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Gruppo di studio e documentazione
Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007.
Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château,
conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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MANOSCRITTO VOYNICH

 
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
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Location: Bari

PostPosted: 7 August 2007, 7:22 pm    Post subject: MANOSCRITTO VOYNICH

Scarrozzando la mia vista su YOUTUBE, ho incrociato il filmato di un simpatico giapponese
http://www.youtube.com/watch?v=lNSGm-r2sss
nel video, la sua strabiliante avventura a RLC by foot & rail...

Approfondendo la curiosità su questo simpatico ometto da MAI DIRE BANZAI, ho visionato anche i suoi filmati sullì'Etiopia ed Oak Island... due posticini non proprio da turisti per caso...

Ulteriormente intrigata, ho visitato il suo sito www.voynich.com purtroppo capendoci poco niente perchè tutto in giapponese... ma, per quel poco che un mio amico novello studente di lingue orientali ha potuto comprendere, a quanto pare, l'amico Kenta Kahashi, asserisce il MV abbia qualcosa a che fare con RLC

Premessa: io del manoscritto non sapevo assolutamente nulla e mi son fatta una cultura sul bigino di wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Manoscritto_Voynich#Una_possibile_soluzione_del_mistero

Ho scritto all'amico del sol levante, cercando ulteriori delucidazioni... certo, almeno qui in occidente, sarebbe una bella ventata di aria fresca il crossover tra mistero del Voynich e RLC...

Forse Paolo Cortesi del CICAP potrebbe aiutarci... è l'unico in Italia ad aver approfondito lo studio del manoscritto in maniera scientifica.

Cosa ne pensate?
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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Location: Annexia

PostPosted: 7 August 2007, 8:21 pm    Post subject:

Mi son letto tutta l'articolo su Wikipedia.

Francamente non riesco a cogliere la correlazione con RLC, ma son sicuro che se tu sapessi il giapponese l'avresti brillantemente colto.

Ma per ora non ti chiediamo tanto Smile

La storia è molto intrigante, visto il florilegio di nomi famosissimi tirati in ballo.

L'unica nota che mi è venuta in mente è che John Dee e Kelley sono tutt'ora noti presso gli occultisti per l'uso delle tavole enochiane e del linguaggio "angelico" per comunicare con entità degli strati sottili.

Quindi, al di là di queste fumose baggianate, esperti nella manipolazione del linguaggio e nei giochi di parola.

Quindi la tesi che sia un abile costrutto di parole, anche molto complicato (il linguaggio enochiano è un delirio!), è plausibile.

Ovvio, che come per RLC si puo' ragionare in due modi: truffa o messaggi nascosti? Cool
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
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Location: Bari

PostPosted: 8 August 2007, 10:37 pm    Post subject:

Lenny Nero wrote:

Ovvio, che come per RLC si puo' ragionare in due modi: truffa o messaggi nascosti? Cool

Nonostante la mia dichiarata e continua ignoranza, vedo più di un punto comune tra la storia del MV e RLC...
In entrambi i casi, abbiamo una storia "fumosa" (così come tu stesso la definisci), basata su manoscritti falsificati (abilmente), per un fine politico et/o economico, ed un chiaro utilizzo di codici più o meno decrittabili ad uso e consumo degli enigmisti più ostinati.

L'Abbé non esattamente l'ultimo dei fessi e, in diverse occasioni (come comprovato da numerosi studi) ha utilizzato la superba e suprema arte della codificazione per nasconderci (o svelarci?!?) i mille misteri di RLC.
Sarebbe bello scoprire se, nella sua vasta (per quanto semi-sconosciuta) biblioteca, fossero annoverati anche degli studi sul Voynich.
Come nel Voynich, in RLC abbiamo ancora plurimi esempi di riferimenti astronomici ed alchemici ancora avvolti nell'ombra, per non dimenticare (ultimo tra i misteri) il codice letterario e numerico presente su quella pagina tal pagina di pugno appuntata dal BS illustrata dal Tomeo proprio in questi loci.

Io so leggere e scrivere per miracolo, dunque passo volentieri la gatta da pelare a chi ne sa più di me (ed è anche, magari, più abile in certi scervellamenti), nella trepidante attesa di una risposta dal mitico giapponesino intrepido.

Wink
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Last edited by Xena on 9 August 2007, 12:24 am; edited 1 time in total
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lurker



Joined: 19 May 2005
Posts: 54

PostPosted: 8 August 2007, 11:06 pm    Post subject:

Xena wrote:


Io so leggere e scrivere per miracolo, dunque passo volentieri la gatta da pelare a chi ne sa più di me (ed è anche, magari, più abile in certi scervellamenti), nella trepidante attesa di una risposta dal mitico giapponesino intrepido.





