 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 5 September 2004, 10:07 am Post subject: I soldi di Sauniere |
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Ciao a tutti,
vorrei tornare su di un punto importante della faccenda. La contabilità del nostro abbé. Gli intrepidi ricercatori, primi fra tutti Bedu e Smith, hanno dimostrato, quaderni contabili di Sauniere alla mano, che l'ammontare del patrimonio si aggirava sui 193.000 franchi oro (circa). Anche Laurent, secondo la sua ultima dichiarazione in rete, perviene a tale somma.
D'altra parte io mi sono sempre chiesta: se Sauniere in realtà possedeva somme ben maggiori, sarebbe stato così naiv da metterle sotto il naso degli inquirenti della Santa Sede? Avendo avuto modo di farmi un profilo di Sauniere, penso proprio di no. Infatti si può rinfacciargli di tutto, ma non di essere stato una persona talmente ingenua.
È chiaro che almeno la somma di 193.000 franchi oro avrebbe dovuto esibirla, perché l'ammontare delle spese per la costruzione degli edifici e la ristrutturazione della chiesa etc. doveva essere presentato in ogni caso.
Che fine hanno fatto invece gli altri soldi che molto probabilmente costituivano la parte più cospicua del patrimonio?
Sappiamo che egli possedeva diversi conti in banca. Sicuramente a Perpignan, Toulouse e pare anche in Ungheria.
Alla sua morte Marie era l'erede universale. Tuttavia Marie viveva modestamente (non era affatto povera, come hanno sostenuto alcuni, e aveva anche un piccolo allevamento di animali. In ogni caso non le servivano elemosine di nessun genere). Inoltre Marie dichiarò di non voler toccare il patrimonio dell'abbé.
Dunque entra in scena il nostro ambiguo Corbu. Questi riesce a divenire l'erede universale di Marie, ma ancor prima della morte della donna si reca in Marocco per aprire una raffineria di zucchero.(credo nel 1946) Purtroppo per lui l'impresa fallisce e alcuni anni dopo Corbu fa ritorno a RLC e deve ricominciare tutto daccapo. Ma con quale somma ha aperto la sua raffineria nell'Africa del nord? E con quale somma ha vissuto per diversi anni in Africa?
Questa potrebbe essere una risposta alla scomparsa del denaro che Sauniere doveva avere sui vari conti in banca. Per lo meno una buona parte di esso.
Soltanto più tardi, dopo la morte di Marie, l'intraprendente (ma sfigato) Corbu aprirà il ristorante e l'hotel a RLC per avere un nuovo introito di denaro.
Qual è la vostra opinione in proposito?
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 5 September 2004, 11:41 am Post subject: |
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Cara Clio,
Secondo me la contabilità è l’aspetto più importante dell’intera vicenda Sauniere in quanto, analizzando le entrate e le uscite, si può fare una sorta di “identikit” non solo della fonte del denaro ma anche della sua natura.
Premettendo che ho recentemente fatto uno studio sulla contabilità del nostro curato ti posso rispondere in modo abbastanza preciso:
Le Uscite
Ho suddiviso le spese di Sauniere in due periodi:
1° periodo: comprende le spese inerenti la sola ristrutturazione (e decorazione) della chiesa e del presbiterio (1887 - 1901). Le spese totali ammontano a 11.832,84 F (senza tenere conto di fatture non pervenuteci e fatture riguardanti alimentari). Se teniamo conto delle fatture non pervenuteci le spese possono aumentare a 15.000 F al massimo.
2° periodo. Comprende tutte le spese non inerenti alla chiesa e la presbiterio (acquisto di terreni, costruzioni, ammobiliamento, ecc…). Le spese totali ammontano a 22.513,21 F (senza le fatture riguardanti alimentari). Se teniamo conto delle fatture non pervenuteci le spese possono aumentare a 30.000 F al massimo.
Come avete potuto notare queste cifre sono ben al di sotto di quelle dichiarate da Sauniere.
La voce più importante delle uscite è, in conseguenza, il cibo: come afferma Octo Sauniere spendeva cifre esorbitanti per pane, alcolici e alimentari in genere: dal 1900 al 1908 spende svariate centinaia di franchi per forniture di pane, ortaggi e liquori… per esempio nel 1908 spende più di 200 F in liquori e alimentari, nel 1907 spende 600 F in pane e 450 in ortaggi e così via.
