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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 24 June 2005, 3:56 pm Post subject: |
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Saunières non compare in molti documenti d'epoca. Solo nell'escursione "De Campagne-les-Bains à Rennes-le-Château", negli apocrifi, e nei documenti di N. Corbu fa la sua timida comparsa la forma con la -s finale. Descadeillas e De Sede correggono l'errore (se non mi sbaglio, qualche volta anche Saunière si firmava con la -s).
Perchè Cros si mette a fare tutte quelle speculazioni geografiche con la dalle??? Perché nelle ricerche si fa riferimento a lapidi e pietre misteriose??? Perché le ricerche sono in terza persona e perché la narrazione continua, citando fatti avvenuti nel 1959, quando Cros era morto da 14 anni???
C'erano solo due persone che avevano interesse a proseguire le ricerche di Cros e ad ampliarle: N. Corbu e Plantard.
Secondo me, le ricerche andrebbero prese con la dovuta precauzione perché gli ingredienti per il "falso" ci sono tutti... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 24 June 2005, 5:12 pm Post subject: |
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Che il contenuto di questo documento sia falso non lo metto in dubbio.
Penso solo che non si apparenti con i documenti apocrifi tipo Delaude Blancasall Roux Burrus & compagni. In questi documenti Saunière non ha mai la "s". Poi la frase occitana è diversa rispetto a de Sède (che appartiene alla combriccola plantardiana).
C'è anche un altro elemento: se gli altri documenti si definiscono APOCRIFI è perché il nome dell'autore che li contraddistingue è un nome fittizio. Qui non c'è nessun nome autoriale, è quindi un testo ANONIMO (e quindi non è tecnicamente un "falso"). Cros viene soltanto citato da un autore anonimo in epoca posteriore.
Per di più gli apocrifi sono depositati alla BN. Questo testo dov'è? Chi l'ha mai visto? E' veramente allegato allo Stublein della BN? E poi Jarnac (che non mi sembra un campione di accuratezza nei suoi lavori) dove lo ha preso?
Tutto ciò mi fa pensare che dietro ci sia un'altra mano rispetto agli apocrifi. Ma è solo una mia speculazione. _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 24 June 2005, 5:43 pm Post subject: |
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Secondo Paul Smith, non sarebbe un falso del priorato ma di un cercatore di tesori che mi ha intimato di non nominare pena tremende persecuzioni. Io non lo nomino ma vi cito questo sito:
http://www.comuni-italiani.it/007/020/
Il paesino si chiama come lui...
Chi è costui? Da quel che ho capito, uno dei primi a far ricerche sul posto, all'epoca di Descadeillas...
Sinora nessuno ha saputo spiegare l'origine di questo documento dattiloscritto, e quella di Smith è l'unica traccia che ho.
"Saunières" mi ha sempre fatto pensare a Corbu. _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 24 June 2005, 8:17 pm Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | | Paul Smith.... mi ha intimato di non nominare pena tremende persecuzioni. |
Brrr!!!!! Che caratteraccio! Ti ha minacciato di "rinsecchirti" il sito così come è successo a lui??!?!!?  _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 26 June 2005, 8:30 pm Post subject: |
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Ciao a tutti,
riguardo il documento di Cros: Io veramente ho letto presso Pierre Jarnac e anche Franck Marie che fu una parente di Cros (tale M.lle Lassave) a rilegare e pubblicare un piccolo quaderno con gli appunti dell'ingegnere (post mortem)sulle sue ricerche e che esso fu redatto solo in poche copie per una piccola cerchia di amici. Se non sbaglio sia F. Marie che Jarnac lo videro personalmente. Dunque perché la parente di Cros avrebbe dovuto compilare un quaderno falso?
(Lo stile di scrivere in terza persona era del resto abbastanza frequente all'epoca e normalmente aveva lo scopo di conferire un touch più documentale al rapporto stesso.)
BB & baci,
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 26 June 2005, 9:40 pm Post subject: |
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Beh questo testo è stato evidentemente scritto da qualcuno (che non è Cros) sulla base di appunti di Cros e l'epoca della redazione è di molto posteriore ai fatti.
In base a ciò è chiaro che non sappiamo quali fossero gli appunti originali di Cros sull'argomento. Di conseguenza ogni ipotesi su vero/falso è una pura speculazione, ovvero il testo in se', visto che lo leggiamo, è "vero" ma l'attribuzione del suo contenuto agli studi di Cros è indecidibile. Dunque l'esistenza della lastra REDDIS REGIS resta dubbia.
