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Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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Geroglifico egiziano a RLC
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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PostPosted: 31 October 2005, 11:13 am    Post subject: Geroglifico egiziano a RLC

Sto guardando una vecchia puntata di Voyager, in cui era ospite Bizzarri.

A parte molte sciocchezzuole dette, mi ha incuriosito l'affermazione secondo cui Bizzarri avrebbe trovato un geroglifico riferito all'unica faraone donna!
Ma poi han lasciato la questione in sospeso...

ne sapete di piu'?
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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PostPosted: 31 October 2005, 11:42 am    Post subject:

Potrebbe trattarsi dell'ANKH realizzato (o meglio, pasticciato) sulla poltrona del diavolo a Rennes-les-Bains:



Le campagne circostanti sono spesso popolate da esoteristi che improvvisano rituali di ogni genere, non mi stupirei che questi simboli siano "comparsi" in seguito alle loro scorribande.

Non c'è traccia di un'affiliazione occulta di Saunière a logge di ispirazione egizia o cose del genere. Un altro simbolo egizio che sarebbe stato visto è il cosiddetto "occhio di Horus" che si sarebbe trovato in cima al tettuccio di ingresso della chiesa (citato qui http://www.ordinedeltempio.it/corponuoverivelazionirennes.htm): era in realtà... il cemento danneggiato dalla caduta del simbolo che aveva fatto erigere Saunière all'epoca, il Sacro Cuore:



Caduto questo, il cemento aveva lasciato una forma irregolare in cui si poteva leggere (un po' forzatamente) un occhio di Horus. Qualcuno lo ha perfino ritratto. E' il caso di Féral in "Clef du royaume des morts", feuillet 51:



Considera che Féral fu il restauratore di molti dei monumenti di RLC, ed è ben noto che - nel restaurarli, ha *aggiunto* alcuni elementi che all'epoca di Saunière non c'erano (un esempio per tutti, la doppia S calcata sulla scritta Mission, come a suggerire un collegamento con Saint-Sulpice cui Saunière non aveva mai pensato).
Diverso è il caso della ANKH dell'abbazia di Carol citata qui:
http://www.marie-madeleine.com/carol.html
Forme del genere compaiono ogni volta che esiste una struttura
rotondeggiante adiacente ad un incrocio. Anche lì, si deve valutare caso per caso se fosse intenzione dell'architetto ispirarsi all'ANKH o no. A Carol lo escluderei soltanto per quello che si conosce dell'architetto (http://www.renneslechateau.it/rennes.php?id=2&url=studi_carol.php).
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Mariano Tomatis Antoniono
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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Location: Annexia

PostPosted: 31 October 2005, 12:01 pm    Post subject:

Cito quasi letteralmente: il prof. Bizzarri ha trovato a RLC un geroglifico egizio con su scritto il nome dell'unico faraone donna, cioè Ascepsut.

Non dicono dove si trovi, se nella chiesa o altrove.
Ho un'altra puntata di voyager dedicata a RLC e successiva, magari lo spiegano meglio...è una trasmissione decisamente un tanto al mucchio...
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Last edited by Lenny Nero on 31 October 2005, 12:48 pm; edited 1 time in total
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Torino

PostPosted: 31 October 2005, 12:42 pm    Post subject:

No, nelle puntate successive non ha chiarito: le abbiamo seguite.
Se ha la stessa consistenza dei simboli egizi descritti sopra... ahinoi!
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Mariano Tomatis Antoniono
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mammaoca



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PostPosted: 31 October 2005, 2:30 pm    Post subject:

Quando la conchiglia che era in origine al centro del piccolo timpano cadde, probabilmente per l'infiltrazione dell'acqua, prima di inserire il simbolo del sacro cuore che vedamo oggi, venne usata una delle piastrelle usate per i lati (quelle piastrelline gialle tanto inquietanti....) infatti si vede benissimo che è una parte di quel disegno laterale.
Almeno secondo me.

Il fatto che poi si sia usato il "sacro cuore" riporta (forse) a un "pensiero" diverso di chi si aggirava nel periodo di restauro tra quelle mura.
(Non credo infatti che sia difficile trovare una conchiglia di gesso.....)

