Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 30 November 2006, 1:00 pm Post subject: |
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Cito qualche vecchio appunto:
| Quote: | | Si crede che Nicolas Poulain, prevosto e luogotenente del Re nell’Île de France, sia stato rinchiuso a Gisors dal 1575 al 1587. Il suo nome è legato a quello di re Enrico III (1551-1589): nel 1587, Poulain informò il sovrano circa una cabala ordita ai suoi danni dai Guisa, nota come "complotto dei 16". Il Re si salvò. Ciononostante, Poulain avrebbe subìto la vendetta di Guisa, che lo rinchiusero a Gisors. Il suo nome è legato, per pura congettura, a dei graffiti ritrovati nelle celle della fortezza, siglati dalle lettere N P, dal che si è soliti arguire che si tratti della firma di Poulain. Sin qui nulla di singolare; fatto sta che i graffiti, narra la leggenda, condurrebbero verso la cripta del tesoro templare di Gisors. Il commento si riduce a due parole: teorie indimostrabili. Non si è mai stati in grado di dimostrare chi fosse il "prigioniero di Gisors", e l'identificazione del prigioniero in Poulain, oltre ad essere congetturale, è persino anacronistica (Henri le Charpentier, Alfred Fitan, Journal d'un bourgeois de Gisors, Paris: Ducher, 1878, p. 4). Si vedano: Charles de Lacretelle, Histoire de France pendant les guerres de religion, Paris: Marescq, 1844, tomo III°, pp. 260/263; Louis Lafaist, Archives curieuses de l'histoire de France, Paris: Beauvais, 1836, pp. 290/324; Pierre de L'Estoile, Mémoires pour servir à l'histoire de France, Paris: Foucault, 1825, pp. 411/447. |
_________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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