 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 6 September 2005, 3:02 pm Post subject: |
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| meljahkanz wrote: | BAAASTAAAA!!!!!!!!!!!
Grazie per le lezioni di astronomia, ma che c'appizza a che ora sorge o tramonta la luna ??.... |
"La luna assomiglia alla luna e basta!"
"Non bisogna vedere simboli dappertutto, la vita diventerebbe impossibile"
(da "Salomè" di Oscar Wilde)
| Quote: | scusate le urla.  |
Quando ci vuole...
In effetti tutto questo cercare in modo forsennato misteri in ogni pietra, in ogni scritta, in ogni opera d'arte sacra di Rennes è sconcertante. Te lo immagini Sauniere intento a pianificare tutto questo madornale spargimento di indizi gnostici-esoterici-massonici-echipiùneha... in ogni angolo della chiesa?
E per cosa poi? per attirare energie cosmiche? per compiacere circoli snob neognostici? far divertire i fans dell'occulto? per far scrivere libri sui misteri di Rennes Le Chateau? per disegnare un rebus degno della Settimana Enigmistica o una mappa da caccia al tesoro parrocchiale? Perché si divertiva così nelle noiose notti invernali a Rennes? |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 6 September 2005, 4:17 pm Post subject: |
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| Ana! wrote: | Appunto quello che dicevo io...
Bisogna sapere la direzione della grotta tenendo anche conto dello "sfasamento" nnel sorgere della Luna...
E sempre e comunque potrebbe benissimo anche essere un caso... |
Indipendentemente da Rennes Le Chateau e dai suoi presunti misteri, la luna non può essere altro che piena visto che era la Pasqua ebraica, e la data può essere solo compresa tra il 21 marzo e il 19 aprile.
Il fatto cha la luna sia piena fa sì che, sia che stesse sorgendo sia che stesse tramontando, non poteva essere notte. Nello stesso momento infatti il sole stava tramontando o sorgendo.
E nella famigerata XIV stazione di quella Via Crucis il cielo è azzurro-blu.
"ERODE: Ah! Guarda la luna! E' diventata rossa. E' diventata rossa come sangue. Ah! il profeta l'ha proprio predetto. Ha predetto che la luna sarebbe diventata rossa come sangue. Non è vero che l'ha predetto? L'avete udito tutti. La luna è diventata rossa come sangue. Non lo vedete?
ERODIADE: Via, rientriamo. Sei malato. A Roma diranno che sei pazzo. Rientriamo ti dico."
(Da "Salomè" di Oscar Wilde) |
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meljahkanz
Joined: 11 Jul 2005 Posts: 55 Location: milano
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Posted: 6 September 2005, 5:16 pm Post subject: |
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un grazie a Diego Cuoghi.
In effetti mi chiedo da sempre il perchè il buon prelato avrebbe dovuto disseminare di tracce il sito,quando era suo interesse tenere il tutto sotto silenzio per celare il "mistero" ai più.E se invece così non fosse, perchè non fare tutto in maniera più semplice?
Perche secondo voi? _________________ dio ci ama e questa è la sua rovina |
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Ana!
Joined: 01 Sep 2005 Posts: 20
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Posted: 6 September 2005, 6:28 pm Post subject: |
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Credo sia stato frainteso il mio "potrebbe essere un caso"...
Intendevo non la Luna piena, quella certamente doveva essere piena, ok, non c'è asolutamente dubbio appunto perché era Pasqua....Dicevo può essere un caso che la scena sia ambientata di sera-notte-quasi mattino....
Io sinceramente non mi intendo molto della vicenda...anzi per nulla...
Posso sempre dire che tutte le ipotesi sono valide fino a che una non viene dimostrata scientificamente...
Magari Saunière aveva pensato che non sarebbe interessato alla gente dell'epoca una cosa simile e quindi potrebbe aver lasciato indizi che avrebbero destato sospetto alle genti che sarebbero venute dopo...Però non so,boh..E sempre potrebbe essere una coincidenza, un caso, nulla di più...
Però io non dovrei neanche sparare sentenze così a caso perché proprio so poco e nulla...poi non ho tempo di informarmi bene...Almeno attualmente... |
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Misteronero
Joined: 11 Oct 2005 Posts: 17
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Posted: 14 October 2005, 10:25 am Post subject: |
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Ho trovato qualche sito interessante:
http://www.ordinedeltempio.it/corponuoverivelazionirennes.htm
Questo assolutamente da leggere:
http://www.ordinedeltempio.it/corpoviacrucisrennes.htm
Degno di nota:
Quinta Stazione
Il testo canonico della Via Crucis, nella Quinta Stazione, recita testualmente: "Il Cireneo aiuta Gesù a portare la Croce". Ora osserviamo la quinta stazione della Via Crucis di Rennes (vedi foto 5). Qui, a parte il danneggiamento evidente della parte superiore della raffigurazione, non sembra esservi nulla di strano, se si eccettua il fatto che il Cireneo, che aiuta Gesù a portare la Croce, è esattamente lo stesso personaggio, con gli stessi vestiti, che è raffigurato nella Quarta Stazione, quando ancora non dovrebbe comparire.
A parte questo, Simone di Cirene è stato raffigurato come se fosse il Gemello di Gesù.
Questo passo conferma tra l'altro la tradidizione coranica: Gesù sostituito sulla croce.
Sostituito? Molto probabile, ma non credo da Simone di Cirene, ma più da Didimo Tommaso, detto il gemello.
il Vangelo di Tommaso, è stato scritto dopo molti anni della presunta morte di Gesù.
Parla di Gesù, ma Gesù significa colui che salva, se avesse scritto che Giovanni ha detto...... allora potrebbe essere più credibile.
Il nome Gesù sembra non essere mai esistito per gli storici di quei tempi.
xxx I suoi discepoli domandarono: in che giorno ti manifesterai a noi, e in che giorno ti vedremo? xxx
E' normale, perchè nemmeno i suoi apostoli, hanno conosciuto il Gesù di fantasia, così com'è descritto nei nostri Vangeli.
Questo è il vangelo di Tommaso?
Tommaso non poteva scriverlo, era già morto.
Ma chi era nella realtà questo Tommaso?
<<Non è costui (Gesù) il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Giuseppe, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui con noi?>>. (Mc. 4 -3), (Mt. XII-35).
Apprendendo dal Novum Testamentum che Giuda l'apostolo, oltre che all'appellativo di zelota, aveva anche quelli di Thomas, che significa gemello, e quello di Theudas, che significa coraggioso, cos'altro si può dedurre se non che sia lo stesso Giuda Theudas, figlio di Giuda il Galileo, che fu ucciso per decapitazione sotto Cuspio Fado per essersi messo a capo di una rivolta? (Ant. Giud. XX -97, 99).
Se il soprannome di Theudas lo ebbe come riconoscimento di una particolare audacia, il secondo, quello di Thomas, che significa "gemello", lo ebbe per la forte somiglianza che aveva con il fratello Giovanni il primogenito ( alias Gesù).
