 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 20 June 2005, 12:00 pm Post subject: |
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Cioé: si tratta del disegno originale poi inserito nel bollettino del SESA ma senza la vista dall'alto? Molto interessante. Saussez ne possiede una riproduzione? Perché, faccio rispettosamente notare, siamo alle solite:
| Quote: |
Consultando il disegno originale di Tisseyre (e non quello che è stato pubblicato nel bollettino) presso la SESA, ricordo di aver visto sia il lato...
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Avrà ragione certamente, ma restiamo ancora nel metodo del ricordare, del rammentare così vicino all'immaginare e allo sperare...E in mezzo secolo di ricerche nessun altro ha notato questa veduta dall'alto? Il disegno originale di Tissereye è archiviato da qualche parte? |
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Cryptens
Joined: 14 Apr 2005 Posts: 112 Location: Dintorni di Roma
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Posted: 20 June 2005, 6:22 pm Post subject: |
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Io avrei trovato questa interpretazione:
ps = pars = parte, proprietà
reddis = a Rennes
regis = del re
cellis = nei sotterranei
arcis = della cittadella
prae-cum = abbreviazione di praeconum = degli araldi (di Cristo), come venivano chiamati al loro tempo i Templari.
Quindi, in sostanza: “Proprietà del re, a Rennes, nei sotterranei della cittadella, proveniente dai Templari”.
Con ogni riserva in merito all’autenticità della lastra.
Che ne pensate?  _________________ Le radici profonde non gelano. |
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Oniria
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 128
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Posted: 21 June 2005, 8:01 am Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | Clamoroso!
Paul Saussez mi scrive: "Consultando il disegno originale di Tisseyre (e non quello che è stato pubblicato nel bollettino) presso la SESA, ricordo di aver visto sia il lato che tutto il mondo conosce, ma anche una vista dall'alto, ovvero la sezione. Sulla parte sinistra compare PS, e sulla destra PRAE-CUM. Dunque le 128 lettere necessarie alla codifica classica "Bergère pas de tentation..." si trovavano già sulla stele d'origine" |
 _________________ Oniria
Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile (Oscar Wilde) |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 21 June 2005, 8:47 am Post subject: |
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| Cryptens wrote: | Io avrei trovato questa interpretazione:
ps = pars = parte, proprietà
reddis = a Rennes
regis = del re
cellis = nei sotterranei
arcis = della cittadella
prae-cum = abbreviazione di praeconum = degli araldi (di Cristo), come venivano chiamati al loro tempo i Templari.
Quindi, in sostanza: “Proprietà del re, a Rennes, nei sotterranei della cittadella, proveniente dai Templari”.
Con ogni riserva in merito all’autenticità della lastra.
Che ne pensate?  |
Ciao Crypt!
Questa è una chicca per i "creduloni" come me!!
Grazie, ogni tanto un contentino anche a noi!!!
Saluti
Mauro |
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peppe
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 257 Location: NAPOLI
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Posted: 21 June 2005, 9:57 am Post subject: |
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| Cryptens wrote: |
Io avrei trovato questa interpretazione:
Che ne pensate?
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penso che se si va sotto terra bisogna scavare e questo a Rennes è proibito dalla legge; se ci vai con paletta secchiello e ciambella può darsi che ti rinchiudano in un manicomio, in questo modo eviti un soggiorno nelle carceri francesi.
che ne pensi??? _________________ W la gnosi e viva la patana di Poggiomarino |
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Cryptens
Joined: 14 Apr 2005 Posts: 112 Location: Dintorni di Roma
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Posted: 21 June 2005, 1:50 pm Post subject: |
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Non c'è di che, Mauro.
Ricorda però che, secondo me, tutto il problema sta nell'esistenza della lastra, non nella sua interpretazione!
@ peppino:
ho mai detto che intendo effettuare scavi non autorizzati a Rennes? Mai! E lungi da me tale idea!
Un saluto a voi. _________________ Le radici profonde non gelano. |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 21 June 2005, 2:51 pm Post subject: |
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Peppino raccontava la sua personale esperienza: si è presentato con paletta secchiello e ciambella a Rennes, lo hanno rincorso e hanno tentato di rinchiuderlo nella gendarmerie di Carcassonne. Credo che lo faccia ogni anno.