Le Entrate
Analizzando le uscite si possono comprendere le entrate: nel 1887 acquista vetrate per 1.350 F e finisce di pagarle nel… 1900, quindi nel 1887 non era certo ricco. Dal 1891, invece, si può permettere di pagare subito 900 F, nel 1897 addirittura 2.920 F (fattura Giscard). La situazione “1891” si protrae, con fasi ascendenti e discendenti, fino al 1907/1908 anni in cui ordina mobili alla Maison Noubel per… 12.000 F. Però non sarà in grado di pagarli tutti… perché “dissanguato” dalle parcelle di Huguet.
Questo ci suggerisce, in definitiva, che Sauniere si arricchisce dal 1891 e che dopo il 1910 ha seri problemi finanziari che si protrarranno fino al 1917. La fonte della sua ricchezza quindi non era qualcosa di costante (come il suo stipendio di 900 F annui) ma che viene influenzata (negativamente) a partire dal 1910.
Cosa succede nel 1910/1911? A Sauniere è proibito di ricevere messe (e di farsele pagare).
La Denarnaud, alla morte di Sauniere, continua vivere nel presbiterio per un affitto di 50 F annui, saliti a 100 F dal 1935. Quindi doveva avere ancora una bella sommetta a cui si deve aggiungere il resto del patrimonio.
PS: il patrimonio di Saniere così cospicuo? Io ne dubito! Al massimo si aggirava sui 200.000 F. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry.
Last edited by Alfred on 12 September 2004, 7:46 am; edited 1 time in total |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 5 September 2004, 10:02 pm Post subject: |
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Ciao Alfred,
dunque secondo te tutti i soldi che Corbu aveva a disposizione tipo rubinetto inesauribile non derivavano dalla sua eredità lasciatagli dalla Denarnaud.
In effetti questo uomo doveva essere sorprendente: nel 1946, dopo essere stato eletto a erede universale da Marie, parte per il Marocco e si cotruisce uno zuccherificio. Vive alcuni anni in Africa continuando però a mantenere la propria famiglia in Francia. Poi la fabbrica fallisce e fa ritorno in Francia.
A questo punto, subito dopo la morte di Marie (1953) inizia con un'attività di ristoratore ed hotelier a RLC. Nel frattempo intraprende diverse ricerche del tesoro. All'inizio degli anni sessanta capisce che il tesoro non lo troverà mai e decide di abbandonare RLC.
Dunque si reca prima a Fanjeaux dove acquista una casa e poi a Saint Felix du Lauragais, dove acquista addirittura un castello medievale e lo restaura per installarvi una fabbrica. Jarnac calcola che soltanto i restauri del tetto gli costano nel 1967 12 milioni di franchi.
Evidentemente, pur fallendo continuamente in tutte le sue imprese, era uno pseudo-sfigato, perché restava sempre ricco.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 6 September 2004, 7:34 am Post subject: |
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Ciao Clio,
Nel post precedente ho descritto la contabilità di Sauniere e quella che, secondo me era la fonte della sua ricchezza: come si può notare Sauniere spende “solo” 50.000 F per costruire le sue proprietà… mentre ne aveva guadagnati circa 200.000. Ora è più che probabile che, oltre al domaine, la Denarnaud abbia ereditato una piccola fortuna da Sauniere…insomma Marie se la passava piuttosto bene!
Però, con la fine della seconda guerra mondiale, il governo francese emette nuova valuta… questo è senza dubbio un brutto colpo per Marie alla quale non rimangono altro che le costruzioni del vecchio curato.
Adesso passiamo a Corbu: questi era nato a Parigi nel 1912 e apparteneva ad una famiglia aristocratica con legami fra vari conti e altri nobili! Corbu era, inoltre, dottore in scienze, autore di romanzi gialli e imprenditore.
Corbu conosce casualmente la Denarnaud nel 1946 (almeno a suo dire), e nell’estate dello stesso anno la convince a nominarlo (insieme alla moglie) suo erede universale.