Che Thomas e Theudas fossero i soprannomi di Giuda, fratello di Gesù (da non confondersi con Giuda Iscariota), oltre che dal Nov. Test. ci viene confermato anche dagli Atti di Tommaso (Apocrifi) e da Eusebio da Cesarea (Hist. Heccl. I- 11,13).
Giuda: muore in uno scontro armato nel +45 sotto il procuratore Cuspio Fado per aver organizzato una sommossa: "Mentre Fado era procuratore della Giudea, un impostore di nome Taddeo (Theudas) persuase la maggior parte della folla a prendere con se i propri averi e a seguirlo fino al fiume Giordano: diceva infatti di essere un profeta e che a un suo cenno il fiume si sarebbe aperto, offrendo loro facile passaggio. Molti ne ingannò a questo modo. Ma Fado non permise che traessero vantaggio da tale follia e inviò uno squadrone di cavalieri che piombò su di loro all'improvviso: molti furono uccisi e molti presi vivi. Fu fatto prigioniero anche Giuda Taddeo (Theudas), cui fu tagliata la testa e portata a Gerusalemme. (Ant. Giud. XX, 97-99) e (Hist. Eccles. II-12).
Che Giuda detto Taddeo fosse figlio di Giuda il Galileo ci viene confermato anche dagli Atti degli Apostoli, seppure in forma anacronistica, attraverso il discorso di Gamaliele (At. 5-34), e da Luca (6-16) che lo conferma fratello di quel Giacomo figlio di Giuda il Galileo che gli stessi Atti degli Apostoli riconoscono essere stato ucciso nel 44 sotto Erode Antipa per attività sovversiva (At.12-1).
Inoltre la chiesa sostiene che "didimo" Tommaso, fosse il gemello spirituale di Gesù.
Questa affermazione mi ha sempre lasciato dei seri dubbi:
Perchè gemello spirituale?
Per caso era chiamato gemello, poichè originariamente i messia erano 2, come alcuni storici sostengono e come gli stessi rotoli del Qmran affermano?
Quel Gesù barabba (figlio del padre), liberato da Pilato ( secondo alcune antiche versione del Vangelo di Matteo) al posto del Gesù salvatore, potrebbe essere il nostro didimo Tommaso?
La parola gemello, siamo propio sicuri che si rifirisca alla spiritualità di Tommaso? Oppure nella realtà era detto gemello perchè assomigliava molto a Gesù, del resto i due erano fratelli?
Se davvero fossero dei gemelli pressochè identici, quindi non è da scartare che sulla croce poteva andarci direttamente didimo Tommaso e non Gesù, confermando tra l'altro la tradizione coranica.
Le anomalie e i sospetti non finiscono:
Perchè gli evangelisti, scrissero che Gesù apparve a tutti gli apostoli, tranne che a Tommaso?
La cosa più curiosa mi apparve quando qualche mese fa, vidi un film su didimo Tommaso. Il registra, ha giustificato l'assenza di didimo Tommaso tra gli apostoli, perchè era impegnato a trovare chi avesse rubato il corpo di Gesù nel sepolcro: lui non credeva affatto alla risurrezione.
Ma la cosa più sconvolgente la leggiamo nel Nuovo Testamento:
Qualche tempo fa venne Tèuda (Tommaso) DICENDO DI ESSERE QUALCUNO (probabilmente il messia che avrebbe liberato israele dai romani), e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo (Giuda di Gamala), al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì, e quanti si erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. - Atti 5:36 -
Attenzione al passo " dopo di lui (Tommaso) sorse Giuda il Galileo (alias Giuseppe padre di Gesù).
La parola chiave è "DOPO".
Giuda il Galileo si ribellò al censimento, voluto dai romani, che prevedeva successivamente ad un aumento delle tasse, questo avvenne circa nel 12 DC. E' curioso, tra l'altro, che la morte di Giuseppe (padre di Gesù), per tradizione è datata circa quando Gesù aveva 12 anni. Probabilmente Giuseppe morì nel 12 dc, la stessa data in cui Giuda di Gamala morì!
Quindi Tommaso morì prima di tale data ed è logico che quando Gesù apparve agli apostoli, lui non c'era!
Tuttavia troviamo un uomo nei Vangeli DECAPITATO come a Tommaso e morto prima di Gesù.
Chi era?
Giovanni il Battista.
Si propio lui, quell'uomo che in maniera imbarazzante battezzò Gesù.
Qualcuno si starà ancora chiedendo, come mai gli evangelisti, non hanno potuto fare a meno di nominare Giovanni il Battista, propio quella persona che ispiegabilmente battezzò Gesù, l'uomo che teoricamente dovrebbe essere mandato da Dio e che teoricamente non dovrebbe avere peccati!
Giovanni il Battista tra l'altro era un uomo probabilmente esistito, dato che lo nomina anche Giuseppe Flavio e la cosa più interessante e che in vari Vangeli viene descritto come una persona molto importante e rispettato da molti ebrei.
Introdusse il Battesimo tra i Giudei, una pratica di purificazione, che deriva dai culti misterici egiziani.
Una pratica dunque appresa dall'Egitto, una nazione dove Gesù probabilmente visse prima della sua missione, stando a quello che ci dicono i vangeli e altre fonti extrabibliche.
Alcuni rabbini scrissero anche che Gesù apprese la magia in Egitto, quindi questo avvalora ancora di più l'ipotesi che Gesù sia davvero stato in quella nazione.
Addirittura la cosa mi apparve più evidente, quando lessi la conclusione degli studi di Luigi Cascioli:
Gesù era il primo figlio di Giuda di Gamala ed il suo vero nome era Giovanni ( che io ritengo sia il Battista). Inoltre Cascioli arriva alla conclusione che Gesù alias Giovanni, era l'unico dei figli di Giuda di Gamala, rivoluzionario e pretendente al trono di Gerusalemme, a non aver alcuna biografia documentata da nessuno storico.
Nemmeno Giuseppe Flavio, che documenta la fine di tutti i figli di Giuda di Gamala ( Giovanni primogenito, Simone, Giacomo il maggiore, Giuda (non l'iscariota), Giacomo il minore, Menahem), mai mensiona, che fine fece Giovanni, come se qualcuno lo avesse di proposito tolto.
Tuttavia secondo Cascioli, Giovanni era quell'uomo che sui Vangeli e sulle opere di Giuseppe Flavio, viene nominato con un termine molto vago per non destare sospetti: "l'egiziano".
Le anomalie non finiscono qui!
In alcune sette esoteriche, Giovanni (Jean) è il nome attribuito ai Gran Maestri.
Inoltre Giovanni il Battista in alcune sette esoteriche è in alcune chiese, viene adorato come il vero Messia.
la pregiera del "Padre nostro" ( molto simile ad una prighiera dei culti misterici egiziani)insegnata da Gesù, nella realtà era la preghiera che aveva insegnato prima ai suoi apostoli, Giovanni il Battista.
Inoltre, ci sono molti passi che troviamo nei vangeli, spacciati come "detti di Gesù", che nelle realtà erano stati proferiti prima, da Giovanni il Battista.
Un'altra cosa scioccante che ho notato: guardate il viso della statua Di S. Giovanni.