Tornando a Saussez. Volevo capire una cosa: si comprende dove ha visto il PS e il PREACUM, sul "lato alto" della lastra? |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 21 June 2005, 2:53 pm Post subject: |
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Saussez conferma la sua scoperta anche qui: www.renneslechateau.com/francais/saussez1.htm .
Ne consegue che il "messaggio" della grande pergamena è l'esatto anagramma delle lettere persenti sulla dalle CT GIT, mentre la seconda dalle (Reddis...) viene inventata per fornire un collegamento RlC-Arcadia-Poussin. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 21 June 2005, 4:11 pm Post subject: |
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Ciao Alfred,
eppure io non penso che la lapide orizzontale (REDDIS REGIS) sia del tutto inventata. Invece credo che il suo aspetto originario abbia subito delle modifiche (per esempio la scritta "Et in Arcadia ego" che molto probabilmente in origine non c'era).
E tuttavia... una cosa mi sorprende a proposito della stele CT GIT: se questa iscrizione PS ecc. appariva sulla lastra, perché de Sede ed il Prieuré non l'hanno riportata sulla raffigurazione della stele che appariva nei primi testi riguardanti RLC?
Se proprio il Prieuré fu l'artefice dell'anagramma, sarebbe stato più semplice riportare anche questa scritta (che oltretutto rispondeva a verità) sulla stele verticale della marchesa anziché inventare o modificare all'uopo una seconda lastra orizzontale.
BB & baci,
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 21 June 2005, 5:05 pm Post subject: |
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Ciao Clio,
condivido i tuoi dubbi, e voglio contattare la famosa SESA per sapere se è possibile avere copie dei vecchi archivi... _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 21 June 2005, 5:53 pm Post subject: |
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| Bud Spencer wrote: | | Avrà ragione certamente, ma restiamo ancora nel metodo del ricordare, del rammentare così vicino all'immaginare e allo sperare...E in mezzo secolo di ricerche nessun altro ha notato questa veduta dall'alto? Il disegno originale di Tissereye è archiviato da qualche parte? |
Mi trovo costretto a concordare con Bud. E per quanto io stimi Saussez, non posso considerare i suoi ricordi come prove. Aspettiamo di attaccarci alla SISA
Caro Bud, le tue considerazioni sulle varie “immagini” delle lapidi francesi non fanno una grinza, ma il mio problema sorgeva da quanto segue.
I Razionalisti ci spiegano che De Cherisey si inventa testo e codici delle pergamene. In alcuni dei passaggi criptati il Marchese utilizza delle parole “strane”… non roba alla portata di tutti, come San Giovanni, Bafometto o Graal, ma PS, PRAECUM, MORTEPEE (mai sentite altrove e che, al comune orecchio, non hanno significato). Tale scelta di lemmi è indicata da qualcuno come una necessità di far “quadrare” il messaggio, da altri come previsione per… future implicazioni.
Dal momento che tali parole sono in ogni caso un’invenzione del Marchese Sorridente e la loro “ragion d’essere” è solo in funzione delle false pergamene, i Razionalisti ci spiegano che ovunque esse appaiano c’è la zampa di Plantard che cercò di dimostrare, con i suoi successivi trucchetti, che questi PS- PRAECUM- MORTEPEE fossero molto più antichi della “creazione” del suo amico
Ergo, senza parlare delle varie immagini del Serpente Rosso, le riproduzioni delle lapidi Blanchefort e la Dalle Coumesorde sono false, e non tanto perché degli originali non esiste traccia, ma perché vi appaiono termini inventati da Cherisey molto tempo dopo.
E fin qui il discorso fila liscio, ed è accettabile e logico anche per me.
Poi, un giorno, mi accorgo che su una lapide romana dedicata a Poussin, SECONDO ME, quelle stesse parole sono “legate” in un unico contesto insieme ad Arcadia e Sion. La lapide è del 1828 ed è sicuramente un originale. I francesini non la conoscevano (perché altrimenti l’avrebbero sicuramente tirata in ballo).