Se ne è parlato con le ultime novità anche sul forum it.discussioni.misteri

http://groups.google.it/group/it.discussioni.misteri/browse_thread/thread/287424174fa76ba/ae9faa153a521033?lnk=gst&q=voynich&rnum=40&hl=it#ae9faa153a521033

ma credo che il Voynich c'entri poco o nulla col mistero di RLC.
Semmai su questo forum si è accennato invece ad un altro celebre manoscritto alchemico:
l’Hypnerotomachia Poliphili, la cui corrente letteraria sarebbe legata forse all'esoterismo di Maurice Leblanc:

http://www.renneslechateau.it/forum/viewtopic.php?p=7066&highlight=polifilo&sid=9bcc274e2a9c7115c99541fb0f091798#7066
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 9 August 2007, 1:56 pm    Post subject:

lurker wrote:

Semmai su questo forum si è accennato invece ad un altro celebre manoscritto alchemico:
l’Hypnerotomachia Poliphili, la cui corrente letteraria sarebbe legata forse all'esoterismo di Maurice Leblanc


Ho l'Hypnerotomachia Poliphili nella recente edizione di Adelphi e ho avuto tra le mani una edizione originale (brivido, emozione) due anni fa mentre facevo ricerche sull'iconografia di alcuni dipinti di Nicolò dell'Abate. L' Hypnerotomachia Poliphili è però un testo a stampa, non un manoscritto.

http://it.wikipedia.org/wiki/Hypnerotomachia_Poliphili
http://xoomer.alice.it/gpasett/pico.htm
http://xoomer.alice.it/gpasett/h4.htm

Qui le scansioni delle pagine
http://mitpress.mit.edu/e-books/HP/hyp000.htm

Non so che legami qualcuno abbia trovato con i presunti enigmi di RLC, ma a mio avviso di affinità non ce ne sono se non nel fatto che si tratta di un libro a tutt'oggi oscuro e poco decifrabile. Di questo passo (trovando misteri dietro ogni angolo di biblioteca) immagino che ci sarà pure chi collegherà RLC con La Tragedia del Corriere il misteriosissimo testo elisabettiano descritto da Thomas Pynchon in L'incanto del lotto 49 e nel quale si narra di una organizzazione ben più occulta del Priorato e che agisce in modo segreto da molti secoli: il Trystero Very Happy
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
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Location: Bari

PostPosted: 9 August 2007, 2:43 pm    Post subject:

... nel mentre, il simpatico (e gentile) Takeshi ( e non Kenta, come erroneamente dedotto) mi ha risposto via mail...

Dice che è stato a RLC solo perchè ama i misteri e bla... e bla.. e bla..., finchè aggiunge laconico:

But there is a little hope.
VMS may be a cathar documents.
and also the treasure of RLC may belong to cathar
treasure.


Rolling Eyes non è molto, ma almeno adesso abbiamo una mezza certezza... ammesso e non concesso, ovviamente, si tratti di un documento vero, e non di una mistificazione...

Wink

Much ado about nothing...

PS:

Diego Cuoghi wrote:
Di questo passo (trovando misteri dietro ogni angolo di biblioteca) immagino che ci sarà pure chi collegherà RLC con La Tragedia del Corriere il misteriosissimo testo elisabettiano descritto da Thomas Pynchon in L'incanto del lotto 49 e nel quale si narra di una organizzazione ben più occulta del Priorato e che agisce in modo segreto da molti secoli: il Trystero


Diegotessssoro, con l'aria palustre che intasa i nostri polmoni da un pò di tempo a questa parte, discutendo di RLC e dintorni, un pò di ossigeno, fosse anche per fantasticare 5 minuti, non può che risultare salubre... e facce respirààààà

Laughing
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Lenny Nero



Joined: 13 Oct 2005
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Location: Annexia

PostPosted: 9 August 2007, 3:36 pm    Post subject:

Ma Diego caro, ti è sfuggita la relazione lapalissiana.

Francesco Colonna>Le Blanc>Plantard>RLC!!!

E suvvia, un po' di elasticità mentale Laughing

Xenuccia, amore caro...
Le uniche anologie che l'uomo banzai cita sono di forma, non di sostanza, e peggio ancora suppositive.

Insomma, mi pare chiaro che quel testo non possa essere cataro.
Mister Hichikawa da cosa l'ha dedotto?
Ma si sa che i jap usano molto piu' cervello di noi

Per gli amanti del testo di Colonna consiglio il piacevolissimo "Il codice del 4", le cui parti storiche sono davvero avvincenti e ricostruite in modo appassionato e ti fanno innamorare di quel testo (la parte moderna e "gialla" si puo' saltare a piè pari...).
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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
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PostPosted: 9 August 2007, 6:07 pm    Post subject:

Xena wrote:

Diegotessssoro, con l'aria palustre che intasa i nostri polmoni da un pò di tempo a questa parte, discutendo di RLC e dintorni, un pò di ossigeno, fosse anche per fantasticare 5 minuti, non può che risultare salubre... e facce respirààààà Laughing


Nella citazione hai eliminato fa faccina sorridente finale, che doveva far capire che pure io prendevo questa discussione alla leggera. E ribadisco il consiglio di "L'incanto del Lotto 49", il più misterioso (ma anche il più godibile) dei libri di Thomas Pynchon. Sono sicuro che le missive segrete tra Sauniere e Emma Calvé le prendeva in consegna il Trystero Smile

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Diego Cuoghi



Joined: 24 May 2005
Posts: 476

PostPosted: 9 August 2007, 6:56 pm    Post subject:

Lenny Nero wrote:
Per gli amanti del testo di Colonna consiglio il piacevolissimo "Il codice del 4", le cui parti storiche sono davvero avvincenti e ricostruite in modo appassionato e ti fanno innamorare di quel testo (la parte moderna e "gialla" si puo' saltare a piè pari...).