La conchiglia, sempre secondo me, avvalorerebbe la tesi che Saunière volesse fare della sua chiesa un luogo di pellegrinaggio, colpito come fu (e già discusso altrove) dalla devozione dei pellegrini alla chiesa di Puivert.
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
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PostPosted: 17 November 2005, 7:55 pm    Post subject:

Quote:

La conchiglia, sempre secondo me, avvalorerebbe la tesi che Saunière volesse fare della sua chiesa un luogo di pellegrinaggio, colpito come fu (e già discusso altrove) dalla devozione dei pellegrini alla chiesa di Puivert

beh s'è per questo anche dai pellegrini di Lourdes...
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
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PostPosted: 17 November 2005, 7:57 pm    Post subject:

Mariano Tomatis wrote:
No, nelle puntate successive non ha chiarito: le abbiamo seguite.
Se ha la stessa consistenza dei simboli egizi descritti sopra... ahinoi!


Cmq sia non è poi così impossibile trovare elementi egizi nell'antica Gallia.. Fin dai tempi Romani il culto di Iside ad esempio era molto diffuso e niente di strano ritrovarlo lì. Anzi piuttosto potrebbe essere un collegamento volendo con la pista esoterica ma in sè per sè non è così incredibile la cosa.
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Alfred



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PostPosted: 17 November 2005, 8:09 pm    Post subject:

Templi dedicati ad Iside o Cibele erano invero molto diffusi (per la cronaca, non è mai esistito un tempio di Iside sulla collina di RlC).
Credo, tuttavia, che simboli incisi sulla poltrona del Diavolo (un manufatto ottocentesco) o alla Source de la Madeleine siano dei falsi ridicoli.
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Valéry.
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
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PostPosted: 18 November 2005, 3:25 pm    Post subject:

Alfred wrote:
Templi dedicati ad Iside o Cibele erano invero molto diffusi (per la cronaca, non è mai esistito un tempio di Iside sulla collina di RlC).
Credo, tuttavia, che simboli incisi sulla poltrona del Diavolo (un manufatto ottocentesco) o alla Source de la Madeleine siano dei falsi ridicoli.


falsi in che senso ??? Perchè sono stati fatti nel'800 sono falsi ??? E chi ti dice che non ci fosse un culto contemporaneo all'epoca che comprendesse quei simboli... Mi sembra alquanto riduttivo chiamarlo un falso solo per questo...
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
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PostPosted: 18 November 2005, 3:34 pm    Post subject:

La poltrona è stata costruita nell'Ottocento. Se io incido una croce su un manufatto ottocentesco con l'intenzione di spacciarla per ottocentesca allora commetto un frode, incido un falso.
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
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PostPosted: 19 November 2005, 12:22 pm    Post subject:

Alfred wrote:
La poltrona è stata costruita nell'Ottocento. Se io incido una croce su un manufatto ottocentesco con l'intenzione di spacciarla per ottocentesca allora commetto un frode, incido un falso.

mah tanto per cominciare bisognerebbe stabilire quando questo simbolo sia stato fatto.... e non è il solo.
E ad ogni modo bisognerebbe prendere in considerazione la possibilità che anche se i simboli sia stai messi dopo la sua realizzazione, che un culto si sia cmq sviluppato nella zona, cmq suggeriscono molti luoghi dell'Aude.

Anyway per curiosità dov'è la fonte che cita la data di costruzione della poltrona ?? Smile
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Mariano Tomatis



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PostPosted: 19 November 2005, 3:15 pm    Post subject:

http://www.renneslechateau.it/rennes.php?id=11&cap=6
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Mariano Tomatis Antoniono
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DonJuan



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PostPosted: 20 November 2005, 10:17 pm    Post subject:

Mariano Tomatis wrote:
http://www.renneslechateau.it/rennes.php?id=11&cap=6


beh il conte fleury c'era abbastanza dentro questa storia... almeno seguendo la pista della Contessa e in genere delle genealogie reali e la pista monarchica.. Oltretutto non ricordo ora se s'interessasse anche di Alchimia.. lo ignoro ma magari chissà può darse fosse in contatto con l'ambiente, a quell'epoca era cosa comune oserei dire per le classi aristocratiche.
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
Posts: 2475
Location: Torino

PostPosted: 20 November 2005, 11:54 pm    Post subject:

DonJuan wrote:
beh il conte fleury c'era abbastanza dentro questa storia... almeno seguendo la pista della Contessa e in genere delle genealogie reali e la pista monarchica.. Oltretutto non ricordo ora se s'interessasse anche di Alchimia.. lo ignoro ma magari chissà può darse fosse in contatto con l'ambiente, a quell'epoca era cosa comune oserei dire per le classi aristocratiche.