Se, sulla lapide romana, quelle parole NON sono dovute al caso (come io credo, e potrò spiegarti le mie ragioni se lo vorrai) allora non c’è più “necessità” che le lapidi francesi siano un falso, perché de Cherisey non si “inventò” quelle parole ma le prese da qualche parte, probabilmente proprio da quelle iscrizioni che sembrano una spina nel fianco della corrente razionalista.
Sarabunda una volta mi scrisse sul sito nero: “Chi ha falsificato o inventato alcune cose non è partito dal nulla. Io sono convinta che le pergamene siano false, ma sono anche convinta che la falsificazione veniva da persone che "sapevano" ed hanno saputo mischiare vero e falso”.
Lo stesso concetto fu sintetizzato da Advent Child con un lapidario: Le pergamene saranno pure un falso, ma chi le ha fatte conosceva i codici.
Più chiaro di loro due, io non so esserlo.
PS: Per ora non mi interessa fornire “schemi indiziari”. Mi diverte di più analizzare ragioni, falle e forzature delle ipotesi degli studiosi. |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 21 June 2005, 6:43 pm Post subject: |
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Domig, il discorso m'interessa. Ma dovresti rinfrescarmi la memoria. Se m'indichi la lapide di cui parli e che t'ha illuminato (è quella di Chateaubriand? ) riuscirò ad inquadrare meglio il tuo discorso che mi pare razionale. Potrai anche avvalerti dell'impiego della mia scintillante intelligenza.
Qual'è la lapide? |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 21 June 2005, 6:43 pm Post subject: |
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Domig, il discorso m'interessa. Ma dovresti rinfrescarmi la memoria. Se m'indichi la lapide di cui parli e che t'ha illuminato (è quella di Chateaubriand? ) riuscirò ad inquadrare meglio il tuo discorso che mi pare razionale. Potrai anche avvalerti dell'impiego della mia scintillante intelligenza.
Qual'è la lapide? |
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Sergei
Joined: 21 Apr 2005 Posts: 228
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 22 June 2005, 7:57 am Post subject: |
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| domig wrote: | | PS: Per ora non mi interessa fornire “schemi indiziari”. Mi diverte di più analizzare ragioni, falle e forzature delle ipotesi degli studiosi. |
Me n'ero accorto! Ed è proprio questo che facevo notare che non c'è un'affermazione popperianamente falsificabile, quindi - se ti aspetti la falsificazione - aspetti invano.
Come diceva qualcuno, la pars destruens è eccellente, ma quella costruens, dov'è?
Sul MORTEPEE ti avevo già espresso i miei dubbi: sulla lapide della marchesa esiste solo anagrammata e inserita in un collage eterogeneo di lettere più piccole, lettere sostituite, ecc.
Quindi mi aspetto che chi ha codificato le pergamene abbia scelto come chiave MORTEPEE e "CTGIT..." solo partendo dalla lapide. Non gli serviva altro.
E la lapide della marchesa è addirittura antecedente quella di Roma.
Il lavoro di chi ha codificato le pergamene è stato quello di legarle alla lapide della marchesa (tramite le due chiavi) e alla chiesa di Rennes (copiando in fondo il cartiglio che c'era sotto la Maddalena penitente dell'altare). Infatti il Priorato metterà grande cura nel far conoscere la lapide (attraverso Stublein) e vi introdurrà l'Arcadia "truccando" i disegni di Cros e Sion mettendo la firma al fondo.
Tu ritieni che la lapide romana si sia ispirata alla lapide della marchesa? Perché quella della marchesa viene prima.
Oppure che entrambe siano espressione della corrente culturale misteriosa (di cui andiamo cercando tracce) che - sulla lapide - si è espressa semplicemente con PS PRAECUM ma nessun SION né ARCADIA e con un MORTEPEE fortemente arbitrario (oltre che rimescolato in errori vari)? _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 22 June 2005, 10:53 am Post subject: |
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@ Bud
Spezzerò le mie “ragioni” sulla validità della lapide romana in due parti, per renderle meno noiose. La prima parte (questa) si rifà parzialmente alla logica “filosofica” espressa da Jaques Monod nel suo splendido saggio “Il caso e la necessità”.
Se sei in casa, guardati intorno e ti accorgerai che oltre il 98% delle cose che ti circondano è praticamente simmetrico.