Non è identico al viso di Gesù, della quinta stazione?  |
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Misteronero
Joined: 11 Oct 2005 Posts: 17
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Posted: 14 October 2005, 11:07 am Post subject: |
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Osserviamo adesso:
Seconda Stazione
Il testo canonico della Via Crucis, nella Seconda Stazione, recita testualmente: "Gesù è caricato della Croce". Osservando con molta attenzione la Seconda Stazione della Via Crucis di Rennes (vedi foto 2), notiamo che appena sopra il braccio superiore della Croce si intravede la Cupola della Moschea di Omar (detta anche la Moschea della Roccia) che all'epoca non esisteva ancora, visto che al suo posto vi era il Tempio di Gerusalemme o Tempio di Salomone. Stranezza assai marcata. Nella raffigurazione ci sono quattro soldati. uno ha un'armatura dorata, uno d'argento, mentre gli altri portano un elmo dorato e uno argentato. Non solo. Un giovane, accanto al Cristo, si inchina a raccogliere un pezzo di lancia.
LA MOSCHEA DI OMAR..........Nel libro " Il Santo Graal" di Michael Baigent, Richard Leigh ed Henry Lincoln, gli autori scrivono una cosa non poco interessante. a riguardo di questa moschea.
Per i possessori di questo libro, leggete pg. 160 - 161 -162, io riporterò qui, soltanto i passi più importanti.
Debussy era in stretto contatto con Josèphin Pèladan, un altro amico di Papus e , cosa abbastanza prevedibile, intimo di EMMA CALVè. Nel 1889 Pèladan partì per la Terrasanta. Al suo ritorno affermò di aver scoperto la tomba di Gesù, non già nel sito tradizionale del Santo Sepolcro, bensì sotto la moschea di Omar, che anticamente aveva fatto parte dell'enclave dei Templari.........[Peladan], sebbene si dichiarasse cattolico, insisteva nell'affermare che Gesù era stato mortale. Nel 1890 Pèladan fondò un nuovo ordine, l'Ordine cattolico della Rosacroce, del Tempio e del Graal. E diversamente dalle altre istituzioni rosacrociane di quell'epoca, l'ordine sfuggì alla condanna papale....................... |
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Waylander
Joined: 28 Jan 2005 Posts: 654 Location: Roma
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Posted: 14 October 2005, 11:21 am Post subject: |
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Misteronero, ma è un incubo!!
Ovunque vado incontro questo stesso post rimpallato acriticamente da sito a sito senza che nessuno ne metta l'autore. E' pieno di.... inesattezze e cose prive di senso, in primis quelle sul battista, poi quella su Giuda che è detto anche Taddeo e non Theudas, due nomi dall'etimologia completamente differente e non confondibili. Per non parlare del Cascioli, che non sa neppure di cosa parla e che è già stato fatto a pezzi. La tradizione coranica si è formata sul cristianesimo docetista e adozionista e in parte sul nestorianesimo per cui non è affatto affidabile, così come la tradizione mandea sorta tra il III e VII secolo d.C. in mesopotamia come incrocio tra la tradizione cristiana e le varie credenze iraniche.
A me la formella 5 non sembra per nulla strana anche perchè dovrebbe essere un prodotto di serie, come qualcono ha avuto già modo di rilevare in precedenza, quindi non è esclusiva di RLC.
Ciao  _________________ Io non ritengo di possedere alcun sapere vero e proprio, ma mi sento così acceso d'amore per la sapienza che la cerco continuamente dovunque (Pitagora) |
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Bilù
Joined: 02 Apr 2005 Posts: 430 Location: Umbria
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Posted: 14 October 2005, 12:35 pm Post subject: |
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Way... Misteronero parlava della stazione II!!!
E cmq... anche io non ci trovo nulla di strano in quella raffigurazione... non trovo nulla di misterioso nell'arte ritrovare riferimenti contemporanei all'artista in ambientazioni più antiche... lo sarebbe se fosse il contrario
E poi... non vedo cosa ci sia di strano negli elmi.... bho?
Non so perchè..ma a me quei due colori ricordano solamente il giorno e la notte... ma è solo un impressione di una poco esperta...
E ancora... quella e' una lancia??? Io non ho mai visto la formella dal vivo..ma su internet si vede cmq bene l'immagine... da cosa si intuisce che è una lancia????? _________________ .....Fatti non foste a viver come bruti, ma a seguir virtute e conoscenza....... |
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Sergei
Joined: 21 Apr 2005 Posts: 228
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Misteronero
Joined: 11 Oct 2005 Posts: 17
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Posted: 14 October 2005, 1:26 pm Post subject: |
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Osserviamo adesso:
Prima Stazione
Il testo canonico della Via Crucis, nella Prima Stazione, recita testualmente: "Gesù viene condannato a morte". Osserviamo ora attentamente la Prima Stazione della Via Crucis di Rennes-Le-Chateau (vedi foto 1): vediamo Gesù in piedi, vestito di un manto rosso (peplo rosso come nell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci), davanti a Ponzio Pilato, quest'ultimo nell'atto di lavarsi le mani. Accanto a lui un bambino di colore, ai cui piedi vi è un animale, per la precisione un grifone dorato. Il bambino di colore reca un vassoio, nel quale Pilato si lava le mani. E' il momento della condanna di Gesù alla morte, mentre Barabba viene, su acclamazione della folla presente, liberato. Nei Vangeli Canonici non si parla affatto di bambini di colore accanto a Pilato. Lo stesso Pilato è vestito di viola (colore della penitenza) dalla testa fino ai piedi. Ma fino a qui non sembra esservi nulla di strano o clamoroso.
Ma osserviamola bene:
http://www.esoteria.org/immagini/rennes/stazione1.htm
C'è un bambino nero, che sorregge una coppa (simbolo del Graal).
Chi era quel bambino?
nelle prime edizioni di Matteo il "nome" del salvatore, appare come Gesù Barabba. Possiamo semplicemente dire, che questo fosse un altro nome attribuito al Messia, ma questo particolare doveva essere manomesso, poichè avrebbe portato all'effetivo status famigliare di Gesù.
Mi spiego meglio: analizzando il N.T., emergono Giuda Barsabba (non il traditore, ma Tommaso) e Giuseppe (D'armitrea) Barsabba. Da alcuni studiosi, pare che questo termine fosse stato manipolato da Barabba a Barsabba, per non farli risultare fratelli di Gesù (Alias Giovanni).
A parte questo va ricordato che Giuseppe d'Armitrea appare nei Vangeli come una persona ricca e membro tra l'altro del sinedrio, che si oppose all'esecuzione di Gesù.
Inoltre fu quello che chiese a Pilato, il corpo di Gesù e non è tutto: nel Vangelo di Pietro, c'è scritto che Giuseppe d'Armitrea era anche un amico di Pilato e inoltre specifica che la crocefissione fu effetuato nel giardino privato di casa sua, lontano dalla folla. Anche nei nostri vangeli appare la frase << TUTTI I SUOI CONOSCENTI ASSISTEVANO DA LONTANO>> - Luca 23:49 - Questo è un aspetto a favore della tesi che Gesù sula croce poteva essere benissimo sostituito da un altro, poichè da lontano, fuori dal recinto della casa di Giuseppe d'Armitrea ( che tra l'altro aveva nel suo giardino,anche una tomba personale per la sua famiglia - confrontare anche il Vangelo di Giovanni), difficilmente la folla avrebbe udito la voce o visto chi era effettivamente sopra alla croce.
