 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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EneaQ
Joined: 19 Jun 2005 Posts: 390 Location: Rompimaroni (reg.Ingiuria)
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Posted: 14 July 2005, 7:10 am Post subject: Nuova legge sul plagio |
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Caro Mariano,
un certo Domenico Migliaccio nella sezione studi, si attribuisce il "merito" di aver iniziato il "calderone" su rennes le chateau, poi culminato nel codice da Vinci.
In quanto membro del Cicap, ritieni possibile perseguire questo tipo in base alla possibile legge sul plagio che dovrebbe uscire a breve?
L’opinione
MICHELE AINIS
Al Senato è in dirittura d'arrivo la legge sulla «manipolazione mentale», che castiga con una pena da 2 a 6 anni di galera chiunque s'impadronisca della volontà altrui, soggiogandola alla propria. In breve, questa legge reintroduce - senza neppure l'onestà di nominarlo - il reato di plagio, che la Corte costituzionale aveva espulso nel 1981. Ne parlo qui sommessamente, e con un fil di voce: non vorrei che domani un pm mi accusasse d'aver plagiato i miei lettori. Per la verità, a rileggere quella sentenza ormai lontana, il pericolo parrebbe scongiurato. Il plagio è un delitto impossibile, disse infatti allora la Consulta: perché nessuno può rendere un'altra persona totalmente succuba, e perché in caso contrario andrebbe punita ogni situazione di dipendenza psichica, come il rapporto fra due amanti, fra il maestro e l'allievo, fra il medico e il paziente. Del resto in oltre mezzo secolo di vigenza l'unico italiano condannato (nel 1968) per questo reato fu Aldo Braibanti, un ex partigiano colpevole d'intrattenere relazioni omosessuali con un giovane. E allora perché mai resuscitare adesso quel fantasma? La risposta è nei dibattiti tenuti in Parlamento: serve un'arma contro le «sette», contro i predicatori del demonio. Eppure anche i cristiani delle catacombe vennero accusati di convertire usando sortilegi. Eppure la stessa accusa risuonò nel XVI secolo contro le streghe, nel XIX contro l'ipnotismo. Sarà per questo che l'anno scorso 47 studiosi di storia e sociologia delle religioni di ogni parte del mondo hanno scritto a Ciampi e Berlusconi, chiedendo di bloccare questa legge: senza precise garanzie giuridiche, essa potrà infatti colpire qualsiasi gruppo - sia religioso che politico - impopolare presso l'opinione pubblica. D'altronde le teorie del lavaggio del cervello hanno la propria scaturigine nella difficoltà d'accettare comportamenti anomali, fuori delle righe; non a caso, durante gli anni della Guerra fredda, la Cia affermava che nessuno diventa spontaneamente comunista. Poi, certo, rimane l'esigenza di punire chi imbroglia, chi truffa, chi abusa della credulità popolare. Ma per questo esistono altre norme, dalla circonvenzione d'incapace alla riduzione in schiavitù. Come spesso accade, la libertà si garantisce con una legge in meno, non con una legge in più. micheleainis@tin.it
Copyright ©2005 La Stampa _________________ O.T...O.T...O.T... l'extratemista |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 14 July 2005, 5:50 pm Post subject: |
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Ciao Enea,
io sono contrario ad una legge contro la manipolazione mentale e il plagio. Citando un amico, "Ad un livello molto basso, perché ad esempio non esiste alcuna possibilità di distinguere una religione da una setta. Qualsiasi religione, all'inizio, si muove come una setta, e nei tempi maturi conserva al suo interno larghissime frange, da essa accettate, che si muovono come tali. Certi conventi, certi movimenti religiosi sono veri e propri centri di manipolazione mentale. Quando il mondo e' emerso dal sonno della ragione, nel settecento, la prima cosa a cui ha badato e' stata quella di darsi delle regole per non far piu' guerre di religioni - Bill of Rights, Amendment I: Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof.
Se non compiono reati devono essere considerate tutte uguali (la religione
fondata l'altro ieri e quella antica), se li compiono e' compito della magistratura intervenire. E per il resto mostrare rispetto per i simboli sacri delle religioni, per la loro mitologia". _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 14 July 2005, 6:14 pm Post subject: |
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Sono daccordo, la legge antiplagio potrebbe essere molto pericolosa per le libertà individuali. O per lo meno dovrebbe avere dei criteri molto severi. Bisognerebbe conoscere il testo dei singoli capitoli del progetto di legge. Ma creerebbe un precedente estremamente inquietante.