Quasi tutti gli esseri viventi sono invariabilmente simmetrici; riproducono sé stessi “simmetricamente”, e quando intervengono sull’ambriente lo fanno quasi sempre “simmetricamente” (nidi, ragnatele, alveari ecc.).
Per sapere se un luogo sulla terra o su un qualsiasi pianeta è stato abitato da una intelligenza, tu cercheresti innanzitutto oggetti “simmetrici”.
E’ comunque evidente che il Caso, seppure aborrisce la simmetria, non la esclude!
Se lancio dieci pietre a terra, ogni tanto avrò “casualmente” una combinazione simmetrica: ogni mille tiri si presentera un esagono iscritto in un quadrato, o una freccia, o un cerchio perfetto. Se ne deduce che, nel “Caso”, la simmetria soggiace alle stesse leggi probabilistiche dell’asimmetria, e si scorda il 98% che invece la lega agli esseri viventi.
Per esempio, chiunque mastichi un minimo di “esoteria” sa che alla parola SOPHIA, la Conoscenza, la Sapienza, viene attribuito un valore particolare.
Ora guarda la lastra di Gerbert d’Aurillac, Silvestro II (è alla fine del 6° cap. di RomeleChateau) C’è un “Sophiae” proprio nel centro dell’epigrafe, la settima parola della settima riga…
Però, nonostante mi piaccia pensarlo, io non posso essere sicuro che il lapicida lo abbia fatto apposta e che la posizione centrale non sia frutto del caso, poiché mi manca una controprova, una “ripetizione”.
Quindi, per avere una ragionevole certezza che una simmetria non sia dovuta al caso, la stessa deve essere “ridondante”, ripetuta. La piana marziana di Cydonia fa discutere perché nell’arco di pochi chilometri ci sembrano apparire, almeno da lontano, una “Faccia”, due “Piramidi” e la “Cittadella” (un recinto quadrato). La ripetizione di simmetrie insinua il dubbio di “volontarietà”.
Nel macrocosmo la simmetria “replicata” indica sempre, unica eccezione i cristalli minerali, una forma di intelligenza (intedo vita più o meno consapevole di sé) e quindi di PROGETTO. Quando poi si tratta di un manufatto, tale progetto è evidentemente il prodotto di un pensiero finalizzato ad uno scopo pratico (una sedia, un coltello, una barca, una penna) oppure ad una comunicazione .
Se fin qui è tutto chiaro, passerei alle indicazioni lapide romana vera e propria..
@Mariano
Tu mi scrivi: “…Me n'ero accorto! Ed è proprio questo che facevo notare che non c'è un'affermazione popperianamente falsificabile, quindi - se ti aspetti la falsificazione - aspetti invano. Come diceva qualcuno, la pars destruens è eccellente, ma quella costruens, dov'è?…”
Una pars destruens diventa un’ottima pars contruens se serve a destruens una contruens sbagliata. L’affermazione è questa: Nel 1828, sulla lapide romana dedicata a Poussin, qualcuno ha “legato” insieme, in modo criptato, parole come ARCADIA - SION - PS – PRAECUM. E lo ha fatto seguendo il principio di buona “simmetria bilaterale”.
Per due anni hai affermato in pubblico, e non ho bisogno di pagare testimoni, che quelle geometrie erano chiaramente dovute al caso: potresti avere ragione ma a distanza di due anni ancora non me lo hai dimostrato e, in relazione a Popper, lo si potrebbe fare in due modi:
primo: se la presenza di tali parole fosse dovuta al caso, analizzando un alto numero di differenti scritte lapidarie dovrebbero apparire, secondo il mero calcolo delle probabilià, almeno qualche altra volta, le stesse parole sempre in simmetria (chiaramente vanno bene anche simmetrie poligonali, pluriraggiate, circolari ecc.).
Putnam e Wood “smontano” le presunte geometrie pentacolari di Lincoln proprio in questo modo e NON dicendo che sono casuali e basta!
secondo: sulla stessa lapide, sempre in ordine simmetrico, dovrebbero comparire tre o quattro nomi “legati” da un filo comune: (Topolino – Pippo – Eta Beta) (Windows – mouse - PC – scanner) (Fiat – Renault – BMW - Opel) che, per anacronismo, non possono essere stati pensati dal progettista.
