pozzilli (IS), nel Santuario della Madonna della Civita a Itri (LT), in S. Maria del Soccorso a Prato, in S. Bartolomeo Monte Oliveto (SI), ai SS. Margherita e Stefano a Baccano (SP), in S. Domenico a Gravina in Puglia (Ba), in S. Giovanni di Fossola a Carrara (MS), in S. Andrea di Mioglia (SV), in S. Martino Vescovo a Graffignano (VT) e in chissà quante altre Chiese aperte ai fedeli e Cappelle private...."
Detto per inciso, tale elenco è il frutto delle ricerche iniziate da un gruppo di persone interessate all'argomento, nell'aprile 2001 (quindi oltre tre anni prima che Mariano aprisse questo forum... non so di cosa tu ti stessi interessando all'epoca), come questo intervento di tale Raffaele, in un forum ormai scomparso, può confermare.
http://groups.msn.com/migdom/x.msnw?action=ShowPhoto&PhotoID=129
Ma ora passiamo al sodo.
Fare il "razionalista" è semplice e divertente. Ho provato un simile esercizio nella mia Presentazione della Vraie Langue Celtique, nel paragrafo "Il Flauto di Pan". Lì mi compiaccio ad irridere tutti i sostenitori della "Lingua Pun", quindi non solo i "vacui possibilisti" come Bizzarri e Baietti, ma anche i "seri razionalisti" come lo stimato Jannaccone. Il caro Mario Arturo, per un attimo molla la sua solida ragione e scrive che, "come è noto", quello di Boudet è uno scritto Punico.
Fine.
Hai commesso un errore come l'ispettore Rock.
E non perchè quello che scrivi non sia "possibile", ma semplicemente perchè non è "possibile dimostrarlo". Almeno secondo la logica del "Serio Ed Inamovibile Razionalista Di Questo Forum".
E allora io, tutto contento, mi crogiolo in una delicata e mai cattiva ironia, affermando impunemente (e senza tema d'argomento che possa smentirmi) che tutti questi bravi autori, incapaci perfino di scriversi da soli le proprie stupidaggini, si limitano a riportare bovinamente quelle scritte da altri, ancora più fessi di loro.
Io credo che nessuno di loro mi leggerà mai, ma se dovesse succedere sono certo che non me ne vorranno, perchè invece trovo molto avvincente, se non convincente tale ipotesi. Confermo qui che il mio "esercizio sarcastico" è solo uno "scherzo", architettato per tornarmi utile in circostanze come queste... ad esempio con te.
Del mio lungo elenco di chiese col Terribilis, ne ho potute visitate personalmente solo sette (Loreto, Gargano, Roccamorice, Napoli, Roma, Bibbona, Itri); ogni edificio sorge su un importante tempio pagano (documentato da opuscoli disponibili nelle stesse chiese) in ordine: Dea Madre, Mitra/Giove Ammone, Dea Luna, Iside/riti alessandrini, Marte Quirino. Nelle ultime due, Bibbona ed Itri, non ho trovato alcuna documentazione, ma neanche mi hanno fatto scendere nelle cripte a controllare. Ho notato che la presenza di un San Michele indica sempre una precedente Divinità Maschile... con quelle Femminili si usa la Vergine sulla falce lunare.
Per evitare d'essere frainteso, so che moltissime chiese cristiane sorgono su templi pagani, e NON sto dicendo che ognuna di queste riporta la fatidica frase. Dico solo che TUTTE quelle che riportano tale frase (in base ad un'equazione ancora da dimostrare, ma a mio avviso dimostrabile) sorgono su un tempio pagano, particolarmente importante. L'edificio è un "sigillo" che chiude e protegge quell'entrata. Oppure è il nuovo inquilino che sfratta il precedente.
Ora tu scrivi: "Ci sono centinaia di brani musicali liturgici intitolati proprio "Terribilis est locus iste" usati in tutte le dedicazioni delle chiese. Non è quindi per niente strano che a un parroco, sia colto che ignorante, possa essere venuto in mente di scrivere quella frase sopra l'ingresso".
Ed io ti rispondo: "ohhh... se per questo, neanch'io ci trovo niente di strano. Anzi, ci intravedo una logica che non fa una grinza".