Oltre a questo, va ricordato che Giuseppe D'Armitrea, oltre a essere nominato Barsabba, veniva nominato anche Giusto, propio come l'altro suo fratello, Giacomo il Minore, quest'ultimo tra l'altro, specificato più volte come fratello secondo la carne di Gesù.
Tra l'altro, questi tre fratelli, risultano come figli di Giuda di Gamala, che in Atti 5:37 viene chiamato Giuda il Galileo, l'unico discendente della stirpe reale di Davide, propio come a Gesù!
Quindi non esisteva nessun Giuseppe che a 80 anni in quei tempi, risultava discendente di Davide e padre di Gesù.
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Ad ogni modo prendo le mosse dal problema di Matteo 27:16 e 27:17, dove il noto prigioniero Barabba che viene scambiato con Gesù viene presentato in alcuni manoscritti come Gesù Barabba (in greco Iêsoun Barabban). Così riporta proprio il già citato Codex Koridethianus la cui datazione è estremamente incerta ed oscilla fra il VII e il X secolo. Questo codice è molto particolare in quanto è pieno zeppo di errori di grammatica in ogni sua pagina e sembra addirittura che il copista, più che scrivere, disegni le lettere come se non conoscesse neppure bene il greco. Esso non è certamente opera di un copista professionale e preparato. Per saperne di più sulla qualità testuale di questo manoscritto puoi consultare il link http://www.skypoint.com/~waltzmn/ManuscriptsUncials.html#uTheta che è molto autorevole (il codice di riferimento è il Codice Theta, 038, ovvero il Koridethianus). La lezione Gesù Barabba è testimoniata anche nei gruppi di manoscritti minuscoli denominati f1 e 700 che sono del XII secolo, in due versione siriache (la curetoniana e la sinaitica, del IV-V secolo), in un paio di manoscritti armeni e georgiani ed infine in Origene (185-250 d.C. circa), nel Commentario a Matteo: “Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: chi volete che vi rilasci, Gesù Barabba o Gesù chiamato il Cristo?” La posizione di Origene, tuttavia, è controversa perché nel citare questi passi nella sua opera Contra Celsum egli si riferisce soltanto a Barabba e non menziona il presunto nome completo Gesù Barabba, contraddicendo così quanto scritto nel suo Commentario a Matteo.
La variante è tanto più enigmatica se si considera che “Bar” in aramaico significa “Figlio” mentre “Abbà” significa “Padre” (cfr. Marco 14:36 dove viene esibita e spiegata la parola “Abbà”) così che sembra che al versetto 17 Pilato incredibilmente domandi alla folla con uno strano gioco di parole: “Chi volete che vi rilasci, Gesù [e qui alcuni dei sopraccitati manoscritti aggiungono anche il] Figlio del Padre o Gesù detto il Cristo?”. Barabban potrebbe quindi essere la traslitterazione in greco del termine aramaico Bar Abbà = Figlio del Padre. La lezione è tipicamente difficile in quanto se alcuni codici la riportano, essi devono averla trovata nelle copie precedenti: è più facile che un simile accostamento del nome Gesù a Barabba venga cancellato (tagliando la parola Gesù) piuttosto che inventato di sana pianta da uno scriba.
Questa variante difficile, testimoniata da manoscritti orientali di qualità testuale non eccelsa, comunque non è riportata dal Codex Vaticanus B e neppure dal Codex Sinaiticus (due documenti testualmente molto autorevoli e cronologicamente precedenti il Codex Koridethianus, essendo del IV secolo) inoltre non compare in alcun punto dei Vangeli di Luca, Marco e Giovanni (!) in alcun manoscritto, pertanto la critica moderna tende a considerarla molto dubbia. Si noti poi che ai successivi versetti 27:20, 27:21 e 27:26 del Vangelo di Matteo di nuovo compare per ben tre volte la parola Barabba ma qui nessun documento più la associa a Gesù, nemmeno i manoscritti che precedentemente avevano menzionato Gesù Barabba ai versetti 27:16-17 sicché, oltre ai dubbi sulla qualità testuale del Codex Koridethianus, anche una analisi interna della variante non sembra propendere per la sua attendibilità (prima si dice una cosa e poi, dopo poche parole, la si omette per ben tre volte).
Westcott ed Hort - che nel 1881 pubblicarono il GREEK NEW TESTAMENT, ovvero la prima edizione del nuovo testamento greco ricostruito secondo i principi della moderna critica testuale - hanno anche proposto una possibile spiegazione a questa variante, basata su un possibile errore di trascrizione originatosi a un certo punto del processo di trasmissione e copiatura. Il testo greco del versetto 17 presenta nel punto fatidico la sequenza di lettere: umin [Iêsoun ton] Barabban che nel documento originario era scritta con tutte le lettere una attaccata all’altra secondo la tecnica della scriptio continua: UMINBARABBAN. La coppia di lettere nella sequenza in della parola umin potrebbe essere stata interpretata erroneamente dal copista come una abbreviazione del nome Gesù (IN = IHSOUN) e quindi avrebbe dato luogo a una famiglia di manoscritti riportanti Gesù prima di Barabba a causa della indebita aggiunta. Nel precedente versetto 16 la parola Gesù sarebbe stata aggiunta per congruenza con il versetto successivo, forse da copie successive a quella del primo errore. Viceversa si può anche utilizzare questo argomento per supporre che nel testo originario ci fosse veramente scritto Gesù (abbreviato con IN) e quindi nella stringa UMININBARABBAN il copista abbia dimenticato la seconda occorrenza di IN dando luogo ad una famiglia di manoscritti che invece non presentavano più la parola Gesù. Questa seconda ipotesi presuppone però che Gesù (Barabba) comparisse effettivamente nel manoscritto da copiare e non fosse un errore: in tal caso però appare inverosimile che il nome di Gesù (Barabba) fosse scritto con la nomina sacra IN (riservata alla divinità) e non per esteso.
Il New Testament in the Original Greek (Westcott-Hort, 1881, la prima edizione critica moderna del NT) omette del tutto il riferimento a Gesù nei vv. 16-17. L’ultima edizione del Nestle-Aland (NA27 del 1993) riporta Gesù tra le parentesi quadre (che significa: parola di incerta autenticità) mentre versioni precedenti (ad esempio la NA25, del 1963) non riportavano la parola Gesù davanti a Barabba analogamente al W.-H., considerandola completamente spuria, a motivo delle obiezioni di cui sopra.
Hard Rain
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Io sottolinierei :Origene (185-250 d.C. circa), nel Commentario a Matteo: “Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: chi volete che vi rilasci, Gesù Barabba o Gesù chiamato il Cristo?”