...sì, il problema è che le milioni di altre "poltrone di pietra" sparse per il mondo sono "poltrone di pietra", mentre quella di Rennes è Alchimia...
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Mariano Tomatis Antoniono
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
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PostPosted: 21 November 2005, 1:22 pm    Post subject:

Mariano Tomatis wrote:
DonJuan wrote:
beh il conte fleury c'era abbastanza dentro questa storia... almeno seguendo la pista della Contessa e in genere delle genealogie reali e la pista monarchica.. Oltretutto non ricordo ora se s'interessasse anche di Alchimia.. lo ignoro ma magari chissà può darse fosse in contatto con l'ambiente, a quell'epoca era cosa comune oserei dire per le classi aristocratiche.


...sì, il problema è che le milioni di altre "poltrone di pietra" sparse per il mondo sono "poltrone di pietra", mentre quella di Rennes è Alchimia...

Vero tuttavia è possibile affermare che in un luogo denso di simbologie alchemiche ed ermetiche si è portati a pensare che anche quella lo sia. Sebbene non ci giurerei, non lo si può sapere, di sicuro è stata ideata accanto la sorgente del diavolo dove tutt'oggi si protrae un certo tipo di culto neopagano o simile, come se ne protraggono del resto in tutta la valle.
Per cui in aggiunta a quanto detto, se tale culto trae origine nell'antichità anche solo al tempo di Fleury, le probabilità che non fosse solo una poltrona per sedersi aumentano ( ma perchè mai poi avrebbe dovuto fare una cosa simile ed in quel modo... anche se cmq è vero che esistono sculture varie nei giardini aristocratici )
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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PostPosted: 21 November 2005, 1:51 pm    Post subject:

DonJuan wrote:
Vero tuttavia è possibile affermare che in un luogo denso di simbologie alchemiche ed ermetiche si è portati a pensare che anche quella lo sia.


Scrivi "denso", ma a cosa ti riferisci? Sarebbe interessante isolare i riferimenti, perché se sono tutti come la poltrona, una somma di zeri fa sempre zero.
Uno degli obiettivi di questo forum è proprio quello di passare dai luoghi comuni ai dati più precisi e oggettivabili.
Da sola, una stella a sei punte (come quella di Alet) non è un simbolo alchemico o esoterico: lo diventa se la si colloca in una tradizione la cui presenza è attestata all'interno di una regione.

E' una richiesta che irrita chi si avvicina per la prima volta a queste pagine, ma è l'unico modo per evitare le derive interpretative che includono qualsiasi cosa negli scenari più fantasiosi su Rennes.
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Mariano Tomatis Antoniono
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Alfred



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PostPosted: 21 November 2005, 3:34 pm    Post subject:

Scusa Juan, ma non avevo visto i tuoi post.
Per quanto riguarda l'alchimia, stiamo scendendo in un terreno scivoloso. L'alchimia fu, per molto tempo, la distrazione dei nobili, i quali si costruivano le loro corti "alchemiche" e, quando capivano finalmente di essere continuamente raggirati (nel miraggio di una trasmutazione resa possibile e realizzabile soltanto con i moderni acceleratori di particelle), torturavano gli alchimisti perché svelassero i loro segreti.
Abbiamo Cristina di Svezia, Rodolfo II, eccetera.
In poche parole, se si venisse a scoprire che alcuni nobili di Rennes s'interessavano di alchimia, io non mi stupirei...
Comunque, per quanto ne so, gli Hautpoul furono dei grandi usurai durante il Seicento, mentre i Fleury si dedicarono alle miniere e alle Terme di RlB soltanto pochi anni prima della Rivoluzione. Quando si calmarono le acque, alcuni Fleury tornarono dall'esilio e fecero delle terme una S.p.a. che non ebbe molto successo.
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
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PostPosted: 21 November 2005, 10:03 pm    Post subject:

Mariano Tomatis wrote:
DonJuan wrote:
Vero tuttavia è possibile affermare che in un luogo denso di simbologie alchemiche ed ermetiche si è portati a pensare che anche quella lo sia.


Scrivi "denso", ma a cosa ti riferisci? Sarebbe interessante isolare i riferimenti, perché se sono tutti come la poltrona, una somma di zeri fa sempre zero.

Ma certo, la poltrona è solo un elemento marginale. Per esempio prendi il Pentacolo delle montagne e il cerchio delle Chiese. Vai in questi posti, nota le somiglianze storiche, architettoniche poi vai alla storia dei personaggi e/o parroci etc. Alla fine da tutto questo emerge qualcosa sottilmente collegato ad esempio dal pentacolo, ma non solo da questo, come da perfetta tradizione ermetica.