Eppure, in tutta sincerità, da un Ricercatore davvero onesto e distaccato , di quelli con la R maiuscola, mi aspetterei qualcosa di più di un semplicistico seppur oggettivo: "tutto pò ésse, forché l'omo gravido".
Comunque, che ognuno veda ciò che vuol vedere.
Un caro saluto. |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 21 November 2005, 10:44 pm Post subject: |
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| domig wrote: | | Mi spiace invece per il tempo che hai perso a cercare altre chiese che la riportassero incisa, all'esterno o all'interno: un'elenco, probabilmente più completo di di quello che hai faticosamente raccolto |
Fatica? Elenco? Io ne ho citate solo due. Non è mica stata una gran fatica. Le fatiche le riservo ad altri argomenti.
| Quote: | | Confermo qui che il mio "esercizio sarcastico" è solo uno "scherzo", architettato per tornarmi utile in circostanze come queste... ad esempio con te. |
Esercizio sarcastico? Doveva essere nascosto bene, oppure sono un pollo cieco
| Quote: | | Per evitare d'essere frainteso, so che moltissime chiese cristiane sorgono su templi pagani, e NON sto dicendo che ognuna di queste riporta la fatidica frase. Dico solo che TUTTE quelle che riportano tale frase (in base ad un'equazione ancora da dimostrare, ma a mio avviso dimostrabile) sorgono su un tempio pagano, particolarmente importante. L'edificio è un "sigillo" che chiude e protegge quell'entrata. Oppure è il nuovo inquilino che sfratta il precedente. |
E' una solida e diffusa usanza cristiana, fin da tempi molto remoti, come documenta Lidia Storoni Mazzolani in "Sant'Agostino e i pagani" (ed. Sellerio). Se non si possono distruggere si fanno propri, sia i templi che le festività pagane. E a volte pure le divinità delle quali i nuovi idoli cristiani prendono le sembianze.
| Quote: | | Comunque, che ognuno veda ciò che vuol vedere. |
Hai detto la parola giusta: vuole. Ho sempre avuto l'impressione che a Rennes Le Chateau ognuno veda quello che vuole vedere.
Io a Rennes ho visto poco, forse perché... "L'arte non rispecchia la vita ma lo spettatore" (il solito Oscar Wilde), ma c'è anche il caso che effettivamente ci sia poco da vedere. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 22 November 2005, 4:42 pm Post subject: |
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| Quote: | Citazione:
Confermo qui che il mio "esercizio sarcastico" è solo uno "scherzo", architettato per tornarmi utile in circostanze come queste... ad esempio con te.
Esercizio sarcastico? Doveva essere nascosto bene, oppure sono un pollo cieco |
La bellezza del sarcasmo è quella.
Non tutti ci arrivano.
Oppure ci arrivano dopo.
| Quote: | | Hai detto la parola giusta: vuole. Ho sempre avuto l'impressione che a Rennes Le Chateau ognuno veda quello che vuole vedere. |
mah... veramente io parlavo del "terribilis", della dedicazione, del canto e della scritta.
Comunque concordo con te: a RlC non c'è molto da "vedere".
Quelli più capaci possono provare a "sentire".
Ma giusto loro, e non certo gente come me.
cari saluti |
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Marina
Joined: 30 Nov 2005 Posts: 19 Location: La Villa In Badia (BZ)
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Posted: 1 December 2005, 8:51 pm Post subject: |
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Ciao, questo è il mio primo post e mi sento emozionata!! Comunque, bando alla ciance: da poco ho ripreso in mano un vecchio libro di Bizzarri-Scurria "Sulle tracce del Graal" dove la prefazione è scritta da M.C. del Re. Un frase mi ha fatto sobbalzare dalla sedia! Cito testualmente " Nel 1362, Rennes Le Chateau viene investito dai lanzichenecchi di Testamarre, viene distrutto e non si risolleva più; resta soltanto, nella strada del castello, la Chiesa di Santa Maria Maddalena che interroga il viandante già con la sua iscrizione nell'arco della porta: TERRIBILIS EST LOCUS ISTE" (pag. 9)
Cosa ne pensate?
Marina |
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