Da quel che dice Origene, mi sembra chiaro che prima del 185 circa, esistevano già copie di Matteo con la scritta Gesù Barabba, quindi ritengo che tutte le copie successiva a quella data, siano state ritoccate, propio per eliminare questo accostamento imbarazzante.
Gesù Barabba = figlio del padre
D'avanti a Pilato, a quanto pare, prendendo alla lettera il passo, c'era anche il figlio di Gesù.
Dal Vangelo di Filippo:
Noi stessi in quanto stirpe cristiana non discendiamo dagli ebrei. C'era un'altra stirpe, e i suoi discepoli sono chiamati " stirpe eletta del Dio vivente " e " l'uomo vero " e " il Figlio dell'uomo " e " LA DISCENDENZA DEL FIGLIO DELL' UOMO ". Questa, nel mondo, è chiamata la vera stirpe. Ovunque si trovano, là è il luogo dei figli della camera nuziale.
Ci sono buone probabilità che quel bambino nero fosse il figlo di Gesù: " LA DISCENDENZA DEL FIGLIO DELL' UOMO ".
Nel libro "La rivelazione dei Templari" di Lynn Picknett e Clive Prince, gli autori, nel capitolo 3, spiegano abbondantemente, che le svariate statue delle Madonne Nere, sparse in tutta la Francia, erano legate al culto della Maria Maddalena.
Conclusione:
La stazione indica, che Gesù aveva un figlio.
Questo figlio appare di colore, per intendere che fosse nato dall'unione con Maria Maddalena (la madonna nera).
La discendenza di sangue reale e propio lui, in quanto sorregge una coppa.
Last edited by Misteronero on 14 October 2005, 1:41 pm; edited 1 time in total |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 14 October 2005, 1:39 pm Post subject: |
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| Misteronero wrote: | C'è un bambino nero, che sorregge una coppa (simbolo del Graal).
Chi era quel bambino? |
San Diego da Sassuolo, accorri in nostro soccorso! _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Bilù
Joined: 02 Apr 2005 Posts: 430 Location: Umbria
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Posted: 14 October 2005, 2:26 pm Post subject: |
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Oh..meglio..Sant'Oronzo proteggiciiiuuui!!!  _________________ .....Fatti non foste a viver come bruti, ma a seguir virtute e conoscenza....... |
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Bilù
Joined: 02 Apr 2005 Posts: 430 Location: Umbria
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Posted: 14 October 2005, 2:29 pm Post subject: |
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Ps: Sergei..il tuo link è interessante ma cosa sta indicare in questo contesto??? L'ho visto e apparte il classico fenomeno ottico ...tipo quello delle nuvole...non vedo cosa voglia dire?
Forse che ognuno di noi vede ciò che vuol vedere????  _________________ .....Fatti non foste a viver come bruti, ma a seguir virtute e conoscenza....... |
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Sergei
Joined: 21 Apr 2005 Posts: 228
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Posted: 14 October 2005, 4:57 pm Post subject: |
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esatto
Soprattutto dove non c'è nulla da vedere  |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 14 October 2005, 8:17 pm Post subject: |
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| Misteronero wrote: | Osserviamo adesso:
vediamo Gesù in piedi, vestito di un manto rosso (peplo rosso come nell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci), davanti a Ponzio Pilato, quest'ultimo nell'atto di lavarsi le mani. Accanto a lui un bambino di colore, ai cui piedi vi è un animale, per la precisione un grifone dorato. |
Osserviamo meglio: il "grifone dorato" non sta ai piedi del bambino. E' parte del trono di Pilato. Nell'arte antica sono innumerevoli gli esempi di troni con leoni o sfingi alate ai lati, spesso dorati, a partire dal famoso trono di Tutankamon per finire ai troni di Pilato visti al cinema o nelle illustrazioni dei vangeli per ragazzi:
http://www.sacred-texts.com/egy/tut/img/09700.jpg
http://www.neilos.org/wandsgallery/009_statue_of_khephren.jpg
http://ccat.sas.upenn.edu/cgi-bin/ames150?slide=31
http://ccat.sas.upenn.edu/cgi-bin/ames150?slide=30
http://cache.tias.com/stores/at/pictures/5119a.jpg
http://www.donkihote.com/images15000000/11142887.jpg
| Quote: | | Nei Vangeli Canonici non si parla affatto di bambini di colore accanto a Pilato. |
Se è per questo non si parla nemmeno di un bue o di un asino nella scena della natività. Eppure il bue e l'asino, che sono descritti solo in un vangelo apocrifo, compaiono in tantissimi dipinti con la nascita di Gesù.
Così il servo, spesso giovane o giovanissimo, che porta il bacile (non un calice) in cui Pilato si lava le mani compare in centinaia di raffigurazioni di questa scena. Eccone una medievale:
Queste due sono praticamente identiche a quella di Rennes, segno che fanno parte di una iconografia molto diffusa e comune. La prima si trova a Belgirate, la seconda ai Musei Vaticani:
Nemmeno il fatto che sia di pelle scura è una stranezza. Ecco la versione di Mattia Preti:
| Quote: | Ma osserviamola bene:
C'è un bambino nero, che sorregge una coppa (simbolo del Graal).
Chi era quel bambino? |
Ma osserviamola meglio: il bambino sorregge un bacile piuttosto basso e largo, che è impossibile chiamare "calice". La seconda scena è tratta dalla Via Crucis di Rocamadour.
| Quote: | | nelle prime edizioni di Matteo il "nome" del salvatore, appare come Gesù Barabba. Possiamo semplicemente dire, che questo fosse un altro nome attribuito al Messia, ma questo particolare doveva essere manomesso, poichè avrebbe portato all'effetivo status famigliare di Gesù. |
Nemmeno questa è una novità. Perfino nell'edizione della Bibbia di Gerusalemme edita dalla CEI (pag.2152), quindi con imprimatur vaticano, viene citato il fatto che alcune versioni di Matteo contengono il nome Gesù Barabba (o meglio Bar Abba, ovvero "Figlio del Padre" in aramaico). Il nome Gesù, o Jeshua, era molto comune all'epoca e non sembra dunque strano che ci potessero essere due accusati con lo stesso nome. Forse per distinguerli si è usato il sprannome: uno detto "Figlio del Padre" (qualunque cosa questo possa significare, forse un altro agitatore che si proclamava messia?) e l'altro "detto il Cristo".
Sì. lo sappiamo, Baigent-Leigh-Lincoln hanno sostenuto che Barabba debba invece essere letto come "Bar Rabbi" ovvero "figlio del Maestro", ovvero figlio dello stesso Gesù, ma come spiega David Donnini in "Nuove Ipotesi Su Gesù", pag 257) si tratta di una traduzione che non ha senso. Donnini però propone un'altra ipotesi non meno campata in aria: Gesù sarebbe stato Barabba, che venne liberato, mentre quello che venne crocifisso sarebbe stato un altro Gesù che aveva guidato un tentativo di rivolta messianica.