Quote:
Uno degli obiettivi di questo forum è proprio quello di passare dai luoghi comuni ai dati più precisi e oggettivabili.
Da sola, una stella a sei punte (come quella di Alet) non è un simbolo alchemico o esoterico: lo diventa se la si colloca in una tradizione la cui presenza è attestata all'interno di una regione.

Chiaramente, però se andiamo ad indagare sul fatto che Billard s'interessava di esoterismo e che la storia è stata testimone anche di importanti eventi storico-religiosi direi dal tempo dei Celti, quantomeno diviene più credibile che in questo contesto la stella di Alet, dico lei per fare un esempio, possa avere un significato diverso. L'ambiguità, e quindi la biunivocità, ripeto è tipica e particolare dei percorsi iniziatici come di tipo alchemico e massonico.
Vedila come una sorta di codice con la differenza che anche il testo criptato ha un senso seppure totalmente diverso dal testo in chiaro. invero nella storia della crittografia sono famosi casi del genere...

Quote:

E' una richiesta che irrita chi si avvicina per la prima volta a queste pagine, ma è l'unico modo per evitare le derive interpretative che includono qualsiasi cosa negli scenari più fantasiosi su Rennes.

non posso che essere d'accordo con te. Certamente non è che appena vedo una stella a 6 punte grido alla magia ( cheppoi di magia a mio parere c'è ben poco in materia, nello più dei casi quello è solo un lato degenerato per scopi commerciali... )
Chiaramente va fatto uno studio sulla regione e sulla sua storia e sulle signole storie, poi fare collegamenti e vedere se hanno un senso se spiegano delle cose. la storiografia spesso tutto è tranne che empirica, pur tuttavia basandosi su metodi anche analitici.
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
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PostPosted: 21 November 2005, 10:16 pm    Post subject:

Alfred wrote:
Scusa Juan, ma non avevo visto i tuoi post.
Per quanto riguarda l'alchimia, stiamo scendendo in un terreno scivoloso. L'alchimia fu, per molto tempo, la distrazione dei nobili, i quali si costruivano le loro corti "alchemiche" e, quando capivano finalmente di essere continuamente raggirati (nel miraggio di una trasmutazione resa possibile e realizzabile soltanto con i moderni acceleratori di particelle), torturavano gli alchimisti perché svelassero i loro segreti.
Abbiamo Cristina di Svezia, Rodolfo II, eccetera.

Io aggiungerei anche il marchese Palombara quello della villa omonima qui a Roma, che confesso per me è un mistero come mai sia rimasta solo la porta e dove sia finito il resto....., da cui Cristina di Svezia andava e dalla quale praticamente venne fuori l'accademia Arcadia. Era il ventro mondiale dell'esoterismo e toh c'era anche Poussin in quel periodo che tra l'altro dipingeva proprio"I Pastori d'Arcadia II"

Quote:

In poche parole, se si venisse a scoprire che alcuni nobili di Rennes s'interessavano di alchimia, io non mi stupirei...
Comunque, per quanto ne so, gli Hautpoul furono dei grandi usurai durante il Seicento, mentre i Fleury si dedicarono alle miniere e alle Terme di RlB soltanto pochi anni prima della Rivoluzione. Quando si calmarono le acque, alcuni Fleury tornarono dall'esilio e fecero delle terme una S.p.a. che non ebbe molto successo.


infatti nemmeno io mi stupisco Smile
le miniere del Balchefort ??
Cmq sia quelle che le terme erano usate fin dai tempi dei Romani...
Oggi le terme sono molto famose e sempre affollatissime Smile
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DonJuan



Joined: 16 Nov 2005
Posts: 76

PostPosted: 21 November 2005, 10:20 pm    Post subject:

Alfred wrote:
Scusa Juan, ma non avevo visto i tuoi post.
Per quanto riguarda l'alchimia, stiamo scendendo in un terreno scivoloso. L'alchimia fu, per molto tempo, la distrazione dei nobili, i quali si costruivano le loro corti "alchemiche" e, quando capivano finalmente di essere continuamente raggirati (nel miraggio di una trasmutazione resa possibile e realizzabile soltanto con i moderni acceleratori di particelle), torturavano gli alchimisti perché svelassero i loro segreti.

volevo aggiungere che in merito a questa questione non devi per forza vedere la trsmutazione del piombo in oro come un fatto materiale. Esso ha anche un altro significato ( vedi ancora una volta il dualismo e la biunivocità ) e cioè della trasformazione dell'uomo ( il Piombo ) in un essere migliore e superiore ( l'oro).
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