Attuandosi una delle due condizione, il presupposto di “volontarietà” può essere sostituito da quello di “casualità”.
Tu mi scrivi: ”…Sul MORTEPEE ti avevo già espresso i miei dubbi: sulla lapide della marchesa esiste solo anagrammata e inserita in un collage eterogeneo di lettere più piccole, lettere sostituite, ecc.
Vero, mi ricordo.
Tu mi hai espresso i tuoi dubbi, ed io ti ho espresso le mie considerazioni.
Pensa che Jean Pierre, l’unica cosa che crede corretta sulla lapide romana, è proprio il Mortepee…
http://perso.wanadoo.fr/rennes-le-chateau-archive/le_tombeau_de_poussin.htm
Tu mi scrivi: “…Oppure che entrambe siano espressione della corrente culturale misteriosa (di cui andiamo cercando tracce) che - sulla lapide - si è espressa semplicemente con PS PRAECUM ma nessun SION né ARCADIA e con un MORTEPEE fortemente arbitrario (oltre che rimescolato in errori vari)?”
Esatto. Io penso questo.
Tu hai scritto (in un post precedente): “…Sono sicuro che Iannaccone ritenga verissima la lapide "verticale" (tratta dal Bullettin SESA)…”
Forse lo ha detto a te in privato, ma ne suo libro, a pag. 98, Iannaccone inserisce le due riproduzioni di stele e lapide Blanchefort e nella lunga didascalia scrive, evidenziandolo in neretto: “Su questi falsi sono stati versati fiumi d’inchiostro”.
Infine, molte cose sono impossibili da smentire, nella nostra storia, anche quelle non sicure.
Noi siamo certi che Plantard ha fatto un riferimento all’ALCOR nella sua prefazione alla VLC.
Punto.
Il bellissimo racconto successivo sulle mirabolanti conoscenze di Leblanc & Soci NON è popperianamente confutabile.
Ormai siamo sulle soglie della follia.
Ulpian, dal mio articolo sul Titulus Crucis, ha dedotto che esistevano due Gesù:
http://www.rennes-le-chateau-la-revelation.com/dossier31.htm
Cos’altro aggiungere?
Mi piacerebbe poterlo popperianamente confutare. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 22 June 2005, 1:01 pm Post subject: |
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| domig wrote: | se la presenza di tali parole fosse dovuta al caso, analizzando un alto numero di differenti scritte lapidarie dovrebbero apparire, secondo il mero calcolo delle probabilià, almeno qualche altra volta, le stesse parole sempre in simmetria (chiaramente vanno bene anche simmetrie poligonali, pluriraggiate, circolari ecc.).
Putnam e Wood “smontano” le presunte geometrie pentacolari di Lincoln proprio in questo modo e NON dicendo che sono casuali e basta! |
Io trovo il tuo atteggiamento fortemente sbilanciato verso l'attesa supponente: quella che segnali è una curiosità geometrica che resta improduttiva senza ulteriori segnali di questa corrente, che si è espressa in un modo così criptato sulla lapide romana e in un modo ancora più criptato sulla lapide della marchesa.
Consideriamo la cronologia:
1781 - PS PRAECUM (in chiaro)
1781 - MORTEPEE (anagrammato e dubbio, perché non sappiamo se l'originale riportasse - ad esempio - CI GIT o CT GIT, e solo in quest'ultimo caso varrebbe la T di MORTEPEE)
1828 - Tutte le varie parole
Nota bene che SION arriverà solo più tardi e ARCADIA con lei.
Le quattro parole che trovi, storicamente sono molto distanti nel tempo (tracce di ARCADIA e SION compaiono solo nel XX secolo).
Possiamo *supporre* che fossero antecedenti, ma non c'è altra prova che non il crucipuzzle romano.
Come vedi, considero seriamente la possibilità. Ma l'affermazione "esiste una corrente misteriosa ecc." non ha altro sostegno se non la lapide romana (perché, da sole, le pergamene sono *un* punto isolato). Dal momento che non esistono altri agganci, neppure indiziari, si tratta di un'affermazione straordinaria che - com'è noto - richiede prove straordinarie. Ora, con tutta la stima per il tuo curioso lavoro, "prova straordinaria" è un'altra cosa... Ritieni che qualche dipartimento di studi storici la accetterebbe? Costituirebbe un interessante precedente!