Come dire che William Shakespeare non è mai esistito, le sue commedie le ha scritte un'altro che però, guarda che coincidenza, si chiamava anche lui William Shakespeare (no, non è mia, è di Alphonse Allais )
| Quote: | Gesù Barabba = figlio del padre
D'avanti a Pilato, a quanto pare, prendendo alla lettera il passo, c'era anche il figlio di Gesù. |
Ecco, qui adesso mi devi spiegare l'ellissi. Come riesci a far diventare questo servo-bambino Barabba. A me vengono in mente solo trame da romanzo di Carolina Invernizio, con infanti rubati o scambiati nelle culle, oscure trame familiari, improvvise agnizioni (me l'immagino recitato da Paolo Poli: "Allora tu non sei mia moglie! sei mia madre! o forse mia zia? - No, sono la sorella che non hai mai conosciuto. E ora dovremo ucciderci per la vergogna... - No! fermatevi! ecco l'atto di nascita..." e così via. )
A parte gli scherzi, "Figlio del Padre" poteva essere qualcuno che si definiva "Figlio di Dio", non certo figlio di un padre terreno visto che tutti sono figli di qualche padre. Lo stesso Donnini riporta il parere di studiosi della linga ebraica, da lui contattati sull' argomento, che confermano questa lettura. Una diversa possibile ricostruzione di questa vicenda potrebbe essere che non ci fu nessun Barabba contrapposto a Gesù e che la folla gridasse "Bar Abba" rivolgendosi al personaggio che pochi giorni prima aveva acclamato quando era entrato in Gerusalemme. Io perlomeno ho sempre trovato incomprensibile e poco credibile questo cambiamento d'umore della folla che prima acclama Gesù come messia e subito dopo lo vuole morto.
| Quote: | | Nel libro "La rivelazione dei Templari" di Lynn Picknett e Clive Prince, gli autori, nel capitolo 3, spiegano abbondantemente, che le svariate statue delle Madonne Nere, sparse in tutta la Francia, erano legate al culto della Maria Maddalena. |
Buono quello... E' il libro dal quale Dan Brown ha copiato tutta la parte (già ridicola pure lì) sull'Ultima Cena di Leonardo, con tutte le scempiaggini di cui si è già tanto discusso. La maggioranza degli studiosi delle religioni ritiene invece che le madonne nere siano una derivazione del culto di Iside, anche lei raffigurata come una dea con in braccio un bambino. Innumerevoli sono nei musei egizi le statuette bronzee, quindi scure, di Iside:
http://www.medmedia.org/pubblicazioni/MadreOscuraPrimoCapitolo.htm
http://www.usfca.edu/fpa/darkmadonna/links.html
Il cristianesimo si sarebbe dunque semplicemente sovrapposto a una tradizione religiosa precedente, così come successe con tantissime festività pagane sostituite da festività cristiane.
| Quote: | Conclusione:
La stazione indica, che Gesù aveva un figlio. |
Conclusione, la stazione non indica proprio niente perché se quella stazione dice che Gesù aveva un figlio allora dice anche che lavorava come paggetto al servizio di Pilato. Visto che chiaramente quel bambino è il servitore di Pilato, che gli regge il bacile dell'acqua come si vede in moltissime altre rappresentazioni della stessa scena. In alcune il servo è un ragazzo, in altre un bambino, in alcune ha i capelli lunghi in altre corti, in alcune è bianco e in altre è nero. Ma sempre servo è.
| Quote: | | Questo figlio appare di colore, per intendere che fosse nato dall'unione con Maria Maddalena (la madonna nera). |
Curioso... La Maddalena in questa famigerata Via Crucis è bianca. Allora il figlio di chi è?
Scandalo! Scoop! Gossip! Come il figlio di Alberto di Monaco!
| Quote: | | La discendenza di sangue reale e propio lui, in quanto sorregge una coppa. |
Guarda bene, sorregge il solito, classico, stravisto, banale bacile dell'acqua. Basso e piatto come in tante altre scene simili.
Ecco, se proprio ne vuoi trovare una con qualcosa che assomiglia a una coppa, benché larga e piatta... un gruppo statuario in processione a Caltanissetta, col paggio di Pilato nella stessa posizione di quello di Rennes:
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 14 October 2005, 8:55 pm Post subject: |
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| Misteronero wrote: | Osserviamo adesso:
Seconda Stazione
Il testo canonico della Via Crucis, nella Seconda Stazione, recita testualmente: "Gesù è caricato della Croce". Osservando con molta attenzione la Seconda Stazione della Via Crucis di Rennes (vedi foto 2), notiamo che appena sopra il braccio superiore della Croce si intravede la Cupola della Moschea di Omar (detta anche la Moschea della Roccia) che all'epoca non esisteva ancora, visto che al suo posto vi era il Tempio di Gerusalemme o Tempio di Salomone. Stranezza assai marcata. |
Allora praticamente tutta l'arte sacra medievale, rinascimentale e barocca dovrebbe essere piena di "stranezze assai marcate". Le scene dei vangeli infatti vengono quasi sempre ambientate in città contemporanee, dentro palazzi "moderni" e con i personaggi di contorno vestiti secondo la foggia dell'epoca, non certo secondo quella dei tempi di Gesù. In un "Gesù di fronte a Pilato" di Rembrandt c'è pure un grande orologio.
Signora mia, non si sa più dove girarsi, è tutto pieno di eretici!  |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 14 October 2005, 11:11 pm Post subject: |
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| Diego Cuoghi wrote: | Signora mia, non si sa più dove girarsi, è tutto pieno di eretici!  |
...quando si invoca San Diego, lui si manifesta!
Grazie! _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Ana!
Joined: 01 Sep 2005 Posts: 20
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Posted: 15 October 2005, 7:33 pm Post subject: |
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Ma adesso qualcuno mi dovrebbe spiegare una cosa...
Ponzio Pilato era un governatore romano, a Gerusalemme v'erano le coorti, ecc...Ora, ma i Romani non avevano conquistato Gerusalemme sotto Vespasiano nel 70? O avevano già il controllo della regione? Se avevano il controllo della regione però dovevano avere anche il controllo della città, che però fu conquistata nel 70....
Aiuto non ci capisco più nulla.....
Cioè, come facevano i Romani a esser già lì se Gerusalemme city fu conquistata dopo??? |
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Diego Cuoghi
Joined: 24 May 2005 Posts: 476
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Posted: 15 October 2005, 8:17 pm Post subject: |
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| Ana! wrote: | Ma adesso qualcuno mi dovrebbe spiegare una cosa...
Ponzio Pilato era un governatore romano, a Gerusalemme v'erano le coorti, ecc...Ora, ma i Romani non avevano conquistato Gerusalemme sotto Vespasiano nel 70? O avevano già il controllo della regione? |
I romani occuparono la Palestina nel 63 a.C. ma non la governarono direttamente. Misero in piedi dei governi-fantoccio come quelli di Erode il Grande e di Erode Antipa, molto invisi alla popolazione perché erano considerati pure loro degli stranieri in quanto idumei:
http://web.genie.it/utenti/i/inanna/livello2/erode.htm
Ponzio Pilato era il "procuratore" che amministrava gli interessi di Roma nella regione. |
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Misteronero
Joined: 11 Oct 2005 Posts: 17
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Posted: 15 October 2005, 9:50 pm Post subject: |
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X Diego: Ho letto quello che hai scritto e non ho nulla da eccepire. Conoscevo già questa critica!
xxx Io perlomeno ho sempre trovato incomprensibile e poco credibile questo cambiamento d'umore della folla che prima acclama Gesù come messia e subito dopo lo vuole mortoxxx
Concordo!