Credo però, con Enea, che dovrebbero essere emessi dei decreti legge ad personam che puniscano personalità particolarmente pericolose, insidiose, i Rol dei forum come, ad esempio, proprio il Migliaccio. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 16 July 2005, 1:02 pm Post subject: |
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Concordo con Enea e Bud sulla feroce repressione ad personam contro il Miglio Verde della sezione studi, anche se vedo tali eresie più come "cinconvenzione d'incapace" che come plagio...
mi spiego: gente che crede alle sciocchezze dell'eretico, è già palesemente malata... se non ci fosse il Miglio, cadrebbe in ogni caso fra le grinfie di Vanna Marchi o del Cardinal Ruini...solo questione di tempo....
Poi c'è da considerare che il danno prodotto dal criminale è relativamente contenuto: un piccolo spazio, in una sezione di un sito correlato ad un argomento particolare, nel mare immenso del Web... Ecologicamente parlando equivale ad un incendio in un bosco causato da un fulmine nel periodo cretaceo: qualche danno si, ma ben ammortizzabile, e poi diretto a persone che in fondo erano predestinate all'olocausto.
Ma pensate al Vero PLAGIO.
A quello che, per definizione, è il reato commesso da Colui che assoggetta al proprio potere qualcuno privandolo, in maniera più o meno occulta, della libertà di giudizio e di iniziativa.
Ecco, si, pensate a questo.
Pensate a un cristaccio che guadagna 1000 euro al mese e per farsi rappresentare in parlamento ne sceglie un altro che ne guadagna 1.000.000!
Pensate alla gente comune, che ipnotizzata dalla televisione, DEVE credere che la cosa importante, nella vita, sono le automobili, i telefonini, i profumi e le mode.
Pensate soprattutto al POVERO che (in piena autonomia e senza apparenti forzature) sceglie, per farsi governare, un RICCO.
Pensate ad uno che, senza aver fatto nulla di male, si ritrova la guerra in casa, sia che abiti a New York, a Londra, a Madrid, ad Ankara o a Samarcanda.
Una volta prese la Bestie di Satana, io sono il primo a gioire del loro pubblico rogo: l'eliminazione di tali individui può solo essere di giovamento all'Umanità.
Ma le altre bestie, quelle che non si definiscono sataniche, quando le beccano?
Parlo di quelle che riempono i loro discorsi di democrazia e libertà, di benessere e di giustizia, e poi con le loro azioni ci fanno ritrovare in un mondo sempre più povero e miserabile, sempre più violento e sanguinario, sempre più chino e votato al dio potere e al dio denaro.
Pensateci, poi riparliamo di Plagio.
E vedrete che al Miglio gli darete, se non l'assoluzione, un congruo sconto sulla pena. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 16 July 2005, 11:47 pm Post subject: |
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La logica che ha fatto ritenere veri i Protocolli dei Savi di Sion è la stessa che sorregge tante costruzioni (il)logiche imparentate con il Codice da Vinci & friends.
D'altronde, i Protocolli sono presi sul serio ancora oggi...
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http://www.israele.net/articles.php?id=797
Il Center for Monitoring the Impact of Peace (CMIP) ha condotto una serie di ricerche sui nuovi libri di testo scolastici pubblicati dall’Autorità Palestinese nel 2004 destinati agli allievi dal quinto al decimo anno di studi. Nel suo rapporto, che riguarda l’ultima edizione di trenta testi, il CMIP afferma d’aver rilevato che l’islam e i musulmani vengono frequentemente descritti come superiori, gli ebrei non sono quasi mai menzionati in un contesto storico, i legami storici degli ebrei con la terra d’Israele sono sistematicamente ignorati, il sionismo viene dipinto come un movimento razzista fortemente collegato all’imperialismo occidentale, e il falso russo antisemita “I Protocolli dei Savi di Sion” viene presentato come aderente alla realtà e “parte integrante” della storia del sionismo. Inoltre, Israele non viene riconosciuto come uno stato sovrano e il suo nome non appare mai su nessuna carta geografica.
Secondo il CMIP, quest’ultima edizione dei libri scolastici con cui vengono istruiti gli scolari palestinesi non risponde agli standard internazionali considerati indispensabili per l’educazione alla pace e al rispetto dell’altro.