Verissimo, Il libro inizia bene soprattutto per la descrizione dell'ambiente universitario, delle ricerche storiche, delle rivalità tra diversi studiosi. Poi la trama gialla frana rovinosamente fino a un finale tra i più fiacchi che abbia mai incontrato.
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
Posts: 965
Location: Bari

PostPosted: 9 August 2007, 9:19 pm    Post subject:

Signori carissimi,
affascinata dalla vostra favella (...e qui già mi vedo il buon Lenny sbizzarrirsi nel reame del doppio senso... Laughing ), non posso che darvi ragione su tutto, archiviando il caso Voynich nella salsa di soya e dimenticando il nostro eroe nipponico affogandolo nel wasabi.

Certo, per un momento, è stata davvero una cosa emozionante... credere che, al mistero, altro e nuovo mistero si fosse aggiunto.

Wink

PS: onore (comunque) a Takeshisan che, con suole sprezzanti del kilometraggio, s'è fatto davvero na bella scarpinata pur di vedere RLC!!!
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 1320

PostPosted: 10 August 2007, 9:52 am    Post subject:

Ps!

Vi voglio rivelare un segreto (non ve lo rivelerei, se non fosse veramente un segreto...): perché andare tanto in là - addirittura in America! -, se ci si può stillare il cervello su enigmi insondabili e soluzioni inattingibili suggeriti da una Sfinge relativamente vicina.

A Bologna c'è una pietra, definita - chissà perché? - la Pietra di Bologna, ch'è un vero Enigma. Una Sfinge di pietra... Eccola:

http://it.wikipedia.org/wiki/Pietra_di_Bologna

http://www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/museicivici2000ita/mostre/mostrearchiviohtml/aelia.htm

E' conservata a Bologna, in un museo.

So che la vicinanza è l'accessibilità dell'oggetto ne intaccano il fascino... So che la vicinanza è l'accessibilità mal si conciliano con la nobile inclinazione a sentirsi in qualche modo allontanati dall'oggetto misterioso, onde, se così si può dire, lamentarsi con se stessi di non poterlo raggiungere presto e che solo comprenderne una fetta senza l'aiuto di nessuno, e "a distanza", sarebbe una grandissima, importantissima cosa... So che l'iscrizione è meramente latina e che è stata tradotta distesamente in tutte le salse - cioè lingue -, e che, dunque, la Pietra è meno affiscinante di un Manoscritto vergato in una lingua affatto incomprensibile ed inesistente. So che l'Oggetto esiste, ed anche questo non è molto affascinante (ma, in fondo, esiste anche il Manoscritto). So che la Pietra può essere vista, ammirata in un museo, che poche cose in essa posso dirsi equivoche ed ambigue, e che tutto ciò non è affatto affascinante. So persino che la sua - di lei, della Pietra - storia è nota - nient'affatto oscura, sconosciuta e contorta - e che pure questo è poco affascinante.

Però... Però la Pietra è sempre un Enigma.

http://angolohermes.interfree.it/Approfondimenti/Gaudenti/Aelia_Laelia.html

Se ne sono occupati molti, tanti, tantissimi letterati. Dagli alchimisti ai viaggiatori. Da Robert Burton a Jung. Da T. Love Peacock a G. de Nerval, a Carlo Cesare Malvasia a Walter Scott.

La fama di questa Pietra è stata indicibile, è andata oltre il dicibile insomma. Per ciò, qualche addentellato con Rennes si può trovare (cioè, inventare).

Pensiamo soltanto a G. de Nerval... Che n'era ossessionato, della Pietra (come di tante altre cose, del resto...).

E poi è una Pietra, e a Rennes di pietre ce ne son tante...

E poi ne parla il Calvesi: Il sogno di Polifilo prenestino, 1980, p. 296.

E poi c'è una Società Segreta massonica duecentesca (accidenti!, scustate. Mi è scappato un anacronismo; non ci badate neppure!) derivata da un Ordine monastico-cavalleresco felsineo, i Frati Gaudenti.

E poi... E poi... basta!
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E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.

Valéry.
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ninetto



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PostPosted: 10 August 2007, 3:23 pm    Post subject:

La stessa filastrocca è presente anche in un palazzo di Padova.
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Alfred



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 1320

PostPosted: 10 August 2007, 5:07 pm    Post subject:

ninetto wrote:
La stessa filastrocca è presente anche in un palazzo di Padova.


Quale palazzo?
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Valéry.
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ninetto



Joined: 22 Dec 2005
Posts: 11
Location: Belluno

PostPosted: 10 August 2007, 7:57 pm    Post subject:

Palazzo San Bonifacio, in Via del Santo. In un altra Villa padovana, Villa Querini ad Altichiero, compare la medesima epigrafe.
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