La diversa origine di questo documento rispetto ai testi del priorato da un lato potrebbe confermare l'ipotesi che questa lapide sia esistita ma in realtà le cose si complicano ulteriormente.
In questo testo si dice che sulla lapide c'erano dei caratteri greci che Cros pensava fossero segni di un alfabeto segreto. Questi caratteri però non vengono ne' riprodotti ne' commentati. La riproduzione del documento verte soltanto sul REDDIS REGIS...
Quindi:
1)la scritta ET IN ARCADIA EGO c'era veramente ma Cros non è stato capace di leggerla
2)la scritta c'era ma i testimoni di Cros non sono stati in grado di descriverla in maniera sufficientemente accurata da poterla riprodurre
3)la scritta non c'era (ma allora cosa erano questi caratteri misteriosi?)
4)Cros nei suoi appunti aveva trattato anche questa scritta ma il redattore anonimo del documento se l'è dimenticata o non ha voluto riportarla.
5)non si dice nulla ne' sul polpo nè sulla firma di Stublein ne' sulla scritta LIXLIXL. Qui possono valere le stesse considerazioni del punto 3. Se questi ultimi elementi sono stati aggiunti da Plantard & soci è ovvio che Cros non li ha visti. Ma il dubbio resta sulla scritta ET IN ARCADIA EGO.
La nebbia continua ad avvolgere la tomba di Marie de Nègre, come in ogni cimitero che si rispetti  _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 27 June 2005, 11:37 am Post subject: |
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| Pierre Jarnac, "Histoire du Trésor de RlC" , pag. 300 e s. wrote: | | Il n'existe, de son graphisme, qu'une reconstitution de seconde main. En effet, après sa mort, certains papiers de M. Cros furent recueillis par sa belle-soeur, Melle Octavie Lassave, et, avec l'aide d'un libraire de Quillan, ils en firent un condensé que l'imprimeur Jean ronéotypa [...] elle en distribua la totalité à des amis et curieux. Aujourd'hui, ce recueil est introuvable. Pour ma part, je n'ai jamais eu l'original entre les mains, je ne possède que sa version remaniée (par qui?)... |
L'opuscolo della Lassave era di circa 12 pp, l'opuscolo misterioso di 8 pagine... Dell'opuscolo misterioso esistono solo due copie: quella "apocrifa" di Jarnac e quella (...) del O di San Dagoberto (???). _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 27 June 2005, 11:57 am Post subject: |
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Il dattiloscritto che abbiamo è di sole tre pagine. Mi sembra anche molto strano che un "imprimeur" di professione possa fare così tanti errori e non seguire alcun ordine nell'impaginazione. Siamo sicuri che l'opuscolo di Jarnac e il nostro documento siano la stessa cosa? _________________ Vous croyez à la réalité? Vous me charmez, je ne vous aurais pas supposé si naïf.
Balzac |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 27 June 2005, 12:27 pm Post subject: |
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Jarnac ha una versione rimaneggiata (o inventata) non si sa da chi.
Le vere ricerche di Cros, stampate da un certo stampatore di nome Jean, sono molto rare e sicuramente non sono le recherches pubblicate da Jarnac, frutto (?) di una corrispondenza con un ignoto personaggio.
Solo la scoperta delle vere ricerche di Cros (quelle stampate) potrà confermare una volta per tutte che la "versione dattiloscritta" è un apocrifo. Scoperte del genere non sono affatto rare: solo qualche hanno fa è stato ritrovato un rarissimo esemplare del libro di Eugène Stublein intitolato “But de Promenades et objets curieux qui existent dans les environs de Rennes-les-Bains” (Douladoure; Toulouse, 1884).
Ma torniamo in tema. Cros era un ingegnere (ma non ingegnere capo, come si afferma nelle ricerche dattiloscritte) e molto probabilmente le 12 pagine stampate da Jean dovevano riguardare il suo mestiere. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 27 June 2005, 7:24 pm Post subject: |
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Ciao a tutti,
grazie Alfred per la precisazione Cros/Jarnac che ancora non avevo avuto il tempo di verificare. Purtroppo non ho qui il libro di Franck Marie avendolo preso in prestito in biblioteca.
Per il resto, sono d'accordo con voi.