Stando alla leggenda quando la sua attività in Marocco fallisce la Denarnaud gli confida che Sauniere aveva lasciato un tesoro a RLC. Dopo la morte di Marie apre un ristorante e un hotel a RLC, poi, come tu scrivi: “si reca prima a Fanjeaux dove acquista una casa e poi a Saint Felix du Lauragais, dove acquista addirittura un castello medievale e lo restaura per installarvi una fabbrica. Jarnac calcola che soltanto i restauri del tetto gli costano nel 1967 12 milioni di franchi.”
Detto questo vorrei sottolineare alcune cose:
Crobu non era affatto povero né prima né dopo l’incontro con Marie… evidentemente la sua famiglia lo aiutava non poco.
Probabilmente Corbu aveva intenzione di mettere le mani sulla tenuta di Marie prima di conoscerla “casualmente”, poi riesce a acquisire la proprietà senza spendere un soldo ma con un compromesso: Marie doveva esere “mantenuta”. Con la morte di questa apre un hotel e un ristorante… evidentemente Corbu non aveva naso per gli affari visto che a RLC di turisti ne arrivavano ben pochi, così per attirarli si inventa la storia del tesoro… dopo aver venduto la proprietà a Buhiton (nel novembre 1964), come hai detto tu, acquista una casa, un castello diroccato e apre una fabbrica.
In conclusione Corbu ha messo le mani su una proprietà di valore senza spendere un soldo e, dopo aver cercato di farla fruttare, la vende e col ricavato (e con l'aiuto della famiglia?) apre una fabbrica, ecc… _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 6 September 2004, 11:28 am Post subject: |
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Ciao Alfred,
però dal conteggio delle spese di Sauniere a me risultano - rifacendomi al libro di Jacques Riviere, che peraltro tende più a seguire la linea di Bedu -a ben altre cifre.
(Purtroppo non ho Bedu alla mano, però credo che anche lui sia giunto più o meno a tale somma)
Infatti solo parlando degli edifici e dei mobili, abbiamo:
terreni: 1550,-
villa: 90.000,-
torre: 40.000,-
terrazze e giardini: 19.050,-
arredamento interni: 5000,-
mobilio: 10.000,-
__________________________
totale: 165.600,- franchi
per pervenire alla suddetta somma Riviere ha conteggiato tutte le fatture e le annotazioni di spese che ha avuto a disposizione dai quaderni e documenti dell'abbé.
Queste sono appunto le cifre ufficiali (per quanto Riviere dice che l'abbé affermava dinanzi alla Santa Sede di non possedere tutte le fatture corrispondenti e ne esibì soltanto una piccola parte). Poi è chiaro che se veramente - e dico "se" - sono passate per le mani di Sauniere altre somme che non potevano essere giustificate, mai sarebbero apparse sui suoi quaderni.
Per quanto riguarda Corbu, era solo un pensiero il mio. Però non so se poi la sua famiglia lo aiutasse molto finanziariamente, dato che mi pare di capire dalla sua biografia che era completamente negato per gli affari, pur avendo la fortuna di trovare sempre uno spiraglio per salvarsi i fondelli.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 6 September 2004, 12:40 pm Post subject: |
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Ciao Clio,
In effetti neanche io ho le prove che la famiglia lo aiutasse, anche se lo ritengo molto probabile (il fatto che fosse totalmente negato per gli affari è certissimo).
Riguardo a Riviere… ho letto il suo libro e lo ritengo molto ben fatto. Tuttavia vorrei fare una parentesi: il 14/7/1911 Sauniere spedisce una lettera al Vescovo dove presenta un compte rendu delle spese fatte, eccolo:
- Achat des terrains 1 550 F (qui Sauniere fa notare che non sono a suo nome)
1°- Restauration Eglise 16 200 F
- Calvaire 11 200 F
2° - Villa Béthania 90 000 F
- Tour Magdala 40 000 F
- Terrasse et jardins 19 050 F
- Aménagements intérieurs 5 000 F
- Ameublement 10 000 F
TOTAL 193 000 F
(PS da lettera originale)
Io ho analizzato questo “compte rendu” e ho notato che:
La somma per l’acquisto di N° 7 terreni è giusta,
La somma per l’ammobiliamento è inferiore alla realtà di circa 2.000 F.