Se riconoscessi in te il desiderio di documentarla maggiormente, contribuirei alla tua ricerca della "prova straordinaria" (e più sei convinto dell'oggettività dei tuoi risultati, più ti senti emotivamente coinvolto e spinto ad impegnarti in questa ricerca). Io che non la trovo particolarmente convincente, non vivo con particolare trasporto la tematica, né impazzisco dietro alla ricerca di altri elementi, né perdo tempo a costruire inutili pars destruens.
Invece ho l'impressione che tu sia pago di quello che hai trovato, e che invece di documentare quanto hai scoperto, ti fai forte dell'assenza di demistificazioni pubblicate su libri.
E' un tratto tipico dello scienziato pazzo incompreso: lui è convinto di aver scoperto la Formula del Tutto, e l'assenza di articoli che dimostrino la falsità di quanto afferma è per lui una prova della validità di quanto esprime.
Tu sei fermo su quelle immagini, e da tre anni non hai portato più alcun elemento a sostegno. L'assenza di testi demistificanti per me è più che ovvia!
Credo che se avessi un'ora da spendere, la passerei più a cercare un qualche sonetto contenente - acrostico - MORTEPEE oppure qualche documento in cui SION e ARCADIA sono legate sin dal XIX secolo, e non certo a "smontare" un minuscolo segmento che ha - come estremi - le pergamene del XX secolo e la lapide di Roma.
Sebbene tu da anni preferisca sederti a braccia conserte in attesa di qualcuno che ti smonti, invece di darti da fare per aggiungere punti, fortunatamente c'è qualcuno che invece lavora sul periodo francese del Re Sole e sui temi dell'Arcadia, alla ricerca di questa "corrente".
Mi riferisco a Iannaccone ma anche ad Advent. Questi sono lavori proposti con un atteggiamento corretto.
Sei ben noto per il cinismo e il sarcasmo, e non ti vorremmo mai diverso , ma la maschera dell'Incompreso ti calza malissimo... _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 22 June 2005, 8:09 pm Post subject: |
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Ullallà... che tono piccatino...
mah… si parlava del ps-praecum ed io non ho fatto altro che rispondere a due tue domande:
“qual è l’affermazione da confutare” e “come si fa a confutarla”.
Per l’incompreso sei fuori strada: non ho più l’età.
Per lo scienziato pazzo hai parzialmente ragione: sono pazzo, ma non sono mai stato scienziato.
Per quanto riguarda la mia ignavia ci hai preso in pieno, e non certo perché aspetto di smontare qualcuno che mi “smonti”, ma perché ti sei intelligentemente accorto che sono davvero tre anni che non metto le mani su RlC.
Ti scrissi già tempo fa, e te l'ho ripetuto più volte, che i miei studi mi portavano altrove.
Forse pensavi che scherzavo.
RennesLC per me non è stato che un punto di passaggio, una tappa più o meno obbligata.
Terminata la “visita” col Rome-le-Chateau (e la sua “variante” francese), ho potuto considerare il mio compito concluso e sufficiente: sono stato promosso e ho lasciato le consegne a chi di dovere. Ora studio altro tema, non RlC.
Le uniche cose che ho fatto dopo sono le “asettiche” traduzioni del SR e della VLC. Le ho potute fare proprio perché una traduzione è più o meno “impersonale”.
Frequento i due forum così come uno che ha cambiato città mantiene la corrispondenza con i vecchi amici. Dei miei 400 messaggi, si e no una ventina sono rigorosamente inerenti l’argomento.
Compro libri e riviste e CD su RlC così come compro ogni tanto, al mercatino della domenica, pezzi di ossidiane o cubi di pirite o cristalli di augite… ma solo perché, incantandomi davanti alla loro perfezione, dimentico che sono venti anni che non studio più mineralogia.
A partire da Bedù e fino a Garufi, si era rimasti che il prete i soldi li svoltava con le messe e che tutta la "macchinazione" era del 1960.