BB & baci,
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 27 June 2005, 7:52 pm Post subject: |
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Riporto qui un passaggio dal libro di Patrick Mensior "L'extraordinaire secret des pretres de RLC" che riguarda la lapide REDDIS REGIS, perché mi pare interessante:
"Se l'esistenza passata di questa lapide è sicura, il suo testo invece non lo è per la semplice ragione che esso fu cancellato da don Saunière. (...)
La fabbricazione della lapide deve essere stata precedente al decesso della marchesa di Blanchefort e sarebbe stata utilizzata dal parroco Antoine Bigou ad uso completamente differente da ciò che sembrava di primo acchito.
Alcuni pensano che essa risalisse al XIII secolo, al tempo di Re Luigi il Santo. Sarebbe stata fabbricata per indicare l'ubicazione di un tesoro templare.(...)
La sola certezza, dato lo stato attuale delle informazioni, è la presenza sulla lapide delle quattro parole: REDDIS REGIS CELLIS ARCIS, della freccia verticale che le separa, delle iniziali PS e dell'iscrizione Praecum.
Sia il polipo che le lettere greche non figurano invece per nulla nella ricostruzione di Ernest Cros. (...) Cros commentava nelle sue note a tale proposito: Personalmente io non credo che si trattasse di lettere greche, ma piuttosto di segni cabalistici templari."
BB & baci,
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 28 June 2005, 7:21 am Post subject: |
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Rispetto la posizione di chi ritiene le ricerche dattiloscritte di Cros "autentiche", ma esse rimarranno un documento spurio e di dubbia attendibilità finché non verrà ritrovata una copia delle ricerche stampate da Jean.
| Quote: | | Se l'esistenza passata di questa lapide è sicura, il suo testo invece non lo è per la semplice ragione che esso fu cancellato da don Saunière. |
Questa mi sembra una congettura basata sulle ricerche di Cros e su un'"interpretazione" personale dei lavori nel cimitero. Quali prove possono avvalorare la tesi secondo cui don Saunière ha cancellato volutamente proprio quella lapide  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 28 June 2005, 7:48 am Post subject: |
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Saunière ha sempre denotato una sensibilità storica pari a zero, e innumerevoli volte ha riciclato materiale di valore per usi pratici. Basta pensare al pilastro d'altare o alla dalle des chevaliers. Che abbia usato il reperto per l'ossario, non lo escludo certo: era nel suo stile. Ma per incuria, più che per una missione...
Concordo con Alfred, comunque, sul fatto che il dattiloscritto è troppo dubbio per prenderlo seriamente. E, tra l'altro, è l'unica fonte che afferma della cancellazione della lapide di Saunière: non esistono fonti indipendenti (giusto?). _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 28 June 2005, 9:24 am Post subject: |
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Sì, le lettere al prefetto parlano solo di spostamenti di lapidi e di croci, mai di cancellazione delle scritte o di profanazione di sepolcri.
Per quanto riguarda Cros, vorrei segnalare lo studio di Putnam e Wood a pag. 92 e s. del loro libro. In particolare, i due autori scrivono:
| B. Putnam e J. E. Wood, "Il tesoro scomparso di RlC", pag. 94 wrote: | | Il lavoro [le ricerche dattiloscritte di Cros] veniva attribuito a Noel Corbu, cosa del tutto probabile, constatata la grafia usata lungo il testo per riportare il nome di Béranger Saunières, tipica proprio della idiosincrasia che Corbu aveva sempre avuto nei confronti dell’esatto nome del curato… |
Anche il ricercatore più “disinteressato” degli anni ‘60, Renè Descadeillas, espresse i propri dubbi sulla dalle Reddis… (secondo lui, le ricerche erano veramente di Cros!) scrivendo:
| R. Descadeillas, "Mythologie du trésor de Rennes", pp. 72/73 wrote: | | Mais la version qu’il donne est trop fragile pour qu’on y ajoute foi ... Et, en fin des compte, il s’agit d’une dalle que personne n’a jamais vu. |
_________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Parsifal
Joined: 06 Mar 2005 Posts: 182 Location: Puglia
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Posted: 28 June 2005, 12:23 pm Post subject: |
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Scusate il mio exploit ma sapere se si chiama Sauniere o Saunieres è di qualche utilità pratica alla risoluzione del mistero? _________________ Ciao! |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 28 June 2005, 1:07 pm Post subject: |
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Forse può risolvere il mistero delle ricerche di Cros. Bérenger venne chiamato da alcuni suoi contemporanei Saunières, ma è raro trovare un Béranger Saunières, tipico dello stile di Corbu. Ne consegue che le ricerche di Cros potrebbero essere un apocrifo realizzato da N. Corbu...  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Parsifal
Joined: 06 Mar 2005 Posts: 182 Location: Puglia
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Posted: 28 June 2005, 1:26 pm Post subject: |
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Resto dell'idea che fino a quando non si andrà nel Tombeau Des Seigneurs non si arriverà mai a conclusioni importanti; sapere se è o meno un apocrifo di Corbu non avrebbe un'importanza cosi eclatante dato che di falsi e depistaggi nel mistero di RLC si è pieni fino alla nausea.