Le somme inerenti alla chiesa non sono gonfiate, ma lo sono quelle per il calvario.
Tutte le altre somme sono superiori ai miei calcoli.
Sauniere presenta al processo (tramite l’avvocato) 61 fatture per 37.000 F circa (io ne ho contate poco più dello stesso numero per 35.000 F circa).
Premettendo che i miei calcoli si rifanno alle fatture note mi chiedo perché Sauniere abbia gonfiato (di quasi 150.000 F) le sue spese riguardo alla Torre, Villa, ecc… e che, al processo, abbia presentato fatture in totale disaccordo con il compte rendu.
Secondo me l’ha fatto perché la somma coprisse i suoi ricavi dal traffico di messe tuttavia il perché rimane un mistero.
PS: spendere 193.000 F (2.500.000 € attuali) per quelle costruzioni mi sembra esagerato! Secondo me ne spese 60.000 al massimo il resto lo usò per comprare cibo, vino, cartoline, libri, ecc… _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 8 September 2004, 9:47 am Post subject: |
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Ciao a tutti,
Sauniere manda, nel 1910, un resoconto della sua situazione finanziaria (attinente all’attivo) per “giustificare” le sue spese: (anche se un resoconto delle sue spese lo spedirà il 24/7/1911)
link: http://bmotta.planetaclix.pt/txt/tactivo.txt
Dopodiché, il 8/4/1911 manda una “giustificazione” dei conti sopra descritti:
Link: http://bmotta.planetaclix.pt/txt/080411.txt vedi anche "Notice sur Rennes-le-Château et l'abbé Saunière"
Ora, come si può notare, la giustificazione di Sauniere è risibile:
Punto 1. Economie di 30 anni di ministero gli fanno guadagnare 15.000 F ?
Punto 2. Una famiglia ospitata gli fa guadagnare 52.000 F ?
Punti 3/14. Varie donazioni gli fruttano più di 50.000 F ?
Punto 15. Una cassetta delle elemosine frutta 1.200 F all’anno ?
Punto 17. Qui Sauniere afferma che “per l’intermediazione del fratello Alfred” riceve doni per 30.000 F ?
Punti 18/23. Commerci vari (fra cui quello di cartoline vendute a… pellegrini) gli fruttano quasi 20.000 F ?
Punti 25/26. Sauniere afferma che, lavori personali, gli fanno guadagnare 7.750 F
Mi chiedo che economie possa aver fatto un prete in 30 anni mentre faceva le “grandi opere”, oppure come poteva il commercio di cartoline finanziare le opere… raffigurate nelle stesse cartoline, e come poteva una famiglia (che lavorava in una fabbrica di cappelli) portare a “casa” 300 F al mese mentre erano fortunati se ne guadagnavano 1.000 all’anno (e poi dovevano pur mangiare!).
Gli unici punti che appaiono credibili sono quelli riferiti ai doni e al commercio di vini e francobolli… interessante appare “l’intermediazione del fratello Alfred”
PS: la Denarnaud era ricca? Se lo era perché ha aspettato il giugno 1917 per comprare la bara a Sauniere? (per 160 F) _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 8 September 2004, 10:25 am Post subject: |
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Ciao Alfred,
per prima cosa io ripeto che dalle cifre che troviamo nei quaderni contabili rimasti di Sauniere, sicuramente egli non avrebbe annotato somme di dubbia provenienza. Infatti, anche quando la Santa Sede ha voluto prendere in visione tutte le fatture delle spese da lui elencate, Sauniere ha risposto di non averle più. Insomma, le ha fatte sparire. Così come probabilmente ha fatto sparire anche i vari biglietti di viaggi (perlomeno quelli dei viaggi che dovevano restare sconosciuti).
Per quanto riguarda la Denarnaud, io non penso che fosse ricca nelvero senso del termine. Possedeva i terreni e gli immobili lasciati da Sauniere e può essere ancora diversi conti in banca, ma questo non è stato provato.
Aveva un piccolo allevamento di animali, dunque poteva vivere normalmente.
In ogni caso Marie Denarnaud non ha comprato la bara in giugno ma in gennaio, perché i funerali sono avvenuti poco dopo la morte dell'abbé, il 24 gennaio per la precisione, e Sauniere è stato collocato nella sua bara (che pare fosse tanto lunga da poter essere fatta passare a fatica attraverso la finestra della villa Bethania.)
