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Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007.
Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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"Rome-le-Chateâu" (Domig)

 
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
Posts: 2475
Location: Torino

PostPosted: 31 May 2005, 9:51 pm    Post subject: "Rome-le-Chateâu" (Domig)

E' stato appena pubblicato in queste pagine il il testo in sette capitoli di Domenico "Domig" Migliaccio Rome-le-Chateâu.

http://www.renneslechateau.it/rennes.php?id=2&url=studi_migdomintro.php

Ispirato da una lettura in parallelo dei principali elementi simbolici di Rennes-le-Chateâu ritrovati nella Capitale, il testo è un viaggio Lynchiano tra miniature, quadri, sculture, mappe e disegni. Obiettivo dell'autore non è quello di "documentare" connessioni, ma di "suggerirle" lasciando - come in molti testi di Analisi Matematica - la dimostrazione al lettore. Il dubbio che pende sul testo è costante: ritiene ovvie tali dimostrazioni, o le ellissi sono semplicemente frutto della "pigrizia" che cita nella premessa?
Ed è quasi imbarazzante rivolgere all'autore la domanda: "Ma lei a cosa crede di tutto ciò che ha scritto?". Perché la risposta ce la darebbe Agliè: "A nessuno, naturalmente. Ho l'aria di un individuo credulo? Leggo questi simboli con la freddezza, la comprensione, l'interesse con cui un teologo può guardare alle folle napoletane che urlano attendendo il miracolo di San Gennaro. Quelle folle testimoniano una fede, un bisogno profondo, e il teologo si aggira tra quella gente sudata e bavosa perché potrebbe incontrarvi il santo che si ignora, il portatore di una superiore verità, capace un giorno di gettare nuova luce sul mistero della santissima trinità. Ma la santissima trinità non è San Gennaro."

Qualcuno potrebbe trovare gravemente contraddittorie la poesia di Palazzeschi con cui si chiude la raccolta dell'autore e la citazione di Joseph Pulitzer con cui annuncio sul mio sito personale le indagini che curo: "Non esiste delitto, inganno, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, desciveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
Ma forse, paradossalmente, è il lato ridicolo che si scorge in controluce a farmi amare i "segreti" da lui... (s?)velati.

Buona lettura!
_________________
Mariano Tomatis Antoniono
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domig



Joined: 30 Jun 2004
Posts: 1234
Location: roma

PostPosted: 1 June 2005, 5:29 pm    Post subject:

Debbo ringraziati, Mariano.
Già l’ho fatto nella prefazione su cui si alpre il link da te inserito, ma mi sento di farlo nuovamente, e per altre ragioni.

Per il tempo e la fatica impiegati ad architettare la splendida (davvero splendida) sistemazione grafica delle mie farneticazioni.
Perché hai sostituito con foto tue, su mia richiesta, alcune immagini che io avevo rubacchiato qua e là per il web.
Per la Pazienza (vera virtù dei forti) con la quale sopporti, ormai da lungo tempo, i miei continui punzecchiamenti.
Per le parole, infine, semplici e sincere, da te usate ad introduzione di Rome le Chateau.


Il “Nucleo” degli articoli risale al 1998 e al 1999, eppure vi si leggono cose che si leggono anche in altri libri più recenti.
Ad esempio, nella mia Introduzione accenno all’Orbis Tertius di Borges.
Anche l’Introduzione della “Decifrazione” di Iannaccone si apre proprio su quel racconto.

Io ho inserito quel passo in un post del nostro forum (*Sul libro “Il Codice da Vinci” e similitudini*) il 25 Agosto 2004. La “Decifrazione” fu finita di stampare nell’Ottobre 2004.
E' evidente che nessuno dei due ha copiato dall’altro, eppure entrambi abbiamo pescato dall’Iperuranio la “Stessa Idea”. Questo mi rende felice, perché mi dà la prova che quel Mondo Illusorio esiste, è libero, ed aperto a chiunque.

Alla tua imbarazzata domanda: "Ma lei a cosa crede di tutto ciò che ha scritto?" rispondo, per nulla imbarazzato, il contrario di quel che disse Agliè: “In linea di massima a tutto, ma sempre nel rispetto del Gioco”

Agliè è un tronfio, un borioso, un “Pieno di Sé”… il “gavte la nata” di Belbo lo uccide, poiché lo svuota della propria sostanza. Al Conte non rimane altro che uccidere, in Belbo, la sua risposta.