Si gioca tanto a inquinare gli indizi e a metterne in giro di falsi, e le cose reali come il Tombeau restano chiusi per burocrazia o per qualcosa di pilotato ad hoc per mantenere vivo l'interesse su Rennes. Magari li sotto ci saranno solo umidità e ragnatele e se c'era qualcosa Sauniere o Saunieres l'avrà utilizzato, ma se si continua a negare ogni tipo di scavo, alimentando la corrente di pensiero della "maledizione di RLC" (vedi ad esempio il trafiletto sul giornale Voyager dove si collegano a RLC avvenimenti inquietanti), adducendo a Rennes ogni tipo di sfiga capitata, oltre a rovinare lo spirito del mistero, si fa cattiva informazione, la vera ricerca si basa sul metodo scientifico, e la libertà d'informazione, di ricerca non può essere fermata dal DRAC o chi per lui. _________________ Ciao! |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 28 June 2005, 1:38 pm Post subject: |
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| Parsifal wrote: | | sapere se è o meno un apocrifo di Corbu non avrebbe un'importanza cosi eclatante dato che di falsi e depistaggi nel mistero di RLC si è pieni fino alla nausea. |
No, ha una grande importanza. Visto che uno dei cardini della storia di Rennes sia il fatto che Saunière avrebbe cancellato la lapide, e dal momento che questa informazione si basa tutta su questo testo, scoprire se sia o meno un falso è fondamentale.
Perché se Saunière ha coscientemente cancellato la scritta e non l'ha fatto per incuria ma per una qualche agenda segreta, questo sarebbe segnale che nascondeva qualcosa. Ma solo in questo caso. _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Parsifal
Joined: 06 Mar 2005 Posts: 182 Location: Puglia
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Posted: 28 June 2005, 1:56 pm Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | | Perché se Saunière ha coscientemente cancellato la scritta e non l'ha fatto per incuria ma per una qualche agenda segreta, questo sarebbe segnale che nascondeva qualcosa. |
Appunto per questo bisogna andare nel Tombeau, se davvero la lapide nascondeva qualcosa e Sauniere l'ha distrutta, non avrebbe dovuto annotarsi sul diario "Decouverte d'un tombeau..", avrebbe dovuto cancellare anche questo; E se c'è questo benedetto Tombeau perchè all'epoca il comune non fece niente per indagarci, permettendo a Sauniere di fare i suoi "scavi" e agendo solo dopo le lamentele dei cittadini? E poi perche occultarne l'ingresso dopo i restauri se una tomba antica avrebbe dato lustro e importanza a Rennes? e perchè dato che è palese che sotto la chiesa c'è il Tombeau non si vuole permettere gli scavi?Capisco il pugno di ferro contro i ricercatori della domenica che viaggiano col "piccolo demolitore portatile" sull'auto e che hanno trasformato il Razes in una formaggiaia a cielo aperto, però scavi fatti con criterio (vedi gli ultimi Eisemann-Barattolo) dimostrano che una ricerca "intelligente" è possibile, ma il DRAC come al solito si impunta e vieta tutto; e cosi il mistero non si risolve ma aumenta, perchè si porta la gente a pensare che c'è davvero qualcosa sotto. _________________ Ciao! |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 28 June 2005, 3:00 pm Post subject: |
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"...ma il DRAC come al solito si impunta e vieta tutto..."
Il DRAC non ritiene che vi possano essere dei riferimenti storici sufficienti per giustificare uno scavo nella chiesa.
Mi chiedo in base a quali documenti storici inoppugnabili lo stesso DRAC abbia autorizzato gli scavi sotto la Torre Magdala per la ricerca di un fantomatico baule di cui si parla in un misterioso diario.
Purtroppo non sappiamo perchè il DRAC neghi l'accesso alla cripta di RlC. Forse l’Ufficio del Turismo ci ha messo lo zampino? _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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