Per me tutti i passi che vanno dal processo all'esecuzione di Gesù, sono stati inventati di sana pianta: troppe anomalie e falsità.
L’esame del racconto evangelico del processo, soprattutto come si legge in Marco e Matteo, mette in luce tutta una serie di gravi illegalità, quasi fosse stata assente qualsiasi volontà di salvare almeno le apparenze.
1. Era proibito celebrare processi di sabato, nei giorni festivi e nei rispettivi giorni di preparazione (Sanh. IV i h). Gesù invece sarebbe stato processato nientemeno che nella notte del seder.
2. La procedura ebraica prevedeva dibattimenti soltanto diurni (Sanh. IV h). Il processo contro Gesù si sarebbe invece svolto di notte.
3. I dibattimenti dovevano svolgersi in udienze pubbliche, ed esclusivamente nell’atrio quadrato detto Beth Din (Sanh. XI 2 b), adattato a tribunale e incluso nell’area del tempio. Il dibattimento contro Gesù si sarebbe invece svolto nella casa privata del sommo sacerdote.
4. Al dibattimento poteva seguire direttamente soltanto una sentenza assolutoria, mentre una condanna doveva essere rimandata all’indomani. Anche questa disposizione sarebbe stata pesantemente violata.
5. La base per la condanna doveva essere fornita o dalla richiesta di pena avanzata dalla parte lesa (Dt 21,18-21) o dall’accusa portata da almeno due testimoni (Dt 19,15). Nel caso di Gesù la base per la condanna sarebbe stata fornita dal presidente del tribunale nel corso dell’udienza.
6. Nel caso di un delitto meritevole di morte la condanna poteva aver luogo soltanto se il fatto veniva dimostrato in maniera ineccepibile da almeno due testimoni (Dt 17,6). Contrariamente al processo romano, la confessione dell’imputato non era mai sufficiente. Ora, noi leggiamo che Gesù fu condannato in base a una confessione e non in seguito a una dimostrazione di colpa ad opera di almeno due testimoni.
7. Si potrebbe dire che in fondo il fatto per il quale Gesù sarebbe stato condannato - presunta bestemmia - egli lo commise per la primissima volta in tribunale, sicché Caifa avrebbe chiamato a testimoniare i suoi consiglieri. Cadrebbe in tal modo automaticamente il problema di una confessione.
8. Ai testimoni non era permesso di intervenire nella pronuncia del verdetto (Sanh. V 4 b). Nel caso di Gesù, tutti i membri del Sinedrio, quindi i testimoni in blocco, avrebbero violato tale norma.
9. E ovvio che i protagonisti del processo, in particolare il presidente e i suoi assistenti, fossero sobri e in pieno possesso delle facoltà mentali. Invece avrebbero processato Gesù non solo dopo essere stati strappati al sonno, ma anche dopo che ciascuno di essi poche ore prima aveva ingurgitato una buona quantità di vino durante il banchetto del seder (quattro bicchieri erano il minimo prescritto, ma si sa che ne venivano bevuti di più). Comunque sia, la tradizione farisea escludeva che chi avesse bevuto quattro o più bicchieri divino potesse sedere in tribunale.
I vangeli descrivono dunque un processo così gravemente viziato che chiunque sarebbe stato in grado di rilevarne l’illegalità. Basta questa circostanza per imprimergli il sigillo della non-storicità.
Gli ebrei aspettavano il Messia che doveva liberare la Terra Santa dagli oppressori romani, anche dopo la morte di Gesù.
Non ha nessun senso dunque che si opponessero a chi si candidava come il Messia liberatore, anzi....!
Secondi molti studiosi invece Gesù fu appoggiato dal sinedrio e dalla popolazione ebraica, eccovi le prove:
quando tutta la folla dei discepoli, esultando, comincio a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: <<Benedetto colui che viene, il re.....>>. Alcuni farisei tra la folla gli dissero: << Maestro, rimprovera i tuoi discepoli>> Ma egli rispose: << Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre>>. - Luca 19:37 -
Oggi questo genere di campagna politica viene fatto mandando un auto in giro con un megafano, che grida il nome di un candidato all'elezioni comunali!
Inoltre il ricco Giuseppe d'Armitrea, per alcuni il fratello di Gesù, era amico di Pilato, come descritto nel Vangelo di Pietro. Inoltre nei nostri vangeli c'è un Luca che si sbilancia un pò troppo :
C'era un uomo di nome Giuseppe, MEMBRO DEL SINEDRIO, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri.
- Luca 23:50 -
Questo passo ha comunque un valore storico. Nel sinedrio bastava che un solo membro era contrario alla pena di morte, per salvare un imputato.
Pilato disse ai Giudei: << Ecco il vostro re! >> Ma quelli gridarono: Via, via, crocifiggilo! >>. Disse loro Pilato : << Metterò in croce il vostro re? >>. Risposero i sommi sacerdoti: << Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare>>. - Giovanni 19 : 14 -
Un altro passo, per il pubblico romano.
Gli ebrei che riconoscono come propio re, il re del popolo che gli opprime?
Quale follia è questa?
E' inoltre una folla che acclamava a gran voce, qualche giorno prima, nell'ingresso di Gerusalemme <<Gesù Re>>, adesso sono tutti impazziti, dicendo e approvando quello che avevano detto i sacerdoti << Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare>>?
Pilato voleva salvare Gesù?
Forse è vero, ma se così fosse probabilmente fu corrotto da Giuseppe d'Armitrea, poichè nessuno fa niente per niente.
Pilato in ogni modo fu mandato in esilio dopo pochi anni per aver mandato alla croce spietatamente molti ebrei e samaritani e per corruzione, questo è un dato di fatto.
Probabilmente Pilato fu mandato in esilio in Francia, come ad Erode e come probabilmente Maria Maddalena.
A quanto pare gli alti esponenti della Giudea, venivano mandati quasi tutti in esilio in Francia (Gallia).
Maria Maddalena cosa c'entra?
Bè, era la figlia di Giaro. Quest'uomo era uno dei governati della Giudea secondo alcuni storici, secondo altri era un alto funzionario/sacerdote del sinedrio. Comunque sia, Maria Maddalena apparteneva ad una famiglia di alto rango e comunque, per guadagnarsi da vivere, non aveva certamente bisogno, di fare la prostituta.
Già da questi piccoli elementi, dubito fortemente che Gesù sia stato ucciso per volere degli ebrei o del Sinedrio.
Un Gesù che aveva come fratello Giuseppe (D'Arimatea), ricco membro del sinedrio e un suocero come a Giaro (padre di Maria Maddalena e di Lazzaro), anche lui un alto membro/sacerdote del sinedrio, mi sembra assurdo che sia stato ucciso per volere del sinedrio!