Chi mi conosce “dal vivo” sa che io non sono cosi. Ad uno che mi avesse risposto in quel modo dopo la mia lunga tiritera, lo avrei eletto a “Maestro di Vita”.
Forse sono un po’ distaccato, questo si… ma nessuno è perfetto. Alcuni studiano dagli Scolopi, io ho studiato dai Cinici… e comunque, anche lì, a scuola andavo male.


Infine, chiunque trovasse contraddittorie la poesia che chiude la mia raccolta e la citazione che apre il tuo sito, dovrebbe ricordare che Palazzeschi era un poeta, Pulitzer un giornalista.

Non sempre è necessario che Arte e Tecnica concordino.
Non sempre si trova armonia fra Ragione e Fede.
Eppure, in questo universo, ogni Ente vive (e sopravvive) in funzione del suo Opposto.

Senza un vero “Mistero”, su cosa potrebbe mai ingadare il povero “Ricercatore”?
E senza un serio “Ricercatore”, il povero “Mistero” non morirebbe forse di solitudine?

L’Esistenza dell’Uno dà all’Altro la sua Ragion d’Essere.

Un caro saluto a te e a tutti.


Last edited by domig on 2 June 2005, 11:39 am; edited 1 time in total
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
Posts: 965
Location: Bari

PostPosted: 1 June 2005, 7:37 pm    Post subject:

Congratulandomi per lo splendido lavoro,non posso aggiungere altro se non lo stupore grandioso nello scoprirti una persona quasi "romantica",dunque un bel peccato non averti potuto incontrare a Roma,così come avvenuto con Waylander.
Smile
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
Posts: 2475
Location: Torino

PostPosted: 1 June 2005, 8:00 pm    Post subject:

Sono lieto di aver contribuito alla "virata romantica" dell'immagine di Domig: il sito francese non gli rendeva pienamente giustizia. Wink
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Mariano Tomatis Antoniono
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
Posts: 965
Location: Bari

PostPosted: 1 June 2005, 11:21 pm    Post subject:

Ho detto "quasi" romantica... Rolling Eyes
Tomatis.....non montarti la testa....per i miracoli devi ancora attrezzarti Wink
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Clio



Joined: 23 Jun 2004
Posts: 814
Location: Monaco, Germany

PostPosted: 2 June 2005, 12:04 pm    Post subject:

Ciao a tutti,

e bravi come sempre Mig e Mariano! Bellissima pagina. Wink

BB & baci
Clio
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...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono...
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 2 June 2005, 6:02 pm    Post subject:

Complimenti a tutti e due per la bella sorpresa.

A Mariano per la bella e raffinata grafica.

A Domig per le divagazioni extravaganti da colto gentiluomo romano.

Se vedemo. Wink
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Madeline



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 451
Location: Settimo Cielo

PostPosted: 6 July 2005, 9:10 am    Post subject:

Domig,
il "raro lettore" a cui fai riferimento nella prima riga della premessa, è ironicamente voluto o volevi scrivere "caro"? E' un po' che volevo chiedertelo...
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domig



Joined: 30 Jun 2004
Posts: 1234
Location: roma

PostPosted: 6 July 2005, 1:52 pm    Post subject:

Volevo scrivere proprio quel che ho scritto.

Credo ne parlino anche Borges ed Eco, Cervantes e France... il lettore ha spesso molti aggettivi ed attributi.

Viene da chiedersi perchè il "lettore" è comune, ed invece il "raro lettore" è raro?

Primo il "luogo"... senza carta il lettore si rarefà.
Secondo il tema: divagazioni su divagazioni di una Divagazione.
Terzo, il lettore che capisce ciò che legge è raro.
Quarto, raramente il lettore si diverte.
Quinto non posso dirtelo.
Sesto, sapevo che prima o poi qualcuno me lo avrebbe chiesto, ed ero curioso si vedere chi sarebbe stato il "pesciolino". Rolling Eyes

A te un caro, e raro, saluto.
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Madeline



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 451
Location: Settimo Cielo

PostPosted: 6 July 2005, 3:50 pm    Post subject:

Eccolo il pesciolino, sono qui!
Devo essere davvero la persona più ignorante che frequenta questo forum Crying or Very sad
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