Con Ferté e Lamy sono subentrati Leblanc e Verne, e siamo scesi a fine ottocento inizi novecento.
E' già un passo avanti. Anzi, indietro.
Ricorda i diabolici di Eco.
Se ti dicessi che non “posso” aggiungere niente allo studio del Pulcino, potresti pensare che uso un alone di mistero per nascondere qualcosa che non c’è.
Se ti dicessi che non “saprei” cosa aggiungere allo studio del Pulcino, potresti pensare che voglio mangiarmi la torta da solo.
Allora dico che non ho nulla da aggiungere.
Così puoi pensare quel che ti pare.
Un caro saluto.
PS: Consideriamo la cronologia:
1781 - PS PRAECUM (in chiaro)
1781 - MORTEPEE (anagrammato e dubbio, perché non sappiamo se l'originale riportasse - ad esempio - CI GIT o CT GIT, e solo in quest'ultimo caso varrebbe la T di MORTEPEE)
1828 - Tutte le varie parole
Nota bene che SION arriverà solo più tardi e ARCADIA con lei.
Nota bene che tu non hai niente di tutto questo: Su questi falsi sono stati versati fiumi d'inchiostro.
PPS: A proposito, mi è rimasto il vizio di prendere in giro la gente che spara stupidaggini… ma lo faccio sempre col sorriso, e non mi offendo se qualcuno mi prende in giro quando le sparo io. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 22 June 2005, 9:07 pm Post subject: |
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Sei stato chiarissimo!
| domig wrote: | io non ho fatto altro che rispondere a due tue domande:
“qual è l’affermazione da confutare” e “come si fa a confutarla”. |
Ehm... io sono convinto che quand'anche io trovassi Silvestro, Titti e Nonna Abelarda, questo non proverebbe nulla - ovvero non escluderebbe affatto che ci fosse un'intenzionalità. Quella che chiedi è una prova di assenza, che è logicamente impossibile; non per nulla, l'onere della prova spetta a chi *fa* l'affermazione!
Tradotto in parole più semplici: la tua affermazione è inconfutabile.
Il problema è che per molti "inconfutabile" si associa immediatamente a "vera oltre ogni ragionevole dubbio", mentre per chi conosce Popper ha un sound molto più negativo...
| domig wrote: | Ricorda i diabolici di Eco.
Se ti dicessi che non “posso” aggiungere niente allo studio del Pulcino, potresti pensare che uso un alone di mistero per nascondere qualcosa che non c’è.
Se ti dicessi che non “saprei” cosa aggiungere allo studio del Pulcino, potresti pensare che voglio mangiarmi la torta da solo.
Allora dico che non ho nulla da aggiungere.
Così puoi pensare quel che ti pare. |
E' per questa ambiguità di fondo che ti amo/odio.
Fortunatamente siamo solo "compari" di studio... non vorrei mai essere tua moglie (e che questa ambiguità nella vita reale sia devastante posso testimoniare personalmente, non vorrei neppure essere mia moglie...)
BTW, sabato sono a Roma per la conferenza sul Codice, se vogliamo vederci in serata, sono disponibilissimo! _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 23 June 2005, 5:13 am Post subject: |
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"...Quella che chiedi è una prova di assenza"
no, mi basta anche una prova di presenza... se quelle parole le trovi su altre lapidi o anche su novella 2000, mi sta bene uguale.
"...Tradotto in parole più semplici: la tua affermazione è inconfutabile"
In fondo è vero... ci sono cose che non si possono confutare.... o ci si crede o non ci si crede... non sapremo mai se era intenzione dell'autore.
Girando per il Web ho trovato questa stranezza: mi sembra di vedere scritto "Sophiae"... ma ci sono lettere in più, alcune sono decentrate, ci sono delle L che non servono a nulla....
Tu che ne pensi?
Non conosco l'autore, non saprò mai se lo ha fatto apposta o è tutto casuale... mi sa che morirò col dubbio.
http://groups.msn.com/migdom/x.msnw?action=ShowPhoto&PhotoID=113
"E' per questa ambiguità di fondo che ti amo/odio"
Io invece ti voglio bene e basta... è questa la tua vera fortuna!
Bene per sabato prossimo: ora, luogo e tema è sempre lo stesso? |
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