A parte questo, gli alti esponenti del sinedrio, con l'occupazione romana, venivano eletti con il consenso dei romani.
In ogni modo ci sono buoni presupposti che Gesù fu scambiato sulle croce con un sosia, come il Corano e i testi cristiani copti ( Il trattato di Seth) affermano.
Se Pilato fu dunque pagato per salvare Gesù, sicuramente trovò il metodo per farlo:
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio..............Mentre uscivano , incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, E LO COSTRINSERO A PRENDER SU LA CROCE DI LUI [Gesù]. - Matteo 27:27, 32. -
Punto, la storia potrebbe finire qui.
Se dopo la crocefissione, Gesù fu veramente visto dagli apostoli, toccato da Tommaso e in India, significa che Gesù era ancora vivo e vegeto, la storia della risurrezione del resto è poco razionale e comunque fu aggiunta dopo la composizione del primo vangelo di Marco.
X la questione del Gesù Barabba:
Ritengo che all'inizio, chi ha scritto questo passo, ha voluto intenzionalmente sdoppiare il Gesù Barabba, noto rivoluzionario e nello stesso tempo Messia e Salvatore, in due persone distinte e saparete.
Quindi ritengo che tutta le vicende del lavaggio delle mani di Pilato e della scelta degli ebrei di preferire Barabba al posto di Gesù sia tutta una invenzione.
Gli autori moderni concordano che i Romani non adottarono mai tale politica, e che l'offerta di liberare Gesù o Barabba è un'invenzione.
Inoltre è impensabile che un governatore implacabile come Pilato, si piegasse al volere della folla: fossero romani quella folla era anche concepile, ma la folla era composta da ebrei e gli ebrei erano stati oppressi in quei tempi dai romani.....figuriamoci se potessero avere voce in capitolo!
Secondo i Vangeli di Marco e Matteo, questa era << un'usanza della festa di Pasqua>>.
In realtà, tutti gli studiosi sono daccordo nell'affermare che tale consuetudine non esisteva. Lo scopo dei dell'invenzione è accrescere la colpa dei Giudei e scagionare Roma da ogni responsabilità.
Tra tutti gli studiosi che affermano con certezza tutto questo, c'è anche Haim Cohn, un ex procuratore generale - ministro della Giustizia di Israele, membro della corte suprema, e docente di storia del diritto.
Inoltre è impensabile che Pilato mettesse in circolazione un capo brigante, pericoloso per Roma.
- I vangeli furono composti durante e dopo l'insurrezione 68-74 D.C., quando il giudaismo avevava finito di esistere come una forza sociale, politica e militare organizzata. Furono composti per un pubblico greco-romano, e dovevano risultare accettabili. Roma aveva finito di combattere una guerra feroce contro gli ebrei. Quindi era del tutto naturale presentare i giudei come malvagi. Inoltre Gesù, dopo la rivolta giudaica, non poteva venire dipinto come un personaggio politico, legato alle rivolte che sfociarono nella guerra.
Infine, la parte avuta dai Romani nel processo e nell'esecuzione di Gesù doveva essere riveduta e corretta e presentata nel miglior modo possibile. Perciò nei Vangeli Pilato figura come un uomo onesto, serio, e tollerante, che consente con grande riluttanza alla Crocefissione.
Come osserva il professor Brandon (Jesus and Zealots, p.328), tutte le indagini sul Gesù storico devono partire dal fatto che fu giustiziato dai Romani per sedizione.
Entrando nei dettagli, secondo i Vangeli, Gesù viene inizialmente condannato dal sinedrio, il consiglio degli anziani giudei, i quali lo portarono davanti a Pilato e chiedono al governatore di pronunciarsi contro di lui. Da un punto di vista storico, questo non ha senso. Ripeto: nei tre Vangeli Sinottici, Gesù viene arrestato e condannato dal sinedrio la notte di Pasqua. Ma secondo la legge giudaica, il sinedrio non poteva riunirsi per Pasqua. (Cohn, H., Trial and Death of Jesus, pp 97 sgg).
Nei vangeli l'arresto di Gesù e il suo processo davanti al sinedrio hanno luogo di notte. Secondo la legge giudaica, il sinedrio non poteva riunirsi di notte, in case private o in qualunque luogo che non fosse all'interno del recinto del Tempio.
Nei Vangeli, il sinedrio sembra non avere l'autorità di pronunciare una condanna a morte e sarebbe per questa ragione che Gesù viene condotto davanti a Pilato. Ma il sinedrio aveva l'autorità di emettere condanne a morte: per la lapidazione, se non per crocefissione. Perciò, se il sinedrio avesse voluto eliminare Gesù, avrebbe avuto l'autorità di condannarlo alla lapidazione. L'intervento di Pilato non sarebbe stato necessario.
- Commento e testo " Il Santo Graal" di Baigent, Leigh e Lincoln-
L'intervento dei romani e quindi di Pilato, sarebbe stato necessario solamente se un imputato fosse stato accusato di sedizione/rivolta contro Roma. Se Roma accertava che le accuse fossero fondate, allora procedeva con la crocefissione.
Per le questioni e le settenze di carattere religioso, Roma se ne lavava le mani, poichè affidò questo compito al sinedrio.
Inoltre:
Pilato disse: Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!>>. Gli risposero i Giudei: << A noi non è consentito mettere a morte nessuno>>. – Giovanni 18:31 -
Pilato, procuratore romano, che si dimentica che il sinedrio non può condannare a morte nessuno? BUAHAHAHA, scusate ma non ci credo.
Vi spiego il motivo:
- Lapidazione per mano del sinedrio di Stefano: la data corrisponde circa trent'anni dopo la morte di Gesù: ci troviamo nel periodo della conversione di Paolo.
[ Stefano ] Lo trascinarono fuori dalla città e lo lapidarono. - AT 7:58 -
- Giacomo il Giusto ( il fratello di Gesù): lapidato secondo la legge ebraica nel 62 Dc.
- La donna adultera riportata nei vangeli, che doveva essere lapidata.
<< Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa >>. - Giovanni 8:4 -
- Gesù scampa alla lapidazione:
I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo...........<< Non ti lapidiamo per un opera buona, ma per la bestemmia e perchè tu che sei uomo, ti fai Dio >>. - Giovanni 10 : 31, 32 , 33.
La legge di condannare a morte, con la lapidazione, scritta in Levitico 24:16, era in vigore.
- Giovanni il Battista: Prima della presunta morte di Gesù fu condannato a morte con la decapitazione.
C'è dell'altro, ma penso che questo possa bastare, per dimostrare che il sinedrio aveva tutta l’autorità per uccidere Gesù. Se nei vangeli questo non avviene è per rendere Pilato buono e clemente (anche se nella realtà non lo era) e i giudei cattivi e unici colpevoli della morte di Gesù. Questo serviva per scagionare i romani dalla colpa di aver ucciso il Messia. Sarebbe stato imbarazzante a Roma, presentare un Dio fatto uomo, ucciso dagli stessi governatori romani!
Last edited by Misteronero on 15 October 2005, 10:54 pm; edited 2 times in total |
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