Dopo che il Jerusalem Post ha pubblicato martedì i risultati della ricerca del CMIP, l’Autorità Palestinese si è impegnata a rimuovere i riferimenti ai “Protocolli dei Savi di Sion” nelle future edizioni dei suoi libri di testo. “Il ministro dell’istruzione palestinese Naim Abu al-Humos – ha dichiarato un portavoce del ministro dello sviluppo belga (che finanzia i testi palestinesi) – ha spiegato che si tratta di un errore che verrà presto corretto. Si sono scusati e hanno detto che ci faranno sapere da dove è originato il riferimento”.
Anche un sito web del ministero dell’istruzione palestinese che conteneva riferimenti ai Protocolli è stato immediatamente corretto dopo la pubblicazione del rapporto, ha aggiunto il portavoce belga.
I “Protocolli dei Savi di Sion” sono un famoso falso antisemita, fabbricato per accreditare la tesi di un complotto mondiale ebraico per dominare tutto il mondo. Dopo aver conosciuto largo successo in Europa fino alla metà del XX secolo, oggi i Protocolli vengono regolarmente ripubblicati nel mondo arabo e in internet.
Il governo belga, che finanzia la pubblicazione dei libri di testo palestinesi sin dal 2000 e che pochi giorni fa aveva respinto l’accusa di non controllare bene la qualità di quei testi sostenendo che oggi essi non contengono più istigazioni all’odio anti-ebraico, oggi afferma invece: “A questo punto non stiamo considerando di finanziare i testi per un altro anno. In futuro, se dovremo riconsiderare il finanziamento di questi testi, sarà solo attraverso un migliore meccanismo di controllo”.
“Il riferimento ai Protocolli – aggiunge il portavoce del governo belga – è effettivamente sbagliato. Il Belgio considera i Protocolli un documento antisemita. È una cosa che non possiamo sostenere e che riteniamo completamente sbagliata”. Il governo belga sta ora cercando di capire come mai questi riferimenti non siano stati colti dal “meccanismo di controllo” che comprendeva personale di madrelingua araba incaricato di leggere da cima a fondo i testi e certificare che non contenessero accenti antisemiti.
Precedentemente i testi scolastici dell’Autorità Palestinese erano finanziati anche da Italia, Finlandia e Olanda. Quest’anno invece, nei testi vengono ringraziati per il finanziamento solo il Belgio e “paesi arabi”.
“Molto di ciò che viene pubblicato su questi testi, dai Protocolli alla non esistenza d’Israele sulle mappe, non fa che alimentare quell’odio che l’Autorità Palestinese si più volte impegnata a contrastare – sottolinea un funzionario dell’ufficio del primo ministro israeliano – Non è che un altro esempio del non rispetto della prima fase della Road Map da parte palestinese”.
(Da: Jerusalem Post, 13-14.07.05) _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Mauro Vitali
Joined: 26 Jun 2004 Posts: 405 Location: Milano
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Posted: 18 July 2005, 9:19 am Post subject: Re: Nuova legge sul plagio |
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| EneaQ wrote: | Caro Mariano,
un certo Domenico Migliaccio nella sezione studi, si attribuisce il "merito" di aver iniziato il "calderone" su rennes le chateau, poi culminato nel codice da Vinci.
In quanto membro del Cicap, ritieni possibile perseguire questo tipo in base alla possibile legge sul plagio che dovrebbe uscire a breve?