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 8 September 2004, 11:45 am Post subject: |
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Ciao Clio,
Sauniere non ha mai fatto sparire le sue fatture... semplicemente di esse se n'è persa la traccia e sono state ritrovate solo recentemente (un po' come i carnets di Octo) da vari ricercatori, primi fra tutti Corbu e Captier, ereditari dei documenti dell'abate, Riviere e Jarnac.
Per quanto riguarda i libri contabili ritengo che Sauniere fosse molto meticoloso e preciso... Perché falsificare migliaia di linee di contabilità e di corrispondenza quando non correva nessun rischio... se sospettava che i cahier venissero sequestrati (cosa rarissima) poteva inventarsi che non li possedeva o (come in realtà fece) che fossero andati persi. Inoltre, tengo a precisarlo, Sauniere aveva diversi libri: uno delle messe (al processo dirà di non possederlo più), un'altro delle entrate e delle uscite, uno della corrispondenza e uno dove erano indicati vari nomi con a fianco dei numeri seguiti da delle m. (donatori o...)
Certamente la Denarnaud era piuttosto ricca... ma solo grazie agli immobili di Sauniere. Essa doveva essere in "crisi di liquidità" in quanto i conti in banca di Sauniere erano tutti a 0 o quasi.
La denarnaud paga (e non compra come ho scritto nel post precedente) la bara il 12 giugno 1917 per 160 F. link: http://priory-of-sion.com/psp/id73.html possiamo leggere, infatti: Reçu de Mademoiselle Marie Denarnaud de Rennes...
PS: al processo Sauniere presenta le sue fatture... non sappiamo, tuttavia, se siano esistite solo quelle o se ve ne fossero delle altre. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 8 September 2004, 1:45 pm Post subject: |
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Ciao Alfred,
scusami, il fatto della bara l'avevo semplicemente capito in modo sbagliato. Pensavo che intendessi "compra".OK, tutto chiaro.
Quando ho scritto che Sauniere fa "sparire" le fatture non intendevo che le avesse per es. bruciate, ma che semplicemente non le avesse esibite alla commissione ecclesiastica, dicendo appunto di non possederle più.
Io non penso che Sauniere abbia falsificato la sua contabilità, piuttosto può essere che abbia omesso diverse cose.
Un'informazione: dove hai trovato le ricevute dei conti bancari di Sauniere dopo la sua morte? (infatti dici che erano tutti a zero)
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 8 September 2004, 3:24 pm Post subject: |
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Ciao,
Sauniere esibisce 61 fatture alla commissione ecclesiastica (ho un elenco ma non mi ricordo più da dove l'ho preso). Leggendolo ho notato che Sauniere omette diverse fatture per un valore di circa 2000 F.
Per quanto riguarda i libri contabili... Sauniere afferma, al processo, di non possedere più solo i libri riguardanti le messe perché... andati persi in un incendio ( ) questo è senza alcun dubbio falso! I quaderni delle messe sono sopravvissuti sino ad oggi e alcuni fogli si possono consultare su internet:
http://bernardomotta.planetaclix.pt/imgd/missas4.jpg
http://bernardomotta.planetaclix.pt/imgd/missas1.jpg
Da questi fogli si può constatare che il curato riceveva più di 100 messe al mese (in un caso addirittura 400) e che, nonostante questo, continuava a celebrarne (almeno sulla carta) 3 al giorno.
Riguardo alle banche... Sauniere aveva rapporti con almeno tre banche:
La PetitJean a Parigi, La Veuve Auriol a Perpignan, Il Credit Foncier de France, ecc.. quindi trovare le ricevute è compito arduo… tuttavia possiamo capire l’andamento dei suoi conti attraverso la corrispondenza: dal 1911 Sauniere ha problemi finanziari per cui è costretto a chiedere un prestito al Credit Foncier (che otterrà nel febbraio 1913 ipotecando le proprietà) e inizia a prendere in seria considerazione la vendita del domaine; il tutto per avere un po’ di liquidità, necessaria per far fronte ai suoi debiti ingenti.  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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