L’opinione
MICHELE AINIS
Al Senato è in dirittura d'arrivo la legge sulla «manipolazione mentale», che castiga con una pena da 2 a 6 anni di galera chiunque s'impadronisca della volontà altrui, soggiogandola alla propria. In breve, questa legge reintroduce - senza neppure l'onestà di nominarlo - il reato di plagio, che la Corte costituzionale aveva espulso nel 1981. Ne parlo qui sommessamente, e con un fil di voce: non vorrei che domani un pm mi accusasse d'aver plagiato i miei lettori. Per la verità, a rileggere quella sentenza ormai lontana, il pericolo parrebbe scongiurato. Il plagio è un delitto impossibile, disse infatti allora la Consulta: perché nessuno può rendere un'altra persona totalmente succuba, e perché in caso contrario andrebbe punita ogni situazione di dipendenza psichica, come il rapporto fra due amanti, fra il maestro e l'allievo, fra il medico e il paziente. Del resto in oltre mezzo secolo di vigenza l'unico italiano condannato (nel 1968) per questo reato fu Aldo Braibanti, un ex partigiano colpevole d'intrattenere relazioni omosessuali con un giovane. E allora perché mai resuscitare adesso quel fantasma? La risposta è nei dibattiti tenuti in Parlamento: serve un'arma contro le «sette», contro i predicatori del demonio. Eppure anche i cristiani delle catacombe vennero accusati di convertire usando sortilegi. Eppure la stessa accusa risuonò nel XVI secolo contro le streghe, nel XIX contro l'ipnotismo. Sarà per questo che l'anno scorso 47 studiosi di storia e sociologia delle religioni di ogni parte del mondo hanno scritto a Ciampi e Berlusconi, chiedendo di bloccare questa legge: senza precise garanzie giuridiche, essa potrà infatti colpire qualsiasi gruppo - sia religioso che politico - impopolare presso l'opinione pubblica. D'altronde le teorie del lavaggio del cervello hanno la propria scaturigine nella difficoltà d'accettare comportamenti anomali, fuori delle righe; non a caso, durante gli anni della Guerra fredda, la Cia affermava che nessuno diventa spontaneamente comunista. Poi, certo, rimane l'esigenza di punire chi imbroglia, chi truffa, chi abusa della credulità popolare. Ma per questo esistono altre norme, dalla circonvenzione d'incapace alla riduzione in schiavitù. Come spesso accade, la libertà si garantisce con una legge in meno, non con una legge in più. micheleainis@tin.it
Copyright ©2005 La Stampa |
Hey!
Benritrovato Enea Quinzio!
Mauro |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 18 July 2005, 9:49 am Post subject: |
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| Quote: |
La risposta è nei dibattiti tenuti in Parlamento: serve un'arma contro le «sette», contro i predicatori del demonio.Eppure anche i cristiani delle catacombe vennero accusati di convertire usando sortilegi.
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L'intero associazionismo cattolico (tranne credo gruppi come il Gris) che conta però si è schierato contro la legge contro le sette. I mandanti di questa legge pericolosa (chi può stabilire cosa è plagio?) sono notoriamente nelle logge. Lo scrivo perché non si attribuisca la paternità della legge alla parrocchia sbagliata. |
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meljahkanz
Joined: 11 Jul 2005 Posts: 55 Location: milano
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Posted: 18 July 2005, 2:07 pm Post subject: |
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credo che l'importante sia sempre non ledere la libertà altrui, nè tantomeno metterne a repentaglio la salute psico-fisica.Non c'è quindi bisogno di alter leggi che concorrerebbero solo ad ingarbugliare il nostro ordinamento giuridico di per sè già caotico (lo dico da giurista), applichiamo quelle che già esistono.Piuttosto prepariamo un po' meglio la nostra magistratura. _________________ dio ci ama e questa è la sua rovina |
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EneaQ
Joined: 19 Jun 2005 Posts: 390 Location: Rompimaroni (reg.Ingiuria)
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Posted: 18 July 2005, 11:36 pm Post subject: |
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| Mariano Tomatis wrote: | Ciao Enea,
io sono contrario ad una legge contro la manipolazione mentale e il plagio. Citando un amico, "Ad un livello molto basso, perché ad esempio non esiste alcuna possibilità di distinguere una religione da una setta. Qualsiasi religione, all'inizio, si muove come una setta, e nei tempi maturi conserva al suo interno larghissime frange, da essa accettate, che si muovono come tali. Certi conventi, certi movimenti religiosi sono veri e propri centri di manipolazione mentale. Quando il mondo e' emerso dal sonno della ragione, nel settecento, la prima cosa a cui ha badato e' stata quella di darsi delle regole per non far piu' guerre di religioni - Bill of Rights, Amendment I: Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof.
Se non compiono reati devono essere considerate tutte uguali (la religione
fondata l'altro ieri e quella antica), se li compiono e' compito della magistratura intervenire. E per il resto mostrare rispetto per i simboli sacri delle religioni, per la loro mitologia". |
buona sintesi. sono sostanzialmente daccordo.
ma si vede che non e' ancora palese, cio' che tu dici, nemmeno in italia.  _________________ O.T...O.T...O.T... l'extratemista |
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